PP SE V-7 23/24

N. 1

Domande p. 61

Quale personaggio rappresenta il male? Quali sono le sue intenzioni?
1 Il personaggio che rappresenta il male è Sauron, il signore del male e la sua intenzione è di avere il potere assoluto.

Quali personaggi difenderanno il bene dal male?
2 I personaggi che difenderanno il bene dal male sono Gandalf e Frodo.

Che tipo di prova dovranno superare
3 Dev ono gettare l’anello nella voragine del Fato

Di quale oggetto magico si parla nel testo? Ha poteri positivi o negativi? Spiega.
4 Nel testo si parla di un anello e ha poteri negativi.

N. 2

Roma 12 ottobre 2023

La mia autobiografia
Ricorda

1 Scrivere in 1a persona.
2 Raccontare gli eventi dalla nascita.
3 Inserire le informazioni più importanti (nome, età…).
4 Scrivere gli eventi che ricordate o ritenete importanti.
5 Arrivare al giorno d’oggi.

Mi chiamo Martina ho 9 anni e sono nata il giorno 11/12/13. Sono alta, magra, ho i capelli castani/biondi, e ho occhi verdi, sono simpatica e dolce. Mia mamma si chiama Giuliana, mio papà David, mio fratello si chiama Christian, e la mia bassottina nana si chiama Zuma. La mia migliore amica è Aurora F. Ci conosciamo dall’infanzia e passiamo tanto tempo insieme. Faccio ginnastica artistica al livello agonistico. Ho tantissimi amici e amiche, questo perché sono molto socievole e insieme ci divertiamo un mondo. Da grande voglio fare l’architetto ma c’è tempo per pensarci, ora sono a scuola il giorno 12/10/23 a scrivere la mia autobiografia.

N. 3

Roma 9 novembre 2023

Vi presento il mio animale fantastico:

RABBAT

Descrizione fisica
Il Rabbat è un incrocio tra un pipistrello e un coniglio. Ha le ali di un pipistrello di colore nero, viola, marrone e un pizzico di verde scuro. Ha delle zampe marrone chiaro, quasi beige, ma un po’ più scuro. Ha la testa di un coniglio ma è verde acqua e l’interno delle orecchie è violaceo quasi lillà. Il Rabbat inoltre ha due dentoni affilati che gli spuntano dalla bocca.

Ha strumenti particolari? Indossa abbigliamento?
Il Rabbat ha uno zaino ma non uno zaino normale, perché? È uno zaino per para-cadutismo? Quando de deve planare ma va fuori rotta, il paracadute si apre in modo tale da non farlo morire mai. Questo rende gli esemplari dei rabbat immortali.

Che carattere e abitudini ha?
Ha un carattere docile, furbo ma anche diabolico. Perché? Ve lo spiego subito. Se vede qualche predatore avvicinarsi si fionda sull’obiettivo e lo uccide in circa 2,07 secondi. Ha delle abitudini strane, dorme di giorno e veglia di notte, mangia foglie di eucalipto e carne di koala, è un po’ macabra come cosa ma si nutre di questo.

Cosa ama e odia fare?
Ama uccidere le sue prede e odia gli insetti perché gli fanno senso.

Dove vive? Con chi?
Vive nel mondo Pluturano nella città di Broski, nella sua caverna. Il rabbat vive una vita solitaria ma, nonostante ciò, è molto socievole.

Il rabbat
Il rabbat è un incrocio tra un pipistrello e un coniglio. Ha le ali di un pipistrello e la testa di un coniglio. Le sue ali sono nere, viola, marroni e un pizzico di verde; la sua testa, invece, è verde acqua e l’interno delle orecchie è lillà. Inoltre ha 2 bei dentoni affilati che gli spuntano fuori dalla sua grande bocca. Ha un carattere docile, furbo ma anche diabolico. Volete sapere perché? Se vede un predatore lo uccide immediatamente. Si nutre di foglie di eucalipto e carne di Koala, è una cosa un po’ macabra. Il rabbat vive nel mondo Plutarano, nella città di Broski, nella sua caverna. Vive una vita solitaria ma nonostante ciò è molto socievole. Il rabbat ha uno zaino normale da paracadutismo. Usa il suo paracadute per planare se vola, ma va fuori rotta. Ciò rende il rabbat immortale.

N. 4

Roma 10 novembre 2023

Scrivo un testo fantasy pag 21-22-23
Gli battlesquir
Il popolo dei battlesquir è in guerra con gli smurfioni. È un popolo che ama i bananacat ma ovviamente odia gli smurficat. Ha un buon rapporto con gli umani, si fanno coccolare, accarezzare e giocano con i bambini. Vivono nella terra, delle blatte insieme ai minioncat, dove la neve è fuoco, l’erba è nuvole, ma le case non ci sono perché si vive sugli alberi. Gli alberi sono arredati all’interno con quadri, noccioline e palle di fuoco. I battlesquir hanno dei poteri magici. Sono 3: il 1° è che possono volare a 500.000 km orari. Il 2° è che sono immortali. Il 3° è che non possono ammalarsi mai.
Il tipico aspetto di un battlesquir è uno scoiattolo con delle spade incrociate sulla schiena e indossa un costume con sopra dei copribare. Ha delle abitudini normali mangia il frutto blu che i Picromen hanno preso e beve acqua. È molto docile ma furbo. Docile perché è molto coccoloso, ma furbo perché non si fa mai ingannare. 

N. 5

Roma 29 novembre 2013

Es. p. 69 n. 1

  • Che tipo di animale viene descritto nel racconto? Quali sono le sue caratteristiche fisiche?
  • Nel testo viene descritto un ippogrifo. Una creatura con il corpo, le zampe, la coda da cavallo, le ali e la testa da aquila gigante, il becco feroce di color acciaio e due occhi arancioni.
  • Quale atteggiamento dovrebbero tenere secondo Hagrid?
  • Secondo Hagrid i ragazzi dovrebbero lasciargli fare sempre la prima mossa.
  • Chi affronta per primo un ippogrifo?
  • Il primo alunno che affronta un ippogrifo è Harry.

N. 6

Roma 30 novembre 2023

  • Quale evento cambiò la vita di Matisse? Quando accadde?
  • L’evento che cambiò la vita di Matisse fu quando si ammalò e successe quando aveva 10 anni.
  • In quale città si trasferì? In che modo diede inizio alla sua carriera di pittore?
  • Si trasferì a Parigi. Diede origine alla sua carriera perché sentiva il bisogno di farlo. 
  • Quale tipo di colori utilizzava Matisse? Come li sceglieva?
  • Matisse utilizzava colori vivaci e li sceglieba d’istinto.

Ci ragiono
Prova a spiegare con le tue parole l’affermazione finale di Matisse. Sei d’accordo?
No. Non sono molto d’accordo perché per esempio se hai 30 anni non puoi comportarti da bambino. Ma nel senso dell’arte, allora sì.

N. 7

Roma 11 dicembre 2023

La mia lettera per Natale
Caro Babbo Natale,
quest’anno non ti chiederò regali concreti, ma ti chiederò altre cose molto più profonde, Innanzitutto vorrei chiederti la salute per la mia famiglia e per i miei amici. Poi ti vorrei chiedere altre 3 cose, inizio dalla più importante. Vorrei che finissero le guerre nel mondo, non voglio che nel mondo ci siano popoli che festeggino un Natale spento, senza allegria, senza cibo caldo oppure senza regali. Vorrei anche che finisse la fame nel mondo. E come ultima cosa, vorrei che il mondo fosse più pulito, meno inquinato, senza plastica nel mare e senza animali che muoiono per colpa degli umani.

N. 8

Roma 14 dicembre 2023

Dove è ambientata la storia?
La storia è ambientata a Londra.

Chi è il dottor Jekyll? Chi è il signor Hyde?
Il dottor Jekyll è un dottore. Il signor Hyde è una 2a personalità orribile.

Perché il protagonista osserva così attentamente le sue mani e la stanza?
Osserva la stanza e le mani per capire se era il dottor Jekyll o il Signor Hyde.

A quale conclusione giunge poi?
Conclude la storia dicendo che era difficile sbarazzarsi del corpo di Hyde.

Quali sono le sue riflessioni alla fine? Che cosa teme?
Jekyll teme che si identifichi come signor Hyde.

N. 9

Roma 20 dicembre 2023

Rispondo alle domande di pag. 55

  • Che cosa notò il protagonista appena vide H.P. Lovecraft?
  • Il protagonista appena vide H.P. Lovecraft notò che era un vecchietto basso, con la barba lunga.
  • Quale spiegazione in merito gli venne fornita? 
  • La spiegazione che viene fornita a riguardo sulla barba è che il signor Lovecraft promise alla madre di non tagliarsi mai la barba. 
  • Che aspetto aveva la sala da pranzo?
  • La sala da pranzo era un ambiente strano, costruito con la struttura di una cripta delle catacompe.
  • Quale strano particolare venne subito notato dal protagonista?
  • Uno strano particolare notato dal protagonista è che il tavolo era vuoto e pensava di essere stato invitato a cena…ma la cena del vecchietto era lui. 

Te lo dico a voce

La storia andrà a finire così…
Credevo di essere stato invitato a cena…Poi, mi resi conto che, la cena ero io!!
Feci un sospiro e con tutte le forze che avevo cominciai a correre finché non mi trovai davanti alla porta. Provai ad aprirla ma non ci riuscì, poi guardai lo specchio, non vedevo il signor Lovecraft che era dietro di me, Dichiarai: 
– Quelle chiacchiere maligne! – 
– Avevano ragione, tu sei un vampiro! – Presi dell’aglio e glielo misi vicino, molto vicino e lui si polverizzò immediatamente e io uscii da quell’incubo.

N. 10

Roma 7 gennaio 2024

Le mie vacanze di Natale
Le vancanze di Natale le ho passate con i miei parenti. La vigilia l’ho passata con mia zia, mio zio e mio cugino. Mentre Natale l’ho passato con i nonni materni. Abbiamo giocato a tombola e a un gioco di nome “assassino”. Infine abbiamo scartato i regali. A Capodanno siamo andati a Civitavecchia dai nostri amici. La sera siamo andati ad un ristorante, per poi festeggiare l’anno nuovo in compagnia ballando e cantando nella discoteca all’aperto. Il giorno della befana ci siamo svegliati molto presto e abbiamo aperto le calze ricche di dolci. È stato un giorno molto bello perché mio fratello aveva la finale di un torneo di calcio e lo ha vinto. 

N. 11

Roma 11 gennaio 2024

Rispondi alle domande.
Il generale Temistocle era un politico e uno stratega ateniese. Visse tra il 530 A.C. e il 520 A.C.-459 A.C. circa. La battaglia di Salamina si svolse il 23 settembre del 480 A.C. Le sue qualità furono essere uno stratega e un abile condottiero.

N. 12

Roma 1 gennaio 2024

Continua tu il racconto del brivido partendo all’incipit assegnato.
Sicuramente mi trovavo in bagno quando suonò la campanella, perché non la sentii proprio. So soltanto che, quando tornai in classe, non trovai più nessuno. Capii che erano usciti tutti e cercai anch’io di correre verso l’uscita, ma tutte le porte erano chiuse e io ero rimasto dentro da solo. Restai fermo per un attimo ma poi capii che non potevo uscire da scuola. L’unica porta aperta era quella della biblioteca. Entrai ma non ero molto sicura, era buio, freddo e mi sembrava di udire dei passi. Il rumore prima era lieve, poi sembrava che sì qualcuno si stesse avvicinando a me, sempre di più. Decisi di uscire e salire al piano superiore, perché anche se le porte erano chiuse, le scale e le aule no. Il piano superiore era ancora peggio perché era molto più buio ma, a differenza della biblioteca, faceva più caldo come se qualcuno avesse acceso i riscaldamenti e, in effetti, era così. I riscaldamenti erano accesi e, di solito, sono accesi solo la mattina. Sospettai che ci fosse il custode, quindi per farmi sentire feci più chiasso possibile. Alla fine il custode, mi notò, aprì la porta dell’uscita e andai a casa dai miei genitori e da mio fratello. Ero felice di andare a casa ma sconvolta dall’accaduto.

N. 13

Roma 22 gennaio 2024

Una bambina misteriosa
RIASSUNTO pp. 92-93
Nel silenzio del paesaggio 3 ragazzini sentono un lamento provenire da una piccola fortezza in pietra. Prima pensarono fosse un animale selvatico poi nel dubbio Dio e Heliodoro pensarono fosse una persona in cerca di aiuto. Mentre Attalo dice di lasciar perdere, Didio sale verso la pietra e gli altri lo seguono in mezzo ai frammenti. Da soli non riuscirebbero a tirarlo fuori, allora Didio si precipita a casa di suo zio Archimede che senza fare domande segue i ragazzi. Archimede sposta la fortezza con un lungo bastone e un sasso. Il buco era molto piccolo quindi Attalo riesce ad entrare e scopre che è una bambina bionda svenuta con un bernoccolo in testa. Archimede la prende in braccio e la porta a casa sua, la mattina seguente la bambina chiede dove si trova, ma quando Archimede chiede il suo nome, lei dice di non ricordare nulla.

N. 14

Roma 23 gennaio 2024

Riassunto
Ati, la piccola etrusca
Si era fatto tardi e Ati doveva tornare a casa senza fare rumore ma la madre la notò e le disse di salutare la cugina Claudia, arrivata da Roma. Ati disse che era una smorfiosa. La madre le disse che avevano la stessa età. Ati salutò la mamma e andò verso camera sua e incontrò la cugina e le disse che doveva comprare dei vasi. Dopo una chiacchierata Claudia disse che le donne romane non avevano gli stessi diritti delle donne etrusche, poi Claudia disse che Ati aveva delle belle pareti; a quel punto Ati scoppiò e disse che sapeva parlare solo di acconciature, vestiti, ecc…Claudia disse che non era semplice nascondere di essere intelligente, poi scoppiò a piangere.

N. 15

Roma 29 gennaio 2024

Riassunto
Avere 11 anni a Kabul
Parvana sussurrò di saper leggere la lettera come il papà. Parvana si trovava al mercato per aiutare il padre a camminare. Alle ragazze era stato proibito andare a scuola, lavorare ecc…Parvana usciva quasi ogni giorno di casa. Era piccola, per i suoi 11 anni, quindi usciva senza essere fermata. Il padre diceva che la ragazza lo aiutava a camminare mentre indicava la sua gamba, che aveva perso durante un’esplosione mentre insegnava. Parvana era fortunata perché non tutti a Kabul sapevano leggere e scrivere. I loro genitori credevano che tutti avevano gli stessi diritti, anche le donne. C’erano dei venditori che correvano per vendere il tè. Anche lei voleva correre per tutto il mercato a vendere tè ma il padre le disse che preferiva vederla correre nel giardino di una scuola.

N. 16

Roma 31 gennaio 2024

Scrivi un testo narrativo di tipo storico aiutandoti con la tabella
Riù e kina durante la guerra
Riù e Kina erano due migliori amici inseparabili. Mentre erano a scuola si sentirono i cavalli che avanzarono.
– Che cosa succede!! – disse Riù.
– Siamo in guerra contro Sparta. – Replicò il maestro. – Ragazzi, forza, andate verso casa! – Riù e Kina annuirono e iniziarono a correre. Abitavano molto vicini, quindi non era un problema, stavano sempre insieme. Li accolsero a casa le loro mamme, anche le loro migliori amiche. Dissero: – Dobbiamo scappare, subito! – e presero qualche coperta, un po’ di cibo e dell’acqua. Dopo che erano tutti pronti, partirono con una piccola zattera, costruita con assi di legno e con delle fasce. Attraversarono tutto il mae Egeo fino ad arrivare a Mileto. A Mileto non c’era la guerra, c’era invece una festa con banchetti pieni di dolciumi. Le mamme di Riù e Kina decisero di stabilirsi lì dove trovarono una piccola casetta, un po’ diroccata, ma ancora stabile. Riù e Kina erano preoccupati per le loro case, i loro giocattoli e soprattutto i loro papà che erano in guerra. Riù disse preoccupato: – Nel 431 è iniziata la guerra e non si sa quando finirà. Ma perché siamo in guerra? – La mamma rispose sconcertata: 
-Non lo so perché siamo in guerra contro Sparta e non so neanche quando finirà la guerra. Si era fatto tardi e Riù e Kina andarono a dormire. Passò molto tempo e ogni giorno Riù si faceva le stesse domande e la mamma le rispondeva: – Non lo so – Ma un giorno arrivò un uomo, era molto simile al padre di Riù, che era in guerra, poi l’uomo disse: – Riù, non mi riconosci? Come sei cresciuto! – A quel punto Riù lo riconobbe dalla voce, era proprio suo padre, lo abbracciò con affetto ma non c’era il padre di Kina. Kina era perspicace e capì subito cosa gli era accaduto.
– Papà non tornerà mamma?
– No, non tornerà – Infine la mamma di Kina scoppiò in lacrime. E si abbracciarono.