N. 1
12 settembre 2023 Martedì
Il mio 1° giorno di scuola
Oggi è il nostro primo giorno di scuola, e frequentiamo la quinta elementare. All’inizio avevo un po’ d’ansia ma poi appena ho visto i miei compagni di classi ero già più contenta. Siamo entrati in classe ed era tutta addobbata: sul muro erano appesi i cinque cerchi olimpici, ai lati della lavagna c’erano delle foglie d’ulivo e appesi al soffitto c’erano dei cuoricini colorati.
Abbiamo conosciuto la nuova maestra secondo me è simpatica e gentile e vive in un piccolo paesino dove si conoscono tutti. Per ora la giornata mi piace un sacco.
N. 2
Roma 18 settembre 2023
Dopo aver ascoltato i brani, rispondi alle seguenti domande
1 Di quali altri tipi di Olimpiadi si parla?
2 Quale alunno era felice? Quale era preoccupato?
3 Perché?
4 Come lavorano gli alunni?
5 Dove vanno dopo?
6 Cosa trovano?
7 Cosa devono fare?
8 Cosa capiscono?
Risposte
1 Si parla di Olimpiadi matematiche e scientifiche.
2 L’alunno felice era Sahid e l’alunno triste era Nina.
3 Perché Sahid adora le frazioni e la matematica invece Nina odia la matematica.
4 Gli alunni lavorano a coppie.
5 Gli alunni dopo vanno in palestra.
6 Gli alunni trovano dei sassi e degli attrezzi come: una carriola, delle assi, delle scatole e delle buste.
7 Devono trasportare i sassi dalla palestra al giardino.
8 Capiscono che devono usare la carriola per trasportare i sassi perché siccome è una leva è il modo più facile.
N. 3
Roma 19 settembre 2023 Martedì
Dopo aver ascoltato la storia rispondi alle seguenti domande.
1 Cosa trovarono in classe la mattina successiva?
2 Cosa invece avevano sperato di trovare?
3 Cosa sognava Julian?
4 Cosa ricevettero gli alunni?
5 Quale fu la motivazione?
6 Alla fine della storia cosa pensava il maestro?
7 Quale è la parte della storia che ti è piaciuta di più? Spiega perché.
Rispondi
1 I bambini trovarono delle foglie d’ulivo.
2 Avevano sperato di trovare: medaglie d’oro, trofei, coppe e delle targhette con il loro nome inciso.
3 Julian sognava di tenere in mano un trofeo con il suo nome inciso sopra.
4 Gli alunni ricevettero una corona d’ulivo con un fiocco rosso sopra.
5 Perché erano stati tutti bravie avevano partecipato.
6 Il maestro è triste perché era l’ultimo anno ma era anche orgoglioso dei suoi alunni.
7 La parte che mi è piaciuta di più è stata quando Nina non riusciva a fare le frazioni e Sahid l’ha aiutata. Mi è piaciuta perché ognuno si deve aiutare.
N. 4
Roma 2 ottobre 2023 Lunedì
Dopo aver ascoltato il racconto sui nonni rispondi alle seguenti domande.
1 I nonni della bambina si chiamano Giovanni e Chiara.
2 Il nonno prima di andare in pensione faceva il panettiere.
3 La nonna faceva la maestra.
4 Alla bambina piace ascoltare le storie raccontate dal nonno.
5 alla nonna piace suonare la batteria.
6 Cosa dicono i nonni alla bambina? Perché?
I nonni dicono alla bambina che è una supercoccolona. Perché non si stancherebbe mai delle coccole dei nonni.
N. 5
Per casa per domani
Fai una breve intervista ai tuoi nonni.
D Che lavoro facevi?
R Mia nonna faceva l’infermiera e mio nonno era un tecnico del poligrafico.
D Quali scuole hai frequentato? Com’erano le scuole ai tuoi tempi?
R Mia nonna è andata a scuola fino alle medie poi ha fatto un corso di specializzazione infermieristica, e invece mio nonno ha preso il diploma di geometra. Le scuole erano un po’ meno impegnative di adesso.
D Quali erano i tuoi giochi preferiti?
R I giochi preferiti dei miei nonni erano: le bambole, campana, la palla, nascondino e si giocava in strada e in campagna.
D Cosa avresti voluto fare? (lavoro, attività, hobby)
R Mia nonna avrebbe voluto fare l’impiegato e mio nonno invece voleva fare l’architetto.
1 Come si chiamano i vostri nonni?
2 Cosa ti piace fare con loro?
RISPOSTE
1 Mia nonna si chiama Bruna e mio nonno Antonio ma tutti lo chiamano Tonino.
2 Con nonna mi piace fare i dolcetti e la pasta all’uovo invece con mio nonno mi piace raccogliere le verdure dall’orto e giocare con le galline.
N. 6
Roma 9 ottobre 2023 Lunedì
Il racconto fantasy
Il potere dell’anello.
1 Quale personaggio rappresenta il Male? Quali sono le sue intenzioni?
2 Quali personaggi difenderanno il Bene contro il Male?
3 Che tipo di prova dovranno superare?
4 Di quale oggetto magico si parla nel testo? Ha poteri positivi o negativi? Spiega
Risposte
1 Il personaggio che rappresenta il Male è Sauron, le sue intenzioni sono di far piombare tutte le terre nell’oscurità.
2 I personaggi che difenderanno il Bene dal Male sono Gandalf che è lo stregone e Frodo che è un Hobbit.
3 La prova che dovranno superare è di trovare la Voragine del Fato e lanciarvi l’Anello dentro.
4 L’oggetto magico è un anello che ha poteri negativi e che racchiude il potere assoluto, perché lo ha creato il Signore del male.
N. 7
Roma 12 ottobre 2022 Giovedì
La mia autobiografia
Ricorda:
1 Scrivere in 1a persona.
2 raccontare gli eventi dalla nascita.
3 Inserire le informazioni più importanti (Nome-Famiglia-Città).
4 Scrivere avvenimenti che ricordate e che ritenete importanti.
5 Arrivare al giorno oggi.
Io mi chiamo XXX, ho 10 anni, sono nata a Roma, la mia famiglia è composta da 3 persone: io, mio papà Massimiliano e mia mamma Moira. La mia data di nascita è il 31 maggio 2013.
Io ho un gatto di nome Wendy da quando sono nata e da ancora prima perché mia mamma lo ha salvato dalla strada, e poi ho anche un criceto di nome Mimì, e 18 tartarughe che non mi ricordo i nomi. Da piccola io avevo un po’ paura di Wendy ma poi mi sono abituata e mi sdraiavo sul pavimento con lui e visto che il mio gatto è molto peloso lo abbracciavo e faceva le fusa, e oggi il mio gatto ha 18 anni. Io ora vado in 5°B con le mie amiche però due delle mie migliori amiche stanno in un’altra classe. Io faccio come sport pattinaggio a quattro ruote in linea, e poi io faccio anche pianoforte. Proprio in questo momento la maestra…
N. 8
Roma 6 novembre 2023
Il cucciolo di drago
Es. di pagina 67
1 Erbrow deve imparare a volare > L’elfo Yorsh porta in montagna il draghetto Erbrow per insegnargli a volare.
2 Il primo tentativo finisce male > Yorsh si mette a correre per finta e il draghetto prende la rincorsa e cade fuori dal picco e si schianta.
3 Yorsh è in pericolo > Yorsh inciampa e si aggrappa sul ciglio della roccia.
4 Erbrow vola per salvare Yorsh > Erbrow apre le ali e vola sopra di Yorsh e lo afferra dai polsi.
5 In salvo e al caldo > Erborw con tutte le sue forze tira sulla sua schiena Yorsh, e Erbrow vide che Yorsh tremava e quindi chiuse le ali per scaldarlo.
RIASSUNTO
L’elfo Yorsh portò in montagna il draghetto per insegnargli a volare. Yorsh si mise a correre per finta e il draghetto cadde fuori dal picco e si schiantò. Yorsh per andare a soccorrere Erbrow inciampò e si aggrappò sul ciglio della roccia. Il draghetto Erbrow volò per salvare Yorsh e afferrò dai polsi. Erbrow con tutte le sue forze tirò sulla sua schiena Yorsh, Erbrow vuide che Yorsh tremava e quindi chiuse le ali per scaldarlo.
N. 9
Roma 8 Novembre 2023
Vi presento il mio animale fantastico: GATTOCORNO
Descrizione fisica: Il mio animale fantastico si chiama Gattocorno ed è un miscuglio tra gatto e unicorno, il corpo è di colore viola e turchese, ha le zampe celesti, le ali verdi acqua e infine la pancia, la coda e il corno magico arcobaleno. Il mio Gattocorno ha dei baffi da gatto e gli occhi e le orecchie molto grandi.
Ha strumenti particolari? Che abbigliamento e accessori indossa?
Il mio Gattocorno ha solamente una bacchetta magica che esprime ogni desiderio.
Che carattere e abitudini ha?
Il mio animale fantastico è molto gentile con le persone e con gli altri animali. Di solito va nel bosco e raccoglie dei funghi e dei frutti colori per le pozioni.
Cosa ama o odia fare?
Il Gattocorno adora fare pozioni buonissime e poi offrirle agli altri animali, e anche volare sulle nuvole e fare amicizia con gli uccelli.
Dove vive e con chi?
Vive in una tribù di Gatticorni in un bosco magico con tanti animali incantati.
Il Gattocorno
Il mio animale fantastico si chiama Gattocorno ed è un miscuglio tra un unicorno e un gatto. Il corpo è di colore viola e turchese, ha le zampe celesti, le ali verde acqua e infine la pancia, la coda e il corno magico di colore arcobaleno. Il mio Gattocorno ha dei baffi da gatto e gli occhi e le orecchie grandi. Il mio Gattocorno ha solo uno strumento magico cioè la sua bacchetta magica che esprime ogni desiderio. Il mio animale fantastico ha un comportamento molto gentile con le persone e con gli altri animali. Di solito va nel bosco a raccogliere dei funghi e dei frutti colorati per le pozioni. Il Gattocorno adora fare pozioni buonissime e offrirle agli altri animali, e gli piace anche volare sopra le nuvole e fare amicizia con gli uccelli. Vive con una tribù di Gattocorni in un bosco magico con tanti animali fantastici, i Gattocorni si possono teletrasportare ovunque.
N. 10
Scrivi un testo fantasy
Il popolo dei Dracorni.
Il popolo dei Dracorni è un popolo molto litigioso con tutti gli altri popoli perché vogliono essere primi, adorano soprattutto giocare a nascondino perché si possono mimetizzare ovunque. I dracorni paura degli umani e si nascondono appena li vedono, abitano in un’isola molto strana, dove si trovano tantissimi popoli sconosciuti. Quest’isola si trova in un’altra dimensione. Vivono in grotte o alberi sulle colline. Le abitazioni insieme formano delle tribù, le case sono decorate con oggetti colorati e in legno. Il popolo dei dracorni quando toccano qualcosa di colorato si colorano del colore dell’oggetto che toccano.
N. 11
Roma 23 Novembre 2023
Rispondo alle domande di pag. 65
1 Che tipo di animale viene descritto nel racconto? Quali sono le sue caratteristiche fisiche?
2 Come reagiscono i ragazzi quando vedono gli ippogrifi?
3 Quale atteggiamento dovrebbero tenere secondo Hagrid?
4 Chi affronta per primo l’ippogrifo?
Risposte
1 L’animale che viene descritto si chiama ippogrifo, aveva il corpo, le zampe posteriori e le code da cavallo, le zampe anteriori, le ali e la testa da aquile, becchi feroci colore dell’acciaio e grandi occhi di un arancione squillante
2 I ragazzi fecero un passo indietro.
3 Secondo Hagrid dovrebbero lasciargli sempre la prima mossa.
4 Harry è il primo che affronta l’ippogrifo.
N. 12
Roma 30 Novembre 2023
RISPONDO ALLE DOMANDE
1 Quale evento cambiò la vita di Matisse? Quando accade.
1 L’evento che cambiò la vita di Matisse fu una malattia grave che accade quando aveva vent’anni.
2 In quale città si trasferì? I che modo diede inizio alla sua carriera di pittore?
2 Si trasferì a Parigi. Diede inizio alla sua carriera perché non creava capolavori ma dipingeva perché sentiva il bisogno di farlo.
3 Quale tipo di colori utilizzava Matisse nei suoi dipinti? In che modo li sceglieva?
3 Matisse utilizzava colori forti, intensi mai usati prima, pieni di luce e li sceglieva d’istinto.
Prova a spiegare con le tue parole l’affermazione finale di Matisse. Sei d’accordo?
Sì sono d’accordo perché pure secondo me bisogna sognare e rimanere bambini anche da più grandi.
N. 13
Es. di p. 29
Barak Obama è stato il primo presidente afroamericano degli Stati Uniti d’America di origine afroamericana degli Stati Uniti d’America. È stato eletto nel 2009 e ha mantenuto la carriera per 2 mandati fino al 2017.
Rispondo alle domande.
1 Quali sono le esperienze riguardo al razzismo?
2 È un problema attuale?
1 Fortunatamente non ho nessuna esperienza riguardo al razzismo.
2 Il razzismo è ancora un problema attuale.
N. 14
Es. di p. 28
1 Che cosa racconta l’autrice della sua infanzia?
1 Margherita Hack raccontò che è nata a giugno 80 anni fa a Firenze vicino a un grande prato dove giocava con il cerchio. I suoi genitori le avevano dato quel nome perché amavano la natura.
2 Quali aspetti del suo modo di essere da bambina hanno caratterizzato anche l’età adulta?
2 Margherita quando era piccola e anche da grande aveva un piglio allegro e risoluto. Inoltre ad 80 anni, aveva la stessa voglia di vivere e di correre in mezzo al prato quando era giovane.
N. 15
Roma 6 dicembre 2023
Continuo il testo autobiografico p. 14
Tutti diversi i nonni di campagna. Per prima cosa avevano oche e polli al posto di un cane; poi erano molto divertenti. Dai nonni di campagna di solito passavano il tempo a zappare e a seminare la terra dell’orto, a raccogliere le uova e mungere le mucche e queste cose i miei nonni di città non le facevano. I nonni di campagna giocavano sempre con me e mi coinvolgevano nelle loro attività. I miei nonni di campagna erano molto più simpatici di quelli di città perché mi trattavano bene e giocavano sempre con me rispetto ai nonni di città.
N. 16
Roma 11 dicembre 2023
La mia lettera per Natale
Caro Babbo natale,
io quest’anno non vorrei i soliti regali, ma io vorrei che tutte le persone stessero bene anche che non ci fosse più la guerra, ma solo la pace perché muoiono molte persone. Vorrei che tutti i bambini avessero i propri regali e che non soffrissero più, che le persone avessero cibo e acqua in abbondanza.
Desidererei anche che le donne non fossero discriminate e che il mondo non fosse più inquinato e che fosse anche più libero. Non voglio nemmeno che gli animali vengano uccisi per colpa dell’essere umano e dell’inquinamento. Vorrei che i bambini non morissero per mancanza di medicine.
Grazie mille per tutto quello che fai.
XXX
Ti auguro un buon Natale, Natale.
N. 17
Roma 13 dicembre 2023 Mercoledì
Es. di p. 49
Questi 4 ragazzi della scuola media si incontrano in un bosco dove vanno ogni giorno.
Si iniziano a conoscere e uno dei 4 ragazzi trova un autobus…un autobus abbandonato!!!
Entrano nell’autobus per vedere com’è, iniziano a giocare e ad un certo punto la portiera si chiude e rimangono dentro.
Iniziano a capire che quest’autobus non è normale, perché al telegiornale qualche tempo fa dicevano che in quest’autobus c’era stata una fuga di gas tossico che aveva fatto morire tutti i passeggeri ma solo l’autista si era salvato, però non si era ritrovato nemmeno dopo dieci anni. Dopo questa fuga di gas non è più tornato nessuno e anche perché i genitori erano nell’autobus quando c’era la fuga di gas, perciò erano morti…ad un certo punto…
Rispondo alle domande
1 Quali personaggi agiscono nella vicenda? Dove si trovano?
1 Nella vicenda agiscono i personaggi chiamati Eddy, Anke, Andre e Hassan. Si trovano in un autobus abbandonato.
2 Perché Eddy è così impaurito?
2 Eddy è impaurito perché quando si è seduto su una poltrona gli è sembrato che voleva strizzarlo.
3 Come reagiscono gli altri ragazzi?
3 Anke e André sono impauriti ma Hassan invece ride.
4 Che cosa accade in seguito?
4 André va a controllare la poltrona e ha la sensazione che la poltrona respiri.
5 In che modo viene ferito Eddy?
5 Dei lupi, appena i ragazzi aprirono la portiera azzannarono la gamba di Eddy.
6 Come si conclude il racconto?
6 Uno degli animali spiccò un balzo e graffiò il finestrino.
N. 18
Roma 14 dicembre 2023
Ex di p. 50
1 Dove è ambientata la storia?
1 La storia è ambientata nella città di Londra, nella misera stanzetta di Edward Hyde.
2 Chi è il dottor Jekyll? Chi è il Signor Hyde?
2 Jekylle e Hyde sono la stessa persona.
3 Perché il protagonista osserva così attentamente sia la stanza sia le sue mani?
3 Perché comincia a capire che si era trasformato in Signor Hyde e che non era nella sua stanza.
4 A quale conclusione giunge poi?
4 Che si era svegliato come Edward Hyde.
5 Quali sono le sue riflessioni, alla fine? Che cosa teme?
5 Pensa che Edward Hyde era diventato più forte e teme che sarebbe rimasto sempre Hyde.
N. 19
Roma 20 Dicembre 2023
Es. di p. 55
1 Che cosa notò il protagonista appena vide H.P. Lovecraft?
1 Notò la Barba lunghissima.
2 Quale spiegazione in merito gli venne fornita?
2 Lui aveva promesso che non se la poteva tagliare perché ce l’aveva fin da bambino e anche perché aveva promesso alla madre che non se la tagliava mai.
3 Che aspetto aveva la sala da pranzo?
3 Era un ambiente strano costruito con la struttura di una cripta delle catacombe.
4 Quale strano particolare venne subito notato dal protagonista?
4 Il protagonista notò che la tavola era vuota.
N. 20
Roma 4 gennaio 2024
Riassumo favole di Gianni Rodari
1 Il topo dei fumetti
Un tolino dei fumetti uscì dai giornali e andò nel mondo dei topi veri in carne e ossa. Lo presero tutti in giro perché parlava la lingua dei fumetti che era incomprensibile. Un giorno lui e gli altri topi andarono a prendere la farina in un mulino, iniziarono a mangiare, e il topolino si mise in un sacco da solo perché lo prendevano in giro per come mangiava. Gli altri topi lo lasciarono mentre dormiva e quando si svegliò incontrò un gatto, però era un gatto dei fumetti e si capivano benissimo così diventarono grandi amici.
Questa storia mi è piaciuta perché parla di amicizia.
2. Sulla spiaggia di Ostia
Sulla spiaggia di Ostia un bizzarro signore non trovò il posto per piantare l’ombrellone. Allora lo aprì e si alzò per aria, qualche metro sopra gli altri ombrelloni. Lui cominciò a leggere un libro e nessuno se ne accorse.
Poi ad un tratto gli cadde il libro e chiese ad una signora si ributtarglielo su, la signora cadde a terra per lo stupore. Tutte le persone guardarono per aria e gli parlavano, ma lui li ignorava così, alla fine lo lasciarono in pace. Al tramonto l’ombrellone atterrò e quello strano signore se andò sulla sua motocicletta.
Questa storia mi è piaciuta perché è molto bizzarra.
3 Il topo che mangiava i gatti.
Un vecchio topo di biblioteca andò a trovare i suoi parenti, e gli disse che conoscevano poco il mondo; disse che aveva mangiato un gatto, un cane, un rinoceronte ecc… E che sapevano di carta e di inchiostro. Un gatto vero, che aveva sentito, balzò fuori. Tutti i topi scapparono tranne il topo di biblioteca; il gatto lo agguantò per mangiarlo: aveva capito che il topo mangiava solo animali di carta e di inchiostro. Quando si distrasse, il topo scappò di nuovo tra i suoi libri, e il gatto si accontentò di mangiare un ragno.
Questa storia mi è piaciuta perché parla di questo topo che si vanta di aver mangiato un gatto ecc…invece ciò che ha mangiato è solo di carta.
4 La famosa pioggia di Piombino
Una volta a Piombino piovvero confetti. Erano di tutti i colori: verdi, rosa, blu, viola…Un bambino ne assaggiò uno per provare. La pioggia durò poco. Ancora adesso aspettano che torni la pioggia di confetti, ma quella nuvola non passò più.
La storia mi è piaciuta perché è strana e anche perché mi piacerebbe che arrivasse una nuvola di confetti.
5 La strada di cioccolato.
Tre fratellini di barletta una volta trovarono una strada liscia e marrone, non sapendo di che cosa era fatta, la assaggiarono e scoprirono che era cioccolata. La mangiarono tutta e non sapevano più dov’erano. Arrivò un contadino e li riportò a casa. Quando arrivarono videro che il carretto era di biscotto e mangiarono tutto, pure quello.
La storia mi è piaciuta perché era divertente e buffa.
N. 21
Roma 6 gennaio 2023
Le mie vacanze di Natale.
Queste vacanze di Natale sono state rilassanti, divertenti e troppo brevi. Mi sono svegliata sempre tardi, ho giocato tanto e ho guardato la TV. C’è stato il compleanno della mia amica Iris e siamo andati a ZERO GGRAVITY, un posto in cui si salta sui tappeti elastici di ogni tipo. La vigilia e il giorno di Natale li ho passati con la mia famiglia a casa dei miei nonni. Abbiamo mangiato le tagliatelle di mia nonna: uno dei miei piatti preferiti, abbiamo giocato a tombola e io ho tenuto il cartellone.
Ho ricevuto tantissimi regali.
Ma il più bello è stato passare il Natale con la mia famiglia.
N. 22
Roma 11 gennaio
EX DI P 87
Temistocle era un generale ateniese, nacque nel 524 a.C. ad Atene e morì nel 460 a.C. a Magnesia. Guidò la flotta greca nella battaglia di Salamina in uno scontro navale, circa il 27 settembre del 480 a.C. in piena seconda guerra persiana. Temistocle aveva vinto grazie al sentimento di unione dei Greci, alla sua astuzia e alla fedeltà di Nicandro.
N. 23
Roma 17 gennaio 2024
Continua tu il racconto del brivido partendo dall’incipit assegnato.
Sicuramente mi trovavo in bagno quando suonò la campanella, perché non la sentii proprio. Lo sostanto (sic) che, quando tornai in classe, non trovai più nessuno. Capii che erano usciti tutti e cercai anch’io di correre verso l’uscita, ma tutte le porte erano chiuse e io ero rimasta dentro, da solo.
CONTINUA…
Mi ero scordato lo zaino, in classe, andai a cercarlo. Quando entrai in classe le luci erano tutte spente e c’era così tanto silenzio che potevo anche sentire la pioggia fuori dalle mura della scuola. Presi lo zaino e mi recai in palestra dove trovai tutti i palloni da basket sparpagliati sul pavimento, sentii uno scricchiolio di una porta, scappai via, solo alla fine vidi il bidello impiccato sopra il canestro. Corsi così forte che il cuore mi sobbalzava ad ogni passo. Nel corridoio vicino all’aula di scienze vidi un’ombra tutta nera e mi nascosi in un armadietto. Dalle fessure vidi più di un’ombra…Si erano moltiplicate. Andai in libreria e cercai dei libi su queste creature, ne trovai solo una tutta impolverata, come se qualcuno non la toccava da anni, anzi secoli, e c’era scritto che erano delle leggende, non si vedevano da 1o anni e c’era anche scritto che l’ultima bambina che li aveva visti era rimasta chiusa nella scuola e non era tornata mai più.
N. 24
Riassunto delle pp. N. 92 93
3 ragazzi nel silenzio sentirono un lamento che proveniva da una piccola fortezza in pietra. Didio disse che non proveniva da animali ma da un essere umano. Didio si arrampicò sulla fortezza senza voltarsi. Il lamento si faceva sempre più vicino. Tutti arrivarono in cima e guardando giù nel semicerchio di pietra, video che c’era un piccolo ragazzino con i capelli biondi. Heliodoro disse che solamente lo zio di Didio, Archimede, avrebbe potuto spostare quella roccia. Didio portò Attalo e Heliodoro a casa di Archimede chiedendogli il suo aiuto. Archimede riuscì a spostare la pietra solo con un lungo bastone appoggiato ad una pietra. Attalo riuscì a passare nella piccola fessura e tirò fuori il piccolo corpicino scoprendo che era di una piccola ragazzina minuta. La ragazzina spalancò gli occhi in uno sguardo fisso. Archimede la portò a casa ma la bambina impaurita non ricordava più niente.
N. 25
Riassunto di pp. 94-95
Ati cercò di entrare in casa senza farsi notare, sua madre Tanaquilla la sentì e andò nell’atrio e disse ad Ati che era arrivata sua cugina Claudia, che era romana. Ati non era molto felice dell’arrivo della cugina, perché parlava solamente di acconciature, vestiti, ecc….
Ati incontrò Claudia in corridoio, Claudia chiese ad Ati cosa faceva di solito ed Ati disse che era andata a vedere il circo e poi aveva imparato la tecnica per fare i buccheri. Claudia disse che secondo lei era orribile sporcarsi i vestiti. Claudia iniziò a parlare delle differenze tra le abitudini delle donne etrusche e romane. Ati osservò quanto erano diverse anche nel modo di vestire e anche nella pettinatura, perché Ati era più semplice e comoda, invece Claudia era raffinata ed elegante. Dopo il commento di Claudia sulle pareti, Ati perse la pazienza e rimproverò Claudia perché parlava solamente di cose superflue, Claudia disse che era dispiaciuta di non poter studiare e andare in giro come faceva Ati. Dopo questo sfogo Claudia scoppiò a piangere.
