N. 1
Mercoledì 17 maggio
La vendetta dell’elefantessa
Talvolta un leone o un leopardo, cedendo alla golosità, tentano di assalire un elefantino mentre la sua mamma è nelle vicinanze. Vi lascio immaginare che cosa succede in quel caso. Nei pressi del fiume Zambesi, in Mozambico, un leopardi che aveva commesso questa imprudenza fu inseguito e costretto sulla cima di un grosso albero da un’elefantessa inferocita. Essa si assicurò che il suo piccolo fosse salvo, poi tornò ai piedi dell’albero e non si mosse più. Ma due ore più tardi l’elefantessa perse la pazienza e incominciò a spingere l’albero per sradicarlo benché fosse imponente.
Il leopardo, costretto a saltare a terra, fu inseguito per parecchie centinaia di metri del branco di elefanti, accorsi in aiuto della compagna inferocita. Si può supporre che una simile esperienza gli abbia insegnato alla + di elefantino.
N. 2
Giovedì 18 maggio
Dettato (la famiglia in cui tutti volevano avere ragione)
Una famiglia composta di persone che volevano sempre avere ragione, stava andando a spasso nel parco pubblico.
Era d’inverno e all’improvviso si scatenò una bufera di neve. Allora il padre disse: – La via più corta per giungere al cancello è a destra. – Sciocchezze!- Ribatté la madre.
– Dobbiamo andare a sinistra.
– Voi siete pazzi! – Gridò la figlia. – Il cancello sta alle nostre spalle e dobbiamo ritornare sui nostri passi.
A quel punto si fermarono e cominciarono a incastrarsi con le loro grida.
Nessuno voleva provare a vedere in pratica chi aveva ragione ma intanto si faceva buio e il freddo aumentava.
I tre seguitarono a litigare e non si accorsero che si stavano congelando. Quando giunse il guardiano per chiudere il cancello vide tre pupazzi di neve davanti a sé e li sentì gridare: – a destra a destra!, – No! A sinistra! Ho detto a sinistra!, – Indietro!. Tornarono indietro.
Il guardiano si prese un gran spavento lasciò perdere il cancello e tornò a casa di corsa.
Ordina le sequenze secondo l’ordine del brano
– Il padre suggerì di andare a destra
– Tutti i componenti di una famiglia volevano avere ragione
– La madre e la figlia non erano d’accordo
– La famiglia voleva visitare il parco pubblico
– Scoppiò una bufera di neve
– Il guardiano si prese un gran spavento e corse via
– Nonostante il freddo continuarono a litigare
Riassunto
– Tutti i componenti di una famiglia volevano avere ragione.
– La famiglia doveva andare in un parco pubblico.
– Scoppiò una bufera di neve.
– Il padre suggerì di andare a destra.
– La nonna e la figlia non erano d’accordo.
– Nonostante il freddo continuarono a litigare.
– Il guardiano si prese un gran spavento e scappò via.
N. 3
Venerdì 10 maggio
Comprensione del testo
1. Dove si trova la famiglia?
2. Che cosa succede all’improvviso?
3. Per quale motivo i tre litigarono?
4. Perché nessuno vuol cedere?
5. Perché il guardiano si spaventa?
6. Secondo te, dal testo si capisce chi dei tre ha ragione?
Rispondo
1. La famiglia si trova in un parco pubblico2. Successe che la famiglia ogni membro della famiglia voleva avere ragione
2. Successe all’improvviso una bufera di neve
3. I tre litigarono perche non riuscirono ha decidere dove andare
4. Nessuno voleva cedere perché ognuno di loro voleva avere ragione
5. Il guardiano si spaventò perche vide tre pupazzi di neve urlare
6. Per me quello che aveva ragione era il padre o cioè diceva di andare a destra
N. 4
Giovedì 25 maggio
Testo di comprensione
Orfeo ed Euridice
Orfeo, figlio di Apollo, continua a suonare la sua lira così bene che anche gli animali che lo ascoltano incantati.
La sua sposa Euridice un giorno morì, a causa del morso di un serpente.
Orfeo, molto addolorato, decise di cercarla nell’Ade e continuò a suonare la sua lira.
Nel sentire quel suono il guardiano dell’Ade, il cane Cerbero, smise di abbaiare…
E i giudici lasciarono che Orfeo portasse via Euridice senza mai voltarsi a guardarla finché fosse stato fuori dal quel luogo.
Domande
1. Quale strumento suonava Orfeo?
2. Che cosa successe alla sua Euridice?
3. Che cosa fece allora Orfeo?
4. Perché il cane Cerbero smise di abbaiare?
5. A quale condizione i giudici lasciarono che Orfeo si riprendesse la sua sposa?
Rispondo
1. Orfeo suona la lira.
2. Successe che la sua Euridice morì a causa di un morso di un serpente.
3. Orfeo iniziò a cercarla nell’Ade, iniziò anche a suonare la sua lira.
4. Cerbero smise di abbaiare perche nel sentire quel suono dolce fecero prendere a Orfeo la moglie a condizione non si girasse a guardare il volto si fosse voltato mai indietro.
N. 5
Venerdì 26 maggio
Testo di compresione
Che cos’è internet
Internet è una rete (net) di connessione che collega ogni punto del Globo.
In rete si può giocare, spedire e-mail (lettere), fare acquisti e trovare una marea di informazioni.
per navigare in Internet è necessario collegare il proprio computer ad un modem o ha una presa del telefono. Poi si deve fare un abbonamento a un provider.
Una volta entrati nella grande rete si possono cercare i siti che ci interessano. Un sito è il posto in cui sono contenuti tanti tipi di informazioni (testi, immagini ed altro). Per trovare il sito che ci interessa dobbiamo conoscere l’URL (Universal Resource Locator), ovvero l’indirizzo. Se lo si conosce lo si deve digitare nello spazio apposito del programma di navigazione (browser) e iniziare a navigare.
Se invece non lo si conosce, dobbiamo cercarlo con un motore di ricerca, i motori di ricerca più famosi sono Google, Sycos, Yahoo. Con l’aiuto di una piccola telecamera e di un microfono si può anche partecipare a videoconferenze o comunicare con amici e parenti non solo per iscritto (chat), ma guardandosi addirittura in faccia!
Domande
1. Che cos’è Internet?
2 Che cosa si può fare “navigando” in Internet?
3. Che cosa è necessario per poter navigare?
4. Che cos’è un sito e come si può entrarvi?
5. Che cosa si può fare con una webcam?
Rispondo
1. Internet è una rete di comunicazione che collega ogni punto del Globo.
2. Navigando in Internet si può spedire e-mail, per fare acquisti, e per trovare una marea di notizie.
3. Per navigare in Internet è necessario collegare il proprio computer ad un modem:
4. Il sito è un post in cui ci sono tanti tipi di contenuti:
5. Con una webcam si può partecipare a una videoconferenza o comunicare con amici e parenti.
N. 6
Lunedì 29 maggio
Dettato
Un nemico distratto
Un giorno un meccanico prese i suoi arnesi e riparò un furgoncino.
Siccome era distratto, mise l’olio nel serbatoio della benzina, avvitò la ruota al posto del faro e sostituì la marmitta con l’antenna della radio. Quando il cliente riprese il furgoncino, andò su tutte le furie e rincorse il meccanico. Da quel giorno il meccanico non fece più sbagli.
N. 7
Giovedì 1 giugno
Il miope
C’era un uomo tanto miope che non vedeva nemmeno dove metteva i piedi, ma per paura di sembrare brutto non voleva portare gli occhiali.
Così, al mattino, invece di mettere i piedi nelle scarpe, le infilava spesso nei vasi dei fiori o nelle borse o nelle scatole.
I due piedi stanchi di prendere botte di qua e di là, un mattino dissero all’uomo: – Senti, se tu vuoi restare al buio, padronissimo. Noi però siamo stanchi di sbattere ogni cosa e di non sapere mai con precisione dove siamo. Dunque se non vuoi che scioperiamo procurati un paio di occhiali.
L’uomo pensò alla proposta. Andò allora nel negozio di un ottico a comprare gli occhiali per i suoi piedi.
N. 8
Martedì 6 giugno
Dettato
Il criceto
E’ un simpaticissimo animaletto peloso con un buffo musino, due lunghi baffi e dei destini che lo fanno sembrare una via di mezzo tra lo scoiattolo e il topo. Il criceto come i suoi amici roditori ama i grandi spazi, le campagne dove cioè può mangiare ciò che gli piace: semi, grano, carote, piselli, insalata. Il criceto, animaletto previdente, raccoglie anche provviste che ficca nelle tasche, ha ai lati della faccia gli orecchioni o il maldicenti tanto ha il muso gonfio. Si scava sottoterra una tana piena di gallerie e di magazzini dove deposita le provviste per l’inverno.
Il criceto si è abituato a vivere anche nelle case dell’uomo, la sua gabbia deve essere però piuttosto grande e contenere una ruota dove potersi sgranchire le zampe.
Il criceto è molto prolifico: una mamma e un papà mettono al mondo tanti figlioletti, almeno sedici ogni quattro o cinque mesi.
