N. 1
Roma 7 Maggio 2023
X Casa – La casa abbadonata n. 3
La casa sorgeva a due chilometri dal paese su una collina dove crescevano molti ulivi. Vi si arrivava percorrendo una breve strada coperta in gran parte di erbacce. Un muretto e un cancello di ferro posti all’entrata del giardino dove si trovava la casa. I muri erano scrostati mentre il rossiccio dei mattoni dava un colore in più alla casa, mentre le finestre con le persiane pendevano rotte. Uno dei portoni di legno con un venticello si aprì e tutto diventò buio e misterioso.
In questo brano, ci sono quattro proposizioni relative: “dove crescevano molti ulivi,” “poste all’entrata del giardino dove si trovava la casa,” “che pendevano rotte,” e “con un venticello.”
N. 2
Pag 45 es. 4
- Sembrava un film dell’orrore = sembrava molto spaventoso.
- Sembravano ferite sul corpo della casa = sembrava che la casa cadeva a pezzi.
- Sembravano occhi spenti e vuoti = sembravano foglie secche prima dell’inverno.
N. 3
Descrizione soggettiva
Il mio cagnolino Lola è molto socievole, un po’ birichina e non sta mai ferma.
Ha un pelo morbido, di un marroncino chiaro e delle zampette bianche, che ricordano dei piccoli stivali. Quando si arrabbia abbaia finché non le dai un croccantino. Lola ha una caratteristica particolare: una macchia sulla schiena, che la distingue da tutti!
Descrizione
La mia cagnolina Lola è molto simpatica. Ha un musino piccolino, un pelo morbido e degli occhi castani. Ha anche delle zampette bianche candido e una coda metà marrone, metà bianca.
Abbaia quando si arrabbia, oppure quando vede un altro cane. Le piacciono i coccantini e giocare con la corda.
N. 4
Roma 10 maggio 2023
Esercizi pag. 112-113 n. 2
112 –
1 All’inizio Niccolò ha un singhiozzo e non riesce a levarselo.
2. Niccolò ne prova di tutti i colori: prima va al bagno a bere un sorso d’acqua e dopo cominciò a respirare più in fretta possibile e mantenere il fiato…
3 Alla fine il maestro sbatte le mani sul banco di Niccolò e spaventandolo gli disse: «Buh». Lui si spaventa tantissimo assieme ai compagni che rimasero a bocca aperta.
113 –
1 URUCK LO STREGONE MAGICO
2 POTERI SVANITI
3 IL SOGNO DELLA CARNE
4 LA CARNE COTTA
N. 5
Roma 11 Maggio 2023
Es. pag. 115 n. 4 riassunto
Il naso di Pirro
- Pirro l’elefantino andò nel bosco, trovò un cespuglio di fragole e mangiandole molte la proboscide divenne rossa.
- La mamma gli preparò una limonata, con molti limoni e l’elefantino la bevve. La proboscide di Pirro diventò gialla, allora l’elefantessa prerarò per lui, il passato di verdure.
- Prese le verdure, le fece bollire e servì al suo piccolo il passato; a Pirro gli piaceva molto, ma ad un tratto, la proboscide divenne verde.
- La mamma di Pirro, un po’ stanca li diede molta cioccolata e così la proboscide divenne marrone.
N. 6
Roma 12 Maggio 2023
Es. pag. 116 n. 3 riassunto
Il sacco magico
È il compleanno di Simone e la zia Eliana regala al bimbo solo un piccolo sacco marrone. La zia gli dice che era un sacco magico. Poteva metterci tutto quello che voleva e prendere nel mondo delle storie. Il bambino mette il magico sacco con gli altri regali. Più tardi Simone prende un libro si siede su una poltrona e si mette a leggere. È una storia di pirati ed è così avvincente che, all’improvviso si trova sulla nave. Simone non riesce a capire, però si accorge di avere in mano il sacco regalato dalla zia.
Tutto emozionato il bambino si nasconde dietro un barile per non essere visto da uno dei pirati. Poi s’infila in un boccaporto, trova un baule pieno di tesori e gli infila dentro il sacco, ma all’improvviso ritorna sulla poltrona verde.
N. 7
Roma 17 Maggio 2023
Un campo scuola indimenticabile.
Lunedì mattina io e le classi 4aD e 4aC siamo andate a fare il “campo scuola”. Appena partiti, ero emozionata e il cuore mi batteva come un tamburo! Dopo alcune ore di bus, abbiamo fatto un’escursione tra i boschi, ma per fortuna non ha piovuto, infatti c’era un sole molto luminoso! Poi ha ammirato dei bellissimi uccelli, tra cui il nibbio, la gazzetta e l’airone. Verso pomeriggio abbiamo fatto l’orienteering, l’attività che mi è piaciuta di più, e infine insieme alla classe ho fatto il mio braccialetto usando il telaio. Già conclusa una giornata. Il giorno successivo, dopo aver preparato le valigie e andando a fare colazione, siamo partiti con il bus e siamo arrivati al Museo Minerario di Abbadia “San salvatore”. All’inizio siamo andati con la guida in varie stanze ad ascoltare video sulla miniera e ad osservare le pareti. Poi, con un signore di nome Massimo siamo andati in una sala di minerali bellissima; il minerale che preferisco è stato l’Ametista, poi il minatore ha schiacciato il cinabro, “il più diffuso nella Toscana” e l’ha messo sulle guance della maestra Eufemia, come cosmetico. Dopo siamo andati nella miniera e devo ammettere che all’inizio me la stavo facendo sotto, però stringendo la mano di Livia Simeoli avevo meno paura. Prima del pranzo due cartoline della Toscana e una coccinella “portafortuna”. Infine, siamo tutti andati nell’Abbazia di “San Salvatore” ed è stato bellissimo. Un’esperienza indimenticabile!
Quando stavamo andando via sentivo un po’ di nostalgia; ma poi ho pensato a tutte le cose belle, che abbiamo fatto, per esempio la serata in cui abbiamo ballato e di quando ho giocato con i miei amici in spiaggia.
N. 8
Roma 23 Maggio 2023
Il quadernone rosso.
La maestra chiese a Manuel a che cosa serviva quel quaderno rosso. Manuel arrossì e balbettando disse che era il quaderno in cui scriveva la brutta copia del testo. Però la signorina Bombardi non capì, perché vide un quaderno a quadretti e per fare italiano non lo usavano. Il bambino ribatté dicendo che la brutta lui l’aveva sempre scritta nei quadretti piccoli; perché suo padre visto che vendeva la mortadella più buona della città poteva comprargli un sacco di quaderni a quadretti.
La maestra imbarazzata non capì e persa tra le mortadelle e i musotti di Manuel cercò di dimenticarsi di quello strano quaderno a quadretti rosso.
N. 9
Roma 26 Maggio 2023
Alice, es. pag. 118 n. 2
È pomeriggio e Alice guarda un programma di cartoni animati: c’è Braccio di Ferro con un gigante. La bambina trema, ma sa che il suo eroe tirerà un barattolo di spinaci così diventerà fortissimo. Tuttavia, quando braccio di Ferro stava per essere sconfitto tirò fuori gli spinaci ma gli scivolarono dalle mani, rotolando fuori dal televisore fino ad arrivare ai piedi di Alice. La bambina prende il barattolo, mangia gli spinaci e si sente fortissima, così tanto da alzare con una mano la poltrona e rovesciare il divano con un solo dito. Ad un certo punto però, si sentì una voce dicendo senza fiato di passargli il barattolo; Alice capisce che era braccio di ferro, quindi gli lanciò gli spinaci e sconfisse il gigante. Si sentono dei passi; è la mamma che infastidita si arrabbia per la confusione; Alice cerca di spiegare, ma la mamma si mette a ridere e pensa che sua figlia è una bambina molto fantasiosa.
N 10
Roma 6 Giugno 2023
Es pag. 156-157
- Per me \IL POETA/si sente felice perché ha scritto questa poesia che lo ha fatto sentire libero!
- Mi sento felice quando sono in compagnia della mia famiglia, ma soprattutto dei miei amici. Sono felice anche quando faccio le cose che mi piace \FARE/ per esempio danzare, pattinare e giocare!
Rispondo alle domande
- Il bambino guarda sempre gli anziani perché gli fa ricordare che lui non ce l’ha.
- Prova rabbia perché trova sempre un ragazzo con un nonno/ a che ridono insieme e ciò gli fa arrabbiare.
- È incuriosito dalla signora strana ma gentile.
N. 11
07/06/2023 Roma
Pag. 158 (SCRIVO)
1 La mia più grande paura è la morte ma so che essendo piccola non posso affrontarla. Però un’altra mia paura sono vertigini e ho affrontato questa paura andando a fare una scalinata sulle montagne però ho ancora paura.
Pag. 160 (VALUTO IL TESTO) e (SVILUPPO SOSTENIBILE)
Sì mi è piaciuta molto perché la conosco. L’ho letta parecchie volte perché era molto interessante infatti ora che non lo leggo più lo darei a mia sorella più piccola perché è molto fantasiosa.
SVILUPPO SOSTENIBILE
Sì alcune volte ho provato quelle emozioni e conosco altre emozioni come la gioia, la tristezza…ecc. Sì è importante condividere le proprie emozioni perché parlandone con qualcuno ti senti libero/a.
Pag. 161 (CONDIVIDO LE MIE IDEE)
Mi sembra che il tempo passi velocemente quando gioco con i miei amici mentre passa lentamente e quando c’è la lezione di geometria e arte. Quando il tempo passa velocemente sono un po’ arrabbiata ma anche felice e gioiosa, invece quando il tempo passa lentamente sono annoiata.
P. 163 (CAPISCO)
– Il racconto si svolge a Parigi
– Il protagonista è una ballerina
– Il personaggio secondario è Edgar Degas
Non è raffigurata nel dipinto la ballerina entusiasta per il suo tutù nuovo.
(CONDIVIDO LE MIE IDEE)
Sì mi è capitato quando ho saputo che il giorno del mio saggio di danza era lo stesso giorno in cui la mia migliore amica faceva la comunione, ci sono rimasta malissimo, ero molto triste, infatti è proprio l’11 Giugno!
