N. 1
La disabilità e il gioco
Daniah Hagul
Anche avendo delle disabilità sono andati avanti, alcuni sono diventati allenatori, altri hanno fatto costruire piscine olimpioniche e hanno realizzato i propri sogni.
N. 2
Rispondi alle seguenti domande
1 Chi era Pietro Mennea?
2 Quali sono le lauree di Mennea?
3 Mennea era un uomo muscoloso?
5 A cosa è riuscito a supplire Pietro Mennea?
6 Cosa suggerisce ai giovani Mennea?
7 Quale emozione, sentimento o atteggiamento trasmette Mennea ai giovani?
8 Per Mennea quali sono i legami sociali che contano molto?
Rispondo
1 Pietro Mennea era un campione olimpico dei 100 metri
2 Mennea aveva quattro lauree e sono: prima in scienze politiche, conseguì poi anche le lauree in Giurisprudenza, scienze motorie e lettere.
3 Mennea è stato campione nei 200 metri a Mosca nel 1980 e ha fatto il record mondiale dal 1979 al 1996 con il tempo di “19,72”, inoltre ha detenuto il record dei 100 m dal 1979 al 2018.
4 No, Mennea non era un uomo muscoloso ma era molto esile.
5 È riuscito a supplire la […] e con costanza degli allenamenti anche avendo una statura esile.
6 Mennea suggerisce ai giovani di alzare sempre l’asticella e quindi alzare le difficoltà e non arrendersi ai fallimenti.
7 Mennea trasmette ai giovani di impegnarsi, avere motivazione e realizzare i propri sogni.
8 Per Mennea i legami più importanti sono la famiglia, gli amici, gli allenatori e gli insegnanti.
N. 3
Roma 20 settembre 2023
Dettato ortografico
Giovanni l’inventore
Rispondi alle seguenti domande
1 Come amava passare le giornate Giovanni?
2 Cosa pensava la gente di Giovanni?
3 Cosa fece Giovanni per dimostrare di non essere un fannullone?
4 A cosa servivano le calzecchie?
5 Cosa accade quando Giovanni diventò famoso?
1 Giovanni amava passare le giornate rilassandosi sotto un albero a guardarsi intorno e osservava i gesti delle persone.
2 La gente pensava che Giovanni fosse uno scanzafatiche.
3 Giovanni per dimostrare di non essere un fannullone si chiuse nella sua piccola casa per un po’ e quando uscì presentò alla città le sue invenzioni.
4 Le calzecchie erano delle calze speciali da mettere sulle orecchie nelle giornate fredde.
5 Quando Giovanni diventò famoso lo elessero sindaco.
N. 4
Domande
1 Perché la maestra chiama Prisca alla cattedra?
2 In base al testo scritto da Prisca, quale sarebbe il lavoro del padre?
3 Qual è il commento della maestra?
4 Che cosa risponde Prisca?
Rispondo
1 La maestra chiama alla cattedra Prisca per discutere del testo che ha svolto sul lavoro di suo padre.
2 In base al testo scritto da Prisca il padre sarebbe il ladro.
3 La madre dice “Non dire stupidaggini ma tu non sei d’accordo Alessandro Puntoni?”.
4 Prisca risponde di sì, poi dice “Io faccio sempre temi di fantasia”.
N. 5
Tema
Io…mi vesto così
Per me l’abbigliamento è importante perché rappresenta il nostro stato d’animo se siamo tristi, arrabbiati, felici. Di solito mi vesto sportiva e comoda, infatti non ho molti vestiti eleganti. Scelgo io i vestiti e mia nonna mi consiglia. Mi diverto molto quando faccio shopping con lei. La mattina sceglie i miei vestiti e anche in altri momenti, alcune volte invece mi piace fare nuovi abbinamenti e sbizzarrirmi con la mia fantasia, mi vesto abitualmente sportiva anche se io amo i vestiti eleganti anche se non ne ho molti. Di solito anche per le occasioni importanti metto una maglietta e pantalone carino, a volte metto uno dei pochi vestiti eleganti che ho. Io ho un grande difetti ovvero che quando mangio o quando coloro con pennarelli a acquerelli (…). E ho anche un pigiama che credo abbiamo una maledizione; è bianco ogni volta che lo metto, mia mamma fa qualcosa al sugo, e si macchia sempre come se avesse una calamita per il sugo. Non ci tengo al parere degli altri soprattutto se non hanno buone intenzioni, anche se mi fanno un bel complimento, sono felice ma non mi interessa più di tanto.
N. 6
Roma 11 ottobre 2023
Rispondi alle domande di pag. 61 lettura
1 Il personaggio che rappresenta il male è Sauron.
2 Le sue intenzioni sono di far piombare tutte le terre nell’oscurità.
3 I personaggi che combatteranno il bene contro il male sono Gandalf e Frodo.
4 Dovranno trovare la Voragine del fato e lanciarci l’anello.
5 Si parla di un anello magico che ha dei poteri negativi perché sono malvagi e se Sauron lo trovasse farebbe piombare tutte le terre nell’oscurità.
Foggiare: dare la forma voluta ai metalli a temperature altissime. Sin. modellare.
Scalfire: incidere.
N. 7
1 Essere un vero cavaliere significa mettere il proprio servizio a gli altri con lealtà e fiducia reciproca.
2 Alcuin è riuscito a mettere in pratica gli insegnamenti a sconfiggere l’avanzata dei briganti del mare e svegliando dal sonno l’isola errante dei sognatori.
N. 8
Roma 16 ottobre 2023
Mettere in ordine e fare il riassunto di pag. 69
1 Erbow deve imparare a volare.
Yorsh l’elfo portò il draghetto Erbow sui picchi di una montagna per insegnargli a volare.
2 Il primo tentativo finisce male.
Yorsh si fa inseguire fino a uno strapiombo fingendo di cadere, ma il draghetto non vola e per inseguirlo si fa male cadendo da uno sperone.
3 Yorsh è in pericolo.
L’elfo cerca di soccorrere il draghetto, ma cade davvero restando attaccato ad un cespuglio nel vuoto.
4 Erbow vola per salvare Yorsh.
A quel punto il draghetto trova il coraggio di volare e salvare il suo amico Yorsh.
5 In salvo e…al caldo!
Afferrato dal draghetto, Yorsh è in salvo e si posiziona sulla schiena di Erbow tra le sue ali più piccole e pelose, comodo e al calduccio.
N. 9
Rispondere alle domande di pag. 69
1 L’animale che viene descritto nel racconto è un ippogrifo, è tutto grigio, è un animale molto fiero ma mai offenderne uno perché può essere l’ultima cosa che fate.
2 I ragazzi reagiscono facendo in passo indietro.
3 Dovrebbero inchinarsi e poi se anche l’ippogrifo si inchina possono salire se non lo fanno devono scappare velocemente.
N. 10
Tema di gruppo
(I MIGLIORI)
Il popolo delle Festività, chiamato anche Festosi, è pacifico, amano creare vestiti che rappresentano le festività e detestano il silenzio e la solitudine.
Sono molto legati con gli umani, però di loro odiano un fatto: festeggiano solo una volta al mese, al contrario dei festosi, che iniziano ad addobbare il proprio villaggio il primo giorno di ogni mese. È impossibile per gli uomini raggiungerli, perché vivono sulle nuvole, in piccole casette di legno alte 30 centimetri. Queste case vengono costruite dai “Confetti”, i muratori del villaggio, che costruiscono le case tutte colorate. Ogni abitazione è arredata diversamente in base al mese. I Festosi hanno poteri magici che cambiano in base alle festività. Li usano solo per decorare le case e il villaggio. Sono bassi e tarchiati. Indossano vestiti piccoli e buffi, che rappresentano le feste. Questo popolo è molto giocoso, ma soprattutto amano mangiare il pollo con le patate. Sono molto legati ai vicini di casa, infatti portano loto sempre dolci al cioccolato. Questo è il popolo delle Festività.
N. 11
Roma 25 ottobre 2023
Rispondi alle domande di pag. 25 testi.
1 L’evento che cambiò la vita di Matisse fu che si ammalò e dovette restare a letto per un anno, accade quando Matisse aveva vent’anni.
2 Matisse iniziò la sua carriera da pittore dipingendo con passione giorno e notte e si trasferì a Parigi.
3 Matisse utilizzava tinte accese con naturalezza come i bambini e non colorando come nella realtà.
Ci ragiono.
Matisse sosteneva che ognuno di noi dovrebbe mantenere vivo il bambino che c’è in lui, affinché non vada persa la spontaneità e per ritrovare l’entusiasmo per le cose della vita.
Stare bene insieme pag. 26
Secondo me la scuola è stata molto importante per Mandela, perché lo ha aiutato a capire l’ingiustizia subita dalla popolazione di colore e come aiutarla a cambiare le cose. Se non avesse avuto una buona istruzione da ragazzo, secondo me, Mandela non sarebbe riuscito a fare tanto per la sua gente.
N. 12
Tema
Prova a scrivere una biografia su “Leonardo da Vinci, genio senza tempo”.
Leonardo viveva in (un) paesino di nome Vinci in Toscana, vicino Firenze, nacque il quindici aprile 1452. La sua famiglia era composta da ben 24 persone tra cui sua madre che si chiamava Caterina e suo padre che si chiamava ser Piero da Vinci, che era un notaio. Aveva dodici tra fratellastri e sorellastre dal padre e nove dalla madre. Fin da piccolo Leonardo dimostrò di essere originale, Leonardo amava dipingere e inventare. Passava molto tempo con lo zio Francesco in campagna, Leonardo era curioso e si metteva ad osservare quello che lo circondava. , i movimenti degli animali, i fiori sbocciare e da lì dipingeva e creava. Leonardo all’età di diciassette anni divenne apprendista nella bottega di Andrea del Verrochio, che era uno dei più stimati artisti di quei tempi. Tre anni dopo, all’età di vent’anni, si scrisse alla compagnia dei pittori, Leonardo era persino più bravo del suo maestro. Leonardo fece opere artistiche importantissime come: il Battesimo di Cristo, la Dama con l’ermellino, l’Uomo vitruviano, l’Ultima cena, la Gioconda e l’autoritratto.
Leonardo fece anche il quadro dell’Ultima cena che rappresenta Gesù con i suoi dodici apostoli.
Poi Leonardo fece delle invenzioni straordinarie uniche come l’elicottero che la base in legno e le ali erano ali erano a punta come quelle di un pipistrello. Il paracadute ovvero che lui credeva se si prende un telo di lino legato da fili per poi lasciarsi scendere senza farsi male. Poi fece il progetto della prima bicicletta. Poi andò in Francia dal sovrano Francesco, dove visse nel Castello di Cloux per il resto dei suoi anni, finché il due maggio 1519 ad Amboise all’età di sessantasette anni (morì).
Leonardo da Vinci per la storia fu la rivoluzione, inventò cose che poi vennero riprodotte ufficialmente 400 anni dopo.
N. 13
Testo autobiografico
Completa il testo autobiografico di laboratorio di scrittura pag. 14
I nonni di campagna si occupavano principalmente dell’orto da cui ricavava bontà come: carote, pomodori, zucchine e melanzane…con quelle preparava minestre deliziose, invece la nonna si occupava degli animali, li trattava come fossero i suoi figli. Invece i nonni di città facevano molte meno cose, stavano quasi sempre a casa, uscivano solo per portarmi a scuola e portare a spasso floppy, poi i miei nonni di campagna mi facevano partecipare a tutte le loro attività: dare da mangiare agli animali, coccolarli e soprattutto la cosa che amava più di ogni altra cosa, aiutare il nonno a spargere i semi nel campo e a vedere piano piano come crescevano, poi erano di gran lunga più simpatici dei nonni di città perché erano sempre felici e allegri, e anche perché quando andavo da loro facevamo sempre giochi del west e mi divertivo molto.
N. 14
Rispondo alle domande di pag. 28
1 Margherita racconta della sua infanzia che quand’era piccola giocava con il cerchio nel prato, con cui affrontava le cose e le persone con un piglio allegro e risoluto.
2 I suoi aspetti di essere da bambina hanno anche caratterizzato l’età adulta sono: che aveva ancora quel piglio allegro e risoluto di affrontare le cose, i cambiamenti che ci sono stati.
N. 15
Roma 20 novembre 2023
Tema
Diritti negati: analizza la guerra tra la Palestina e Israele vista dalla parte dei bambini.
INIZIO
- FASE DI APERTURA
- LUOGHI INTERESSATI
- PAESI COINVOLTI
- CAUSA DEL CONFLITTO
SVOLGIMENTO
- I PROBLEMI DI UN PAESE IN GUERRA
- IL DOLORE CHE LA GUERRA PROVOCA AI Più DEBOLI
- I BAMBINI DEI PAESI IN GUERRA
- I DIRITTI DEI BAMBINI NEGATI ALLA GUERRA (IN RIFERIMENTO ALLA DICHIARAZIONE ONU)
CONCLUSIONI
- COSA POSSONO FARE I CAPI DI STATO?
- COSA PUOI FARE TU PER CAMBIARE LE COSE?
Oggi nel 2023 si stanno affrontando, purtroppo, guerre, tra cui quella tra Palestina e Israele. Questo conflitto non ha inizio oggi, ma ebbe inizio decine e decine di anni fa e si continua ancora; questa guerra c’è per cause religiose, essendoci tre religioni diverse cioè Cristianesimo, Ebraismo e musulmana. E anche per l’appropriazione di terre sante, che sono importanti allo stesso modo per tutte e tre le religioni.
La guerra non porta solo alla morte, ma come abbiamo visto molti ospedali sia in Palestina, sia in Israele, non hanno la corrente, la luce e mancano medicine per curare le persone ferite e a rischio di morte, i macchinari inutilizzabili. La guerra la stanno soffrendo donne, bambine e anziani, soprattutto i bambini a cui sono stati privati dei loro diritti principali che sono (rinvio ad una fotocopia, di cui riproduciamo i contenuti):
Diritto dei bambini a giocare
Diritto dei bambini al cibo
Diritto dei bambini ad avere una casa
Diritto dei bambini alla salute
Diritto dei bambini all’educazione e all’istruzione
Diritto alla vita ed avere una famiglia
Diritto di avere nazionalità
Diritto dei bambini all’uguaglianza
Diritto dei bambini di esprimere la propria opinione
Diritto a sviluppare la propria personalità
Diritto dei bambini a non lavorare.
E queste leggi sono state istituite dall’Onu, un’organizzazione internazionale delle nazioni unite. Quindi i bambini non hanno cure, vengono sfruttati, bambini con i fucili in mano, cose inimmaginabili. Io penso quei bambini quanta paura hanno dentro. All’improvviso potrebbero essere sparati, la vita di milioni di bambini, donne, anziani, uomini che vanno in guerra e non tornano più e solo per una stupidaggine come la guerra. I capi di stato possono trovare una soluzione, potrebbero dividersi il territorio senza dover fare la guerra, senza dover uccidersi tra loro o comunque trovare una soluzione equa, ma la soluzione non è la guerra.
