PP NE V-1 22/23

N. 1

Roma 29 Ottobre 2023

Villa Argo
La casa sulla scogliera apparve all’improvviso dietro una curva.
– Caspita! – esclamò la signora Covenant non appena la vide suo marito alla guida, oltrepassò il cancello e parcheggio la macchina nel cortile. La signora Covenant scese e sgranò gli occhi.
– Forse non è carino che lo dica io, ma…sì, sono molto indipendenti…Visualizzò per un istante Jason appiccicato allo schermo del computer. La casa era arroccata sul mare, si sentivano le onde sbattere contro gli scogli e l’aria pungente di salsedine. Mentre restava nel cortile, a bara spalancata, la signora Covenant fu raggiunta da un uomo anziano, con il viso segnato da righe pronunciate e una curatissima barba bianca. Si presentò, facendolo sobbalzare.
Mi chiamo Nestor – disse – sono il giardiniere di Villa Argo. Allora, se alla signora la casa piace, direi che possiamo considerare fatto il nostro accordo. L’interno di Villa Argo era ancora più stupefacente dell’esterno: un dedalo di piccole stanze, arredate con mobili e oggetti che sembravano provenire da ogni angolo del mondo. Era tutto, perfettamente tutto, al suo posto.
Siamo sicuri di non esserci sbagliati? – domandò la signora sfiorando i muri di Villa Argo come accertarsi che esistessero davvero.
Suo marito la prese per mano, poi le sussurrò: – Tieniti forte, adesso…

N. 2

Roma 30 Ottobre 2023

Alla ricerca di messaggi misteriosi
Pag. 12 n. 2 l. scrittura
Ogni sera, col mare in bonaccia, Sam percorreva un lungo tratto di costa nella speranza di trovarvi qualche bottiglia che contenesse mappe e messaggi segreti. Il ragazzo immaginava che un vecchio pirata avesse nascosto un immenso tesoro, frutto di scorribande e saccheggi di danni di ricche navi mercantili. Un vecchio pirata deriva su una povera zattera, che era poi naufragata su una minuscola isola sperduta del Mar dei Caraibi, lontana da tutte le rotte battute dalle navi. Un vecchio pirata che avrebbe affidato il suo segreto al mare e la mappa in una bottiglia.
In effetti due bottiglie le aveva trovate ma contenevano tutt’altro che tesori, anzi…non aveva capito neanche cosa contenessero.

N. 3

Roma 31 Ottobre 2023

Es pag. 23 n. 2 l. scritt.
Un sommergibile viaggia nel mare a 6, 3 anni-pesci, allora vai più veloce e per 4,5 anni-squalo arriva in un luogo sperduto: lo esplora e scopre un portale magico. Il sommergibile entrò, ma rimane bloccato in un mucchio di alghe, cerca di chiamare aiuto ma nessuno lo sente.
Dei pesciolini si avvicinano e gli dicono che il sommergibile si è incastrato proprio nella loro cena.
3 pesci aiutano il pilota a spostare il sommergibile, ma vogliono qualcosa in cambio. Il pilota ha solo delle monetine del mare dei Caraibi, allora gliele dà. Il pilota è nervoso perché non ha più soldi, così beve una tazza di tè per calmarsi.

N. 4

Es. pag. 32 l. lett.

I CETRIONZOLI
1 Nel paese del GGG non crescono ostriche e trottole.
2 Dalla dispensa il GGG tira fuori i cetrionzoli. 
3. Un cetrionzolo è nero, ricoperto di protuberanze rugose, e strisce bianche.
4. Il GGG mangia i cetrionzoli perché non vuole mangiare le persone come gli altri giganti.

N. 5

Roma 7 novembre 2023

Pag. 24-25
Una situazione assurda
Ieri una ragazza è entrata in un supermercato ed è andata nel reparto salumi. La ragazza era molto buffa: portava gli occhiali a forma di ananas, una gonna con delle farfalle marroni, un maglione rosso con il collo alto di lana e le calze lunghe fino al ginocchio con le macchinine. La ragazza chiede: “Potrei avere del prosciutto, per favore?”, con una voce da cornacchia. Il salumiere risponde: “Sì certo, costa 5 euro l’etto”. La ragazza non capisce, allora va a casa sua e dorme nel letto. Dopo ritorna e il salumiere le dice: “Costa 5 euro all’etto, quanto ne vuole ancora?”. La ragazza stramba corre nel porto più vicino e compre un’ancora, poi ritorna al supermercato e gliela porta. Lei dice: “Ecco come aveva chiesto una bellissima ancora!”. Il salumiere si ricorda di quando…Ero piccolo ed era il mio primo giorno con babbo in barca. Avevo una bellissima ancora argentata in mano, era in po’ pesante però mi rendeva felicissimo, l’ho lasciata in mare e ho passato una bella giornata con mio papà.
Signore scusa, ma devo ritornare a letto? – Era la ragazza strana. Il signore si arrabbiò e strillò: “Quanto prosciutto vuole!!!”. Lo sentirono tutti quelli del super mercato. La ragazza capisce, anche il salumiere le ha stonato i timpani, si prende il suo prosciutto e se ne va. 

N. 6

Roma 11 novembre 2023

Condivido le mie idee
1 Sì, alcune volte.
2 Sì, ci sono alcune persone a cui rivolgo spesso le mie domande per esempio i miei genitori, le insegnanti, i nonni.
Rivolgo le mie domande a loro, perché sono adulti; quindi, sanno più cose di noi bambini.
3 No, non mi è capitato di non essere soddisfatto, perché quando chiedo qualcosa ad un adulto mi risponde con una risposta chiara.

N. 7

Il migratore pag 73 l. scr.
Il migratore era abbastanza alto, con quel cappello nero appuntito, tutto rovinato. Aveva anche una barba marrone non curata e dei capelli castano scuro.
Gli occhi erano neri, ma se nella notte ti guardava si illuminavano.
Addosso indossava un mantello nero pece che lo copriva quando faceva freddo, anche un pantalone sempre nero e una maglia grigia piena di buchi. Parlava da solo, aveva un tono di voce strano e inquietante.
Portava delle scarpe che facevano rumore quando camminava, infatti quando pioveva si sentiva lui alla ricerca di un posto dove rifugiarsi.

N. 8

Er ragno bianco.
Un Ragno bianco fece un bastimento.
Piantò due bastoni in croce
dentro la metà di una noce
filò la tela, che servì da vela
entrò nel mare e se ne andò col vento
un’ostrica che vide la partenza gli disse: – Dove vai povero Ragno? Io ti vedo e piango! Che imprudenza!
Non vedi il cielo? Sembra
che mandi a fuoco il mare:
in ogni nuvoletta
c’è pronta una saetta
c’è un fulmine che casca
in mezzo alla burrasca.
Come cammini, senza direzione,
tu che hai perso la bussola e non hai
neanche la risorsa del timone.
Eppure – disse il Ragno sottovoce
un’unica speranza che mi resta
è di poter salvare dalla tempesta
il tesoro che tengo nella noce.
Non so dove vada e quando arrivo
ma porto, per incarico speciale
il seme di quell’albero di Ulivo
che ci darà la Pace universale.

Trilussa

Commento sulla poesia “ER RAGNO BIANCO”
Questa poesia mi è piaciuta tanto perché un ragno piccolo va a fare un viaggio grande rischiano la vita e insieme a sé porta il seme di ulivo, cioè un simbolo di pace. Va in tutto il pondo a portare la Pace Universale.
Questa poesia mi ha insegnato che anche nel nostro piccolo e nelle azioni quotidiane possiamo portare la Pace.

N. 9

Roma 15 Novembre 2023

Descrizione pag. 27 es. n. 2

La mappa aveva un colore giallastro, la carta era un po’ trappata e piena di polvere.

La mappa indica un tesoro che si trova in una grotta nel bosco, nessuno va in quel bosco perché si dice che un movimento sbuca dal bosco con una motosega.

Sulla mappa c’erano corsi d’acqua, laghetti e alberi. Ci si poteva orientare con la bussola disegnata sopra.

Rodrik voleva trovare quel tesoro perché dentro c’erano soldi, gioielli e lingotti d’oro scintillanti, così poteva diventare l’uomo più ricco dell’universo.

N. 10

(Tabella)
TESTO GIALLO
CRIMINE – Derubazione
COLPEVOLE – Un ladro
MOVENTE – Perché il fratello gli aveva rubato il ruolo di principe
TEMPO – Ieri
LUOGO – paesino
PROTAGONISTA – Un principe
TESTIMONI – giornalisti, persone
SOSPETTATI – Il migliore amico, una delle principesse, ladri della città
INTERROGATORI – Interrogatori e sospettati
COLPO DI SCENA – Si scopre che il colpevole è il fratello
INDIZI – Si scopre facendo delle prove dai capelli
PROVE – Capelli.

Ieri, in un paesino lontano lontano un principe stava andando nel bosco a cavallo, quando vide una grotta “Magari dentro questa grotta ci potrei mettere i miei tesori”. Allora tornò al castello, prese i suoi tesori e li portò alla grotta. Un ladro che girava da quelle parti vide la scena, allora sottovoce disse: “Se stacco la mano alla statua del principe potrò rubare tutto quel denaro”. Il ladro prese la mano finta del principe perché lui l’aveva chiusa con l’impronta della sua mano.
Il giorno dell’incoronazione del principe, il ladro aprì la grotta di nascosto e si rubò di tutto.
Il principe andò nel bosco per prendere il suo denaro per organizzare la festa di incoronazione ma non trovò nulla.
Allora si arrabbiò e ordinò a tutte le sue guardie di cercare delle prove della grotta, una guardia trovò un capello biondo, quindi il ragazzo comandò di portare tutte le persone con i capelli biondi a palazzo. Le persone erano una ventina perché era un paesino piccolo, esaminarono i capelli e fecero degli interrogatori. Da venti persone passarono a dieci e da dieci a cinque: i cinque sospettati erano il principe Eduard, suo fratello, la serva, il cameriere e il maggiordomo e la sorellina Emily, la principessa. Il principe scartò subito la sorellina e il maggiordomo perché è sempre stato con lui.
Gli investigatori arrivarono: “Eccoci; altezza cercheremo subito il colpevole!”. Il principe rispose: “Grazie mille”. I sospettati erano ancora tre e gli investigatori cercavano di capire cpome e quando possono essere andati via dal castello. Il principe ragionò che la serva è sempre stata con la regina Helena, cioè sua madre, allora disse: “Serva tu puoi andare, invece i due devono confessare la verità”.
Mancavano 2 ore all’incoronazione e ancora non avevano trovato i soldi per allestire la sala. Allora il principe controllò tutte le stanze e in quella del fratello trovò qualcosa sotto un telo: erano tutti i suoi soldi e appena entrò vide suo fratello che stava uscendo e disse: “Fermati se no chiamo la polizia!”. Il fratello rientro e confessò tutta la verità. Alla fine, il principe ebbe la sua corona e diventò re, e il fratello-ladro lo rinchiuse nelle segrete del castello.

N. 11

Roma 17 Novembre 2023
Il mondo dei diritti
I diritti sono tanti
e alcuni
davvero importanti:
se sei
nero, bianco o di religione diversa
non ha importanza
c’è il diritto all’uguaglianza!
Il diritto alla pace
se mi circonda mi piace.
Il diritto all’istruzione
Il diritto all’educazione
mi servono 
ad imparare la lezione.
Io ho il diritto alla giustizia
ma secondo me
quello più importante
è dell’AMICIZIA!
Emily, Ester, Valentina e Susanna.

N. 12

Roma 18 Novembre 2023

“Analizzo il testo” pag. 59
I sospettati sono 3 ragazzi. Il *brigadiere Rossetti scopre il colpevole dicendo che nella tabaccheria era stato messo del percloruro di ferro e ogni ragazzo doveva mettere la scarpa su un foglio. Toccò prima al primo, poi al secondo e il terzo sapeva che era stato lui quindi scappò, ma il brigadiere aveva detto una bugia.

*Sottoufficiale dei carabinieri e della finanza.

N. 13

Roma 21 novembre 2023

Testo GIALLO descrittivo
Una settimana fa nel supermercato di Orvieto è successo.
Stavamo cercando le prove. Macchie di sangue, alimenti tutti per terra e tanto caos. Sul pavimento c’era della saliva, io e i miei colleghi abbiamo fatto dei testi del DNA e degli interrogatori con le persone rimaste sulla scena del crimine.
La prima persona era la signora Grace: era sempre gentile, veniva ogni giorno al supermercato per fare la spesa, ma certi giorni restava a casa per tutto il pomeriggio, chi sa cosa faceva?
La seconda persona era un giovane ragazzo molto sospetto, aveva un giubbottone grigio, con un cappellino della NIKE e i capelli ricci. “Come ti chiami?” gli dissi “Mi chiamo Alex Grat” e dovevo prendere solo del miele per mia mamma che sta male”. Io gli credetti ma lo misi comunque nella lista dei sospettati. Poi toccò alla commessa che disse: “Investigatore, io non ho fatto niente, stavo solo servendo una signorina, lei mi ha pagato e ho sentito un botto”. Io gli dissi: “Vieni con me e raccontami di più nella stanza ‘interrogatori’ dove ti aspettano i miei colleghi poliziotti”. La commessa impaurita disse: “Io mi sono nascosta dietro la cassa, ma alzando lo sguardo ho visto qualcuno con un cappellino della NIKE”. Allora capii con le informazioni della commessa chi era stato, ma non ero ancora sicura, ma ad un certo punto il macellaio la pasticciera e il cartolaio dissero che quando si erano riuniti per la pausa pranzo avevano visto tutta la scena, ne la raccontarono e con l’informazione capii dove l’assassino aveva nascosto il cadavere: nello scantinato. Allora tornò tutto, riunii tutti i miei colleghi, sospettati e poliziotti, e dissi: “Bene, i test ci dicono l’assassino è…Alex; infatti, ha una pistola dietro la tasca del pantalone”. I poliziotti lo arrestarono e lo mandarono in carcere per 80 anni. Il caso ora è RISOLTO.

N. 14

Roma 24 Novembre 2023

Es. 2 pag. 29 l. scrittura
La camera era molto antica.
A destra una finestra da cui passava luce. C’era anche una piccola scrivania di legno con sopra dei fogli. Poi c’era il letto matrimoniale sempre in legno, con le lenzuola polverose. Dietro c’era della carta da parati bianca penzolante. Dei quadri degli antenati erano appesi alla parete piena di muffa e di polvere, erano sporchissime. C’era un comodino con delle croci in d’oro e in legno.
Avanti c’era un asciugamano sporco di sangue.
A sinistra c’erano diversi scaffali con alcuni vestiti antichi.

N. 15

Capisco le informazioni pag. 63 l.l.
La cosa che rende unico il carillon a forma di uccello è che è ricoperto di pietre preziose. Dentro ha un meccanismo che fa suonare una melodia diversa ogni volta che viene caricato.
I ragazzi decifrano il codice segreto prendendo da ogni parola l’iniziale e si forma la frase.
Il codice l’hanno scritto dei ladri.

N. 16

Roma 28 Novembre 2023

RACCONTO 
Ieri nella baca S. Lorenzo un bandito ha rapinato la banca e ha minacciato delle persone con delle armi. Poi è stata chiamata la polizia ma il rapinatore è scappato. L’ispettore e l’investigatore Testarossa si precipitarono sulla scena del delitto. Con tutta la squadra scientifica si misero a cercare informazioni, ma non c’erano. – Niente ispettore, ne tracce né impronte, nada de nada.
– Bene, benissimo – mormorò deluso Testa
– Ispettore, qui sotto c’è la carta di un cioccolatino! – disse un agente. Un altro agente disse: “Ma quale rapinatore si mette a mangiare schifezze al curry mentre sta rapinando una banca?”.
Anche se era davvero strano l’ispettore esaminò il cioc- (il testo si interrompe bruscamente).

N. 17

Roma 29 Novembre 2023

Invento un racconto giallo con le fiabe
BIANCANEVE
Ieri nella casetta dei sette nani, Biancaneve aspettava il ritorno dei nani dalla miseria, facendo le faccende domestiche: pulire i piatti, rifare i letti e lavare i vestiti. La strega che aveva sentito lo specchio dire che era più bella Biancaneve, lo voleva avvelenare…
Quindi prese la mela, la gettò nel veleno e andò verso la casetta dei 7 nani.
La strega per non farsi riconoscere si trasformò in una vecchietta.
Quando bussò alla porta Biancaneve aprì subito perché pensava che fossero i nani, invece no.
Ciao, ragazza vorresti prendere una di queste mele?
Biancaneve rispose: “Sì, certo, sto aspettando i miei amici e mi ci voleva proprio una mela”.
La vecchietta gliela diede, lei la morse e cadde a terra. I nani ritornarono a casa cantando e fischiettando, ma quando videro Biancaneve smisero di cantare e si misero tutti a piangere. Allora Mammolo chiamò l’investigatore Alfonzo che venì (scilicet venne) con i suoi agenti a ispezionare la casa.
Alfonzo non vide alcuna traccia né sangue, né saliva, nada de nada.
Quando uscì però nel sentiero vide dei pezzettini di frutta e li seguì.
La frutta portò ad un castello dove si trovava La Regina cattiva, Alfonzo ispezionò tutte le stanze e nel laboratorio trovò delle mele avvelenate, proprio quelle che avevano avvelenato Biancaneve, allora l’investigatore cercò la Regina, la trovò e confessò: “Ho avvelenato la ragazza perché il mio specchio diceva che era la più bella lei”.
Alfonzo chiamò la polizia e venne ammanettata e portata al carcere “Le fiabe” per tutta la vita.
Ora il caso è risolto.

N. 18

Roma 30 Novembre 2023

Risposte pag. 65 VERIFICA
Mary Marvell si rivolge a Poirot perché ha bisogno di un suo consiglio.
Mary Marvell mostra a Poirot delle lettere che gli hanno mandato, due con degli avvertimenti e una con qualcosa che le potrebbe succedere.
Poirot sulle lettere osserva quello che c’è scritto.
Mary Marvell possiede la Stella d’Occidente perché Gregory gliela aveva regalata come dono di nozze.

N. 19

Roma 3 Dicembre 2023

RIASSUNTO
Metthew raccontò la storia del castello e chi ci abita dentro.
Sir Horace era l’ultimo erede di un’antica famiglia e aveva un pessimo carattere. Mentre l’ora si accumulava il castello andava in rovina. La sua tirchieria si spinse fino al punto di lasciare vuote le dispense e non accendere più i camini. Sir Horace si era rifiutato di partecipare alle feste.
Una mattina accadde un fatto straordinario. Nella sala delle feste una armatura gigantesca in oro, che apparteneva a Sir Galafried.
Quando aprì le imposte, un lampo di luce gli fece strizzare gli occhi e l’armatura si mosse.
Una voce lo chiamò, lui rispose impaurito. Poi capì che era suo zio che era morto. RIP.
Lo zio Galafried lo rimproverò di tutto ciò che aveva fatto di brutto. Per rimediare lo zio disse di voler fare un torneo e il vincitore prenderà la sua armatura d’oro.

N. 20

Roma 4 dicembre 2023

Risposte pag. 49
Di strano quella notte avviene che da fuori dalla finestra si sentiva qualcuno che bussava.
La più coraggiosa delle studentesse è Dolores, perché il padre faceva il torero.

N. 21

Roma 5 Dicembre 2023

Testo horror
In una sera buia e tempestosa, il cielo sembrava scoppiare, le nuvole rappresentavano il fumo, i fulmini comparivano all’improvviso e i lampi sembravano scosse elettriche. Lo scienziato aveva appena finito di costruire la sua prima creazione umana: lo zombie Frankistain.
Mentre stava aggiustando alcuni cavi, un lampo attraversò la finestra colpì lo zombie e si animò da sola.
Lo zombie distrusse tutto il laboratorio, pozioni, flaconcini. Lo scienziato scappò via in un luogo sicuro. Intanto Frankistain scappò via in un luogo sicuro. Intanto Frankistain uscì e andò per strada a spaventare la gente. Le guardie e i poliziotti cercavano di fermarlo, ma lui visto che si cibava di cervelli, gli sconfisse tutti.
Altre persone che cercavano di ucciderlo, ma non ci riuscivano.
Quando camminava per le strade della città, un ramo di un albero gli finì proprio in faccia e gli uscì tutto sangue dal viso. Andò anche nelle case dei bambini a spaventarli. Urla e grida si sentivano in tutta la città.
La polizia lo inseguiva ma visto che Frankistein aveva mangiato cervelli correva velocissimo.
Lo zombie si andò a rifugiare in un castello abbandonato. Dopo un po una voce impaurita chiese: – C’è qualcuno? – Era lo scienziato. 
Lo scienziato per non farsi sentire salì le scale di soppiatto. Una dopo l’altra. Fino a quando arrivò ad una porta. Afferrò la maniglia. La spinse senza farla cigolare. Si affacciò e vide lo zombie addormentato. Piano piano prese il suo telefono e chiamò la polizia. Lo zombie con il rumore dei tasti del telefono si svegliò.
Andò dallo scienziato per mangiare il suo cervello. Quando arrivò nella sala dove stava lo scienziato, stava per mangiarlo, ma qualcosa lo infilzò e cadde per terra morto. Erano i poliziotti!
Lo scienziato fu salvo e vivo.
Ora in quel castello ci sono ancora, sul pavimento delle macchie di sangue e si dice che là l’anima di Frankistain gira ancora fra le stanze.

N. 22

CONDIVIDO le mie Idee
Si, mi capita di farmi domande sul mondo. Certe volte mi faccio domande banali come perché la giraffa ha il collo lungo? Perché esiste la sveglia e altre domande.
Mi rivolgo più spesso alle persone adulte come i miei genitori, l’insegnante, ai nonni, perché penso che visto che sono adulte sanno più cose di me.

NUOVA SFIDA
Secondo me perché la farfalla è un simbolo di avviso per i tre pinguini.

N. 23

Roma 11 Dicembre 2023

Riassunto INUIT
Gli Inuit vivono lungo le coste del Mar Artico, si sono abituati a vivere solo per 2 mesi con il sole. I pericoli per gli Inuit sono tanti come le bufere, morire di freddo, perdersi in mare sui ghiacci…
Eppure sono un popolo molto vivace e ospitale. Accolgono con piacere i visitatori. In quella fascia vivono in tutto 50000 Inuit. Sono distribuiti solo dove possono trovare cibo e acqua. Ogni ragazzo impara a cacciare e a pescare, a costruire Caiak e a fabbricare armi e attrezzi. E ogni ragazzo impara ogni cosa che fa ogni donna Inuit per esempio conciare le pelli, calzature e tende e preparare la carne. I bambini Inuit giocano con oggetti in miniatura usati dai genitori mentre lavoravano.

N. 24

Riassunto
La ragazza era accovacciata sul balcone di casa con la testa appoggiata contro il muro.
Si affaccia e guarda Roma che dorme.
La ragazza pensava al giorno di quando suo papà la lasciò per andare in guerra. Dovrebbe andare a dormire, ma non ha voglia di rientrare: le piace stare da sola sul balcone. Cercò di dimenticare le parole che aveva sentito oggi al mercato: Barbari e Selvaggi. Portavano appesa al collo una tavola di legno dove c’era scritto il loro prezzo.
Anche suo padre era un bambino. Se non indossasse l’uniforme, verrebbe scambiato per un selvaggio.

N. 25

Roma 18 Dicembre 2023

Capisco le INFORMAZIONE pag. 55 l.l.
La festa di Halloween risale al Medioevo, nelle nordiche terre dei Celti.
Il giallo e l’arancione simboleggiano l’avvenuta mietitura e il nero l’iverno.
I Celti per rendere le loro case inospitali spegnevano i fuochi che bruciavano nei camini e indossavano orribili costumi.
Rimaneva acceso solo il fuoco al centro del villaggio perché così dopo la festa le famiglie prendevano un pezzo di legno e riaccendevano i loro camini.
Le lanterne servivano ai guardiani per mantenere distanti le presenze ostili.

N. 26

Trasformo la BIOGRAFIA IN AUTOBIOGRAFIA
Sono una ragazza italiana e una formidabile schermitrice. Mi chiamo Beatrice ma tutti mi chiamano Bebe.
Durante le scuole medie, mi sono ammalata gravemente. I miei genitori mi portarono all’ospedale e mi trovarono la meningite, una grave malattia che attacca il cervello con la spina dorsale.  Per salvarmi mi dovettero amputare le braccia e le gambe. Rimasi in ospedale per più di 100 giorni. Però, quando mi ripresi dall’operazione, volevo subito tornare alla scherma. Tutti dicevano che era impossibile, ma avevo un piano.
Prima di tutto imparai di nuovo a camminare e a fare le azioni quotidiane. Insegnai addirittura ai miei compagni di classe, a usare le mie nuove protesi. Poi mi legai il fioretto al braccio e cominciai ad allenarmi. 
Ero l’unica schermitrice priva delle gambe e delle braccia. Il qualche anno con l’aiuto di Federica B e Alice E. diventai campionessa e vinsi tantissime coppe e medaglie.

N. 27

1 Il padre di Maria voleva che studiasse le materie per diventare un insegnante.
2 Maria voleva studiare la matematica e la biologia.
3 La madre pensava che Maria doveva seguire le sue passioni
4 Il padre pensava che Maria dovesse diventare insegnante perché le altre ragazze con si iscrivevano a quel genere di università
5 I primi anni di scuola di Maria erano stati un disastro perché NON riusciva a concentrarsi e ad ascoltare le maestre.
6 Maria si laurea in medicina e studiò anche psichiatria, pedagogia e filosofia.
7 Decide di dedicarsi ai bambini perché per avere una scuola migliore di quella che aveva frequentato lei.
8 Le sue idee erano considerate rivoluzionarie perché i poveri a quei tempi non potevano andare a scuola e i bambini che sbagliavano qualcosa si prendevano una bacchettata.

N. 28

Condivido le MIE IDEE pag. 83
No, non mi è capitato di non conoscere il significato di una parola ma di comprenderlo dal tono di voce.