Il fine principale del presente progetto è l’individuazione di fattori di ristrutturazione dell’italiano scritto, attraverso l’analisi linguistica di un corpus di scritture scolastiche provenienti da istituti di istruzione secondaria dislocati lungo l’anello periferico della città di Roma.
L’italiano scolastico è una particolare varietà di italiano scritto, condizionata dagli interventi correttori dell’insegnante di lingua italiana, caratterizzata da mancanza di spontaneità creatrice, stilizzazione ed esclusione di qualsiasi inferenza diamesica.

Questa speciale forma di italiano è stata oggi superata: le correzioni sono molto meno pedanti e forme del parlato, una volta espunte, sono ammesse in una scrittura tradizionalmente caratterizzata da un rigido controllo formale.
Il corpus è costituito da:
- testi manoscritti di diversa tipologia testuale, contenuti in 82 quaderni, che documentano le attività di educazione linguistica di altrettanti apprendenti, inseriti nelle ultime due classi del percorso di istruzione primaria.
- 378 elaborati di italiano, redatti da studenti e studentesse, frequentanti le classi della scuola secondaria di primo grado, presso i suddetti istituti comprensivi.

L’analisi linguistica e l’individuazione dei tratti caratterizzanti delle scritture scolastiche afferenti al nostro corpus è finalizzata a:
- verificare il reale superamento delle caratteristiche peculiari dell’italiano scolastico nelle più recenti composizioni scritte di studenti e studentesse delle scuole capitoline del primo ciclo di istruzione;
- individuare gli elementi che sanciscono l’introduzione di colloquialismi e tratti dell’italiano dell’uso medio in una scrittura sorvegliata al livello formale;
- reperire forme e costrutti largamente utilizzati da un buon numero di apprendenti;
- misurare il livello di uniformità dell’italiano di queste composizioni con le norme e le indicazioni contenute nei manuali di grammatica italiana adottatti nelle scuole coinvolte nella ricerca.

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