N.1
I giochi olimpici iniziarono nel 776 a.C. e si svolgevano ad Olimpia ogni quattro anni.
Si aggiunsero poi il pentathlon, pugilato, corse con i cavalli e con i carri e il pancrazio. L’imperatore Teodosio vietò di fare le Olimpiadi perché pensava che era uno spettacolo pagano.
150 anni fa, Pierre de Coubertin decise di rifare i giochi olimpici per l’importanza dello sport, a questi giochi parteciparono 250 atleti in rappresentanza dei tredici paesi.
Però il C.I.O. disse che ogni olimpiade deve esserci in un paese diverso.
I simboli delle Olimpiadi sono: la fiamma e la bandiera con i cinque cerchi, ogni cerchio ha un colore diverso. Durante la cerimonia di chiusura gli atleti entrano nello stadio non più divisi per nazione ma tutti insieme per indicare l’unità di tutti i partecipanti.
Il programma delle Olimpiadi moderne era: atletica leggera, ciclismo, ginnastica, lotta, nuoto, scherma, sollevamento pesi, tennis e tiro sportivo.
Poi il C.I.O. decise di riprendere alcuni giochi che si erano diffusi tipo il beach volley e lo snow board.
La carta olimpica non escludeva le donne, ma lasciava la partecipazione ai dilettanti e cosi avevano il tempo per dedicarsi ad un’attività sportiva.
Ad oggi le Olimpiadi sono la manifestazione più famosa del mondo.
N. 2
Tema
I primi giorni di scuola.
Tra un anno tutti noi ci separeremo, e questa cosa mi dispiace tanto perché forse non rivedremo mai più.
I primi giorni di scuola ero felice, perché potevo rivedere i miei amici e rigiocare con loro, ed ero anche un po’ sorpresa di ritornare a scuola.
I primi giorni mi sono molto divertita: facevamo tantissimi giochi, studiavamo le olimpiadi… E un giorno abbiamo giocato ad un gioco che mi è piaciuto molto: consisteva nel trovare dei biglietti scritti in greco e con un alfabeto greco dovevamo tradurli.
La cosa che mi è piaciuta molto è che i biglietti “scritti in greco” non erano sparsi in tutta la classe, ma in tutta la scuola.
Quali tutte le quinte hanno partecipato ed eravamo divisi in squadre e anche se la mia squadra ha perso mi sono divertita un mondo però l’importante è partecipare e divertirsi.
Quasi quasi lo rifarei questo gioco per quanto era bello e per riprovare a vincere.
N. 3
Roma 22 Settembre 2023
Vincent Van Gogh
- Da ragazzo
- Contadini e operai
- In olanda
- Scuri realizzati con colori densi
- A Parigi
- Perché dipingevano le loro impressioni
- I colori abbaglianti
- In campagna
- Girasoli, ritratti, oggetti personali, campi di grano.
- La vita del pittore fu turbata da una specie di malattia alla testa: attacchi di ira.
- Biografia
- Un periodo
La mia estate
Quest’estate come ogni anno siamo stati a casa al mare a “Lido dei Pini”.
Ho trascorso due settimane insieme ai miei zii e i miei cugini: Viola, Martina, Luna e Matteo. Non sempre andavamo d’accordo, molto spesso bisticciavamo ma poi ci ritrovavamo a schizzarci in acqua e farci lunghi bagni con tuffi tutti insieme.
Quest’anno è uscito un bellissimo film al cinema: Barbie, che mi è piaciuto molto e anche se sono piccolina ho ben capito il significato che la regista ha voluto dare.
Un’altra cosa che mi è piaciuta tantissimo è stata la mia festa di compleanno in spiaggia con tutti i miei amici. C’era un bellissimo allestimento tutto rosa, stuzzichini e tanta musica, alcuni bambini hanno anche ballato ma io no, perché mi vergogno troppo.
Ho ricevuto dei bellissimi regali tra cui un profumo che metto sempre, peccato per gli orecchini che non ho potuto mettere perché dopo una infezione i buchi mi si sono chiusi. A Ferragosto abbiamo fatto dei mega gavettoni in spiaggia e ci siamo divertiti tantissimo e riso a creapapelle.
Dopo ferragosto siamo tornati a casa con tantissimi bei ricordi nel cuore.
N. 4
Roma 25 Settembre 2023
Comprensione del testo
Andavo male a scuola
– Il racconto è narrato in prima persona.
– Il racconto riguarda il passato del narratore.
– L’autore racconta i suoi risultati scolastici.
Chi è il narratore?
Un adulto che ricorda il periodo in cui era ragazzo.
“Tornavo a casa perseguitato dalla scuola” significa che:
Il ragazzo non riusciva a liberarsi dal pensiero della scuola.
Il termine “refrattario” con quale parola può essere sostituito?
Inadatto.
Il protagonista impiegò un anno per imparare la lettera “a”. A quale periodo della sua vita si riferisce?
Al periodo in cui iniziò a parlare.
Chi pronuncia: “Mi cadono le braccia! Non posso capacitarmi!”?
Gli adulti che circondano il protagonista.
I due modi di dire esprimono:
Delusione e incredulità
“La mia capacità di assimilare alcunché” con cosa potrebbe essere sostituita?
La mia incapacità di capire le cose facili.
Che cosa impara il protagonista dall’episodio del cane?
Che il cane capiva le cose più in fretta di lui.
Il testo che hai ascoltato è un ‘autobiografia. L’autore del brano infatti è il protagonista.
N. 5
Roma 27 settembre 2023
Al Salone del libro.
In che modo il protagonista descrive il Salone del libro?
Il protagonista descrive il posto come una stazione ferroviaria per quanto era grande, o per una chiesa per quanta gente c’era oppure anche come una cattedrale per quanto era alto il soffitto.
Come si comporta quanto incontra Grundestat? Come reagisce la mamma?
Il protagonista quando vede Karen Grundestat disse che non amava leggere i libri e che non aveva letto nessun libro che gli avevano regalato. La mamma fissa il figlio con occhi errati e si lascia far cadere giù le braccia.
N. 6
Roma 29 Settembre 2023
Tema
I miei nonni
Io sono una bambina fortunata perché ho ancora in vita tutti e quattro i nonni.
I miei nonni materni si chiamano Olga e Renato, invece i nonni paterni si chiamano Maria e Michele. I nonni che ci sono più affezionata sono i nonni materni, perché hanno una casa gigante e anche perché sono molto scherzosi, e anche ai nonni paterni gli voglio bene, ma sono meno scherzosi e sono seri.
Dai nonni materni ci vado spesso perché abitano quasi vicino a casa mia, e con loro mi diverto tantissimo.
Mio nonno lavorava alle ferrovie e guidava i treni, aveva smesso quando io aveva sei anni e questa cosa mi dispiace molto perché mi portava con lui e alcune volte mi addormentavo se il viaggio era troppo lungo.
I nonni paterni, invece, hanno una casa piccolina ma ha tutto quello che mi serve per divertirmi e alcune volte, quando mi annoiavo, andavamo al parco davanti casa, ma non ci vengo molto spesso a casa dei miei nonni perché è lontana da casa mia e quando mamma fa dei corsi e sta via per sabato e domenica, andiamo a dormire da loro.
Anche se ho delle preferenze fra i nonni, gli voglio tantissimo bene a tutti e quattro.
N. 7
Intervista ai nonni
- Che lavoro facevi? (se è in pensione)
- Cosa avresti voluto fare?
- Quale gioco ti piaceva da piccolo/a?
- Com’era la scuola ai tuoi temoi?
- Che scuola hai frequentato?
- Qual era la tua materia preferita?
- Chi era il tuo migliore amico?
Eseguo
1 (nonno Michele) – progettista
(nonna Maria) – segretaria
(nonno Renato) – macchinista alle Ferrovie dello Stato
(nonna Olga) – segretaria
2 (nonno Michele) – ingegnere
(nonna Maria) – impiegata
(nonno Renato) – pilota di aerei
(nonna Olga) – restauratrice do opere d’arte antiche.
3 (nonno Michele) – andare sui pattini, giocare a pallone
(nonna Maria) – saltare con la corda
(nonno Renato) – tutti i giochi che si fanno all’aria aperta
(nonna Olga) – tutti i giochi che si fanno all’aria aperta
4 (nonno Michele) – molto educativa, più severa
(nonna Maria) – educativa
(nonno Renato) – molto educativa, più severa
(nonna Olga) – molto educativa, più severa
5 (nonno Michele) – I.T.I. meccanica Galileo Galilei
(nonna Maria) – primaria
(nonno Renato) – diploma superiore (geometra)
(nonna Olga) – diploma superiore (ragioneria)
6 (nonno Michele) – matematica
(nonna Maria) – italiano, storia, geografia
(nonno Renato) – matematica
(nonna Olga) – tutte materie letterarie e artistiche
7 (nonno Michele) – Fabrizio
(nonna Maria) – Giordana
(nonno Renato) – Walter
(nonna Olga) – Maria
N. 8
Roma 7 ottobre 2023
Perché la maestra chiama Prisca alla cattedra?
La maestra chiama Prisca perché vuole sapere qual è il lavoro di suo padre.
In base al testo scritto da Prisca, quale sarebbe il lavoro del padre?
Il lavoro del padre sarebbe rubare nelle case degli altri.
Qual è il commento della maestra?
Il commento della maestra è perché ha scritto tutte quelle stupidaggini invece di dire che suo padre faceva l’avvocato.
Che cosa risponde Prisca?
Prisca risponde che ha sempre fatto temi di fantasia.
Di quale oggetto magico si parla nel testo? Ha poteri positivi o negativi? Spiega.
Nel testo si parla di un anello magico che aveva creato Sauron e in quell’anello ci aveva messo un po’ del suo potere. Un giorno l’ha perso e se lo ritrova diventerà più forte che mai e questo anello ha un effetto negativo cioè di impadronirsi della volontà degli altri.
N. 9
Il racconto fantasy
Il potere dell’anello
Quale personaggio rappresenta il male? Quali sono le sue intenzioni?
Il personaggio che rappresenta il male è Sauron e le sue intenzioni sono di far piombare le terre nell’oscurità.
Quali personaggi difenderanno il Bene contro il Male?
I personaggi che difenderanno il Bene sono Gandalf, cioè uno stregone buono e Frodo, cioè un hobbit.
Che tipo di prova dovranno superare?
La prova che dovranno superare è trovare la voragine del Fato e poi lanciarci l’anello.
N. 10
Io… mi vesto così
Spesso la mattina, mia mamma decide cosa mettermi, perché se decido io cosa mettere farei un casino. Quando stiamo al centro commerciale e io mi dovevo comprare qualcosa di abbigliamento, spesso sceglie mamma, ma la maggior parte delle volte scelgo io.
Io di solito mi vesto con una maglietta bianca e dei pantaloni blu, o anche dei jeans, il mio abbigliamento preferito è: maglietta bianca o maglia corta, con dei jeans, abitualmente io mi vesto con dei jeans o anche con dei leggins, e con una maglietta bianca, nera o di altri colori.
Quando c’è un’occasione speciale tipo un matrimonio o una comunione mi metto con un abbigliamento elegante, tipo un vestito. Una volta c’era stato un piccolo litigio per un maglione perché quel maglione mi prudeva tantissimo e quindi avevo deciso di non mettermelo.
A me non interessa il giudizio dei miei compagni o degli altri, devo essere libera di decidere cosa mettermi o cosa non mettermi e per me l’abbigliamento non è poi così importante, perché alle persone non importa come tu ti vesti, basta che sei bella.
N. 11
Roma 10 ottobre 2023
Tema
Il mio sport preferito
Io non pratico sport, ma ne vorrei tanto praticare uno: la ginnastica aerea.
Da quando avevo sentito questo sport, avevo cominciato a cercarlo su internet e vedevo tantissimi video su questa cosa e ho iniziato ad appassionarmi molto a questo sport. Quando l’avevo chiesto a mia mamma, aveva detto che forse non era possibile, perché aveva iniziato a lavorare subito dopo pranzo, pensavo che io non potessi avere il tempo di fare ginnastica, ma mamma mi aveva tranquillizzata, dicendo che mi potrebbero portare i nonni e che mi iscriverà.
Dopo quattro settimane, ancora non mi aveva iscritta, e quindi, dopo un po’ le avevo chiesto perché non mi aveva iscritta e aveva risposto che non poteva iscrivermi perché, se lei lavorava e anche mio padre lavorava, non mi potevano sia iscrivere che portare. Io non mi sono arresa e ho continuato a guardare video così se mi iscriveranno so già cosa fare. La ginnastica aerea mi piace proprio perché mi piace stare in aria e mi piace anche un po’ danzare ed è proprio quello che fanno a ginnastica aerea. Secondo me quello sport per me è perfetto!
N. 12
Rispondi
Secondo l’autore, che cosa vuol dire “essere un vero cavaliere”?
Vuole dire dimostrare il proprio valore e metterlo al servizio degli atri con lealtà e fiducia reciproca.
In che modo Alcuin è riuscito a mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti?
Alcuin è riuscito a mettere in pratica gli insegnamenti combattendo le proprie paure e fidandosi dei propri compagni.
Padre: “Figlio…!”
Alcuin: “Padre…!”
Padre: “Com’è andato il viaggio?”
Alcuin: “Bene padre, ho sconfitto i Briganti del Mare!”
Padre: “Bravo figlio mio. Ti voglio bene!”
Alcuin: “Anche io, padre!”
N. 13
Roma 18 ottobre 2023
1 Chi era Dobby? Descrivilo.
Dobby era un elfo domestico che aveva delle orecchie da pipistrello, degli occhi grossi come palle da tennis, il naso che era lungo e sottile e infine come vestiti sembrava che indossasse una vecchia federa.
2 Perché è andato da Harry?
È andato da Harry per dirgli di non tornare alla scuola di magia perché succederanno cose brutte.
3 Riassumi brevemente il testo.
Harry trovò una strana creatura sul suo letto e gli disse chi era e lui rispose che era Dobby, cioè un elfo domestico, gli disse che non doveva tornare più alla scuola di magia perché succederanno cose brutte e poi svanì nel nulla.
N. 14
Roma 26 ottobre 2023
Tema
Cosa penso della festa di Halloween.
Halloween ha diverse storie tipo Jack Lantern, io e la mia famiglia non festeggiamo realmente Halloween, ma non vediamo dei film horror e prepariamo anche dei dolcetti.
Spesso andiamo anche al compleanno di una amica che lo festeggia proprio ad Halloween e andiamo a afre “dolcetto o scherzetto” insieme! Io non so veramente cosa farò ad Halloween però spesso intagliamo una zucca e poi la mettiamo fuori in giardino, e questa è la mia cosa preferita di Halloween.
N. 15
Roma 27 ottobre 2023
Comprensione del testo.
La guerra di Troia.
1 Cosa succede durante un banchetto sull’Olimpo?
2 Chi erano le pretendenti alla mela ‘oro?
3 Chi avrebbe deciso chi fosse la più bella?
4. Che cosa promisero le dee a Paride?
5. Chi scelse Paride?
6. Perché scoppiò la guerra?
7. Come fecero i Greci ad entrare a Troia?
8 Come fini la guerra?
Eseguo
1) Succede che Eris, dea della discordia, mise una mela d’oro su un tavolo dove c’era scritto “per la più bella”.
2) Le pretendenti della mela d’oro sono: Atena dela della saggezza; Era, moglie di Zeus; Afrodite, dea dell’amore.
3) Quello che avrebbe deciso chi era la più bella era Paride.
4) Afrodite promise che gli avrebbe trovato una donna bellissima, Era gli promise molta ricchezza. Atena gli promise l’invincibilità.
5) Paride scelse Afrodite.
6) La guerra scoppiò perché Paride rapì Elena che era la moglie del re di Troia: Menelao. Elena la consideravano la più bella.
7) I Greci per entrare a Troia avevano uno stratagemma: costruire un cavallo di legno e poi entrarci dentro e lasciarlo davanti all’entrata di Troia.
8) La guerra si concluse con i Greci che avevano saccheggiato Troia e la guerra è durata dieci anni.
N. 16
Roma 7 novembre 2023
Riassunto
L’isola del tesoro
Jim Hawkins trova dentro ad un baule una busta e così il conte e il ragazzo andarono dal dottore.
Il dottore scucì la busta e dentro ci trovò una mappa con tanti particolari.
Il conte decide di partire per andare a Bristol insieme al ragazzo e al dottore, il conte diceva che dovevano cercare una barca e un equipaggio.
Il dottore aveva accettato ma aveva paura che i pirati potessero impadronirsi della mappa e disse che questa cosa deve essere segreta.
Gli uomini e il ragazzo partirono in carrozza e quando arrivarono a Bristol videro il porto con tante navi.
N. 17
Roma 10 Novembre 2023
Sull’autobus abbandonato
Antefatto.
Quattro ragazzini si erano incontrati su un autobus abbandonato, erano là per fare una piccola escursione. Non c’erano adulti proprio perché i bambini erano scappati da casa segretamente. E visto che era un autobus abbandonato non c’era l’autista.
N. 18
Comprensione del testo.
Quali personaggi agiscono nella vicenda? Dove si trovano?
I personaggi che agiscono nella storia sono: Eddy, André, Hassan, si trovano su un autobus abbandonato.
Perché Eddy è così impaurito?
Eddy è così impaurito perché si era seduto su una poltrona, sull’autobus, e i braccioli gli davano sensazione che lo stavano strizzando.
Come reagiscono gli altri ragazzi?
Gli altri ragazzi pensarono che era una storia.
Che cosa accade in seguito?
In seguito, accade che la porta d’uscita si era aperta da sola, e fuori c’erano delle iene.
In che modo Eddy viene ferito?
Eddy viene ferito dalla iena quasi subito dopo che la portiera si era aperta.
Come si conclude il racconto?
Il racconto si conclude che uno degli animali fa un balzo contro il finestrino e poi si sente un ululato.
N. 20
Roma 15 Novembre 2023
Comprensione del testo.
Jeckyll e Hyde.
Dove è ambientata la storia?
La storia è ambientata nella stanza di Jeckyll, quando si trasforma in Hyde dorme in una stanza segreta e piccola.
Chi è il dottor Jeckyll? Chi è il signor Hyde?
Il dottor Jeckyll è uno studioso che un giorno ha deciso di fare una pozione per diventare il signor Hyde, che è una persona molto cattiva.
Perché il protagonista osserva così attentamente sia la stanza sia le sue mani?
Osserva la stanza e le sue mani perché si sentiva un po’ strano e poi scopre che si era trasformato in Hyde senza volerlo.
A quale conclusione giunge poi?
Giunge alla fine allo specchio e si guardò e teme che resterà così per sempre.
Quali sono le sue riflessioni, alla fine? Che cosa teme?
Le sue riflessioni sono che si stava avvicinando più al signor Hyde e temeva che rimarrebbe così tutta la vita.
N. 21
Il Conte Dracula
Mister Harker si era svegliato. Era sceso e poco dopo aveva sentito delle catene e un passo pesante, poi era stata girata la chiave e si aprì la porta. Sulla soglia della porta c’era un uomo che era alto, con dei baffi bianchi, era vestito in modo elegante e in mano teneva una lampada. Disse che era il benvenuto e gli prese la mano. L’anziano aveva la mano completamente gelata e disse che era il conte Dracula.
Il conte Dracula lo portò in una stanza illuminata e gli disse di sedersi e si scusò di non cenare insieme a lui perché aveva già mangiato.
Dopo aver mangiato Mister Harker lo guardò attentamente. Vide che aveva dei denti bianchi e aguzzi, le orecchie che erano pallide e molto sottili, aveva delle unghie lunghe e affilate. Quando si era chinato verso Mister Harker, lui aveva provato un orribile senso e quindi Dracula, capendolo con lo sguardo, si allontanò. Quando Mister Harker guardò la finestra, sentì un ululato e il Conte Dracula disse che la stanza era pronta e gli augurò buona notte.
N. 22
Roma 20 Novembre 2023
Comprensione del testo.
L’uomo con la barba.
Che cosa notò il protagonista, appena vide H.P. Lovecraft?
Il protagonista appena vide H.P. Lovecraft vide subito una lunga barba e un vecchietto molto piccolo.
Quale spiegazione in merito gli venne fornita?
La spiegazione era che Lovecraft promise, da piccolo, di non tagliarsi più la barba.
Che aspetto aveva la sala da pranzo?
La sala da pranzo era stata costruita con una cripta delle catacombe e con un bouquet di fiori che era a forma di ferro di cavallo.
Quale strano particolare venne subito notato dal protagonista?
Il particolare che venne subito notato dal protagonista era che la tavola era completamente vuota.
Come andrà a finire la storia? Perché la tavola era vuota? Ciascuno immagini il suo finale, che faccia un po’ paura.
Lovecraft rispose: «A me non bastano gli altri cibi disgustosi, a me basti te come cena!».Io, impaurito, cercai di scappare, ma Lovecraft era ovunque.
Dopo un po’ inciampai e sbattei la testa non so dove, dopo un’ora, circa, mi ritrovai in una cucina gigante dentro ad una pentola riempita d’acqua e dissi a bassa voce: «Per fortuna che la pentola non l’ha messa sui fornelli».
Lovecraft si era distratto con un topino che gli stava mangiucchiando la barba.
Io in quel momento decisi di scappare.
Uscii dalla pentola e correvo verso l’uscita e alla fine ce l’avevo fatta e mi ero fatto una promessa: «Meglio di non accettare più biglietti da nessuno!».
N. 23
Roma 23 Novembre 2023
La signora Frankestein
Un’anziana signora bussò alla finestra della biglietteria. La veneziana si aprì. Un uomo clavo uscì non proprio del tutto, gli disse se gli servisse aiuto e lei disse che gli doveva chiamare una carrozza.
Quindi l’uomo andò al telefono e gli chiese il nome dell’anziana signora. Lei rispose che si chiamava Hanna Frankestein.
Gli occhi dell’uomo si spalancarono e si chiuse subito nella veneziana.
Dopo un po’ un signore era vicino a lei e gli disse se le poteva essere d’aiuto, lei disse se gli potesse procurare una carrozza.
Lui fece segno di seguirla. La signora vide un carro da fieno, il signore mise le valigie sul carro da fieno con la sua piccola mano per aiutarla a salire sul carro.
Dopo un po’ il carro si mise in movimento e un lampo illuminò il paesaggio.
N. 24
Roma 27 Novembre 2023
La mia Norvegia
Chi era l’autore dell’autobiografia? Sai di chi si tratta?
L’autore dell’autobiografia è Ronald Dahl che è anche il protagonista ed è uno scrittore e sceneggiatore.
Quale periodo della sua vita racconta?
Il periodo della vita che racconta è il viaggio per andare da Newcastle a Oslo, cioè la capitale di Norvegia.
Che tipo di informazioni puoi ricavare circa i mezzi di trasporto che si usavano in quel periodo storico?
In quel periodo non esistevano tantissime macchine, quindi si usavano mezzi pubblici tipo taxi, navi, treni…
N. 25
Rispondi
Spiega la battuta del padre. Che cosa può farti capire del suo modo di pensare?
Mi fa capire che è una persona parsimoniosa, cioè che non vuole spendere soldi.
Oggi le persone hanno lo stesso riguardo nei confronti degli oggetti personali? Secondo te perché?
Oggi le persone non hanno tantissimo rispetto per gli oggetti personali perché c’è molto consumismo.
N. 26
Roma 29 Novembre 2023
Il gigante Dahl
Ronald Dahl era così alto che sembrava un gigante e infatti i suoi genitori venivano dalla Norvegia.
Dahl era nato in Galles e perse il padre a soli quattro anni, da piccolo era molto credulone e passò tutta la sua infanzia e tutta la sua giovinezza in Inghilterra.
A diciotto anni andò in Africa a lavorare per una compagnia petrolifera.
Durante la Seconda Guerra Mondiale diventò un pilota della Raf cioè un aereo militare del Regno Unito.
Ai suoi figli raccontava le storie che aveva scritto.
Ronald Dahl ha scritto i Gremblins, dei folletti dispettosi, il G.G.G., il Grande Gigante Gentile, Le streghe, Matilde, La fabbrica di cioccolato e poi in seguito, Il grande ascensore di cristallo.
N. 27
Roma 4 Dicembre 2023
Sogni di bambino
A me piacerebbe tanto fare la pittrice. Tutto è iniziato guardando i quadri di van Gogh oppure di altri pittori, ho scelto di fare questo lavoro perché disegnare mi rilassa e mi fa sentire felice.
Se non riuscissi a fare la pittrice mi piacerebbe tanto fare la cantante.
A me è sempre piaciuta la musica, però, a me non piace la musica rock.
Alcune volte sento la musica quando non riesco a dormire oppure prima di andare a dormire.
Oppure quando c’è un temporale.
Tra pittrice e cantante preferisco un preferisco un pochino più cantante, alcune volte unisco le due cose: disegno mentre ascolto la musica. Queste due cose messe insieme mi rilassano tantissimo che alcune volte mi addormento, però mi fa anche disegnare meglio.
N. 28
Quale evento cambiò la vita di Matisse? Quando accadde?
L’evento che cambiò la vita di Matisse fu quando si ammalò gravemente e accadde quando aveva venti anni.
In quale città si trasferì? In che modo diede inizio alla sua carriera di pittore?
Si trasferì a Parigi e la sua carriera di pittore inizio quando dipingeva anche la notte.
Quale tipo di colori utilizzava Matisse nei suoi dipinti? In che modo li sceglieva?
Matisse nei suoi dipinti utilizzava colori accesi, forti e questi colori li sceglieva d’istinto.
Prova a spiegare con le tue parole l’affermazione finale di Matisse. Sei d’accordo? Perché?
Bisogna conservare l’infanzia e rimanere bambini tutta la vita anche se si è adulti. Io sono d’accordo perché essere bambini dentro è sempre bello.
Rispondi
Quali sono le tue esperienze sul razzismo? È un problema ancora attuale?
Io non ho esperienze sul razzismo ed è ancora un problema attuale.
N. 29
Roma 21 Dicembre 2023
Una bambina misteriosa
Chi sono i protagonisti del racconto?
I protagonisti del racconto sono Attalo, Didio e Heliodoro.
Perché decidono di salire in cima alla fortezza di pietra?
Decidono di salire in cima alla fortezza di pietra perché volevano vedere cosa c’era là dentro.
Che cosa scoprirono una volta lì?
Una volta lì scoprono che c’era un bambino.
In quale modo Heliodoro pensa di poter liberare lo sconosciuto?
Heliodoro pensa di poter liberare lo sconosciuto chiamando Archimede.
Che cosa utilizza Archimede per sollevare il pietrone?
Archimede per sollevare il pietrone usa un lungo bastone e una pietra, cioè una leva.
Chi c’è, dunque, imprigionato fra le pietre?
Imprigionata fra le pietre c’era una bambina piccola, aveva dei capelli setosi e aveva anche un bernoccolo viola sulla fronte.
Come si conclude la storia?
La storia si conclude con Archimede che porta a casa sua la bambina e gli chiese il nome, ma la bambina diceva che non si ricordava nulla.
N. 30
Il mio Natale
Io, oltre al Natale, ho festeggiato anche la Vigilia di Natale.
La Vigilia di Natale l’ho festeggiata da mia zia, ci siamo divertiti molto e abbiamo giocato a tanti giochi tipo Tobola e trentuno ed eravamo tantissimi.
Invece il Natale ‘ho festeggiato a casa di mia zia, siamo stati là a pranzo e anche lì abbiamo giocato a tombola e abbiamo fatto ben tre partite.
Io alla seconda partita ho fatto tombola e quasi subito dopo cena abbiamo iniziato a scartare i regali.
Io ho ricevuto tre bambole da collezione, dei pennarelli con la punta a pennello e una specie di kit di pittura. A me piace tanto il Natale perché si sta in famiglia, facciamo molti giochi e anche perché ci sono i regali.
N. 31
Roma 9 Gennaio 2024
Rispondi
Quale sono state le conseguenze più gravi della guerra per la famiglia di Parvane?
Le conseguenze più gravi sono che la famiglia di Parvana si era trasferita tante volte, che la mamma l’avevano licenziata e che Parvana e sua sorella non frequentavano più la scuola.
Quali aspetti della vita quotidiana ha modificato?
Gli aspetti della vita quotidiana che ha modificato sono che i talebani avevano ordinato a tutte le ragazze di stare sempre dentro casa e non uscire e che le ragazze non potevano più andare a scuola.
Che tipo di attività svolge il padre di Parvana?
Il padre di Parvana al mercato legge la lettera a chi non sa né leggere né scrivere.
È un lavoro importante, secondo te? Perché?
Secondo me è un lavoro importante, perché per chi non sa scrivere né leggere va dal papà di Parvana e gli legge cosa c’è scritto.
Riesci a immaginare come sarebbe la tua vita se fossi privato del diritto all’istruzione e alla libertà di movimento? Parlane in classe con i compagni e l’insegnante?
Per me non sarebbe bello essere tipo trattata come una schiava, che devo essere sempre a casa senza mai uscire e anche senza alcun divertimento e sarebbe anche noioso stare sempre a casa.
N. 32
Roma 11 Gennaio 2023
Cleopatra regina
Il faraone iniziò a parlare e disse che un giorno doveva partire.
Cleopatra trattenne il fiato e disse che un giorno doveva partire.
Cleopatra trattenne il fiato e si chiese cosa stava per dire suo padre, suo padre disse che Cleopatra era una vera figlia d’Egitto, viaggiò a lungo per il paese e disse che lei aveva la forza d’animo così forte che poteva guidare la sua terra verso la gloria, disse che lei lo sostituirà sul trono.
Disse a Cleopatra di venire avanti, suo padre gli prese la mano e la alzò. Cleopatra non sapeva cosa dire poi disse che giurava davanti a tutti e alla dea Iside che servirà il suo paese e consacrerà se stessa a questo obiettivo.
Cleopatra pensava che questo era il suo destino e avrebbe fatto di tutto per salvare la propria inciviltà.
N. 33
Riassunto del piccolo Principe.
La storia del piccolo principe inizia nel deserto dove un pilota è costretto ad atterrare a causa di un guasto al motore del suo aereo. Lì conosce il piccolo Principe, un piccolo bimbetto biondo proveniente da un pianeta sconosciuto dove vive insieme a tre vulcani e una rosa di cui si prende cura.
Iniziano a parlare e il piccolo principe gli racconta che è partito dal suo pianeta e durante il suo viaggio ha incontrato tantissimi personaggi strani: un Re arrogante e prepotente, un vanitoso pieno di sé, l’ubriacone che beveva per dimenticare che aveva bevuto, un uomo d’affari, ossessionato dal possesso addirittura di possedere le stelle pensando che fossero sue; il mercante, l’astronomo, il controllore, il geografo, la volpe.
Da ognuno di essi ha un insegnamento, soprattutto su cosa è veramente importante nella vita, cioè l’amore, l’amicizia, in quanto tutto ciò che è materiale non è importante e che bisogna guardare al di là delle apparenze e di vedere con il cuore.
N. 34
Roma 15 Gennaio 2024
Ati, la piccola etrusca
Rispondi
Quali sono le cose che Ati poteva fare e Claudia non poteva fare? Quale fra i due modi di pensare, etrusco o romano, ti sembra più vicino a quello di oggi?
Le cose che Ati poteva dare sono: studiare, andare in giro vestita comodamente, lavorare, mentre Claudia non poteva fare le cose o lavori considerati solo per i maschi. Secondo me il modo di pensare etrusco è quello più vicino a noi.
Perché Claudia scoppiò a piangere dopo aver parlato con la cugina?
Claudia scoppiò a piangere perché invidiava sua cugina, Ati, e anche perché se faceva le stesse cose che faceva Ati a Roma sarebbe stata considerata una cattiva ragazza.
