PP SE V-10 23/24

N. 1

Roma 14 settembre 2023

IL MIO PENSIERO

Questi atleti mi hanno fatto pensare che anche con la disabilità o il colore della pelle, basta che crediamo in noi stessi.

N. 2

Rispondi alle seguenti domande
1 Chi era Pietro Mennea?
2 Quali sono le lauree di Mennea?
3 In quali competizioni è stato campione?
4 Mennea era un uomo muscoloso?
5 A cosa è riuscito a supplire Pietro Mennea?
6 Cosa suggerisce ai giovani Mennea?
7 Quale emozione, sentimento o atteggiamento trasmette Mennea ai giovani?
8 Per Mennea quali sono i legami sociali che contano molto?

Rispondo
1 Pietro Mennea era un atleta italiano.
2 Mennea si laureò in scienze politiche, in giurisprudenza, scienze motorie e lettere.
3 È stato campione in corsa.
4 No, Mennea non era muscoloso.
5 Pietro Mennea è riuscito a supplire alla mancanza di un fisico muscoloso, era cioè esile, con la sua determinazione.
6 Mennea suggerisce ai giovani di “tirare l’asticella” cioè consiglia di raggiungere obbiettivi sempre più difficoltosi e di non mollare di fronte alle difficoltà.
7 Mennea trasmette: impegno, determinazione e costanza.
8 Per Mennea i legami che contano molto sono: la famiglia, gli amici, gli insegnanti e gli allenatori.

N. 3

Roma 20 Settembre 2023

Dettato ortografico
Giovanni l’inventore.

Domande.
1 Come amava passare le giornate Giovanni?
2 Cosa pensava la gente di Giovanni?
3 Cosa fece Giovanni per dimostrare di non essere un fannullone?
4 A cosa servivano le Calzecchie?
5 Cosa accade quando Giovanni diventò famoso?

Risposte
1 Giovanni amava passare le giornate a guardarsi intorno; si sedeva sotto un albero e osservava i gesti delle persone.
2 La gente di Giovanni pensava che fosse un fannullone.
3 Giovanni per dimostrare che non lo era si chiuse in casa per un po’ di tempo e inventò creazioni magnifiche.
4 Le calzecchie erano calze speciali da mettere sulle orecchie nelle giornate fredde.
5 Quando Giovanni diventò famoso venne eletto sindaco.

N. 4

Roma 7 ottobre 2023

Mi piace capire

Rispondi

  • Perché la maestra chiama Prisca alla cattedra?
  • In base al testo scritto da Prisca, quale sarebbe il lavoro del padre?
  • Qual è il commento della maestra?
  • Che cosa risponde Prisca?

Rispondo

  • La maestra chiama Prisca per discutere di come aveva svolto il testo.
  • In base al testo scritto da Prisca il padre è un ladro.
  • La maestra commenta dicendo cos’era quella stupidaggine.
  • Prisca esclamò che lei fa sempre temi di fantasia.

N. 5

Roma 9 ottobre 2023

Tema
Io…..mi vesto così
L’abbigliamento per me è importantissimo sia perché esprime il mio modo di essere, sia perché lo trovo una fonte di arte dove puoi esprimerti senza dare importanza al parere degli altri.
Io mi vesto quasi sempre sportiva, e in qualche occasione importante vesto basic con una salopette corta.
La mattina scelgo tutto io con molta calma e precisione, mentre quando vado a fare shopping scelgono mia mamma o mia sorella, dato che dice che a volte ho dei pessimi gusti. L’abbigliamento casual è il mio prefetito, quello abituale nuoce è quello sportivo.
Avevo appena comprato un magione costoso da Zara, poi mia sorella ha voluto fare la lavatrice e mettere il mio nuovo maglione dentro; quando va a toglierlo mamma l’ha trovato piccolissimo.
Gli altri dicono che mi vesto troppo scollata, dato che a volte sono più testarda di un mulo non li ascolto piu.

N. 6

Roma 11 ottobre 2023

Rispondi alle domande di pag. 61 lettura.
1 Il personaggio che rappresenta il male è Sauron. Lui vuole far piombare le terre nell’oscurità.
2 Il bene lo difenderanno Gandalf e Frodo.
3 Loro devono trovare la Voragine nel Fato e lanciarvi l’anello.
4 Nel testo si parla dell’anello, ha poteri negativi, perché dentro ha il potere dell’oscurità.

Trova il significato delle parole e altre parole che possono sostituite.
Forgiato: dare la forma voluta a temperature altissime.
Scalfire: …

N. 7

Roma 13 ottobre 2023

Testo fantasy
Il popolo più pacifico del mondo
Il popolo si chiama Mc Donalds. Loro erano un popolo pacifico, che ama follemente mangiare!
Questo popolo è super affettuoso e coccoloso con gli umani. Vivevano nel mondo del fast Food, un mondo pieno di cose fatte di plastilina e bava di unicorno, mentre il tetto era fatto di bucce di banana; esse le costruivano con la magia, circondate da alberi parlanti, fatti di nuvole.
Tutti loro hanno dei poteri fantastici che sono: il teletrasporto e la telecinesi; tutti questi poteri li hanno imparati alla scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, e li usano per costruire case e teletrasporti dagli umani.
Loro erano elfi con due occhioni grandi, due orecchie lunghe e molto pelosette.
Dato che sono molto pacifici a ogni festività preparano dei pasticcini per tutto il villaggio. Giocavano con delle piante chiamate mandragole; mangiavano molte caramelle, cioccolatini, insomma solo cose zuccherate! Il loro rapporto era molto amichevole con tutti!!!

N. 8

Roma 16 ottobre 2023

Rispondi alle domande di pag. 64 libro testi
SECONDO L’AUTORE ESSERE UN CAVALIERE
1 Non significa solo dimostrare il proprio valore, ma metterlo degli altri con lealtà e fiducia reciproca.
2 Alcuin all’Accademia non ha imparato solo come maneggiare le armi, ma soprattutto a combattere le proprie paure e fidarsi dei propri compagni…

N. 9

Roma 16 ottobre 2023

Rispondi alle domande di pag. 64 libro letture
1 Secondo l’autore essere un vero cavaliere è essere al servizio degli altri con lealtà e fiducia reciproca.

N. 10

Mettere in ordine e fare il riassunto di pag. 67
1 Erbow deve imparare a volare
Yorsh l’elfo portò il draghetto Erbow sui picchi di una montagna per insegnargli a volare.

2 Il primo tentativo finisce male.
Yorsh si fa seguire fingendo di cadere, il draghetto non vola e per inseguirlo si fa male cadendo su uno sperone.

3 Yorsh è in pericolo.
L’elfo cercò di raggiungere il draghetto, ma cadde davvero restando attaccato ad un cespuglio nel vuoto.

4 Erbow vola per salvare Yosh.
A quel punto il draghetto trova il coraggio di volare e salvare il suo amico Yorsh.

5 In salvo e…al caldo!
Afferrato dal draghetto, Yorsh è in salvo e si posiziona sulla schiena di Erbrow tra le sue (ali) piccole e pelose, comodo e al calduccio.

N. 11

Rispondi alle domande di pag. 69
1 L’animale descritto dal racconto era un ippogrifo di nome Fierobecco. Questi animali avevano corpo, zampe posteriori e coda da cavallo, mentre le zampe anteriori, le ali e la testa come un’aquila gigante, becchi feroci colore dell’acciaio e due grandi occhi di un arancione squillanti.
2 Gli allievi nel vedere quagli ippogrifi fecero un passo indietro per la paura.
3 Secondo Hagrid dovrebbero essere più coraggiosi.
4 L’ippogrifo lo ha affrontato per primo Harry.

N. 12

Roma 25 ottobre 2013

Rispondi alle domande di pag. 25 testi
La vita di Matisse cambiò quando all’età di venti anni si ammalò gravemente e dovette restare a letto per quasi un anno e cominciò a dipingere con tanta passione, che quando andò nella casa dei nonni la dipinse tutta.
Si trasferì a Parigi, diede inizio alla sua carriera quando iniziò a dipingere continuamente, persino la notte.
Matisse utilizzava colori molto forti e pieni di energia, proprio come i bambini.

Ci ragiono!
Matisse sosteneva che ognuno di noi dovrebbe mantenere vivo il bambino che c’è in lui, affinché non vada persa la spontaneità e per ritrovare l’entusiasmo per le cose della vita.

N. 13

STARE BENE INSIEME pag. 26
Secondo me la scuola è stata molto importante per Mandela perché lo ha aiutato a capire l’ingiustizia subita dalla popolazione di colore e come aiutarla a cambiare le cose.
Se non avesse avuto una buona istruzione da ragazzo, secondo me Mandela non sarebbe riuscito a fare tanto per la sua gente.

N. 14

LESSICO
Trova sul vocabolario il significato delle seguenti parole incontrate durante la lettura.
Impavida – idillio – esclusiva – amatoriale – superstite – ardore – piglio -afroamericano.

N. 15

Roma 6 novembre 2023

Leonardo da Vinci “Genio senza tempo”
TEMA
Leonardo nacque a Vinci, un paesino vicino Firenze il 15 aprile 1452.
Sua madre si chiamava Caterina e suo padre Ser Piero da Vinci, che faceva il notaio. Lui fin da piccolo era molto originale: era davvero molto curioso ed aveva un grandissimo talento, disegnare e dipingere. Trascorreva molto tempo con suo zio, dato che lavorava sempre. A 17 anni divenne apprendista nella bottega di uno stimato artista: Andrea del Verrocchio. Mentre ai 20 anni si iscrisse alla “Compagnia di Pittori e divenne più apprezzato del suo maestro” e dipinse opere artistiche più importanti, come la Gioconda: un’opera dipinta da Leonardo da Vinci chiamata anche “la Monnalisa”; ora lei si trova al Louvre, nel museo di Parigi, protetta da una spessa vetrata di vetro. La Gioconda non è acquistabile, perché è stata dipinta da un artista famoso e ha un valore inestimabile. Ma anche molte altre come il Battesimo di Cristo, la Dama con l’ermellino, l’Uomo Vitruviano, l’Ultima Cena e il suo Autoritratto. Lui non fu solo un artista ma si occupava anche di ricerche scientifiche, di medicina, di musica, di filosofia, di architettura e di ingegneria. Inventò anche l’Ornitottero, una specie di aereo reali[…] legno di pino, la […] le ali fatte di seta grezza, grand[…] Leonardo è stato il primo ad inventare […] del genere!
Poi inventò il carro armato, ma l’unico problema era che non aveva a disposizione tutto quello che abbiamo noi ora, quindi è stato rifatto nel 1914. Seguì poi la bicicletta, realizzata totalmente in legno.
E infine progettò il paracadute per esseri umani.
Interpretò anche Gesù nella scena dell’Ultima Cena!!!