PP SE V-1 23/24

N.1

Roma 12 settembre 2023

Il 1° giorno di scuola di 5°B
Il primo giorno di scuola sapeva che arrivava la nuova maestra e rivedevo i miei compagni. Entro in classe e trovo: i cerchi olimpici, l’ulivo ai lati della lim e dei cuori appesi in aria. Poi entra in classe la nuova maestra e raccontiamo che cosa abbiamo fatto d’estate e la nuova maestra ci ha detto il suo nome e ci ha raccontato un po’ della sua vita. Il nome della maestra è marianna poi con le maestre abbiamo fatto musica. Sono curioso di questa giornata.

N. 2

Sintesi 
I Giochi olimpici, celebrati in onore di Zeus, ebbero inizio nell’anno 776 a.C.; si svolgevano a Olimpia ogni quattro anni. Alle gare non erano ammessi stranieri, schiavi e le donne, circa 150 anni fa Pierre de Coubertin ripropose i Giochi, sia per l’importanza dello sport nella formazione dei giovani, sia come strumento di pace tra i popoli. I Greci proposero Atene come sede permanente dei giochi ma il CIO ritenne opportuno che ogni olimpiade fosse ospitata da un paese diverso, proprio per sottolineare il carattere universale dell’iniziativa. Nelle Olimpiadi successive definirono il cerimoniale e i simboli legati alla manifestazione: la fiamma olimpica, la bandiera con cinque cerchi di colore diverso che simboleggia l’unione dei popoli dei cinque continenti, la staffetta con la fiaccola che porta la fiamma da Olimpia (Grecia) alla sede dei giochi. Il programma delle prime Olimpiadi moderne comprendeva nove discipline sportive. Il CIO ha poi deciso di privilegiare le discipline largamente diffuse in tutto il mondo. Sono state così escluse alcune discipline e ne sono state incluse di nuove. La Carta olimpica elaborata da Pierre de Coubertin escludeva le donne ma riservava la partecipazione ai dilettanti; la partecipazione femminile è stata poi accettata, il principio del dilettantismo è stato superato trent’anni fa per ottenere risultati competitivi. Oggi le Olimpiadi rappresentano la più grande manifestazione sportiva del mondo.

N. 3

Roma 18 settembre 2023

Dopo aver ascoltato i brani, rispondi alle seguenti domande
1 di quali altri tipi di olimpiadi si parla?
2 Quale era felice? Quale era preoccupato?
3 Perché?
4 Come lavorano gli alunni?
5 Dove vanno dopo?
6 Cosa trovano?
7 Cosa devono fare?
8 Cosa capiscono?

Risposte
1 Gli altri tipi di Olimpiadi sono di matematica e di scienze
2 Quello felice era Sahid e quella triste era Nina.
3 Perché Sahid sapeva fare l’esercizio ma Nina no.
4 Gli alunni lavorano a coppie.
5 Dopo andarono in palestra.
6 In palestra trovano delle pietre.
7 Devono cercare il modo meno faticoso di portare le pietre.
8 I cinque amici capiscono che il modo meno faticoso è usare la cariola perché è una leva.

N. 4

Roma 19 settembre

Dopo aver ascoltato la storia rispondi alle seguenti domande
1 Cosa trovarono in classe la mattina successiva?
2 cosa invece avevano sperato di trovare?
3 Cosa sognava Julian?
4 Cosa ricevettero gli alunni?
5 Quale fu la motivazione?
6 Alla fine della storia cosa pensava il maestro?
7 Quale è la parte della storia che ti è piaciuta di più? Spiega perché.

Risposta
1 La mattina trovarno fogliame intrecciato
2 Gli alunni avevano sperato di trovare trofei e medaglie ma non c’era niente.
3 La giornata prima Julian sognava di alzare il trofeo con scritto il suo nome.
4 La mattina di quel giorno gli alunni ricevettero le corone d’ulivo.
5 La motivazione del maestro fu per Julian per il fair play, Paolo perché ogni volta faceva ridere tutti e Nina, Arianna e Sahid perché hanno lavorato insieme.
6 il maestro alla fine della storia siede sulla panchina ed era felice perché aveva sorpreso gli alunni un’altra volta.
7 la mia parte più bella è quando Nina e Arianna aiutano Sahid perché superano tutti e arrivano primi. 

N. 5

Roma 12 settembre 2023

Dettato 

Giovanni l’inventore
Giovanni passava le giornate a guardarsi intorno. Si sedeva sotto un albero, osservava con attenzione i gesti delle persone che lavoravano e capiva subito quanta fatica era necessaria per compierli. La gente vedeva solo che Giovanni riposava e tutti erano contenti che fosse uno scansafatiche.
Un bel giorno Giovanni decise di dimostrare che lui non era affatto un fannullone. Si chiuse nella sua piccola casa per un po’ di tempo e quando uscì presentò alla città le sue straordinarie invenzioni. Le più apprezzate furono il seldialgetto, un falcetto per tagliare l’erba munito di siedioliana pieghevole, e le calzecchie, delle calze speciali da mettere sulle orecchie per riscaldarle nelle giornate fredde. Giovanni diventò famoso e fu eletto sindaco. Da allora qualcuno aveva voglia di starsene un po’ in pace, faceva come il sindaco: si metteva sotto un albero e provava a inventare qualcosa.

Nel testo sottolinea di rosso i nomi, di verde gli articoli, di blu gli aggettivi e di giallo i verbi.

N. 6

Roma 2 Ottobre 2023

Dopo aver ascoltato il racconto sui nonni rispondi alle seguenti domande
1 I nonni della bambina si chiamano Giovanni e Chiara.
2 Il nonno, prima di andare in pensione, faceva il panettiere.
3 la nonna faceva la maestra.
4 alla bambina piace ascoltare le storie, raccontate dal nonno.
5 alla nonna piace suonare la batteria, mentre la bambina ama ballare.
6 Cosa dicono i nonni alla bambina? Perché? I nonni dicono alla bambina che è coccolina perché ha detto che non si stancherebbe mai.

Per casa.
Fai una breve intervista ai tuoi nonni.
Che lavoro fai o facevi?
Quali scuole hai frequentato? Com’era le scuole ai tempi?
Quali erano i tuoi giochi preferiti?
Cosa avrei voluto fare? (lavoro-hobby)
Come si chiamano i vostri nonni?
Cosa ti piace fare loro?

N. 7

Roma 4 Ottobre 2023

BIOGRAFIA E AUTOBIOGRAFIA
LA BIOGRAFIA E’ TESTO NARRATIVO CHE RACCONTA LA VITA DI UNA PERSONA, IN GENERE DI UN PERSONAGGIO FAMOSO (UN CAMPIONE SPORTIVO, UNO SCIENZIATO, UN ARTISTA). I FATTI VENGONO RACCONTATI IN TERZA PERSONA DA UN NARRATORE ESTERNO, CIOÈ  DALLO SCRITTORE.
NELL’AUTOBIOGRAFIA INVECE, LE VICENDE SONO RACCONTATE IN PRIMA PERSONA, PERCHE’ IL PROTAGONISTA E’ L’AUTORE STESSO, CHE RICORDA GLI AVVENIMENTI Più IMPORTANTI DELLA PROPRIA VITA.
LA NARRAZIONE, ENTRAMBI I TIPI DI TESTO, DOVUNQUE SONO RACCONTI REALISTICI PERCHÉ NARRANO FATTI VERAMENTE ACCADUTI.
TUTTAVIA, NELL’AUTOBIOGRAFIA L’AUTORE-PROTAGONISTA PUO’ AGGIUNGERE LE PROPRIE RIFLESSIONI PERSONALI O ESPRIMERE LE EMOZIONI E I SENTIMENTI LEGATI A UN RICORDO, COINVOLGENDO NELLA NARRAZIONE LE PERSONE CHE HANNO FATTO PARTE DELLA SUA VITA.

N. 8

Roma 9 Ottobre 2023

Il racconto fantasy
Il racconto fantasy è un testo narrativo di genere fantastico (fiaba, mito e la leggenda). L’elemento che più di tutti caratterizza le storie fantasy è l’aspra lotta fra i bene e il male.
I protagonisti sono eroi buoni che devono lottare contro personaggi malvagi.
Le vicende raccontano le imprese, le prove che i personaggi buoni devono affrontare affinché il bene alla fine possa vincere contro il male. Sono spesso affiancati da aiutanti e possono utilizzare oggetti magici.
I luoghi sono immaginari, spesso si tratta di mondi completamente inventati dalla fantasia dello scrittore. Si svolgono in un tempo passato, ma si tratta sempre di un tempo indefinito e irreale.

N. 9

Domande pag. 61
Quale personaggio rappresenta il male? Quali sono le sue intenzioni?
Quali personaggi difenderanno il bene contro il male?
Che tipo di prova dovranno superare?
Di quale oggetto magico si parla nel testo? Ha poteri positivi o negativi? Spiega.

Risposte
Il personaggio del male è Sauron e le sue intenzioni sono di ritrovare l’anello che aveva il potere assoluto.
I personaggi che difenderanno il bene contro il male sono Frodo e Galdalf.
Dovranno superare la prova di trovare la voragine del fato e lanciarvi l’anello.
Nel testo l’oggetto magico nel testo è l’anello che ha poteri negativi.
Corretto insieme.

N. 10

Roma 12 Ottobre 2023

La mia autobiografia
Ricorda

1 Scrivere in 1° persona.
2 Raccontare gli eventi a partire dalla nascita.
3 Inserire le informazioni più importanti (nome – famiglia – città…).
4 Scrivere avvenimenti che ricordate o che ritenete importanti.
5 Arrivare al giorno d’oggi.

Mi chiamo XXX di cognome XXX e ho nove anni. Sono nato l’8 dicembre 2013 a Roma; in famiglia siamo quattro: io, mia madre, mio padre e mia sorella. Quando avevo 30 giorni mia sorella mi attaccò un raffreddore e sono dovuto andare all’ospedale* (*Avevo 1-2 anni e stavo sullo slittino con mia sorella e cascai con la testa sulla neve e andai di nuovo all’ospedale). Poi io inizio la materna e mi facevo sempre la cacca addosso e ogni volta doveva venire sempre mia nonna. Avevo sei anni e d’estate sono andato in Spagna a Menorca, volevo entrare in una stanza dai 7-10 e quindi non ci sono mai entrata. Un anno fa mi ruppi la testa. E oggi mi trovo bene con i miei amici e la mia famiglia.

N. 11

Roma 6 Novembre 2023

Ex pag. 66-67, Copia sul quaderno i titoli delle sequenze nell’ordine corretto; accanto a ogni titolo scrivi una breve frase che ne spieghi il contenuto. Poi collega le frasi in modo opportuno per ottenere il riassunto del racconto (MARANO E./ RUBINO A., 2020, Parola di libro! Letture, videoletture, lessico, comprensione facile, mappe di sintesi, EDUCAZIONE CIVICA, Milano, Gaia edizioni) – Il testo è tratto da Silvia Mari, L’ultimo elfo, Salani editore.

Il cucciolo di Drago
1 Erbrow deve imparare a volare > L’elfo Yorsh portò in montagna il draghetto Erborw per insegnargli a volare.
2 Il primo tentativo finisce male > Yorsh corre sulla cima della montagna, Erborw lo segue e per quanto andava veloce non è riuscito a frenare e quindi cadde dalla montagna e pensava che era uno scherzo e quindi si mise a sentire un uggiolo appena udibile.
3 Yorsh è il pericolo > Yorsh messe il piede male e cadde dalla montagna ma riuscisce (scilicet riuscì) ad aggrapparsi su un ramo. Yorsh urlò – aiutami Eubrow – gli chiedeva se poteva lanciargli la corda. Yorsh cadde dai rami.
4 Erbrow vola per salvare Yorsh > Erbrow vede che l’amico stava cadendo quindi aprì le sue ali verdi e prese l’amico, la presa era molto sicura.
5 In salvo e…al caldo > Yorsh cerca di fare una capriola e riuscì ad andare sulla schiena del draghetto; è molto caldo e aveva due ali interne.

Riassunto
Yorsh e Erbrow andarono sulla montagna per Erbrow che doveva imparare a volare. Yorsh pensò: – faccio finta di cadere, così Erborw mi salverà – Yorsh stava sulla punta della montagna, quando Erbrow corse troppo veloce e si schiantò addosso a una roccia. Yorsh messe (sic) il piede male e cadde.

N. 12

Roma 8 Novembre 2023

Vi presento il mio animale fantastico: Gattopescecorno.

Descrizione fisica
Gattopescecorno è un gatto e un pesce mischiato con un corno sopra alla testa. Ha tantissime squame colorate, ha un occhio poccolo e un occhio grande. Gattopescecorno ha un corpo di colore viola e giallo. Ha una gamba rosa e una viola.
Ha strumenti particolari? Che abbigliamento o accessori indossa?
Gattopescecorno non ha strumenti particolari né abbigliamento o accessori particolari.
Che carattere e abitudini ha?
Gattopescecorno fa finta di ridere, ma in verità è arrabbiato e le abitudini sono ogni cosa che gli sta vicino lui le mangia
Che ama o odia fare?
Gattopescecorno ama il dolore e odia la felicità.
Dove vive? Con chi?
Gattopescecorno vive nel mondo Demone che ci sono solo i demoni. Gattopescecorno non vive con nessuno.

TESTO

Il Gattopescecorno
Gattopescecorno vive nel mondo Demone che ci sono i demoni e non vive con nessuno. Gattopescecorno non ha accessori e abbigliamenti specifici. Gattopescecorno fa sempre finta di ridere ma è sempre arrabbiato e ogni persona che gli sta vicino lo mangia e ama il dolore e odia la felicità.

N. 13

Roma 20 Novembre 2023

Scrivo un testo fantasy pag. 21-22-23
I Dream Big
I Dream Big sono quasi sempre pacifici ma a volte fanno litigi o proprie e vere guerre. Amano molto, detestano stare svegli e i rumori o la musica. Sono tutti molli e se vengono spinti cadono. Loro viaggiano in tantissimi mondi. I Dream Big non hanno rapporti con il mondo degli umani. La terra dove vivono si chiama sogni e non è facile raggiungerla. Le abitazioni non formano i villaggi perché sono isolate. I Dream Big hanno poteri magici e servono per le lotte che addormentano. Sono dotati tutti di questo potere e non possono acquisire altri poteri. I poteri li usano nella lotta. L’aspetto fisico di ogni individuo è uguale a tutti gli altri. Sono tutti molli e il colore della pelle è verde e hanno sempre un pigiamino. Le abitudini di fare giochi e il gioco più popolare è rimanere seduti. Il cibo più popolare è quello del Mc. I Dream Big con i vicini sono molto amichevoli.

N. 14

Roma 29 Novembre 2023

Risposte alle domande pagina 69 (questionario per la verifica della comprensione del testo Una lezione bizzarra, da J.K. Rowling, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, Salani Editore).

1 Che tipo di animale viene descritto nel racconto? Quali sono le caratteristiche fisiche?
1 Nel racconto viene descritto come un animale magico. Le caratteristiche fisiche sono: è tutto grigio metallico.

2 Come reagiscono i ragazzi quando vedono gli ippogrifi?
2 I ragazzi fecero un passo indietro.

3 Quale atteggiamento dovrebbero tenere secondo Hagrid? 
3 Secondo Hagrid si dovrebbero inchinarsi e se l’ippogrifo si inchina puoi salire sennò scappa.

4 Chi affrontò il primo ippogrifo?
4 Il primo ippogrifo lo affronta Harry.

N. 15

Roma 30 Novembre 2023

Rispondo alle domande pag. 25

1 Quale evento cambiò la vita di Matisse? Quando accadde?
2 In quale città si trasferì? In che modo diede inizio alla sua carriera di pittore?
3 Quale tipo di colori utilizzava Matisse nei suoi dipinti? In che modo li sceglieva?

1 L’evento che cambiò la vita di Matisse accadde a vent’anni, in quanto si ammalò gravemente.
2 Matisse si trasferì a Parigi; Matisse dipingeva con tanto ardore dalla mattina alla sera.
3 Matisse usava colori scuri. Li sceglieva come si sentiva.

Prova a spiegare con le tue parole l’affermazione finale di Matisse (“Bisogna conservare la freschezza e la semplicità dell’infanzia verso le cose. Bisogna rimanere bambini tutta la vita, pur essendo uomini…”). Sei d’accordo?
Io sono d’accordo di questa decisione.

N. 16

Ex pag. 29 (in riferimento al testo Se si può fare, puoi farcela!, da E. Favilli e F. Cavallo, Storie della buonanotte per bambini ribelli)

Quali sono le tue esperienze riguardo al razzismo?
Non ho avuto esperienza con il razzismo, ho sentito che una persona ha insultato un giocatore per il colore della pelle.

È un problema ancora attuale?
Il razzismo è ancora un problema attuale.

Ex pag. 28
Rispondi alle domande (in riferimento al brano Sembra ieri e mille anni fa, da S. Cerrato e M. Hack, L’universo di Margherita Hack si racconta, Editoriale Scienza).

Che cosa racconta l’autrice della sua infanzia?
L’autrice del racconto ricorda che una bambina giocava sul prato con il cerchio.

Quali aspetti del suo modo di essere da bambina hanno caratterizzato anche l’età adulta? 
Il modo di essere dell’autore che usava da bambina e adulta è: l’allegria e l’essere risoluta, con cui affrontava le persone nuove, aspetti che utilizza ancora adesso.

Che cosa capisci del suo modo di guardare il mondo nel testo che hai letto?
L’autore racconta di un mondo che è cambiato tantissimo e dice di apprezzare i cambiamenti e adattarsi ai cambiamenti.

Conosci qualche persona anziana che pensa in modo simile oppure esattamente il contrario? 
La mia bisnonna dice che il mondo è molto cambiato da quando era piccola

N. 17

Roma 6 dicembre 2023

Continuo il testo autobiografico
Tutti diversi i nonni di campagna. Per prima cosa avevano oche e polli al posto del cane, poi ogni giorno producevano tanti prodotti, davano da mangiare agli animali, raccoglievamo la frutta e coltivavamo la terra. I nonni di città portavano a spasso Flppy, mi portavano a scuola e andavano a teatro. I miei nonni di campagna mi coinvolgevano in alcune attività: andare sul trattore e dare da mangiare agli animali. Io trovo meno simpatici i miei nonni di città, perché non mi fanno fare nessuna attività.

N. 18

Roma 11 Dicembre 2023

La mia lettera di Natale
Caro Gesù.
So quello che ti è successo, ma so che comunque puoi cambiare il mondo. Io ti chiederei a Natale niente più guerre e che non cominciasse la terza guerra mondiale. Che finisse la guerra in Russia e in Medio Oriente. Vorrei la salute nel mondo, che tutti abbiano una casa e che possano mangiare. Ti ringrazio per la casa, per la famiglia e per tutte le cose che ho però adesso non te le posso elencare tutte. Tantissimi saluti da XXX.

N. 19

Roma 12 Dicembre 2023

Il racconto del brivido (copia manoscritta del testo a pag. 46 del manuale in dotazione).

Il racconto del brivido è un testo narrativo che ha lo scopo di creare suspense e un po’ di soavento nel lettore.

PERSONAGGI E STRUTTURA
La storia di solito (muove) da situazioni e personaggi realistici, ma sono inseriti elementi fantastici che fanno paura: un mostro, un oggetto che improvvisamente prende vita, un personaggio folle…A causa di queste cose si scatenano vicende terrorizzanti e assurde che non si possono spiegare con la ragione.

AMBIENTAZIONE
Gli ambienti sono studiati per aumentare il clima di tensione, infatti gli scrittori ambientano i loro racconti del brivido soprattutto di notte o in luoghi tetri e misteriosi come vecchi castelli bui e scantati, boschi fitti e intricati, edifici abbandonati e deserti…

N. 20

Roma 13 Dicembre 2023

Ex pag. 49 (Immagina l’antefatto – cioè che cosa è accaduto prima – e scrivi l’inizio del racconto con l’aiuto della seguente traccia. Chi sono questi ragazzi? Come si sono incontrati? Perché sono sull’autobus? Come mai non ci sono adulti? Perché non c’è l’autista?)

Iniziò tutto quando Eddy, Hassan, André e Anke perdono i genitori. Sono bambini di quarta elementare e si incontrano per strada quando Anke stava per essere aggredito da una persona che lo stava uccidendo. Gli altri decidono di collaborare e salvano Anke da quella persona. Viaggiano insieme, si rifugiano in una caverna e riescono a scappare dall’orso con un occhio.
Eddy dice: – Seguitemi, so un posto in cui ci possiamo riparare – dice Eddy. Andavano in questo autobus guasto, l’autista è moto per colpa di un animale che lo ha aggredito, però lo  ha aggredito 100 fa quindi è tutto secco quando Eddy…

N. 21

Riscrivo
Inizia tutto quando Eddy, Hassan, André e Anke perdono i genitori. Sono bambini di quarta elementare e si incontrano per strada, quando Anke per essere aggredito da una persona che lo stava uccidendo, gli altri decidono di collaborare e salvano Anke da quella persona. Viaggiano insieme, si rifugiano in una caverna e riuscirono a scappare dall’orso con un occhio. Eddy dice: – Seguitemi in cui ci possiamo riparare. Così vanno in questo autobus vuoto perché l’autista che è morto per colpa di un animale che lo ha aggredito e era rimasto solo lo scheletro. Ad un certo punto…

Rispondo alle domande

Quali persona agiscono nella vicenda? Dove si trovano?
Nella vicenda agiscono Eddy, Anke, Hassan e André e si trovano in un autobus abbandonato.

Perché Eddy è così impaurito?
Eddy impaurito di un rumore sotto il sedile.

Come reagiscono gli altri ragazzi?
I ragazzi non credettero a Eddy ma poi si accorsero del rumore

Che cosa accade in seguito?
Accade in seguito che Eddy aprì la porta e quando uscì fu ferito.

In che modo Eddy viene ferito?
Eddy venne ferito che gli presero la gamba e gli fecero dei graffi superficiali.

Come si conclude il racconto?
Il racconto che uno degli animali li attacca sbattendo contro il vento.

N. 22

Ex.
Un giorno a Bologna, in una piazza c’era una casa fatta di gelato. Tutti i bimbi andavano a leccarla: certi mangiavano cioccolato cioè il più buono. Poi un vigile dà a una signota una sedia al pistacchio e lei iniziò a mangiarla dai braccioli. Ecco perché i genitori, quando vogliamo altro gelato dicono che dovremmo andare alla casa di gelato.

Perché?
Io l’ho scelta perché a me piace il gelato.

N. 23

Ex.
Una notte un vecchio proverbio sentenziava da sopra un tetto: tutti i gatti sono bigi. Un gatto nero disse: ma io sono nero! Allora il vecchio proverbio disse che era impossibile ma il gatto confermò che era nero. A quel punto il proverbio cadde dal tetto rompendosi la gamba.
Un altro vecchio proverbio andò a una partita di calcio e disse a un giocatore: chi fa da sé fa per tre. Il giocatore provò a giocare da solo, ma non ci riuscì a tornò in squadra. Un giorno tre proverbi iniziarono a litigare e dissero: – chi bene incomincia è a metà dell’opera – disse il primo.
Il secondo disse: – niente affatto, la virtù sta nel mezzo – Gravissimo errore – esclamò il terzo – il dolce è in fondo -. E a quel punto si tirarono i capelli e sono ancora lì che litigano.
L’ultimo vecchio proverbio si mise sotto un albero e pensò: – quando la pera è matura casca da sé. La pera però cadde quando è marcia -. A quel punto il vecchio proverbio, per dispiacere, diede le dimissioni.

Perché?
Io l’ho scelta perché i vecchi proverbi certe volte sbagliano.

N. 24

Ex.
Vi racconto una storia che non è mai accaduta ma accadrà domani. Una maestra portò gli scolari in un museo in cui c’erano cose che non servivano più. Tra queste cose gli scolari notarono una parola, cioè “piangere”. Gli scolari non capivano e quindi la maestra gli raccontò che tanto tempo fa la parola piangere era una parola brutta. Però gli scolari non capivano e si stavano annoiando quindi la maestra li portò a vedere altre cose.

Perché?
L’ho scelta perché volevo scoprire il vero significato della parola piangere.

N. 25

Ex.
Un giorno a Piombino caddero confetti di tutti i colori. Un bambino ne assaggiò uno verde e disse che erano alla menta e urlò: sono confetti! E quindi tutti iniziarono a riempirsi le tasche. Da allora tutti aspettano quella nuvola che non passò più né a Piombino né in altri posti.

Perché?
L’ho scelta perché mi piacciono i confetti.

N. 26

Ex.
All’inizio la Terra non era come adesso, in verità non aveva niente ma c’erano uomini che con due braccia lavoravano duramente…Però c’è ancora molto da fare.

Perché?
L’ho scelta perché volevo approfondire questo argomento.

N. 27

Tema 

Vacanze di Natale
Le mie vacanze di Natale sono iniziate così: sono uscito da scuola e sono andato a casa. Era il 22 Dicembre alle 16:10. Niente scuola per 17 giorni!! I primi 2 giorni di vacanza fino al 26 Dicembre non ho fatto i compiti però ho fatto molte cose interessanti: il 23 Dicembre ho fatto un giro in centro e ho visto piazza di Spagna, la fontana di Trevi e le luminarie su Via dei Condotti e Via del Corso. La sera a casa ho visto la partita della Roma che ha vinto contro il Napoli, Il 24, 25, 26 Dicembre sono stati giorni bellissimi perché ho festeggiato il Natale con la mia famiglia e i miei parenti. La sera della Vigilia abbiamo fatto la cena con i parenti a casa mia, ho letto la lettera e ho ricevuto tanti regali. Il giorno di Natale sono andato a messa e poi sono andato a casa di mia zia dove ho mangiato tante cose buonissime e ho giocato a carte e a tombola. Il 26 dicembre abbiamo continuato a giocare a casa dei miei cugini. Il 28, 29 e 30 Dicembre ho partecipato con la mia squadra a due tornei di calcio: in uno siamo arrivati 1° nell’altro 2° classificati. Il 31 Dicembre non vedevo l’ora che arrivasse la sera per festeggiare il capodanno con i miei amici. 10, 9, 8, 7, 6 , 5, 4, 3, 2, 1 2024!!! Dopo il cenone ci siamo divertiti tanto a giocare e a ballare. Il 1° Gennaio siamo stati a casa con i parenti. Dal 2 al 6 gennaio ho fatto tante altre cose: il 2 Gennaio sono andato a Zero-Gravity con i miei amici, il 3 Gennaio ho visto la partita della Roma con una mia amica e la Roma ha vinto un’altra volta. Il 4 Gennaio sono andato con la mia famiglia a fare un’altra passeggiata in centro dove ho visto l’orto botanico con tanti alberi illuminati e piazza San Pietro con il presepe e l’albero, Il 6 Gennaio abbiamo trovato le calze che la “befana” ha riempito di tante cose buone. Oggi 7 Gennaio sono andato a messa e nel pomeriggio ho scritto questo tema.

N. 28

Ex. Pag. 87 (Scrivi un breve ritratto di Temistocle utilizzando gli elementi del racconto, il tuo Sussidiario delle discipline e internet. Segui la traccia. Chi era? Quando è vissuto? In che anno guidò la flotta greca nella battaglia di Salamina? Quali erano le sue qualità e le sue abilità in battaglia?)

Temistocle era un generale ateniese. È vissuto tra il 520 a.C. fino al 459 a.C. circa. Temistocle nel 480 a.C. portò i Greci nella guerra contro i Persiani. Temistocle riuscì a vincere grazie alla sua furbizia, la sua fiducia nei Greci e alla sua abile strategia.

N. 29

Roma 17 Gennaio 2024

Continua tu il racconto del brivido, partendo dall’incipit assegnato.
Sicuramente mi trovavo in bagno quando suonò la campanella, perché non la sentii proprio. So soltanto che, quando tornai in classe, non trovai più nessuno. Capii che erano usciti tutti e cercai anch’io di correre verso l’uscita, ma tutte le porte erano chiuse e io ero rimasto dentro, da solo. CONTINUA
Pensai: sono usciti prima, è l’ultimo giorno di scuola e devo rimanere qui dentro. Poi sentii che qualcuno entrò, vidi giù ed era qualcuno con una maglietta nera. Mi avvicinai di più, ancora di più, e mi prese e mi aveva legato a una corda e in quello stesso momento scoppiò una tempesta. Fuori vidi tantissime persone con questa maglietta nera, fecero scoppiare l’incendio ma io stavo vicino, non molto vicino e non avevo via di scampo. Non funzionava niente, il fuoco si avvicinava quando arrivò una persona che mi salvò dal fuoco, ma c’erano le scale che non c’erano, allora la persona mi fece saltare e lui mi prese in braccio e poi mi mise giù, mi aprì la porta e fuori c’erano i miei genitori e mi abbracciarono fortissimo.

N. 30

RIASSUNTO p. 92-93
Un gruppo di bambini sentì un lamento provenire da una fortezza, spaventati decisero di andare a vedere e trovarono un bambino, lo chiamarono ma non rispose. Non sapevano come salvarlo così chiamarono lo zio Archimede che aveva fatto un’invenzione in grado di sollevare dei pesi. Archimede riuscì quindi a sollevare la pietra e liberare il bambino che in realtà era una bambina spaventata e che non ricordava nulla di sé

N. 31

RIASSUNTO
Una ragazza etrusca di nome Ati tornò a casa in ritardo e c’era la cugina romana che era venuta a trovarla, non voleva incontrarla e poi fu costretta a parlarle. La cugina romana Claudia le chiese cosa faceva e Ati le raccontò dei suoi lavori e studi ma la cugina le domandò come facesse a resistere e se non avesse paura di sporcarsi i vestiti. Le due cugine continuarono a parlare e Ati notò che erano diverse in tutto anche nel vestire. Claudia (continuava) a parlare di cose inutili finché Ati non le urlò che era superflua, allora Claudia esplose e disse che a Roma non poteva uscire né studiare ma solo badare alla famiglia, altrimenti sarebbe stata considerata una cattiva ragazza e scoppiò a piangere.

N. 32

Roma 29 Gennaio 2024

RIASSUNTO
Parvana era una bambina che viveva a Kabul. Un giorno Parvana stava con suo padre e l’uomo seduto accanto a suo padre non voleva certo sentirla parlare. Parvana si trovava lì solo per aiutare il padre a camminare fino al mercato, e poi di nuovo a casa dopo il lavoro. In realtà non avrebbe neppure dovuto essere lì. I talebani avevano ordinato a tutte le donne afgane di rimanere chiuse in casa. Parvana usciva per qualche ora quasi tutti i giorni, per aiutare suo padre a camminare, spiegava il padre. A Parvana sarebbe piaciuto ricevere una lettera. Parvana aveva genitori che erano all’università e poteva avere le istruzioni. Il mercato erano movimentato. Gli uomini facevano spese e i ragazzi correvano avanti e indietro. A Parvana sarebbe piaciuto fare avanti e indietro.

N. 33

Un giorno il re di Sparta e si chiamava Augtano IV (sic). Il re spartano era geloso che il re ateniese Airochi II avesse creato la Lega del Delo e così Augtano IV creò la Lega Peloponnesiaca. E così nel 431 a.C. la rivalità tra Sparta e Atene, e iniziò la guerra del Peloponneso. Atene in quei tanti anni si difese bene. Augtano IV provò ad attaccare Atene poi ad un certo punto Sparta andò a fuoco ma gli Ateniesi erano già entrati. Il 421 a.C. gli spartani volevano quasi arrendersi ma Augusto IV disse di no e voleva continuare la guerra. 420 a. C. Augtano IV schierò uno schieramento fortissimo: mise prima 1 oplita, poi 2 opliti e ecc. fino ad arrivare a 17 opliti. Atene nel 417 a.C. si stava molto indebolendo, Sparta stava molto vicina alla vittoria ma Atene di Pirochi II non si arrese anche se aveva pochi opliti. Nel 404 a.C. Pirochi II si arrese a Sparta di Augtano IV. Ma nel 359 a.C. al posto della Grecia c’era un popolo e salì al trono Filippo II e il suo sogno era quello di conquistare la Grecia e l’impero persiano, e nel 338 a.C. conquistò la Grecia ma fu accoltellato nel 336 a.C. e salì suo figlio Alessandro che in pochi anni conquistò l’Impero persiano, l’Egitto e un pezzo dell’India. E chiamò le sue città Alessandria, al femminile. Scelse come capitale Babilonia. Alessandro morì nel 232 a.C. e lo soprannominarono Magno.