N. 1
Roma 12 Settembre 2023
IL MIO PRIMO GIORNO DI SCUOLA IN QUINTA ELEMENTARE
OGGI È IL MIO PRIMO GIORNO DI SCUOLA, E IO SONO MOLTO FELICE. HO INCONTRATO I MIEI COMPAGNI DEGLI SCORSI ANNI E ANCHE LA MIA MAESTRA. QUANDO SONO ENTRATA IN AULA SONO RIMASTA SORPRESA PERCHÉ È TUTTA ADDOBBATA. ORMAI SIAMO GRANDI, TRA UN PO’ ANDREMO IN PRIMA MEDIA E QUINDI CI DOBBIAMO PREPARARE. OGGI HO INCONTRATO LA NOSTRA NUOVA MAESTRA, MI SEMBRAVA MOLTO SIMPATICA, INFATTI LO È, OGGI PERÒ SONO UN PO’ TRISTE PERCHÉ NON VEDRÒ SEMPRE LA MAESTRA LOREDANA. PER ORA LA GIORNATA È ANDATA COSÌ.
N. 2
Roma 18 Settembre 2023
DOPO AVER ASCOLTATO I BRANI, RISPONDI ALLE SEGUENTI DOMANDE.
1 DI QUALI ALTRI TIPI DI OLIMPIADI SI PARLA?
2 QUALE ALUNNO ERA FELICE? QUALE ERA PREOCCUPATO?
3 PERCHÉ?
4 COME LAVORANO GLI ALUNNI?
5 DOVE VANNO DOPO?
6 COSA TROVANO?
7 COSA DEVONO FARE?
8 COSA CAPISCONO?
RISPOSTE
1 SI PARLA DI OLIMPIADI MATEMATICHE E SCIENTIFICHE
2 SAHID È L’UNICO BAMBINO FELICE. NINA È PREOCCUPATA.
3 PERCHÉ SAHID ERA BRAVO IN MATEMATICA E NINA NON ERA BRAVA CON LE FRAZIONI.
4 GLI ALUNNI LAVORANO IN COPPIA.
5 DOPO VANNO IN PALESTRA.
6 TROVANO SASSI.
7 DEVONO PORTARE I SASSI FINO AL GIARDINO.
8 CAPISCONO IL MODO PER PORTARE LE PIETRE FINO IL CORTILE E LO STRUMENTO È LA CARRIOLA, PERCHÉ È UNA LEVA E QUINDI È MENO FATICOSO.
N. 3
Roma 19 Settembre 2023
Dopo aver ascoltato la storia rispondi alle seguenti domande.
1 COSA TROVARONO IN CLASSE LA MATTINA SUCCESSIVA?
2 COSA INVECE AVEVANO SPERATO DI TROVARE?
3 COSA SOGNAVA JULIAN?
4 COSA RICEVETTERO GLI ALUNNI?
5 QUALE FU LA MOTIVAZIONE?
6 ALLA FINE DELLA STORIA COSA PENSAVA IL MAESTRO?
7 QUAL È LA PARTE DELLA STORIA CHE TI È PIACIUTA DI PIÙ? SPIEGA PERCHÉ.
RISPOSTE
1 LA MATTINA SUCCESSIVA TROVANO CORONE DI ULIVO.
2 AVEVANO SPERATO DI TROVARE CORONE, MEDAGLIE E UNA TARGA.
3 JULIAN SOGNAVA DI AVERE LA COPPA CON IL SUO NOME SCRITTO.
4 GLI ALUNNI RICEVETTERO COME PREMIO LA CORONA DI ULIVO.
5 LA MOTIVAZIONE ERA CHE ERANO TUTTI BRAVI E TUTTI VINCITORI.
6 IL MAESTRO FILIPPO ERA TRISTE PERCHÉ LASCERÀ I SUOI ALUNNI.
7 LA PARTE CHE MI È PIACIUTA DI PIÙ È JULIAN CHE SOGNAVA DI VINCERE PERCHÉ HO SOGNATO PURE IO QUESTA COSA.
N. 4
ROMA 2 OTTOBRE 2023
DOPO AVER ASCOLTATO IL RACCONTO SUI NONNI RISPONDI ALLE SEGUENTI DOMANDE
1 I NONNI DELLA BAMBINA SI CHIAMANO CHIARA E GIOVANNI.
2 IL NONNO PRIMA DI ANDARE IN PENSIONE FACEVA IL PANETTIERE.
3 LA NONNA FACEVA LA MAESTRA.
4 ALLA BAMBINA PIACE ASCOLTARE LE STORIE RACCONTARE DAL NONNO.
5 ALLA NONNA PIACE SUONARE LA BATTERIA MENTRE LA BAMBINA AMA BALLARE.
6 COSA DICONO I NONNI ALLA BAMBINA? PERCHÉ?
6 I NONNI DICONO ALLA BAMBINA CHE È UNA SUPERCOCCOLONA PERCHÉ NON SI STANCHEREBBERO MAI DELLE COCCOLE.
N. 5
FAI UNA BREVE INTERVISTA AI TUOI NONNI
D. CHE LAVORO FAI O FACEVI?
R VENDITA DI CARBURANTE.
D QUALI SCUOLE HAI FREQUENTATO?
R SCUOLA SUPERIORE.
D COM’ERANO LE SCUOLE AI TUOI TEMPI?
R. MOLTO SEVERI.
D. QUALI ERANO I TUOI GIOCHI PREFERITI?
R. LA CORDA E LA CAMPANA.
D. COSA AVRESTI VOLUTO FARE? (LAVORO-HOBBY)
R. SUPERMERCATO.
COME SI CHIAMANO I VOSTRI NONNI?
FRANCA E BIAGIO,
COSA TI PIACE FARE CON LORO?
MI PIACE FARE UNA CAMMINA ALL’ARIA APERTA E AIUTARLI NELLE LORO FACCENDE.
N. 6
Roma 12 ottobre 2023
La mia autobiografia
Ricorda:
1 Scrivere in prima persona.
2 Raccontare gli eventi a partire dalla nascita.
3 Inserire le informazioni più importanti (nome-famiglia-città…).
4 Scrivere avvenimenti che ricordate o che ritenete importanti.
5 Arrivare al giorno d’oggi.
Mi chiamo XXX sono nata il 30 settembre 2013, purtroppo ho un fratello di nome Andrea più grande; mia madre si chiama Maria Rosa ma tutti la chiamano Rosi, e mio padre si chiama Vincenzo. Sono nata in Italia, città Roma. Vado in classe quinta, ho delle migliori amiche che per me sono la cosa più importante, si chiamano Iris, Lara, Clara, Anita, Aurora e Caterina e per quanto siamo legate ci chiamiamo: Amo e Bebe. Quando ero più piccina mi ricordo che ero una dispettosa e una piccola bambina che non piangeva mai; infatti, un giorno stava con mio papà e mio fratello, stavamo in macchina e mio padre mi ha chiuso il dito nello sportello; mio fratello era tutto preoccupato io invece ero tutta tranquilla. Quando ero appena nata avevo una bruttissima malattia ma non mi ricordo come si chiama. Infine ora sto bene e ho una famiglia bella e serena.
N. 7
Roma 6 novenbre 2023
ES PAG. 67
Il cucciolo di drago
1 Erbow deve imparare a volare > l’elfo York portò in montagna il draghetto Erbow per insegnargli a volare.
2 Il primo tentativo finisce male > Yorsh corse sulla cima della montagna, Erbow lo segue e per quanto andava veloce non è riuscito a frenare e quindi cadde dalla montagna e pensava che era uno scherzo e si mise a sentire un uggiolio udibile.
3 Yorsh è in pericolo > Yorsh stava andando a soccorrere il draghetto, poi perse l’equilibrio e cadde ma riuscì ad aggrapparsi ad un cespuglio di rovi. Erbow dice tirami la tua corda; il piccolo era paralizzato dalla paura; l’elfo cercò di tenere la cosa ma le sue mani cedettero. Yorsh perse la presa e cade nel nulla.
4 Erbow vola per salvare Yorsh >
N. 8
Roma 8 novembre 2023
Vi presento il mio animale fantastico.
NOME: MUSCHIATTOLO
DESCRIZIONE FISICA
IL MIO MUSCHIATTOLO HA IL CORPO E LA FACCIA DA MUCCA E A MACCHIE NERE E GLI OCCHI BLU. LE ORECCHIE SONO A FORMA DI CONIGLIO, LA SUA BELLISSIMA CODA È A FORMA DI SCOIATTOLO.
CHE CARATTERE E ABITUDINI HA?
IL MIO ANIMALE È MOLTO DOLCE E SIMPATICO, MA CERTE VOLTE MOZZICA. LUI È ABITUATO A CAMMINARE.
COSA AMA E ORDIA FARE?
IL MIO MUSCHIATTOLO AMA DORMIRE COME ME E ODIA CORRERE. INFATTI NON GLI VA DI FARE NULLA.
DOVE VIVE? CON CHI?
VIVE IN UN BOSCO CHIAMATO (IL REGNO ANIMALE)
MUSCHIATTOLO
IL MIO MUSCHIATTOLO HA IL CORPO E LA FACCIA DA MUCCA, HA MACCHIE NERE, GLI OCCHI BLU, LE ORECCHIE SONO A FORMA DI CONIGLIO, LA SUA MORBIDA E BELLISSIMA COSA DA SCOIATTOLO.
IL MIO ANIMALE È MOLTO DOLCE E SIMPATICO, MA CERTE VOLTE MOZZICA, È ABITUATO A CAMMINARE.
IL MIO MUSCHIATTOLO AMA DORMIRE COME ME, GIOCARE, GUARDARE LA TV, FARE LA DOCCIA, COLORARE E MOLTE ALTRE COSE, MA ODIA MANGIARE, CORRERE, VIVE IN UN BOSCO CHIAMATO (IL REGNO DI ANIMALI) VIVE CON I SUOI AMICI ANIMALI E CERTE VOLTE LO VADO A TROVARE. PURTROPPO IN QUESTI GIORNI NON POSSO PERCHÉ SONO MOLTO IMPEGNATA.
N. 9
Roma 20 novembre 2023
Scrivo un testo fantasy pag. 21-22-23
IL POPOLO DEI VENTI
IL POPOLO DEI VENTI è UN POPOLO PACIFICO E GLI PIACE SENTIRE LE CANZONI, ODIA IL LITIGIO TRA I POPOLI MA AMA LA PACE.
ALCUNE VOLLTE LITIGA CON IL POPOLO CHE SI CHIAMA MICROMEN PERCHé QUANDO GIOCANO A NASCONDINO VINCONO SEMPRE LORO. I VENTI CERTE VOLTE VANNO DAGLI UOMINI MA NON HANNO MOLTA CONFIDENZA.
LORO VIVONO NELLA TERRA DEI MICROVENTI ED è DIFFICILE DA RAGGIUNGERE, PERCHé SI TROVANO SU UNA MONTAGNA PIANEGGIANTE. LORO SONO ABITUATI AL FREDDO PERCHé SI SA CHE SULLA MONTAGNA FA MOLTO FREDDO, POI SONO ABITUATI A COSTRUIRE CASE DI LEGNO PERCHé CERTE VOLTE VENGONO I MICROMEN A DORMIRE DA LORO. INFATTI PER TUTTE LE CASE CHE HANNO COSTRUITO SEMBRA UN BEL VILLAGGIO. NELLE CASE CI STA UN PICCOLO LETTO E UN COMODINO PERCHé STANNO TUTTO IL TEMPO A LAVORARE. I VENTI HANNO IL POTERE DI FAR SMETTERE IL VENTO E FARLO ARRIVARE. TUTTI I CITTADINI HANNO QUESTO POETERE. LI USANO QUANDO PIOVE A VENTO OPPURE QUANDO C’è TANTO VENTO. LORO SONO DI COLORE. TUTTI HANNO LO STESSO VESTITO: UN MAGLIONCINO E UN PANTALONE GIALLO, LE SCARPE SONO NERE. I VENTI SONO ABITUATI A MANGIARE CARNE E PESCE, GIOCANO A NASCONDINO . TUTTI I CITTADINI SONO ABITUATI A STARE CON I VICINI DI CASA. ORA STANNO BENISSIMO.
N. 10
Roma 29 novembre 2023
Domande pag. 69
1 Domanda
Che tipo di animale viene descritto nel racconto? Quali sono le sue caratteristiche fisiche?
1 Risposta
Viene descritto un uccello di nome Fierobecco, le sue caratteristiche sono: avevano i corpi, le zampe posteriori e le code da cavallo, le zampe anteriori, le ali e la testa da aquile giganti, becchi ferici colore dell’acciaio e grandi occhi di un arancione squillante.
2 Domanda
Come reagiscono i ragazzi quando vedono gli ippogrifi?
2 Risposta
Reagiscono facendo un passo indietro.
3 Domanda
Quale atteggiamento dovrebbero tenere, secondo Hagrid?
3 Riposta
Dovrebbero lasciare fare a loro il primo passo e bisogna inchinarsi davanti a loro.
4 Domanda
Chi affronta per primo un ippogrifo?
4 Risposta
Affronta per primo Harry.
N. 11
1 Quale evento cambiò la vita di Matisse? Quando accade?
1 L’evento di Matisse che cambiò quando si era ammalato gravemente e accadde quando aveva vent’anni.
2 In quale città si trasferì? In che modo diede inizio alla sua carriera di pittore?
2 Matisse si trasferì a Parigi. La sua carriera da pittore iniziò a casa dei suoi nonni.
3 Quale tipo di colori utilizzava Matisse nei suoi dipinti? In che modo li sceglieva?
3 Matisse utilizza colori forti mai visti prima e li scopriva adoperando quelli che potevano far sentire proprio ciò che sentiva lui. Si sono d’accordo con l’affermazione di Matisse perché pure i più piccoli possono essere pittori eccezionali e pure se siamo grandi si rimane sempre bambini.
N. 12
Esercizio di pagina 28
1 Domanda
Che cosa racconta l’autrice della sua infanzia?
1 L’autrice racconta di essere nata in una casa poco lontana da un enorme prato a Firenze e di quando giocava con il cerchio.
2 Domanda
Quali aspetti del suo modo di essere da bambina hanno caratterizzato anche l’età adulta?
2 Il suo piglio allegro e risoluto con cui affrontava le cose e le persone nuove.
N. 13
Roma 6 dicembre 2023
Continuo il testo autobiografico p. 14
Tutti diversi i nonni di campagna. Per prima cosa avevano oche e polli al posto di un cane: poi avevano un orto gigantesco; mio nonno piantava tantissimi fiori colorati e leggeva tanti giornali; invece, mia nonna cucinava piatti buonissimi che al nonno piacevano tantissimo, tipo: lasagna, pasta e dolci. I miei nonni di città non facevano tante cose per esempio mia nonna vedeva sempre il telegiornale e mio nonno cucinava non cose buonissime però io apprezzavo sempre quello che faceva. Io aiuto sempre tutti i miei nonni, Aiutavo mio nonno di città a cucinare anche se non era molto bravo. Aiutavo pure mio nonno di campagna perché quello che faceva era molto faticoso. Invece le mie nonne non volevano aiuto. Io preferivo i nonni di campagna perché facevano molto più cose e io, quando ero con loro ero più felice.
N. 14
Roma 11 dicembre 2023
La mia lettera per Natale.
Caro Dio,
vorrei che tutti i miei parenti stiano bene, per me il Natale è la festa migliore perché sto con i miei nonni, zii.
Ti ringrazio per avermi dato una famiglia così bella e dagli amici.
Ti ringrazio per avermi fatto stare bene e in buona salute.
Vorrei che mio fratello non mi desse più fastidio, che mia mamma e mio papà non mi sgridassero più. Mi scuso per quello che ho fatto. Io dico che mio fratello mi fa tanti dispetti ma in realtà pure io faccio molti dispetti.
XXX
N, 15
Roma 13 dicembre 2023
Pagina 49 esercizio “scrivo io”
È iniziato quando dei bambini vanno al parco a fare una passeggiata, vedono una strada asfaltata molto lunga. “Entriamo in questa strada” disse Eddy; i ragazzi continuano imperterriti senza avere paura finché non vedono un autobus molto piccolo. La porta si apre lentamente, il brutto è che non hanno cibo. Gli adulti stanno tutti male perché sono stati mangiati dai lupi.
I ragazzi si siedono impauriti – “guarda! Questo autobus è distrutto, le sedie hanno le molle di fuori, i finestrini sono rotti” – disse l’amico.
Riscrivi
Dei bambini vanno al parco a fare una passeggiata, vedono una strada asfaltata molto lunga: – “Entriamo in questa strada”- dice Eddy. I ragazzi continuano imperterriti senza avere paura finché vedono un autobus molto piccolo. La porta si apre lentamente, il brutto è che non hanno cibo. Gli adulti stanno tutti male perché sono stati mangiati dai lupi.
I ragazzi si siedono impauriti: – “Guarda! Questo autobus è distrutto, le sedie hanno le molle di fuori, i finestrini sono rotti” – dice l’amico.
N. 16
Domande
- QUALI PERSONAGGI AGISCONO NELLA VICENDA? DOVE SI TROVANO?
- PERCHÉ EDDY È COSÌ IMPAURITO?
- COME REAGISCONO GLI ALTRI RAGAZZI?
- CHE COSA ACCADE IN SEGUITO?
- IN CHE MOLTO EDDY VIENE FERITO?
- COME SI CONCLUDE IL RACCONTO?
Risposte
- EDDY, HASSAN, ANDRÉ E ANKE SI TROVANO DENTRO UN AUTOBUS ABBANDONATO.
- EDDY È IMPAURITO PER IL SEDILE.
- ANKE E ANDRÉ GUIDANO E ANKE GLI DICE CHE ERA COLPA DELLE STORIE DELL’ORRORE.
- EDDY CERCA DI SCENDERE MA INIZIA UNA PIOGGIA FORTISSIMA.
- EDDY VIENE FERITO DA UN LUPO MORDENDOLO.
- TUTTI QUANTI TIRANO EDDY ED È AL SICURO DENTRO IL BUS, MA DA FUORI SI SENTE UN ULULATO DEI LUPI CHE SE NE VANNO.
N. 17
Pagina 50-51 esercizio “mi piace capire”
- La storia è ambientata a casa del dottore.
- Il dottor Jekyll è uno studioso a cui piace fare esperimenti. Il signor Hyde è una creatura orribile e malvagia.
- Il protagonista osserva la sua stanza perché non si trovava nella sua camera da letto ma bensì nella stanzetta squallida e guardava le sue mani che si stavano trasformando.
- (?) che la versione di mr. Hyde stava prendendo il sopravvento di dottor Jekyll.
- Le sue riflessioni sono che ogni nuovo indizio sembrava dimostrare che stava perdendo il controllo di sé. Teme di identificarsi con la seconda e peggiore persona di Hyde.
N. 18
Roma 20 dicembre 2023
1 CHE COSA NOTÒ IL PROTAGONISTA, APPENA VIDE H.P. LOVECRAFT?
1 IL PROTAGONISTA APPENA VEDE H.P. LOVECRAFT NOTÒ UNA BARBA ENORME.
2 QUALE SPIEGAZIONE IN MERITO GLI VENNE FORNITA?
2 H.P. LOVECRAFT DISSE AL PROTAGONISTA CHE NON POTEVA TAGLIARE LA SUA BARBA PERCHÉ LO PROMISE A SUA MAMMA.
3 CHE ASPETTO AVEVA LA SALA DA PRANZO?
3 NELLA SALA DA PRANZO ERA UN AMBIENTE STRANO COSTRUITO IN CRIPTA DELLE CATACOMBE.
4 QUALE STRANO PARTICOLARE VENE SUBITO NOTATO DAL PROTAGONISTA?
4 IL PROTAGONISTA NOTÒ SUBITO CHE IL TAVOLO ERA VUOTO.
N. 19
Le mie vacanze di Natale
Durante le vacanze di Natale ho trascorso dei giorni bellissimi perché sono stata con la mia famiglia e ho visto alcuni miei amici. Nei giorni di Natale e Santo Stefano sono stata a casa dei miei nonni insieme agli zii e cugini, ho mangiato uno dei miei piatti preferiti, la lasagna! Ho giocato a tombola ed ho anche vinto qualche soldino. Però quello che mi ha più felice è stare con i miei cugini che non vedo spesso ma che gli voglio un mondo di bene.
Il giorno di Capodanno sono stata con mia zia Stefania con altri parenti e soprattutto con la mia dolce Melody, la cagnolina di mia cugina, che mi ha fatto le feste per tutta la serata. L’unica cosa che mi ha reso triste è stata l’assenza per la prima volta di mio fratello, che si è andato a divertirsi con i suoi amici. A mezzanotte siamo usciti fuori e ho assistito ai fuochi d’artificio che hanno colorato il cielo ed è stato uno spettacolo emozionante. Negli altri giorni sono stata in compagnia dei miei amici che mi riempiono sempre il cuore di gioia, abbiamo fatto il pigiama party, siamo stati alla zero gravity, alla pista di pattinaggio e tante altre cose. In tutto questo ho trovato tempo per fare i compiti e anche di fare delle belle dormite.
N. 20
LA PASSEGGIATA DI UN DISTRATTO
Questa favola racconta di un ragazzo di nome Giovanni che va a fare una passeggiata promettendo alla mamma di fare attenzione, ma distratto perde molte parti del corpo senza accorgersene. Le persone trovano i pezzi e glieli portano a casa. Giovanni torna a casa allegro, la mamma anche se preoccupata lo consola dicendogli che è stato bravo. Questa favola è molto simpatica anche se è molto fantastica, mi è piaciuta anche la reazione della mamma perché ha consolato Giovanni anziché rimproverarlo.
N. 21
IL TOPO CHE MANGIA I GATTI
Questa favola parla di un topo di biblioteca che è andato a trovare i suoi cugini che conoscevano poco il mondo, racconta storie strane, di aver mangiato gatti, cani e altri animali che sapevano di carta. Ad un certo punto arriva un gatto che fa scappare tutti, tranne il topo di biblioteca, ad un certo punto il topo si accorge che non era un gatto di carta e scappa pure lui. Questa favola mi è piaciuta perché ci insegna che non bisogna mai vantarsi, tanto prima o poi ti si presenterà il problema e non sai affrontarlo.
N. 22
I CAPELLI DEL GIGANTE
Questa favola racconta di quattro fratelli: tre furbi e uno gigante forte ma mano intelligente perché la sua intelligenza ce l’aveva nei capelli e i suoi furbi fratellini glieli tagliavano sempre corti. Infatti il gigante era sfruttato dai fratelli per i lavori duri, quando sia ammalò tutti avevano paura che morisse e non c’era più chi lavorava per loro e quindi cercavano di curarlo al meglio. Nel frattempo, i capelli crescevano e il gigante tornò intelligente e quando si svegliò, legò i suoi fratelli e li mandò via in treno diventando lui il padrone. I fratelli tanto furbi non tornarono più.
Questa favola mi è piaciuta perché ci ha insegnato che non bisogna sfruttare le persone tanto la cattiveria torna sempre indietro.
N. 23
ABBASSO IL NOVE
Questa favola racconta di uno scolaro che fa una divisione e quando abbassa il nove, questo si lamenta, quindi lo scolaro non lo abbassa e quando consegna il compito prende un brutto voto. Questa favola mi è piaciuta perché è stata talmente tanto buffa che mi sono fatta una risata.
N. 24
Pag. 86-87 (scrivo io)
RICERCA
Temistocle era un uomo politico e generale ateniese, nato ad Atene intorno al 524 a.C., fu tra i primi politici di spicco della democrazia di Atene e fu eletto arconte del 1493 a.C., artefice della potenza navale di Atene, la cui flotta diventerà la più grande e potente di tutta l’antica Grecia. La battaglia di Salamina fu uno scontro navale che si svolse il 23 settembre del 480 a.C., in piena seconda guerra persiana. Temistocle costrinse con l’astuzia e anche l’inganno, sia gli alleati, sia i nemici a scontrarsi dove voleva lui, in un tratto di mare che impedisse ai Persiani di sfruttare la maggiore velocità delle loro navi, così nello stretto canale le grandi imbarcazioni dei persiani restarono imbottigliate senza la possibilità di manovra. Assalite dalle agili e più piccole triremi ateniesi, molte colarono a picco, altre si speronarono tra loro. La sua abilità di dotare Atene di un’efficace flotta da guerra ha permesso di risolvere il problema della minaccia persiana.
N. 25
Roma 17 Gennaio 2024
Continua tu il racconto del brivido partendo dall’incipit assegnato.
Sicuramente mi trovavo in bagno quando suonò la campanella, perché non la sentii proprio.
So soltanto che, quando tornai in classe, non trovai più nessuno. Capii che erano usciti tutti e cercai anch’io di correre verso l’uscita, ma tutte le porte erano chiuse e io ero rimasto dentro, da solo. CONTINUA.
Poi cercai di chiamare qualcuno ma è caduta la linea, perché dalla finestra vedevo tuoni e lampi. Cercai di aprire la porta della palestra, per cercare di trovare un materasso per dormire. Dalla palestra sentii un rumoraccio, quindi ho dormito sul banco, A mezzanotte sentivo parlare piano piano, camminai con molta paura, vidi le finestre che parlavano, gli armadietti camminavano,
Dopo un po’ le finestre smisero di parlare, ed entrò un signore vestito tutto di nero con un coltello in mano. Io con coraggio mi nascondo sotto il banco, questo signore stava cercando qualcosa, mi metteva sempre più paura perché pensavo che con questo coltello mi voleva uccidere. Dopo un’ora si accesero le luci. Poi ho scoperto che era il controllore della scuola, per fortuna tutto questo è finito, il controllore mi ha portato a casa dai miei genitori.
N. 26
22/01/04 – PAG. 92-93
UNA BAMNINA MISTERIOSA: RIASSUNTO
In un paesaggio silenzioso, i ragazzi sentono un lamento provenire da una fortezza in pietra. Inizialmente non sanno cosa fare ma Didio decide di indagare. Arrivati in cima scoprono un bambino biondo intrappolato. Non sapendo cosa fare e Heliodoro propone di chiamare lo zio Archimede che libera il bambino con la sua invenzione, Questo si rivela però una bambina che ha perso la memoria. Alla fine Archimede si porta a casa la bambina.
N. 27
23/01/24
ATI, LA PICCOLA ETRUSCA: RIASSUNTO
Ati tornò tardi a casa e sperava di non essere vista durante la festa. Però sua madre Tanaquilla la notò e la costrinse a salutare la cugina Claudia che era appena arrivata da Roma.
Ati non voleva perché pensa che la cugina era una smorfiosa. Durante la conversazione Ati racconto la sua giornata ma Claudia pensava solo a vestiti raffinati e pettinature elaborate. Dopo l’ultima osservazione superflua Ati esplose. In quel momento Claudia scoppiò a piangere perché a Roma non era consentito alle donne imparare ed essere persone intelligenti ma dovevano solo badare alla famiglia e alla casa.
N. 28
Roma 29 gennaio 2024
AVERE 11 ANNI A KABUL (RIASSUNTO PAG 96 97)
PAVANA (UNA BAMBINA), SI TROVAVA AL MERCATO SOLO AIUTARE IL PAPÀ A CAMMINARE. I TALEBANI AVEVANO ORDINATO ALLE DONNE E ALLE RAGAZZE AFGANE DI RIMANERE CHIUSE A CASA, AVEVANO ANCHE PROIBITO ALLE RAGAZZE DI ANDARE A SCUOLA, PAVANA SI È DOVUTA FERMARE AL SESTO ANNO INVECE SUA SORELLA NOORIA NON HA POTUTO FREQUENTARE LE SUPERIORI. LA LORO MAMMA, REDATTRICE IN UNA RADIO DI KABUL, ERA STATA LICENZIATA, LA BAMBINA ERA CONTENTA DI USCIRE CON IL PAPÀ; PAVANA AIUTAVA IL PAPÀ A CAMMINARE PERCHÉ SI ERA FATTO MALE ALLA GAMBA, DA QUANDO LA SCUOLA IN CUI LAVORAVA ERA STATA BOMBARDATA.
LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE IN AFGHANISTAN NON SAPEVA NÉ SCRIVERE, NÉ LEGGERE. MOLTI SUOI AMICI AVEVANO LASCIATO IL PAESE CON LE FAMIGLIE. PAVANA E LA SUA FAMIGLIA TRASLOCARONO MOLTO A CAUSA DEI BOMBARDAMENTI.
I MERCANTI FACEVANO LA SPESA PER LE FAMIGLIE, E I VENDITORI AMBULANTI VENDEVANO IL CIBO PER STRADA. I RAGAZZI CORREVANO PER IL LABIRINTO DI BANCARELLE PORTANDO IL TÈ ALLA GENTE POI RIPORTARONO IL BICCHIERE VUOTO. PURE PAVANA VOLEVA FARE QUESTA COSA MA IL PADRE LA PREFERISCE VEDER CORRERE NEL CORTILE.
N. 29
ROMA 31 GENNAIO 2024
Scrivi un testo narrativo di tipo storico aiutandoti con la tabella.
Riù nell’età buia
Un giorno molto lontano un bambino greco di nome Riù, si annoiava sempre, aveva 13 anni. Lui era un bambino molto magro, aveva i capelli neri e si vestiva quasi sempre di marrone. Riù ama uscire. Un giorno uscì al mercato e vide una bambina senza neanche una monetina. –“Vuoi venire a giocare con me?”-disse Riù, – “Ok”- rispose la bambina. Quindi andavano a fare una passeggiata e avevano visto un bosco infestato. Loro avevano molta paura, quindi, decisero di uscire un’altra volta, e andarono nelle loro case. Nell’800 a.C. iniziò l’età buia e molte famiglie tra cui quella di Riù si trasferì nell’Asia Minore, la bambina era molto triste perché i due bambini dovevano uscire insieme.
La bambina era molto povera e non poteva permettersi di trasferirsi, il bambino chiese ai suoi genitori se potevano restare in Grecia. I genitori dissero di NO. Riù diventò molto triste e prese una decisione: voleva restare in Grecia, Riù sapeva che la sua amica, anche se era povera aveva una casa e anche dei genitori molto accoglienti; quindi, decise di andare a casa sua. Prese qualche coperta dalla sua valigia e andò dai genitori della bimba e disse: “Potrei restare con voi?”. I genitori della bimba annuirono. Quando finì l’età buia i genitori di Riù non fecero ritorno quindi Riù restò con i genitori della bambina.
