PP NO IV-1 22/23

QUADERNO DI TESTI

N.1

Anche per te le vacanze sono finite presto? Chi o che cosa ti è dispiaciuto lasciare? Scrivilo.
Mi è dispiaciuto lasciare i nonni, il fresco e stare sul dondolo con le mie cuginette a giocare a roblox.
Meglio il tempo delle vacanze o meglio il tempo della scuola? A pensarci bene, ci sono delle cose belle in tutte e due!

Disegna nelle cornici le cose belle delle vacanze e le cose belle della scuola.

N.2

Giovedì 15 settembre 2022

Zeno e la tartaruga
Migliaia di anni fa la tartaruga non doveva portarsi appresso il guscio, ma poi accadde qualcosa che cambiò la situazione.
Tutto cominciò quando Zeus invitò gli animali a una grande festa.
Tutti andarono a quella festa, meno che la tartaruga. Zeus ne fu deluso.
Aveva sperato che ogni creatura partecipasse alla festa ma la tartaruga gliel’aveva guastata.
– Forse è malata! – si preoccupò subito Zeus – è meglio che vada a controllare.
Quando arrivò alla sua casa, constatò che era in ottima salute.
– Perché non sei venuta alla festa? – le chiese Zeus.
– La mia casa è la mia reggia – rispose lei.
– Ma davvero? – disse molto infuriato Zeus -. In tal caso, per il resto della tua esistenza, dovunque andrai, ti porterai la casa con te.
Ce ne sono molti, uomini così, i quali preferiscono vivere modestamente a casa propria che passarsela da signori in casa altrui.

N.3

Giovedì 22 settembre 2022

Testo di comrpensione – testo narrativo

Devo sbrigarmi
Sono qui in camera mia e sto facendo il compito: ho un sacco di roba da fare perché ieri sono stata fuori a giocare fino a tardo. Però ho già fatto i quattro problemi e le trenta operazioni che ci ha dato la maestra.
Ora ho due pagine di scienze, tre di storia e una poesia sull’inverno così noiosa e lunga che quando la reciti ti mette tristezzae ti viene quasi freddo.
Comunque sto cercando di sbrigarmi e di finire prima di mezzogiorno, perché questo pomeriggio vengono i miei amici qui a casa per la mia festa di compleanno.
La mia mamma è già in cucina che lavora a una mega-torta e il papà è andato al bar a comprare una decina di bottiglie d’aranciata. Io faccio i compiti ma mi distraggo spesso e sono eccitatissimo, perché non vedo l’ora di spegnere le candeline e di aprire i regali!

Quando si svolge la storia?
Di mattina.
Di sera.

Chi racconta la storia?
Un bambino.
Una bambina.

Perché vuole finire i compiti prima di mezzogiorno?
Perché al pomeriggio festeggia il compleanno.
Perché vuole giocare fino a tardi.

N.4

Venerdì 23 settembre 2022

In volo verso la Sicilia

Palermo, 25 agosto.

Carissima Milly,
sai da dove ti sto scrivendo? Dalla Sicilia. E ci sono arrivata in aereo! Da sola! Allora: papà era in Sicilia. L’altro ieri ci telefona dicendo che ha bisogno di certi documenti importanti.
Dopo alcune indecisioni la mamma ha mandato me. All’aeroporto sono stata accompagnata vicino l’aereo dove l’hostess di bordo mi ha fatto sedere al mio posto: Al momento di allacciare le cinture per il decollo ho avuto qualche difficoltà, ma il signore che sedeva vicino a me mi ha aiutato e si è complimentato per la mia calma: in realtà ero molto tesa! 
Durante l’atterraggio, l’aereo faceva un rumore fortissimo e sembrava non fermarsi più. Quando finalmente sono scesa dalla scaletta, ho visto papà che mi aspettava. Gli sono corsa incontro e l’ho abbracciato.
Ora ti saluto perché ho sonno. Ci vediamo tra quattro giorni a scuola.
Ciao, Enrica.

N.5

Mercolì 18 settembre 2022

Ricordi i testi?

Timodeo era un bellissimo pappagallo colorato, le piume delle ali erano verdi striate di rosso e giallo e la testa era di un blu scuro come quello del cielo all’equatore.
Sul muso aveva tre piccoli nei rosa che gli conferivano un’aspetto insolito e buffo.

Tipo di testo: descrittivo.

Scavando, gli archeologi trovarono molte cose diverse, dette reperti.
La maggior parte dei reperti sono manufatti, oggetti di vario tipo creati dagli uomini e dalle donne del passato e utilizzati nella vita quotidiana. Altri tipi di reperti, invece, non sono stati creati dall’uomo ma sono elementi naturali che si sono conservati fino ai giorni nostri. Questi reperti sono detti ecofatti.

Tipo di testo: informativo.

C’era una volta un bambino egoista che aveva un baule pieno di giocattoli ma ci giocava solo lui e guai a toccarglieli. Neanche i suoi fratelli ci potevano giovare. Loro però ci giocavano lo stesso.  Sapete quando? Quando il bambino egoista non era a casa.
Un giorno, chissà come, il bambino venne a saperlo. E allora furioso andò da una strega….

Tipo di testo: narrativo.

Sette insetti zitti zitti,
sotto terra o sotto tetti,
eran tutti insoddisfatti.
E perché i sette insetti,
sotto terra, zitti zitti, 
o anche sotto alti tetti,
eran tutti sotto sotto,
tanto poco soddisfatti?
Ma perché non eran otto!

Tipo di testo: poetico.

1. Per fare il gelato ai frutti di bosco, prima di tutto lavate la frutta e mettetela in freezer per qualche ora.
2. poi versate in un mixer o in un frullatore la frutta congelata dello yogurt bianco e un bel cucchiaio di miele.
3. Frullate ad alta velocità per qualche secondo, finché gli ingredienti non si riducono in crema gelata.
4. Servite subito il vostro gelato!

Tipo di testo: regolativo.

N.6

Giovedì 29 settembre 2022

Cappuccetto Rosso
C’era una volta una bambina che viveva da sola con la mamma. La bambina si chiamava Cappuccetto Rosso, perché si vestiva sempre di rosso. Un giorno la mamma mandò a portare la spesa alla nonna che era malata. Mentre attraversava il bosco, incontrò il lupo che ingannò e le fece sbagliare strada. Nel frattempo il lupo che la ingannò e le fece sbagliare strada. Nel frattempo il lupo corse dalla nonna e la mangiò e quando Cappuccetto Rosso finalmente arrivò mangiò anche lei. Per fortuna passò di lì un cacciatore che uccise il lupo e liberò Cappuccetto Rosso e la nonna. Così vissero tutti felici e contenti. Tutti tranne il lupo!

N.7

Mercoledì 5 ottobre 2022

Testo narrativo: il racconto umoristico.

Storia della bicicletta verde

Un giorno una bambina volle verniciare la sua bicicletta. Scelse una vernice verde. Il verde così non si era mai visto! Devi verniciarla di rosso e allora sarà bella.
Anche il rosso gli piaceva alla bambina. Perciò comprò della vernice rossa e verniciò la bicicletta di rosso. 
Ma un’altra bambina disse:
– Biciclette rosse le hanno tutti! Perché non la vernici di blu? La bambina ci pensò e poi verniciò la bicicletta di blu.
Ma il figlio del vicino di casa disse: – Blu?
Ma è triste! Giallo è più allegro!
La bambina pensò che il giallo era più allegro, e comperò della vernice gialla.
In quel momento ritornò il fratello maggiore ed esclamò:
– Non la volevi tingere di rosso? Il giallo è un colore insulso, banale! Usa il rosso!
Allora la bambina si mise a ridere. Riprese il barattolo della vernice verde, verniciò la bicicletta di verde, e non le importò più niente di quello che dicevano gli altri.

Capire le parole

Non la volevi tingere di rosso?
Che cosa significa tingere?
– Cambiare
– Verniciare
– Decorare

Secondo il fratello della bambina il giallo è un colore insulso, cioè:
– è un colore senza importanza, insignificante
– è un colore orribile

Vero(v) o falso(f)?

– La bambina voleva verniciare di verde la sua bicicletta V F
– Il fratello diceva che solo le biciclette rosse erano belle V F
– La bambina verniciò di celeste la bicicletta V F
– Alla fine la bambina si mise a piangere e non andò mai più in bicicletta V F

La “Storia della bicicletta verde”:
– diverte 
– informa
– dà istruzioni

Capire per scrivere

Con quale colore dipingeresti la tua bicicletta?
Azzurro

Perché?
Perché l’azzurro è il mio colore preferito

Quale colore non ti piace?
Marrone

Perché?
Perché è brutto

Elimina le ultime righe della storia e inventa tu il finale diverso.
Ma disse al fratello che gli piaceva il verde e quindi la dipinse di verde ed era super fiera della sua scelta.

N. 8

Giovedì 20 ottobre 

Straaap
Numera da 1 a 7 i fatti principali del racconto nell’ordine in cui accadono.
Aldo strappa una pagina del quaderno di matematica.
Aldo scrive un messaggio a Sara.
Tommaso chiede a Aldo di fargli vedere il biglietto.
Tommaso allunga la mano e afferra il biglietto.
Il biglietto di strappa e le sedie dei due ragazzi cadono rumorosamente.
La maestra prende il biglietto e lo butta nel cestino.
La maestra guarda i due ragazzi con aria severa.

N. 9

Giovedì 27 ottobre 2022

Una notte… da fantasmi!
Ogni notte, al dodicesimo rintocco delle campane, il piccolo fantasma si svegliava, puntuale come un orologio.
Il fantasmino amava le notti di luna piena e adorava saltare le mura merlate del suo castello. Sotto i raggi della luna appariva più candido di una spolverata di neve. Le sue nottate erano sempre lunghe e impegnative…
A volte giocava a nascondino con i pipistrelli che svolazzavano intorno alle torri merlate del castello, altre volte spiava i topi che uscivano furtivi dalle finestre della cantina in cerca di cibo.
Spesso ascoltava i concerti dei gatti randagi o faceva i dispetti alle farfalle notturne che si scaldavano al chiarore dei lumi.

N.10

Giovedì 13 ottobre 2022

Capire e analizzare il testo.
Nella poesia “È autunno”, le foglie che cadono sono paragonate a farfalle.
Questa similitudine è preceduta dalla parola come.
Nella poesia “È autunno”, che cosa significa secondo te l’espressione “I bambini diventano alunni”? I bambini in autunno tornano a scuola.

N.11

Durante il giorno il piccolo fantasma dormiva nella soffitta, ben nascosto in una cassapanca di quercia con le borchie di ferro. Nessun visitatore avrebbe mai pensato che quel vecchio mobile potesse essere il letto di un vero fantasma!

Rispondi alle domande dopo aver sottolineato le risposte nel testo. Osserva l’esempio.

1) Quando si sveglia il fantasmino?
2) Che cosa ama il fantasmino?
3) Con chi gioca a nascondino?
4) A chi fa i dispetti?
5) Che cosa fa durante il giorno il fantasmino?

Rispondo

1) Il fantasmino si svegli al dodicesimo rintocco delle campane.
2) Il fantasmino amava le notti di luna piena e adorava saltare sulle mura merlate del suo castello.
3) Il fantasmino giocava a nascondino con i pipistrelli che svolazzavano intorno alle torri merlate.
4) Il fantasmino faceva i dispetti alle farfalle notturne che si scaldavano al chiarore dei lumi.
5) Il fantasmino durante il giorno dormiva nella soffitta ben nascosto in una cassapanca.

N.12

Riordino le idee. La scrittura in tre passi.

Metto in ordine cronologico la storia di pag. 12, libro scrittura poi scrivo il titolo.

L’uomo e il piccolo daino
1) In cercatore di funghi ha trovato un piccolo daino con una zampa ferita.
2) L’uomo ha preso in braccio il piccolo daino e l’ha caricato in macchina.
3) L’uomo ha portato il piccolo daino dal veterinario.
4) La mamma daino ha seguito l’uomo ed è entrato dolcemente nel bagagliaio.
5) La mamma daino era vicino al piccolo e cercava di scaldarlo.
6) Il veterinario ha curato la zampa del piccolo daino.
7) L’uomo ha riaccompagnato il piccolo e la mamma nel bosco.
8) Prima di allontanarsi, la mamma daino ha ringraziato l’uomo leccandogli le mani.

N.13

Lunedì 21 novembre 

Scrivo la conclusione del brano “Come l’elefante ebbe la proboscide” (almeno 4 righe) a pag. 20.

Conclusione
Owata piagnucolò un po’, ma quando la proboscide cessò di fargli male e riuscì a liberarsi dalla barba del coccodrillo però il pitone lo fregò e se lo mangiò. Però Owata riuscì a salvarsi e scappò via. Il pitone lo ha rincorso ma ad Owata gli venne un’idea. Davanti a lui c’era un albero che si è arrampicato sopra l’albero. Poi Owata aveva visto uno scoiattolo e lo ha aiutato a salvarsi e diventarono migliori amici.

N.14

Venerdì 18 novembre 2022

Il racconto fantastico è dove i fatti, i luoghi e i personaggi sono frutto della fantasia.

Inventa un racconto fantastico scegliendo tra i seguenti titoli.

  • Il letto che russava
  • La nuvola vanitosa
  • Il frigorifero freddoloso

Inizio.
Quando?
Chi? Che cosa?
Con chi?
Dove?
Svolgimento.
Cosa è successo?
Come?
Perché?
Le cause.
Conclusione?
Conseguenze.
Emozioni/sentimento.
Desiderio.

La nuvola vanitosa
Ieri io sono andata con una mia amica al parco, però poiché pioveva non siamo potute andare sulle altalene perché erano bagnate. Noi eravamo tristi, ma poi ho guardato il cielo e ho visto una nuvola con delle ciglia lunghissime, il rossetto rosa fluo e con un ombretto verde fluo. Mi guardava in modo molto vanitoso e alle altre nuvole lei stava antipatica perché si vantava di avere la bellezza. La nuvola però alcune volte piangeva, perché si sentiva sola e il suo desiderio era che qualcuno diventasse sua amica. Un giorno la nuvola incontrò un’altra nuvola. Passarono tutta la giornata insieme e diventarono migliori amiche. Io dopo aver visto tutto ciò, tornai a casa felice per loro.

N.15

Giovedì 24 novembre 2022

Invento una storia seguendo le vignette di pag. 27 libro scrittura e invento il titolo.

Inizio.
Quando?
Chi?
Dove?
Svolgimento.
Cosa è successo?
Come?
Perché?
Conclusione.
Conseguenze.
Emozioni/sentimento.
Desiderio.

I ragazzi e l’uccellino
Un giorno due bambini erano andati al parco con la palla mentre stavano giocando i due bambini avevano sentito un cinguettio di un pulcino dietro il cespuglio e quando andarono a vedere trovarono un uccellino ferito. La bambina corse a dirlo alla mamma. La mamma chiamò la Lipu dove lavorava un suo amico e gli chiese se poteva venire per soccorrere l’uccellino. Poco tempo dopo Luca arrivò, prese l’uccellino e andarono alla Lipu per curarlo. Quando Luca chiamò la mamma le disse che potevano adottare l’uccellino. La mamma e i bambini partirono subito per andare a riprendere l’uccellino. Quando presero l’uccellino erano super felici e desiderarono che Fuffy restasse con loro tutta la vita.

N.16

Lunedì 28 novembre 2022

Le trappole dell’orco

Scelgo un finale, scegliendo tra le due vignette di pag. 29, libro scrittura (almeno sette righe).

Conclusione numero uno (1)
Quando l’orco se ne andò lasciò la gabbia per terra e la bambina sentì un cane che abbaiava. Il cane arrivò dalla bambina e prese le chiavi attaccate alla gabbia e liberò la bambina. Diventarono migliori amici e passarono tutta la giornata insieme però l’orco era triste perché era da tanti anni che provava a catturare dei bambini.

N.17

Venerdì 16 dicembre 2022

Descrivi il tuo animale preferito: il cane.
Il mio animale preferito è il cane. Il cane mi piace perché hanno un museo super carino e sono super giocherelloni, soprattutto dormiglioni e mangioni. La mia razza freferita è il bulldog francese e quando vedo un altro cane me ne vorrei prendere un altro. Loro mangiano tanti croccantini e sono un po’ cicciottelli e questo è un particolare perché mi piacciono. Mi ricordo che un giorno ero a fare una passeggiata con il mio cane e avevo visto un altro cane uguale al mio; e hanno fatto subito amicizia e hanno giocato insieme tutto il pomeriggio e ogni volta che il mio cane vede un altro cane impazzisce, e impazzisco anche io per quanto sono carini.

N.18

Mercoledì 4 gennaio 2023

La ricetta del rotolo con la nutella
Porzioni: otto

Ingredienti
Tre uova, quattro cucchiai di zucchero, mezzo bicchiere di latte, due o più bicchieri di farina e due cucchiai di lievito per dolci Paneangeli.

Preparazione
In una ciotola mettete lo zucchero e le uova e montate finché non si raddoppia il loro volume. Poi aggiungete la farina e il lievito setacciandoli e continuate a girare con le fruste. Aggiungete il latte e continuate a mescolare; se l’impasto è troppo liquido aggiungete altra farina. Prendete una teglia e metteteci la carta forno sopra, e versate l’impasto. Poi infornate a forno preriscaldato fino a quando non si vede che è cotto, una volta cotto tiratelo fuori dal forno e spalmate la nutella sopra e arrotolatelo poi mettetelo in frigo per almeno due ore. Poi toglietelo dal frigo ed è pronto per essere servito agli ospiti.

N.19

Scrivi lo svolgimento

Tutti in treno!

Inizio
Una famiglia, composta da padre, madre e quattro figli, aspetta il treno alla stazione. Il bambino piccolo era il più agitato. Il treno finalmente arrivò: il padre prese la valigia, la madre la borsa, i bambini più grandi il necessario per il picnic.

Svolgimento
All’improvviso, non video più il bambino più piccolo e si agitarono. Poi il padre posò le valigie e cominciò a cercare il bambino nella stazione ma non lo trovò.

Conclusione
Ma, ad un tratto, una vocina gridò: – Perché non salite? Era il bambino piccolo che, da solo, era riuscito a salire e a trovare posto sul treno. Stringeva il suo orsacchiotto e rideva.

N.20

Giovedì 12 gennaio 2023

Leggi il testo di pag. 12 e pensa a come potrebbe concludersi la storia.

La pianta delle pantofole
Pietro quando salì sull’albero per esaminare queste pantofole vide un signore nel suo campo che stava distruggendo tutti gli orticelli. Scese dall’albero e gli chiese chi fosse ma il signore scappò e Pietro lo inseguì. Ma non riuscì a raggiungerlo e quindi tornò sull’albero. Cominciò a pensare in che modo potesse togliere quelle “pantofole” dal suo albero. Poi però gli venne un’idea. Pietro andò a prendere la sega per tagliare le pantofole dall’albero. Risalì sull’albero e taglio tutte le pantofole. Dopo qualche giorno le mele erano cresciute e lui era super contento. Pietro scoprì che la moglie aveva venduto le mele del suo albero e si era comprata tutte le ciabatte che voleva.

N.21

Venerdì 13 gennaio 2023

Storia del gatto di neve

Eseguo il riassunto del brano

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Una volta d’inverno era caduta molta neve.
I bambini avevano organizzato grandi battaglie con le palle di neve.
Un gatto ne vide rotolare una e si mise a giocare con quella cosa rotonda.
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La fece rotolare qua e là. Così una quantità sempre maggiore di neve restò attaccata alla palla che diventò grande e cominciò a rotolare giù.
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Il gatto voleva trattenerla ma la palla continuò a rotolare, diventando sempre più grossa e pesante.
E il gatto dietro, finché ruzzolò anche lui.
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E rotolando, finì ai piedi del pendio dove la palla di neve si era fermata. Ma anche lui era diventato una palla di neve grossa come un sacco di patate.
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I bambini raggiunsero il gatto di corsa e ridendo lo liberarono dalla neve e lo riscaldarono.
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Riassunto
1) Dei bambini giocavano a palle di neve, Un gatto vide una palla di neve e iniziò a giocare.
2) Il gatto l’aveva fatta rotolare e diventava sempre più grande.
3) Il gatto voleva fermare la palla ma lei continuava a rotolare. Poi anche il gatto ruzzolò.
4) Rotolando la palla si fermò sotto il pendìo ma anche il gatto era diventato una palla di neve.
5) I bambini avevano raggiunto il gatto e ridendo lo liberarono e lo riscaldarono.

N.22

Giovedì 19 gennaio 2023

Invento una trama a partire da un’immagine

La bambina e la fata magica

Inizio
È un pomeriggio d’estate. Un bambina sta giocando nel parco.

Svolgimento
A un certo punto si allontana dalla mamma, si lancia all’inseguimento del suo pallone rosso. La palla è finita in un cespuglio dove dentro c’è una fata piccolina che faceva magie. La bambina le chiese come si chiama e la fata le dice Trilly. La fata e la bambina fanno amicizia. La fata invita la bambina a visitare il suo mondo: grazie al teletrasporto entrano nel mondo delle fate. La bambina rimase stupita. Però in lontananza sentiva la voce della mamma che la cerca per fare merenda. La bambina chiede di andare via e la fata dispiaciuta la riporta tra i cespugli dove prende la palla e torna dalla mamma.

Conclusione
La bambina torna dalla mamma felice per l’esperienza che ha fatto. Lei racconta l’esperienza e lei è rimasta stupita.

N.23

Sabato 21 gennaio 2023

Rispondo alle domande della scheda
1) Qual è l’aspetto del cane Rocco?
1) L’aspetto del cane Rocco è grosso e goffo.
2) Com’è il suo pelo? Gli occhi? E il suo naso?
2) Il pelo del cane Rocco è bellissimo, bianco e morbido, gli occhi sono due palline scure che ti guardano curiose e il suo naso è nero e ruvido.
3) Quale parte del corpo di Rocco ricorda una catena di montagne in miniatura?
3) La parte del corpo di Rocco che sembrano montagne in miniatura sono i denti.
4) Come si presenta la coda del cane?
4) La coda del cane è un pennacchio che frusta l’aria.
5) In che modo si muove il cucciolo?
5) Il cucciolo si muove in modo buffo.
6) Come si comporta con i passanti simpatici? E con quelli antipatici?
6) I passanti simpatici li accompagna lungo la recinzione e con quelli antipatici li fissa e gli abbaia.

N.24

Rispondo

1) Arlecchino.
2) Gli altri personaggi sono Pantalone e Balanzone.
3) Arlecchino riceve una lettera. Il mittente è Colombina.
4) Lui va da Pantalone.
5) Il problema di Arlecchino era che non sapeva leggere.
6) Arlecchino non riesce a risolvere il suo problema.

N.25

Mercoledì 1 febbraio 2023

Riassunto

A che cosa servono i denti?
C’era una volta un serpente con un pessimo carattere, era un serpente molto velenoso e che faceva paura a tutti.
I suoi genitori portarono il figlio dal dottore. Il dottore gli fece bere brodo di ortica e di aglio orsino, ma non ottenne proprio nulla. Allora i genitori andarono a far visita a un fachiro. Il fachiro prese il flauto e iniziò a suonare una musica molto dolce. Il serpente fece di tutto per non ascoltare. Voleva attapparsi le orecchie, ma non le aveva, e così come non aveva le zampe e non sapeva come fare.  Allora si arrotolò su sé stesso, diede con la coda un colpo così forte al coperchio, che il cesto si aprì e cercò di mordere il musicista. Ma il fachiro non si impressionò. Suonò più forte: prima una melodia lieve, poi un motivetto più ritmato, dal suono brioso. Il rettile iniziò a ballare, piroettò sulla coda e scoppiò a ridere. Il fachiro gli disse che i denti non servono solo per mordere, ma anche per sorridere…

N.26

Riassunto di pag. 82-83
1) Tom per punizione deve dipingere una lunga staccionata.
2) Inizia a lavorare e si rende conto che ci vorrà molto tempo, poi gli viene un’idea.
3) Arriva il suo amico Ben che lo prende in giro. Tom lo ignora e continua a dipingere.
4) Ben crede che Tom sia stato costretto a lavorare, ma Tom afferma che quello che sta facendo gli piace moltissimo.
5) Ben chiede a Tom se lo lascia provare. Tom gli risponde che la zia Polly tiene molto alla staccionata.
6) Tom consegna il pennello a Ben e mangia la mela sotto un albero.
7) Presto molti altri ragazzi chiedono a Tom di lasciarli lavorare in cambio di altri doni.