N. 1
1 Perché il protagonista paragona la mamma ad un albero?
2 Spiega il significato dei seguenti termini.
(lista di parole cancellata con uno spesso tratto di penna rossa)
1 Il protagonista paragona la mamma ad un albero perché lei è calma, paziente, dolce e gentile come un albero.
2
Placido = calmo, tranquillo
Quiete = assenza di movimento
Maestoso = grandioso, imponente, solenne.
N. 2
Roma, 14 Settembre 2023
Modifica il testo “una mamma albero” con un altro paragone.
Una mamma girasole
La mia mamma è come un girasole, bello, calmo, tranquillo e lucino (sic): quando sto con lei sono calma, felice, gioiosa e accanto a lei sento un bel venticello più profumato di una rosa.
Lei è la migliore per me, brava, gentile e gioca spesso con me e quando vanno a lavoro io e mio fratello li aiutiamo sempre, anche se a volte li facciamo arrabbiare, ma mia mamma è un bellissimo girasole che brilla ed è circondata da un campo fiorito ma lei è la più bella. I suoi petali sono i più belli e quando c’è il sole ne prende la maggior parte e perciò brilla di più di tutti.
Anche io da grande sarò come un girasole e brillerò molto.
N. 3
Roma 18 Settembre 2023
Riassunto l. giorni preziosi pp. 2-3
L’aereo per la Sardegna stava per atterrare e ad Olivia è venuto in mente un dubbio che man mano è diventato certezza.
Ad un certo punto Olivia capì che non andavano al mare e specificò il posto a Giulia: Osuni, ma lei pensava di andare al mare e non in un posto distante circa venti km dal mare.
Lei non ci credeva perciò si arrabbiò. La nonna e un suo amico dovevano fotografare degli scavi archeologici e se Olivia l’avesse detto prima a Giulia non sarebbero partiti.
N. 4
Roma 21 Settembre 2023
Es. condivido p. 14 lett.
Durante le vacanze estive sono andata in molti posti ed erano tutti molto belli e le mie emozioni sono sempre state positive e mai negative e in quest’estate mi sono divertita molto.
N. 5
Salve direttore, io sono Gigina Cattivina vorrei iscrivermi alla vostra scuola, sono la più severa di tutti i bambini, con me non fiateranno e vedrai che ti sorprenderò.
N. 6
Roma 25 Settembre 2023
Es. pag. 245 lett. “analizzo il testo”
1 Il nome della testata giornalistica è il Corriere della sera.
2 Il quotidiano è stato aggiornato alle 10:43.
3 La notizia dell’ultima ora è Costa: “La scuola aperta segnala importante, considerare la dad solo per i non vaccinati”.
4 La notizia più importante è quella che riguarda la dad, cioè l’articolo di apertura.
N. 7
Roma 26 Settembre 2023
Es. 1 p. 246 lett.
1 L’elemento che manca è l’occhiello.
2 Il titolo caldo è il 2 e il primo è quello freddo.
3 Quello che mi ha colpito di più è stato il titolo dell’affresco.
Es. p. 247 lett.
4 L’argomento dell’articolo è una gara ciclistica.
5 Lo scopo della fotografia è far vedere con quanto entusiasmo e amore hanno gareggiato le persone e catturare l’attenzione di più persone.
Caldo
Nove piccole tartarughe sono note nella città dell’amore.
Freddo
Maltempo, molti “travolti da un terremoto”.
N. 8
Roma 28 settembre 2023
Scrivo un articolo di cronaca con il modello di pag. 104
| When? (quando) | Ieri, 27 settembre 2023 |
| Where? (dove) | su una pista ciclabile, A ROMA |
| Who? (chi) | ciclista, ventenne, ragazzo |
| What? (che cosa) | un incidente |
| Why (perché) | velocità, strada bagnata |
Un incidente tra amici
Un piccolo incidente stradale
Ieri, 15 settembre 2023, un ciclista è stato protagonista di un incidente in bici su una pista ciclabile a Roma vicino ad un museo. Il ragazzo che andava in bici ad un tratto aumentò la velocità e pedalando sempre di più, curvò ma poi dietro di lui non lo vide e perciò ci andò contro.
Dopo si rialzarono, si chiesero scusa a vicenda e poi notarono che erano migliori amici di scuola e che non si vedevano da molto tempo.
I due ciclisti dopo essersi visti si abbracciarono e notarono che avevano solo dei graffietti, quindi tornarono in sella e andarono al McDonald’s. Insomma un incidente finto bene.
N. 9
Roma 1 Ottobre 2023
1 I personaggi saranno dei botanici
2 le vicende accadranno in estate.
3 Si parlerà di piante enormi.
4 Il corso di botanica era bello perché sprigionavano la loro creatività con le piante.
5 Anna ha avuto un crisi perché non ha amici.
6 Mr. T. ha dovuto portarla fuori.
7 I ragazzi hanno lavorato in coppia.
8 Peter ha lavorato con Lexie.
9 Peter andava d’accordo con Lexie perché gli faceva tutto ciò che voleva.
10 La cosa più bella è stata la pozione.
11 David e Nick hanno usato il condimento per l’insalata, Brenda e Heater hanno usato succo d’arancia e ketchup.
12 La pozione di Peter aveva pomodorini, sale, olio, acqua e magicamente ha funzionato!
N. 10
1 Il fatto è accaduto a Bologna
2 I vetri si sono rotti perché una manovra ha sfondato con gli scarichi.
3 Il pilota ha avuto l’ok.
4 L’aereo era diretto a Catania.
5 L’aereo ritardava di due ore.
6 La Sab è la società che gestisce lo scalo.
7 Secondo me l’articolo è abbastanza indovinato.
N. 11
Roma 2 Ottobre 2023
Uno scherzetto di Carnevale.
Un piccolo svenimento di Carnevale.
Ieri, ventotto Febbraio 2023, ci stavamo preparando per la sfilata di carnevale a scuola (io e) Rachele, la mia f.f.f. Mentre si stava preparando, non stava molto bene e infatti ad un tratto è svenuta, infatti poi sono venute Emma e Susanna e hanno guidato che lei era caduta, forse svenuta! Siamo andato in panico ma poi si è scoperto che era solamente per un abbassamento di pressione. Beh, un piccolo incidente finito bene.
N. 12
Roma 4 Ottobre 2023
| Chi = mamma, bimba |
| Quando = 7:45 |
| Che cosa = un cornicione colpì la bimba |
| Dove = fermata autobus, Milano, Porto di Classe |
| Perché = non era fissato bene |
Milano. Una bambina di 10 anni aspettava l’autobus con la mamma a Milano in Largo Porto di Classe. Erano le 7:45 ma l’autobus non si faceva vivo. Ad un certo punto si è staccato un pezzo di cornicione da un palazzo è caduto in pieno alla bambina che si accasciò tutta sanguinante.
La mamma era troppo preoccupata, infatti ha chiamato l’ambulanza e la polizia che sono arrivati subito.
N. 13
Dettato: la foresta dei violini
Nel Trentino c’è una foresta di abeti rossi che viene chiamata la foresta dei violini perché col legno dei suoi alberi si costruiscono violini che hanno un suono perfetto.
Perfino i più grandi maestri liutai italiani, gli stradivari compivano un lungo viaggio da Cremona per scegliere degli abeti rossi di risonanza col legno dei quali potevano costruire i loro mirabili violini. Il legno degli abeti rossi plurisecolari è molto elastico, particolarmente adatto a costruire le casse di risonanza degli strumenti perché trasmette bene il suono attraverso i piccoli canali linfatici che si comportano come minuscole canne d’organo.
Gli alberi scelti vengono abbattuti nelle fasi di luna calante, tra i mesi di Ottobre e Novembre, quando nei tronchi c’è una minore quantità di linfa.
La richiesta di abeti di risonanza non è mai calata nel tempo, non servono solo per fare dei violini, ma anche pianoforti e ancora oggi le tavole di questi alberi sono esportate perfino in Giappone.
N. 14
Roma 6 Ottobre 2023
Dopo aver visto il video del riccio…
Se io durante il video fossi il riccio mi sarei sentita molto male perché non mi sarei divertita per un anno intero a scuola e poi il primo giorno al centroestivo non conoscevo nessuno e quindi stavo da sola e non mi sentivo bene perché vendevo tutti gli altri giocare mentre io ero sola, per fortuna però c’era mio fratello che stava insieme ad un suo amico e mi hanno accettato.
Se io fossi uno dei compagni del riccio
Se io fossi un suo compagno ed escluderei una persona non lo farei apposta e se me ne accorgerei andrei subito da lei.
Anche se quella persona punge io gli farei il regalo che gli amici hanno fatto al riccio così da poterla abbracciare, ma anche se una persona non punge non va comunque trattata male ma bisogna giocare con lei.
N. 15
Roma 8 Ottobre 2023
Es. p. 22 “valuto…e sviluppo”
1 la situazione realistica è che il topo è rimasto incastrato nella trappola.
2 La situazione fantastica sono i personaggi che parlano.
3 Secondo me è giusta la frase del gufo.
- Non dare fastidio.
- Ascoltare.
- Aiutare tutti.
- Fare compagnia a chi è solo.
N. 16
Scrivi un articolo di cronaca, con sommario, utilizzando i dati ricevuti.
Un cane fiducioso
Carla trascinata dall’acqua
Ieri, 7 luglio al mare di Lecce Carla, di 16 anni si è addormentata sul materassino in acqua e vi potrebbe sembrare ridicolo ma non è così…
Carla stava riposando sulla riva sopra al materassino quando ad un tratto, le onde spostarono la ragazza verso il mare; lei da piccola stava rischiando di annegare.
N. 17
Roma 9 Ottobre 2023
Es. p. 103 n. 3
Un bosco pericoloso
Finale inaspettato; ieri mattina una bimba chiamata Cappuccetto Rosso è andata dalla nonna per portarle una focaccia. Ad un tratto incontra il lupo e fa la cosa vietata dalla mamma, cioè ascoltare gli sconosciuti. La bimba si fa ingannare dal lupo e fa la strada lunga. A casa lo trova travestito da nonna; la nonna e Cappuccetto vengono mangiate dal lupo. Ma il cacciatore le libera. Un bosco molto pericoloso.
N. 18
Roma 11 Ottobre 2023
Scrivi un articolo di cronaca con sommario
| Chi | Uno speleologo |
| Che cosa | Rimane bloccato in una grotta |
| Dove | In una grotta al mare, Pietrasecca |
| Quando | Ieri |
| Perché | A causa di una frana |
Una frana dispettosa
Uno speleologo è rimasto in una grotta per due giorni
Ieri, uno speleologo in cerca di tesori è andato in una grotta, a Pietra Secca ed è rimasto lì bloccato. Mentre lo speleologo andava a caccia di tesori nella grotta buia e paurosa un’enorme frana lo bloccò e lui non riusciva ad uscire. È rimasto bloccato lì due giorni e magicamente è sopravvissuto: ha chiamato i soccorsi che l’anno tirato fuori. Ora è vivo e sta bene, e continua a fare le sue ricerche.
Un disastro concluso bene.
N. 20
Roma 12 Ottobre 2023
Es. p. 256 lett.
1 No, non mi è mai capitato perché ci ho pensato due volte prima di parlare perché non volevo ferire i suoi sentimenti.
Es. pag. 254
1 La censura è il controllo della comunicazione da parte di un’autorità, che limita la libertà e ti costringe a vivere sotto pressione.
N. 21
Roma 16 Ottobre 2023
Es. p. 106 n. 1
Le balene e l’inquinamento.
Balene sommerse da plastica
Mare inquinato. Le balene nell’oceano hanno sempre nuotato serene, ma in questi anni è un po’ cambiato perché ora le balene nuotano nella plastica. Certe persone usano il mare come un secchio e così il mare diventa sporco e le balene mangiano molta plastica.
N. 22
Roma 19 Ottobre 2023
Spiego la posia (La zampana di Trilussa).
Spiego la poesia
Il poeta vuole comunicare che mentre leggeva l’ultimo volume una zanzara ronzava intorno a lui, ma poi se ne è accorto e allora ha preso il libro e l’ha uccisa però poi si è dispiaciuto anche perché sul bordo del foglio ci aveva scritto “st’epitaffio” per ricordo. Infine dice che la zanzara entrò nel libro di storia ma in modo diverso che in Italia ognuno può diventare famoso.
N. 23
Roma 23 Ottobre 2023
Es. p. 18 n. 1
Un giorno la madre lasciò i bimbi (2 anni – 6 anni) a casa con la baby sitter, ma loro presero la corda e gliela legarono intorno, la chiusero fuori e poi allargarono casa e usarono un tavolino come barchetta, poi la madre entrò in casa e magicamente non era più allagata, infatti aprirono la porta e tutto il divertimento finì, ma almeno la madre non lo scoprì.
N. 25
Roma 25 Ottobre 2023
Testo con flashback
Rachele è svenuta
Stavamo a scuola a studiare > ci prepariamo per una sfilata > Rachele sviene > poi si riprende > facciamo la sfilata.
Un giorno a scuola ci stavamo preparando per carnevale nell’aula stem. Io avevo finito e dopo un po’ sono tornata in classe a studiare, poi dopo un po’ sono tornati tutti in classe; ma qualche minuto dopo è successo questo: io stavo studiando, quando ad un tratto Susanna ed Emma venivano in classe e urlarono: “Rachele è caduta! Forse è svenuta!”. Ci siamo un po’ allarmati tutti, anche io perché lei è la mia migliore amica.
Infine lei si è ripresa, era svenuta per un abbassamento di pressione, però poi tornò tutto come prima e quindi anche lei ha fatto la sfilata vestita da egizia.
N. 26
Roma 27 Ottobre 2023
Una giornata in pedalò
Un giorno stavo a Xamil, in Albania, con i miei cugini e i miei genitori, abbiamo preso il pedalò e siamo partiti. Abbiamo fatto un sacco di tuffi, scivoli e fermate, ma ad un tratto ho visto due isole unite, troppo belle e poi ho immaginato che ci scontravamo ma poi non è andata così, ci siamo divertiti molto e poi siamo tornati a riva.
N. 27
Es. p. 11 scrit n. 1
Piero e Sara
Piero e Sara, due amici, giocano sulla spiaggia. I bambini hanno costruito una pista e ora fanno una gara con delle palline di plastica. Piero tira: la pallina corre fino alla prima curva e poi si ferma. Sara tira: e la pallina esce di pista. Piero si accorge che la sua amica è dispiaciuta e così gli dice di ritirare ancora. Lei sorride e lo ringrazia e raccoglie la pallina.
N. 28
Roma 30 Ottobre 2023
Es. p. 12 scrit.
Alla ricerca di messaggi misteriosi
Ogni sera, col mare in bonaccia, Sam percorreva un lungo tratto di costa nella speranza di trovarvi qualche bottiglia che contenesse mappe e messaggi segreti. Il ragazzo immaginava che un vecchio pirata avesse nascosto un immenso tesoro, frutto di scorribande e scasseggi ai danni di ricche navi mercantili. Un vecchio pirata, alla deriva su una povera zattera, che era poi naufragato su una minuscola isola sperduta del mar dei Caraibi, lontana da tutte le rotte battute dalle navi. Un vecchio pirata che avrebbe il suo segreto al mare e la mappa in una bottiglia in effetti due bottiglie le aveva trovate, ma contenevano tutt’altro che tesori, anzi…non aveva neanche capito cosa contenessero.
N. 29
Roma 31 ottobre 2023
Un problema del sottomarino
Un sottomarino viaggia per 3 giorni alla velocità di 40 km all’ora. A metà strada incontra dei granchi che vogliono vendere delle conchiglie ma loro insistevano allora lui le comprò a un prezzo molto esagerato. Ad un tratto però vede una roccia, curva ma si rompe un pezzo e perciò ha perso un quarto d’ora a montarlo. Infine si fermò a bere un tè per calmarsi.
N. 30
Es. n. 1 p. 33
1 Quali buoni bocconcini non crescono nel paese del GGG?
1 Nel paese del GGG non crescono ostriche e trottole
2 Cosa tira fuori il GGG dalla dispensa?
2 Il GGG tira fuori i cetrionzoli
3 Com’è il cetrionzolo?
3 Un cetrionzolo è nero, coperto di protuberanze rugose e strisce bianche.
4 Perché il GGG mangia i cetrionzoli?
4 Il GGG mangia i cetrionzoli perché sono l’unica cosa che c’è.
N. 31
Roma 5 Novembre 2023
Es. p. 21 scrit n. 4
Un giorno stavo a scuola e siamo usciti in giardino perché nevicava e quindi abbiamo fatto una lotta di palle di neve, maschi contro femmine. Abbiamo iniziato schierandoci e poi siamo partiti per la battaglia: prendiamo la palla di neve e la lanciamo addosso a loro, facciamo tutti diversamente ed eravamo imbattibili, anche i maschi però lo erano ma come ho accennato abbiamo vinto noi.
N. 32
Roma 7 Novembre 2023
Una figuraccia tra amiche
Due anni fa io e Rachele (la mia migliore amica) siamo uscite da scuola insieme e ad un tratto vediamo due bambine di cui una ci sembrava Viola (una nostra amica di danza) ma non era così. Il luogo era molto bello con fiori, cespugli e molte farfalle ma poi vediamo lei e allora urliamo saltando e diciamo: “Ciao Viola, ciao Viola!”. Loro ci guardarono male ma poi però ci salutarono tanto per, e quindi scopriamo che non era lei, allora scappiamo.
N. 33
Roma 11 Novembre 2023
Es. p. 70 let.
1 Sì, sono molto curioso e mi faccio molte domande sulla vita.
2 Io mi rivolgo sempre ai familiari perché mi fido e penso che mi possano dare risposte molto chiare.
3 Sì, mi è successo e ho continuato a fare ricerche.
Es. p. 73 scrit n. 2
Il migratore
Il migratore ha un cappello nero e appuntito, occhi scuri, capelli neri, una barba folta nera e non curata, baffi molto folti e neri e infine si era fatto crescere pure le sopracciglia. Il migratore indossava un mantello nero e lunghi stivaloni blu scuro.
N. 34
Roma 13 Novembre 2023
Il ragno bianco
Un ragno bianco fece un bastimento.
Piantò due bastoni in croce
dentro una mezza noce
fece la tela, che servì da vela,
entrò nel mare e se ne andò con il vento.
Un’ostrica che vide la partenza,
gli disse: – Dove vai, povero ragno?
Io ti vedo e ti piano! Che imprudenza!
Non vedi il cielo? Pare
Che mandi a fuoco il mare:
in ogni nuvoletta
c’è pronta una saetta
c’è un fulmine che casca
in mezzo alla burrasca.
Come cammini, senza direzione,
tu che hai perso la bussola e non ciai
nemmeno la risorsa del timone?
Eppure – disse il ragno sotto voce –
Un’unica speranza mi resta
è di poter salvar dalla tempesta
il tesoro che tengo nella noce.
Io non so dove vado e quando arrivo,
ma porto per inncarico speciale
il seme di quell’albero d’ulivo
che ci sarà la pace universale.
Trilussa
Commento la poesia
Secondo me, questa poesia è molto bella e dà un insegnamento per mantenere la pace in tutto il mondo e di non fare guerre e la consiglierei molto.
N. 35
Roma 15 Novembre 2023
Descr. P. 273
La mappa del tesoro è come tutte (in genere) cioè ingiallita, un po’ strappata ai lati e colorata bene ma col tempo si sta levando il colore.
Questa mappa portava ad un forziere pieno di oro, soldi e gioielli.
N. 36
Uccisione di Elodie
Un giorno alle 9:30 di sera Rovazzi girava in un quartiere quando vide Elodie ballare in una casa abbandonata, ma poi vide anche altre 3 persone: Francesco, Valerio e Eduard. Erano circondati da palazzi grigi, bui e tempestosi.
Ma un’ora dopo…
Badabum, Elodie era morta!
Infatti c’erano: poliziotti, carabinieri, investigatori e interrogatori cioè: Susanna, Emma e Emily che hanno trovato molti indizi e grazie a Margherita, Melissa, Ester e Rachele che dissero diverse cose: Marghe disse: – Era tutto nero e incappucciato; Melissa disse: – Era tutto blu – Ester invece disse: – Per me era nero e incappucciato – mentre Rachele disse: – Invece era completamente buio e non si capiva il colore. Allora gli investigatori (Susanna, Emma, Emily) trovarono subito quattro sospettati: Francesco, Valerio, Eduard e Ravazzi. Quindi loro così geniali misero un foglio sul muro e dissero: – Dovete mettere la mano una volta così scopriremo le tracce di chi è stato -. Mentre tutti si misero in fila Rovazzi scappò perché era stato lui e poi Marghe disse: – Era solo un trucco! – Poi lo ripresero, lo misero in gabbia e gli chiesero: – Perché l’hai uccisa? – Volevo essere più famoso – disse Rovazzi.
N. 37
Roma 18 Novembre 2023
Es. p. 59 l.
I sospettati sono tre ragazzi con i capelli ricci, maglia circa verde, calzoni rossi. L’investigatore scoprì tutto ciò perché ingannò i tre ragazzi con un foglio di carta che credevano fosse un oggetto cattura il percloruro di ferro che uno di loro aveva sulle suole.
N. 38
Roma 22 Novembre 2023
Tabella testo giallo
Crimine: Rapina in banca
Colpevole: Damiano (Maneskin)
Movente: Per essere ricco
Tempo: 00:00
Luogo: Banca
Protagonista: Eva (investigatore)
Testimoni: Margherita, Emily, Ester.
Interrogatori: Valerio, Melissa, Nicole.
Colpo di scena: rapina in banca.
Prove: Erano stanchi morti.
Indizi: Erano ricchi.
Rapina in banca
-Che è successo? – Strillò Marco, proprietario della banca – Hanno rapinato la banca! –
– Aiuto! – Chiamarono subito la polizia che contornò tutto e si mise alla ricerca. Subito dopo chiamarono Eva (l’investigatrice) che trovo all’interno della banca diversi indizi: una bandana nera, un mantello rosso e un microfono; poi chiese ai testimoni: rachele, Susanna e Emma; la prima disse: – Per me aveva solo una bandana -, la seconda disse: – Per me aveva solo una bandana -, la seconda disse: – Invece aveva il mantello blu _ e infine Emma disse: – Per me è il miglior cantante della città – Allora non passò neanche un’ora che furono trovati tre sospettati: Marghe.
N. 39
Roma 24 Novembre 2023
Es. n. 2 p. 29
Il luogo era buio, tempestoso, antico, c’erano specchi spettrali, i colori si basavano sul nero, marrone, grigio e bianco sporco, mobili antichi e impolverati, carta da parati sporca e rotta, quadri antichi, oggetti religiosi e vecchi; il letto era antichissimo, bianco sporco mischiato al grigio, la testiera sporca, una pedana.
N. 40
Roma 28 Novembre 2023
Rapina dei “Cioccolati pregiati”
-Aiuto! La cassaforte con i dolci più preziosi al mondo è stata aperta! – Strillò il proprietario del negozio, perciò chiamò l’investigatore Testarossa che trovò subito una carta di un cioccolatino su cui c’era scritto in verde fosforescente “Cioccolati pregiati”. Testarossa la prese con delle pinzette per non cancellare le impronte digitali. Esaminando bene le impronte trovò ben tre sospettati: Marco, Mattia e Margherita che dicevano assolutamente che non erano stati loro; Ma il super astuto Testarossa vide Margherita che era sporca di cioccolato e odorava di curry perciò alla fine ripagò tutto e se ne andò via.
N. 41
Riass. P. 46-47
Forse secoli prima quello era stato un castello, ma ci voleva una bella immaginazione per crederci. Adesso c’erano solo mucchi di pietre sparse qua e là, coperti di muschio. Matthew raccontò una storia che stava soprattutto nel cuore di Castelmor. Sir Horace Dempleton era l’ultimo erede di un’antichissima famiglia, aveva un pessimo carattere. Non aveva amici, proibiva a sua moglie le dame per lo spreco di soldi; i fuochi nei camini non vanivano accesi. A quel tempo si organizzavano feste ma Horace non le faceva. Una mattina accade un fatto straordinario. Nel salone delle feste stava un’armatura gigantesca d’oro. Quando sir Horace aprì le imposte, un lampo di luce gli fece strizzare gli occhi e l’armatura si mosse. Ad un tratto la statua parlò e si scoprì che era lo zio di Horace che era morto (infatti aveva 184 anni). Lui si arrabbiò perché non organizzava mai feste e voleva ne organizzasse una, ma per lui costava troppo. Se non lo farà i fuochi si accenderanno, le lance cozzeranno e sentirai grida nei corridoi, poi sentì un’aria gelida sulla faccia e dalla celata vide uscire una nuvola di polvere.
N. 42
Un’orribile tempesta
Una mattina di Novembre ci fu un’orribile tempesta. Anna era andata per lo studio in un hotel molto strano. Ma quella sera non fu tutto normale: ci fu un’orribile tempesta che annientò l’aria, c’erano livide nubi, un manto di uno spettro coprì cielo e terra; delle forme sui tetti ridacchiavano e fischiavano e le chiome degli alberi erano frenetiche. La ragazza era molto spaventata e quando entrò nella camera lo era ancora di più. Era buia e spaventosa. Aveva ragnatele ovunque, il letto era sporco e pieno di insetti, i mobili impolverati, la tv rotta, asciugamani usati, il bagno usato e sporco; In quell’hotel non c’era niente do aggiustato o di pulito. Ad un certo punto la ragazza era così spaventata che quasi non aveva fiato! Infatti uscì un po’ fuori in balcone per prendere un po’ d’aria ma prima di aprire la porta sentì dei rumori ma si fece coraggio. Afferrò la maniglia. La spinse. Aprì uno spiraglio. Aprì tutta la porta e pensò: “Che ci starà là dietro?”. Scoprì che c’era un altro corridoio buio, sporco, lercio, mai usato, come se fosse un passaggio segreto.
La povera Anna era completamente spaventata ma andò, prese le sue cose e attraversò il corridoio. Ad un tratto vide una porta che era tutta sporca con scritto: “se indovinerai questo indovinello uscirai da qui: qual è il colmo per una rana?”. La ragazza disse: – Portare gli anfibi!.
La porta si aprì e la ragazza si catapultò direttamente a casa sua.
N. 43
Roma 7 Dicembre 2023
Es. p. 52-53 let.
1 Sì, mi è capitato di pormi delle domande sul perché delle cose, più da piccola però ne ero molto curiosa, e lo sono ancora.
2 – Sì, in genere mi confronto con i miei genitori e parenti.
Nuova sfida
Secondo me quella frase dice che loro non devono inseguire la farfalla altrimenti si perderebbero.
N. 44
Roma 9 Dicembre 2023
Es. n. 6 p. 119
Gli Inuit vivono ai margini settentrionali del mondo lungo le coste dell’adriatico, il sole sull’orizzonte non sorge per quattro mesi brilla tutto il giorno, ma spesso vivono con pericoli: Gli Inuit sono molto vivaci, gai, ottimisti e ospitali, ospitano tutti anche se hanno poco cibo. Molti di essi vivono più o meno in Groelandia, non sono distribuiti in modo uniforme ma solo dove c’è il cibo: mari, fiumi, laghi e pianure.
Ogni ragazzo deve imparare a pescare, cacciare, condurre cani, costruire caiak, slitte, fabbricarsi armi e costruirsi case di neve. Le ragazze dovevano fare abiti, calzature, tende, cucinare e occuparsi dei bambini che avevano statuette come giochi; poi i più grandi trasmettono le tecniche di lavoro ai minori.
N. 45
Roma 16 Dicembre 2023
Riassunto p. 116-117 s.
È accovacciata sul balcone di casa con la testa appoggiata al muro. Il vento fa oscillare i grappoli d’uva. Allungò le gambe tra i vasi; mamma ci coltiva le sue erbe magiche: menta, rosmarino, alloro, origano, salvia, coriandolo, mirto e il timo, finocchio, enula e un alberello che ha un nome e fa un frutto con la buccia oleosa che ti lascia un sapore amaro. Le medicine nella giusta (dose) curano ogni acciacco, le disse la madre. Il corpo e il cuore sono inutili da curare, se non si cura il cordone invisibile dell’anima, e guardò Roma che dorme.
Al crepuscolo aspetta che gli astri bucherellino l’oscurità. L’ha promesso. E le promesse si mantengono anche quando ti pizzicano dentro come quel brutto amaro. Human, il mercante d’Alessandria a portarcelo di ritorno da un viaggio. Papà ci lascio all’alba del giorno dopo. Il mercante disse che il frutto era molto spremuto anche se alla madre sembrava successo come un sasso e rise. Quando ride si illumina, gli occhi pure, ma non arrossisce come papà ma il suo cuore s^. ovunque il padre sarà per la dodicenne sarà sempre vicino e prima di partire in guerra gli disse che saranno sempre insieme. Si domandava quanto tempo doveva aspettare per rivederli; doveva andare a dormire, ma non aveva voglia perché il buio lo rendeva grato, perché li erano tutti uguali. Cercava di dimenticare le parole dette dal mercato, ma non ci riuscì. Delle persone portavano un cartello con scritto il loro prezzo: i loro piedi erano coperti di polvere di gesso, per distinguersi dagli uomini liberi. Anche suo padre è un barbaro, ma non esiste romano più romano di lui.
N. 46
Roma 18 Dicembre 2023
Es. p. 55 let.
- La festa di halloween ha un origine antichissima e risale alla notte del 31 Ottobre e il 1 Novembre, nel Medioevo.
- Per questa festa avevano scelto tre colori: il giallo, l’arancione e il nero. Il giallo (carico) o l’arancione simboleggiavano il simbolo dell’avvenuta mietitura; il nero invece simboleggiava l’inverno.
- Per evitare gli incontri spiacevoli i Celti rendevano inospitali le case spegnendo i fuochi.
- Rimaneva acceso solamente il fuoco centrale perché poi utilizzavano quel fuoco per riaccendere i camini.
- Le lanterne servivano ai guardiani a mantenere distanti le presenze ostili.
N. 47
Roma 20 Dicembre 2023
Es. n. 1 p. 40 Scritt
La maestra Nadia
La maestra Nadia è nata a Roma l’11 Settembre 1964. Il luogo in cui ha vissuto i suoi primi anni di vita è stata Via Appia; fisicamente era un po’ rotonda, tranquilla, timida riservata e matura ed un suo episodio che gli è rimasto impresso è stato quando in seconda elementare, i primi giorni, ha scritto oca con la lettera h e la maestra gli ha dato uno schiaffo. Lei ha studiato al Carducci, dove ha praticato magistrale e lo ha scelto lei anche se suo padre voleva che lei diventasse una pianista. I suoi hobby erano: leggere, cucinare dolci, e anche suonare il pianoforte, ma un episodio suo era che al saggio di piano era molto sicura e tutti gli chiedevano come facesse, ma lei non si scoraggiava e quando ha iniziato a fare i primi accordi ha alzato lo sguardo e ha visto tutta la chiesa piena e gli è preso un colpo, ma poi si è fatta coraggio, ha iniziato a suonare, ma poi ha sbagliato e allora ha fatto finta che lo stesse accordando ma per fortuna poi è andata bene.
Ha cominciato a lavorare nella scuola Piccinini e a Tor bella Monaca nell’84 a 21 anni e non ha mai cambiato lavoro ma lavorando invece ha cambiato il suo carattere diventando più sicura e pure i suoi hobby sono cambiati nel tempo e le persone che le erano più importanti sono la maestra Maria Giovanna e la maestra Sonia. Gli è piaciuto molto quando è stata per 10 anni maratoneta e all’inizio non le piaceva molto ma dopo un po’ ha iniziato a piacergli e infatti ha vinto.
N. 48
Roma 6 Gennaio 2024
Es. p. 80-81 l. lett.
1 Il padre di Maria voleva che la figlia studiasse per diventare un insegnante e non una scienziata.
2 Maria voleva studiare la matematica e la biologia.
3 La madre pensava che Maria dovesse decidere da sola cosa studiare e che sia maschi che femmine potevano studiare la stessa cosa.
4 Il padre pensava che Maria non dovesse studiare matematica e biologia perché diceva che erano troppo complicate e che per lui le sue parole erano fantasie e le ragazze non dovevano studiare quel tipo di cose.
5 I primi anni di scuola per Maria erano stati un vero disastro perché non riusciva a concentrarsi durante le lezioni e faticava a seguire le maestre.
6 Maria fu una delle prime donne a laurearsi in medicina, ma non era ancora soddisfatta e così decise di studiare anche psichiatria, pedagogia e filosofia ottenendo sempre ottimi voti.
7 Maria decise di dedicarsi ai bambini perché voleva che quei bambini non iniziassero la scuola come lei, quindi, voleva scuole che lasciassero esprimere i bambini come volevano e senza modi severi.
8 Le sue idee furono rivoluzionarie perché in questo modo ogni bambino era felice di venire a scuola, non piangeva e anche le altre persone erano d’accordo.
9 – La scuola per Maria non era adatta ai bambini perché era troppo severa e non li lasciava esprimere.
N. 49
Es. p. 84-85 l.
In classe sei ragazzi giocavano furtivamente con i giochini elettronici posati sulle ginocchia sotto il banco; un altro faceva i conti con una calcolatrice musicale che di tanto in tanto emetteva una canzoncina; il suo vicino di banco dedicava tutta la sua attenzione ad un flipper tascabile. L’insegnante continuava la lezione, ma aveva l’impressione che nessuno lo stesse ascoltando, così si arrabbiò molto e diede una punizione all’intera classe. Margot, un’alunna della classe, cercò di porre rimedio al clima poco costruttivo che si era creato. Seguirono tutti Margot che si sedette su una panca del cortile assolato, i gomiti sulle ginocchia e la testa tra le mani. Era una punizione favorevole per riflettere. Dopo una lunga pausa, lei sentenziò che non si poteva continuare così! Poi le venne l’idea. Sognò ad alta voce perché non fossero come la prima B di cui il professore Maldonné. Tutti la ascoltavano attentamente e Christian affermò che fosse vero e che non erano mica stupidi. Poi Margot riprese dicendo di ascoltare e che non dobbiamo far altro che metterci a lavorare. E tutti! Dobbiamo fare un patto e impegnarci a diventare la prima migliore. Era contagiosa e continuò dicendo “tutti dovranno essere promossi e, se uno dovrà ripetere, ripeteranno tutti!”. È come se fosse in grado di leggere nei pensieri di Chaterine, la studentessa modello e continuò dicendo che i più bravi aiuteranno i più faticosi a raggiungere la sufficienza finché non avevano gli stessi livelli. Arthur e Philippe applaudirono dicendo che era fortissimo mentre Chaterine e Annik dissero che non poteva funzionare ma Margot protestò dicendo che funzionerà. La sera Margot fece l’abc solidarietà della prima F, anche se alcune lettere l’hanno messa in difficoltà se la è cavata bene.
A attenzione
B buona volontà
C coraggio
D disciplina
E esperienza
F fantasia
G generosità
I intelligenza
L lezioni
M motivazione
N nobiltà d’animo
O organizzazione
P pazienza
Q qualità
R riuscita
S serietà
T tecnica, tattica, temperamento
U urgenza
V volontà
Z zelo
Il giorno dopo Margot fece firmare l’elenco da tutti i compagni. Lo nascose in una tasca segreta e si mise immediatamente all’opera, aiutando Camilla a ripassare le date della storia di Roma.
9/01/2024 es. p. 82 l.
1 Il testo parla di un ragazzo fortunato che gira tutti questi posti senza pagare e alla fine di questo viaggio aveva un buon lavoro. Questo ragazzo poi girando per i posti vide questi alberi stupendi di casuarina, alti, belli e con un fogliame verde-grigio.
p. 83
1 Sì, mi è capitato di non sapere il significato di una parola, ma capire se era un complimento o no, specialmente durante libri.
N. 50
Riassumo un libro.
Greg Heffley e lo sport non sono fatti l’uno per l’altro. Di sicuro lui ci avrebbe già rinunciato se non fosse stato per sua mamma. È tutta colpa sua se ha accettato di provarci con il basket! I provini per entrare in squadra sono un disastro, ma contro ogni aspettativa, Greg si aggiudica un posto. Certo, il campionato non parte nel migliore dei modi, ma nello sport può succedere tutto. E quando la sua squadra si gioca il tutto per tutto… È veramente arrivato il giorno della riscossa di Greg?
N. 51
Roma 10 gennaio 2024
La mia autobiografia
Mi chiamo XXX, ho dieci anni, abito a Roma e frequento la scuola Piccinini in quinta D.
Sono alta 1,50 m, magra, con i capelli lunghi e gli occhi castani. Pratico danza classica da sette anni, mentre moderno da due anni.
Io ho un carattere molto forte.
N. 52
Biografia su mia mamma
Mia mamma si chiama Klara, è nata in Albania il 16 Settembre 1983, è alta 1,75 m, è bionda, con gli occhi castani e coi capelli lunghi. Ha un carattere forte, è gentile anche se a volte strilla.
Lei ha vissuto fino a 18 anni in Albania, in un paese con il mare vicino e quindi praticava: nuoto, pallavolo, pallamano e giochi d’acqua. A 18 anni ha deciso di continuare a frequentare l’università, ma a Roma, e quindi la sua vita cambiò, ma poi conobbe Antonella, la sua migliore amica che ancora oggi le è grata, anche se con abbastanza difficoltà, studiando economia alla Sapienza riuscì a trovare il primo lavoro: in una banca.
Un episodio di quando le è rimasto impresso è quando è venuta a Roma e le è sembrata così grande che si sarebbe persa, ma poi l’ha subito amata. Un altro, invece è quando si è sposata e quindi quando era incinta di me; oppure quando io e mio fratello siamo nati.
E ora vive a Roma con una famiglia bellissima: con un marito e due figli.
