SS SO I-1 2021

1. I TRE DESIDERI DA CHIEDERE AL GENIO DELLA LAMPADA

2. SCRIVI UNA LETTERA AI TUOI GENITORI, CHIEDENDO SCUSA PER UN TUO COMPORTAMENTO CHE HA ARRECATO LORO DISPIACERE.

3. TI AFFACCI ALLA FINESTRA. È NOTTE. DI’ COME E PERCHÈ SEI SVEGLIO IN QUEST’ORA DEDICATA AL SONNO. POI GUARDATI ATTORNO E DESCRIVI LE COSE COME APPAIONO E I SENTIMENTI CHE ESSE SUSCITANO NEL TUO CUORE.

N. 1

Stavo al parco da solo, mi cade il telefono e mi inchino e vidi dietro un cespuglio, una lampada. Da ragazzo curioso, la portai a casa e pensai se poteva essere una lampada normale o magica e allora dopo un po’ decisi di sfregarla. E uscì un genio con un ciuffo color nero, tutto blu e con una bocca di dimesioni normali. Gli chiesi se poteva esaudire i suoi desideri e lui disse: “Si che puoi, ma solo tre!” Io allora pensai a quali desideri potevo esaudire. Dopo una bella pensata intelligente decisi di esaudire non desideri inutili ma desideri che mi potrebbero servire. Il primo è di avere soldi quando voglio per aiutare la mia famiglia, così da poterli accontentare come pagandogli l’affitto, le bollette e il mutuo. Il secondo è quello di diventare invisibile, perché vorrei stare fuori dalle risse e dai pericoli e pure perché lo desideravo da tutta la vita e vorrei usarlo per vendicarmi delle persone cattive. Il terzo desiderio è di avere sempre dieci in tutte le materie perché non lo prenderò mai così da passare in tutte scuole.

N. 2

I tre desideri da chiedere al genio della lampada. Stavo camminando in un parco, stavo facendo una passeggiata, camminando trovai una lampada. La lampada era grande, pesante, oro lunga e un po’ vecchia. Sono andato vicino per vederla, poi la presi e la portai a casa. I miei genitori mi chiesero cosa fosse quell’oggetto, a loro ho detto che esso era una lampada. Sono andato in camera mia, ho pensato fra me e me a che cosa servirebbe quell’oggetto. Io che non sapevo cosa ci dovevo dare, cercai su internet cosa servirebbe, mentre scrivevo pensavo che là dentro ci dovevo mettere il caffè ma invece no. Su internet è uscito che si doveva toccare ed esprimere 3 desideri, allora lo presi e lo toccai ed è uscito un uomo, si presentò e mi disse che è un genio e che io dovevo esprimere 3 desideri. Io all’inizio ero scioccato perché non pensavo che uscisse una persona da quella lampada. Allora, pensai 3 desideri, come primo desiderio gli dissi che vorrei avere una cosa privata e molto grande, come secondo desiderio gli chiesi che da grande spero di avere un lavoro bello per la mia vita e per la vita dei miei genitori e mio fratello, e come ultimo desiderio gli chiesi che spero che tutte le persone che amo resteranno sempre vicino a me per sempre. Il genio mi disse che i desideri andavano bene e che ora lui doveva andarsene. Io gli chiesi se poteva rimanere ancora un po’, lui mi disse che non poteva perdere nessun’altro tempo, perché doveva far esprimere altri desideri alle altre persone. Allora lui si rimette dentro la lampada e io la riportai al parco. Questa esperienza è stata molto bella e spero che i miei veri desideri si avverassero veramente.

N.3

Se potessi chiedere tre desideri al genio della lampada, chiederei prima di tutto che questo virus sparisca , perché così potrei stare a scuola senza mascherina e potrei stare accanto ai miei amici, senza avere paura che mi potrebbero contagiare. Un’altra cosa che mi manca molto è il poter andare in Moldavia con sicurezza e il poter vedere i miei famigliari, perché la maggior parte vivono lì. Poi, se il virus non ci fosse potremmo vivere le nostre vite normalmente, festeggiare i compleanni in presenza di amici e parenti e non avere paura che ci posso chiudere di nuovo in casa. Il mio secondo desiderio è avere un fratello e una sorella, forse preferirei una sorella, perché cos’ i miei genitori non dovrebbero spendere altri soldi per comprare vestiti o giocattoli. I principali motivi, per cui vorrei una sorella o un fratello sono che le mie giornate passerebbero più velocemente e io avrei un po’ più compagnia. A me mi piacciono molto i bambini, anche se a volte possono sembrare un po’ capricciosi. Io, essendoci passata, perché ho molti cugini più piccoli, ormai ci sono abituata e so che cosa fare, sono consapevole che avrei meno attenzioni da parte dei miei genitori, ma mi sacrificherei per una sorella o un fratello. Il mio terzo desiderio è continuare ad avere bei voti a scuola e, in alcune materie, cercare di migliorarli. Anche se i miei genitori sono sempre soddisfatti di me e anche se prendo voti un po’ bassi, loro non si arrabbiano, io sono un po’ “fissata”, forse troppo, e quindi cerco sempre di dare il meglio di me e quando non ci riesco, ci rimango male. Questi sono i miei tre desideri e spero che si avverino.

N.4

Cara mamma e papà, vi ringrazio molto per la camera nuova che mi avete regalato. E’ molto carina e accogliente. I muri sono grigi e turchesi. Il letto è comodissimo e l’armadio è molto capiente e ordinato. Però, quando si toccano i muri, essi si sporcano e non si riescono a pulire bene.
Adesso vi racconto i fatti realmente accaduti, per l’episodio successo poco tempo fa.
Ero in piscina con Alice, per fare l’esperimento di scienze assegnato dalla professoressa. Appena finito, andammo in camera mia per riposarci sul letto e parlare con una nostra amica al telefono. Proprio mentre la chiamavamo, io dovevo andare al bagno, Appena tornata in camera vidi un’enorme macchia nera sul muso accanto al mio letto. In primo pensiero mi dissi che fosse stata Alice sporcare il muso, ma non le dissi nulla.
Quando finimmo la chiamata con questa nostra amica, dissi ad Alice che il muro si era sporcato e di andarlo a dire subito a te, mamma. Alice, però, mi trettenè [trattenne], dicendo che potevamo rimediare, pulendo il muro con un pezzo di carta. Allora iniziammo a sfregare il pezzo di carta contro il muro, ma niente da fare, la macchia non si toglieva.
Dato che la macchia non si era tolta neanche un poò, Alice prese la gomma per cercare di cancellare la sporcizia sul muro. Iniziammo a sfregarlo contro il muro e un po’ di sporco si era tolto. Dopo dieci minuti di continua pulizia, ci stancammo e lasciammo perdere, anche perché la macchia era quasi tutta sparita. Il giorno dopo, quando ormai Alice era tornata a casa sua, io postai il mio letto per poi rifarlo. Mentre la stavo sistemando, tu, mamma eri entrata in camera mia e vidi tutte le cancellature a terra che il giorno prima io e Alice ci eravamo dimenticate di togliere. Tu mi chiesi cosa era successo e io cercai di dirtelo, ma te lo spiegherò meglio con questa lettera che ho scritto per voi. Mi dispiace molto, mamma e papà per il mio comportamento, non avrei dovuto dirtelo prima. Ti prometto che non lo farò più. Da Benedetta.

N.5

Io rispetto ad alcune persone sono molto fortunata, per esempio ho il cibo, i soldi, dei giochi, delle medicine ed una casa.
In altre circostanze, se mi dovessi descrivere, certamente non userei la parola fortunata, perché rispetto ai miei compagni non lo sono. Ogni volta che torno a casa mi ripeto nella testa: “Vorrei che esistesse un genio della lampada, come nel film Aladdin”. Una produzione della Disney. Nel cartone animato si mostra un poveraccio che ruba per sopravvivere, un giorno incontra la principessa Jasmine e se ne innamora a prima vista. Poi c’è un cattivo alla ricerca di una lampada magica che viene trovato dal povero…Insomma un povero che risolve i suoi problemi con 3 desideri esauditi da un genio della lampada. Se nella vita reale esistesse un po’ di magia che io avrei una lampada magica con un genio blu all’interno. Con l’immaginazione vedo una lampada vecchi ed impolverata con su scritto: “Strofina e vedrai”, nascosta in una buca nel cortile di una casa. Ogni volta che immagino questo dico tra me e me: “Magari trovarla io”. Se le lampade magiche con un genio esistessero ne vorrei una. I desideri sono tre, questo significa che è adatto a me perché io avrei 3 desideri.
Il primo è riguardante la famiglia: vorrei un fratellino, perché io ho 2 sorelle, e vorrei che mamma e papà litigassero di meno. 
Il secondo riguarderebbe il telefono: io sono l’unica di tutta la scuola a non averlo per questo lo desidero.
Il terzo riguarda un mio amico, Alessandro, Tedeschi con precisione, è una ragzza della mia classe. Dopo qualche giorno all’inizio della prima media ci sia fidanzati. Poi lui si doveva operare al braccio ed è stato via per 2 settimane a scuola, mi lasciò e ne rimasi molto delusa. Adesso lui mi odia, non so perché, ma per me è passato tutto.
Vorrei non essere odiata da lui. Certo, prima c’era un legame forte, ma vorrei che adesso ce ne fosse almeno uno.
Questi sono i miei 3 desideri che vorrei esprimere al genio della lampada, se esistesse.

N.6

Cari mamma e papà, so che non sono una figlia modello, e so anche che quasi tutti i giorni, vi faccio arrabbiare, giuro che sto cercando di cambiare, cerco di non rispondervi più male, perché siete i miei genitori e vi devo portare rispetto.
Non so che mi sta succedendo, perché, quando ero più piccolina non desideravo essere come sono diventata; anzi volevo essere l’opposto.
Vi chiedo scusa con tutto il cuore perché litighiamo sempre e perché quando mi chiedete un aiuto, io rispondo spesso “un attimo”, “sempre a me chiamate” oppure “sto facendo un’altra cosa, non posso”. Voi fate tanto per me, e io sono sempre scorbutica con voi. 
Per esempio, quando esco con le mie amiche, e poi torno a caso, mi vado a rinchiudere in camera mia, e, se voi mi disturbate, io mi arrabbio, voglio che voi sappiate una cosa: quando accade questo, non è colpa vostra, è solo che forse ho avuto una giornata pesante, ho litigato con qualcuno, o semplicemente ho voglia di stare sola.
Con il tempo ho capito che sono così determinata e testarda perché mi manca nonno; so che manca a tutti, ma per me è diverso, io avevo un rapporto speciale con lui, dimostravamo il nostro affetto litigando, ma allo stesso tempo ci aiutavamo e ci volevamo bene, in qualsiasi momento; infatti, al suo funerale, sapendo che non l’avrei più rivisto e al pensiero che non avrei avuto quel rapporto con nessuno mi crollò il mondo addosso e chiusi il mio cuore a tutti. Comunque, se potessi tornare insietro nel tempo, prometterei di comportarmi sempre bene, ma visto che non si può fare, diventerò (anzi ci sto già provando) una ragazzina modello com’ero l’anno scorso; spero davvero di riuscirci.
Vi voglio un mondo di bene, la vostra Gaia.

N. 7

TEMA

SONO UN BAMBINO E COME TALE, NON HO UN DESIDERIO MA TANTI, E PIù CRESCONO E PIù CAMBIANO E AUMENTANO. SONO CONTENTO DI POTERNE SCRIVERNE ALCUNI QUI. IL PRIMO DESIDERIO QUELLO PIù GRANDE è QUELLO DI ESSERE RICCO, SI OVVIAMENTE PER COMPRARMI MOLTE COSE, MA PER PRIMA COSA QUELLO DI RENDERE FELICI I MIEI GENITORI E MIA NONNA E DARGLI TUTTE LE MIGLIORI COMODITà VISTO CHE è ANZIANA. VORREI COMPRARE UNA CASA CON IL GIARDINO COSì NONNA PUò FARCI L’ORTO E DIVERTIRSI, INVECE UNA BELLA MACCHINA PER MAMMA E UN DIANO GIGANTE DOVE POOTERSI RIPOSARE E UN GIARDINO ENORME COSI CHE MIO PADRE POSSA VENIRE DA NOI E FARCI LA PIZZA NEL BARBEQUE.
IL SECONDO è QUELLO CHE VORREI ESSERE UN GAMING AVERE LA MIA POSTAZIONE E SAPERE TUTTO QUELLO CHE C’è DIETRO AI VIDEOGIOCHI.
IL TERZO è MOLTO PIù SEMPLICE MA NON MENO IMPORTANTE OVVERO DI AVERE UN CANE, ANCHE GIà C’è SYRIA CHE è DI MIA NONNA. SPERO DI ANDARE A VIVERE SOLO CON MAMMA PER POTERLO COMPRARE. 
SONO TANTO CONFUSO SUI DESIDERI PERCHé NE HO TANTI E NON SAPREI DA DOVE INIZIARE, PERò QUESTI MI PIACCIONO DI PIù SPECIALMENTE IL PRIMO. DOVREI STUDIARE TANTO, IMPEGNARMI E LAVORARE PER POTERLO REALIZZARE MA LA VEDO DURA CON LA SCUOLA.
NON MIO PIACE MOLTO. CE NE HO UN ALTRO IMPORTANTE MA LO TENGO STRETTO NEL MIO CUORE.

n. 8

Se mi troverei mai il Genio della Lampada davanti il primo desiderio che gli chiederei sarebbe quello di far tornare in vita mio nonno che per sfortuna è morto quando aveva 8-9 anni. Vorrei che tornasse in vita perché mi piacerebbe conoscerlo meglio e di passare un po di tempo in più con lui. Mio nonnno è morto paralizzato sopo 11 anni di ospedale per via di un incidente in modo.Il secondo desiderio è quello di avere soldi per viaggiare tanto, come mia madre, però io vorrei viaggiare di più. Questo desiderio vorrei che si avverasse perché sono un ragazzo curioso di scoprire sempre di più. Ovviamente non potrò partire da solo ma con mio cugino Alessandro e il mio amico Flavio a qui voglio molto bene. Il mio terzo desiderio è quello di avere un dozo di karate e insegnarlo ai ragazzi under 18, questa passione è nata della serie TV cobra kai pubblicata su NETFLIX. Ovviamente insegnerei karate solo per diferndersi dal bullismo e non per diventare dei bulli. Speriamo che con questo tema Il genio della lampada avveri i miei desideri, che vorrei che avverasse per farmi diventare più felice.

n. 9

I miei tre desideri sono di certo importanti per me; perché per essi ci ho pensato intensamente ad esempio: è meglio volare o essere invisibili? All’apparenza sembrano desideri sciocchi o inutili, o tipo, sarebbe meglio eliminare la fame nel mondo o saper volare?
Però, ora è meglio che adesso parli di come ho trovato la lampada; era una notte buia e tempestosa…in verità il cielo era abbastanza limpido e non faceva neanche freddo solo che in tutti i racconti iniziano così. quindi immaginate che lo era.
Stavo in compagnia con i miei amici, pensavo sarebbe stato divertente e all’inizio ki era finché non dovetti andare in bagno, mentre mi allontanavo di parecchi metri per trovare un cespuglio libero vidi un alveare, ma, all’improvviso inciampai e rotolai in una grotta, svenni.
Mi risvegliai, mi accorsi di essere in una grotta con una sacco di lanterne, le strofinai tutte, ci misi un po’, ma alla fine, da una uscì un genio, che disse: “Joom!!! Ok so già cosa stai pensando i desideri”.
Dissi: “Voglio un pegaso” “okay…””Poi voglio combattere con la spada e che la fame nel mondo finisca!”
“Desideri esauditi, addio!”.
Quindi io e pegaso con la mia spada sconfiggemmo il crimine e il Vietnam.

N. 10

Una notte mi svegliai per un incubo. Allora mi alzai e mi affacciai alla finestra: erano le due di notte; le strade erano deserte, era come se la città si fosse fermata, ad aspettare che il sole sorgesse. 
Non passa nessuna macchina, per almeno mezzora, poi ne passò una che fece muovere i cespugli in mezzo alla strada, ciò suscitò in me un po’ di paura, perché non mi aspettavo succedesse; quindi provai a dormire, però passò un’ora e non ci riuscii, quindi provai a riaffacciarmi alla finestra ma non vidi nulla di nuovo rispetto a prima, e di questo ne rimasi deluso.

N. 11

Cara mamma, tu sei la persona che riempie il mio cuore e senza di te, non potrebbe battere. Tu mi rallegri, mi sorreggi, mi dai la forza. Abbiamo un rapporto fantastico e non finirò mai di ringraziarti. io ti penso ogni attimo della mia vita. Sei dolce e bella, come la Fata Turchina di Pinocchio e, secondo me, con tutti i tuoi difetti, sei la mamma che si potrebbe desiderare. Tu al contrario di lei, hai un carattere più rigido, infatti mi richiami spesso ma lo fai solo per il mio bene. Infatti tutte le volte che non lo sto a sentire finisco in un mare di guai come Pinocchio con Geppetto. io vorrei scusarmi in particolare per un episodio: attorno a 2 anni fa avevo trascorso una giornata a scuola come di mio solito. Questo giorno è stato caratterizzato da una battuta del mio compagno di banco Gabriel che aveva insultato mio padre dicendo che era grasso come un elefante e allora lì io me la sono presa male, anche se lo faceva ironicamente. Tornata a casa, dispiaciuto e così riposai per la giornata impegnativa. Allora mi vennero a svegliarmi e io mi arrabbiai urlandogli in faccia e gli chiusi la porta in faccia. Loro tornarono indietro dispiaciuti del mio comportamento. Io affacciandomi alla porta e li vidi afflitti e così riflettei sulle mie azioni ma all’inizio non me ne pentii. Arrivata la cena mi dissero che c’erano rimasti male per il fatto accaduto e così mi scusai con l’amaro nel cuore e mi dissero che cosa era successo con loro però se in futuro sarebbe successo con le altre persone nessuno sarebbe stato più con me. 

N. 12

Mamma, papà, vi chiedo scusa per tutte quelle cose o volte che vi ho fatto arrabbiare, poi mi sono pentito. Mi ricordo quella volta che mi avete mandato a letto senza cena, perché mentre facevo i compiti stavo usando il telefono, quindi non ho fatto i compiti, allora al posto di mangiare ho fatto i compiti fino a mezzanotte, io piangevo sul letto e ad un tratto entrate voi due con un bel piattone di pasta al tonno che a me piace tanto. Poi mi avete spiegato che così con andrò da nessuna parte e mi bocceranno.
Quindi io vi ringrazio dell’incoraggiamento e ricordate che io vi voglio bene, anche se a volte faccio così e mi arrabbio tanto e vi chiedo ancora scusa, perdonatemi.Ne ho un’altra da raccontarvi; eravamo al Maximo e volevo una cosa che costava tanto e voi me la avete dovuta comprare, vi chiedo perdono perché vi faccio spendere tanti soldi e spero di migliorare.

N. 13

Alle 6.00 la mia amica Giulia era già sotto casa mia per l’avventura che avevamo organizzato con suo padre, un bravissimo archeologo. A quell’ora, sembro sempre un orso in letargo e perciò mi ha dovuta chiamare urlandomi cose imcomprensibili. Così sentendo la sua “amata” vocina sono saltata in aria e ho iniziato a prepararmi. Appena pronta, sono corsa in cucina per prendere il pranzo che avevo preparato la sera e poi mi sono buttata in ascensore. Quando ero sotto ho visto che Giuly e suo padre mi guardavano male e così ho fatto un breve e finto sorriso dicendo “ciao” e alzando per qualche secondo la mano.  Senza perdere tempo, poi siamo subito partiti e dopo qualche ora siamo arrivati vicino ad una grotta. Dopo varie preghiere a Piero, il padre della mia migliore amica, siamo riuscite ad avere il permesso per andare in una grotta accanto a quella dove ci eravamo fermati. Piero ha iniziato a fare il suo lavoro e noi ci siamo dirette verso la nostra destinazione. Quando abbiamo fatto il primo passo, stavamo già per cadere e ci siamo messe a ridere, ma dopo abbiamo capito che era una cosa seria e che ci potevamo anche morire. Così, abbiamo ricominciato a camminare e dopo mezz’ora eravamo già sfinite. Dato che Giuly si era anche svegliata prima di me e io ero troppo ansiosa, per fermarmi, ci siamo divise. Ho allora ricominciato a camminare e dopo una decina di minuti ho cominciato a sentire un rumore. Noon era un rumore descrivibile, sembrava quasi dell’oro che luccicava, ma l’oro non fa rumore e perciò mi sono spaventata. Ma dato che sono una ficcanaso mi sono diretta nel luogo che in cui pensavo ci fosse questa “cosa misteriosa”. Sono arrivata in una stanza camminando a testa bassa e quando l’ho alzata mi sono ritrovata in una stanza piena d’oro. Sopra questa montagna di meraviglie, si trovava un oggetto sporco, grezzo e io ovviamente cosa potrò aver mai fatto? Ovviamente l’ho presa e dato che mi dava fastidio quella grossa macchia che si trovava su di esso* (*ho cominciato a sfregarla). Ero così concentrata che neanche mi ero accorta del fumo blu che stava uscendo. Dato che mi ero stancata ho alzato la testa e mi sono trovata davanti un “fantasma blu”. Ho subito lanciato un urlo ma lui come se non mi sentisse ha cominciato a pronunciare le seguenti parole: “Salve, sono il genio della lampada e il mio compito è quello di esaudire 3 desideri?”. Ero così spaventato che neanche avevo ascoltato le parole che aveva detto. “Quindi?” disse lui con un sorriso palesemente finto. “QUINDI?” richiese questa volta volta in modo molto nervoso: “Fammi capire…tu sei un genio, io devo esaudire 3 desideri e non ti devo nulla in cambio” chiesi io terrorizzata. Lui annuì ha annuito e dato che voleva finirla presto, ha riflettuto qualche secondo e poi ho detto “emm…fine covid, genitori che non litigano e…niente discrimanzioni nel mondo”. “sicura?” mi disse ha detto perplesso: “sicurissima!”. “Okay” rispose. Schioccò le dita e in un attimo mi sono ritrovata nel letto nel cuore della notte. Mi sono accorta che era solo un sogno e allora ho ricominciato a dormire. La mattina dopo i miei genitori mi hanno abbracciato dicendo felicemente che il covid era scomparso! A quel punto mi sono messa a piangere per la felicita. Tecnicamente se il covid era scomparso tutto il resto ero vero e quindi i miei genitori non avrebbero più litigato! Questa si che era una meravigliosa notizia!

N. 14

Ieri ho trovato una strana lanterna sopra una roccia, non sapevo cosa fosse o a cosa mi sarebbe servita; ma il mio istinto mi diceva di prenderla. La misi nello zaino e feci finta di niente, non lo dissi a nessuno, nemmeno ai miei genitori. Era molto sporca e tutta arruginita, quindi decisi di lavarla, ma appena la strofinai un po’, uscì un genio gigantesco, con la palla azzurra e con dei grandi baffi neri che mi disse con voce cupa: “io sono il genio della lampada, e ho il potere di esaudire tre desideri, ma ci sono delle regole: non si possono desiderare altri desideri e non può desiderare del dolore contro qualcuno”.
Io a questo punto ero felicissimo, ma allo stesso tempo indeciso, perché erano decisioni troppo grandi per me.
All’inizio stavo pensando a fama, soldi, ville e macchina; ma poi mi vennero in mente i bambini poveri senza casa e senza cibo, quindi usai il mio primo desiderio dicendo: “Desidero una casa per ogni bambino senzatetto”.
Poi dissi: “Desidero tanto cibo per chi non se lo può permettere”. Lui mi disse che mi restava solo un desiderio e io gli dissi: “voglio che tutti i bambini orfani abbiano una famiglia”. Così, lui scomparì nel nulla, scomparì insieme alla lampada. 

N. 15

Un giorno, mi sveglai di notte, era l’una, sono sceso dal letto, io sono una persona che dorme poco, ci metto tanto ad addormentarmi, e se mi sveglio poi non mi addormento più. Mi sentivo le gambe indolenzite, anche se non sapevo perché, avevo sete ma non avevo voglia di bere, cosa che capita spesso, Ero in quella tipica situazione in cui non sei solo ma tutti dormono quindi ti sembra di essere l’unica persona sveglia in tutto il palazzo, da cui non proveniva alcun rumore. Mi sono affacciato alla finestra, tutti i palazzi circostanti al mio erano bui e silenziosi.
L’unica cosa luminosa erano i grandi centri commerciali. Gli alberi, nonostante fossero bassi, incutevano paura. Vidi solo una macchina e l’unica persona che notai era un uomo appoggiato a un muretto che fumava.
Dato che sono un grande spione ho preso un binocolo per vedere quella persona che forse non aveva sonno; la curiosità di sapere se era un sonnambulo era troppa allora iniziai a spiarlo, ma dopo dieci secondi mi stufai perché non vedevo nulla.
Pensai che quello era un ladro e mi venne paura; i ladri erano tanti nella mia via, rompono i vetri delle macchine e rubano. Anche se lui sembrava un ladro un po’ inattivo.
Scartata l’idea che fosse un ladro iniziai a guardare una donna su un balcone che rideva, sembrava pazza, era da sola a ridere, stavo per ridere pure io a guardarla, ma poi iniziai a vedere tutto che si muoveva intorno a me; avevo sonno.
Tornai a letto e mi svegliai con la paura di arrivare tardi a scuola, anche se era sabato.

N. 16

I tre desideri da chiedere al genio della lampada.
Ho deciso di svolgere questa traccia, perché ci sono molte cose della mia vita e di me stessa che vorrei cambiare: a questo punto direi di iniziare. Avendo solo tre desideri, è difficile scegliere però mi è già “venuto in mente” un mio sogno, io sono una ragazza molto pigra e di questo me ne rendo conto, ho dei voti abbastanza buoni sopratutto (sic) in inglese, ma nell’orale non sono così brava, ogni volta mi sento stupida perchè alcune volte mi capita di non ricordare nemmeno una frase di quello che ho studiato e di questo non ne vado fiera, anche perché molte volte soffro di ansia, comunque ritornando al primo desiderio, desidero di essere più brava nelle materie orali. Come secondo desiderio, vorrei avere più attenzioni dai miei amici perché molte volte mi capita di essere “esclusa” dal gruppo, a quel punto al posto di parlare con loro scappo e vado a casa, infatti io non affronto mai i problemi. Quindi come ho già detto vorrei che i miei amici mi calcolino di più. Purtroppo mi è rimasto solo l’ultimo desiderio, per avere una vita perfetta servirebbero mille desideri però nessuna vita è perfetta. Come ultimo desiderio, vorrei poter imparare molto bene l’inglese, per poter andare a fare il medico a New York, sono quasi certa che appena finite le scuole medie scegliero il liceo scientifico Cambridge. So che tutto questo non si potra avverare con dei semplici desideri ma dovrò lavorare duro.

N. 17

E’ tardi, ma non riesco ancora a dormire. Fisso il soffitto in cerca di sonno ma niente. Allora mi sfilo dalle coperte e vado in cucina. Prendo un bicchiere dalla credenza e “rompo” il silenzio della notte con il rumore dello scrosciare dell’acqua fredda del rubinetto. Inizio a sorseggiarla e sospiro. 
Con i piedi scalzi, cammino sul pavimento freddo fino alla mia camera, mentre continuo a sorseggiare l’acqua. Sono arrivata davanti alla porta aperta della mia stanza, finisco l’acqua e mentre deglutisco, poso il bicchiere vuoto sulla libreria alla mia sinistra.
Quando però alzo lo sguardo verso la porta del mio balcone, vedo una figura completamente nera e dalle sembianze umanoidi sfrecciarmi davanti. Sussulto. Potrebbe essere benissimo frutto della mia immaginazione dovuta al sonno magari, ma decido di andare comunque a controllare. Apro la porta e sento uno spiffero freddo schiantarsi contro il mio viso.
Esco nonostante il gelo, e tutto quello che vedo sono le luci rimaste da Natale al terzo piano del palazzo davanti.
Sono spaventata e fa freddissimo, una gocciolina di sudore mi scende sulle ginocchia e posso quasi immaginarmela che si congela.
Le strade sono deserte e il vento fa muovere le fronde degli alberi del parco. Poggio le mani sulla grata di ferro ghiacciata e mi sporgo per guardare di sotto. Scruto le strade deserte per un po’ ma mi ritraggo subito, perché le mie mani non possono sopportare il freddo.
Forse è il mix di ansia, sonno, silenzio, freddo e luci intermittenti che mi provoca una gran mal di testa e mi fa correre in camera mia sotto le coperte. Ho i piedi indolenziti per il freddo ma nel giro di poco mi addormento.

N. 18

è NOTTE E IO SONO NEL MIO LETTO CHE FACCIO UN INCUBO IN CUI RUBANO LE STELLE DAL CIELO SCURO DELLA NOTTE, E IO VOLEVO FARE QUALCOSA MA…MI SVEGLIAI. E CORSI SUBITO ALLA FINESTRA PER CONTROLLARE SE LE STELLE ERANO AL SUO POSTO. MENOMALE CHE LO ERANO MA MI ACCORSI DELLA BELLEZZA DELLA NOTTE, LE STELLE LUMINOSE CHE DANNO UN PO’ DI LUCE ALLE COSE SPENTE. NESSUN IN GIRO ERO SOLA ANZI CI SONO ANCHE LE STELLE. IO ANDAI A CONTROLLARE SE MIA MAMMA DORMIVA, SI STAVA DORMENDO. ALLORA ANDAI IN BALCONE E MI SONO GODUTA LO SPETTACOLO SOLO PER ME, MA ALLA FINE MI VENNE SONNO E TORNAI A LETTO. MA IO PENZAI CHE NON ERA GIUSTO CHE MI GODEVO SOLA LO SPETTACOLO, MA TANTO STAVO ANDANDO A DORMIRE. MI ADDORMENTAI E SOGNAI UN ANGELO CHE MI DISSE CHE NON ERA GIUSTO, E VIDI LA CITTà DESERTA E ALLORA MI SVEGLIAI E SVEGLIAI ANCHE PAPà E MAMMA. E LORO MI AIUTARONO A SVEGLIARE GLI ALTRI E CI GODEMMO TUTTI INSIEME LO SPETTACOLO. BUONANOTTE.