N. 1
Ricerca
Quanti sport ci sono ai Giochi Olimpici?
Un totale di 40 sport: 32 estivi e 8 invernali.
N. 2
La disabilità e il gioco
Queste storie, messe tutte insieme, ci fanno capire che le differenze non contano, che dobbiamo provare e riprovare finché non raggiungiamo i nostri obbiettivi e imparare a superare i nostri limiti.
N. 3
Rispondi alle domande
1 Chi era Pietro Mennea?
2 Quali sono le lauree di Mennea?
3 In quali competizioni è stato campione?
4 Mennea era un uomo muscoloso?
5 A cosa è riuscito a supplire Mennea?
7 Quale emozione, sentimento o atteggiamento trasmette Mennea ai giovani?
8 Per Mennea quali sono i legami sociali che contano molto?
Risposte:
1 Mennea era un velocista e campione olimpico dei 200 metri a Mosca. Ha 4 lauree e una famiglia di umili origini.
2 Mennea era laureato in: scienze politiche, Lettere, Giurisprudenza e scienze motorie.
3 È stato campione di 100 e 200 metri.
4 Mennea non era molto muscoloso.
5 Mennea è riuscito a supplire alla mancanza di grandi mezzi fisici.
6 Mennea suggerisce ai giovani di arrivare ad obiettivi sempre più alti.
7 Mennea trasmette: motivazione, determinazione e impegno.
8 Per Mennea i legami più importanti sono: la famiglia e gli amici.
N. 4
Roma 20 Settembre 2023
Dettato ortografico
Giovanni l’inventore
Rispondi alle seguenti domande.
1 Come amava passare la giornata Giovanni?
2 Cosa pensava la gente di Giovanni?
3 Cosa fece Giovanni per dimostrare di non essere un fannullone?
4 A cosa servono le calzecchie?
5 Cosa accade quando Giovanni diventò famoso?
1 Giovanni passava le giornate seduto sotto un albero.
2 La gente pensava di Giovanni che fosse uno scansafatiche.
3 Giovanni, per dimostrare di non essere un fannullone, inventò le calzecchie, il sedialcetto e tante altre invenzioni fantastiche.
4 Le calzecchie servono per riscaldare le orecchie nelle giornate di freddo.
5 Quando Giovanni diventò famoso fu eletto sindaco.
N. 5
Roma 21 Settembre 2023
21 SETTEMBRE, GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA PACE
POESIA
Ma lo sai cos’è la guerra?
La vergogna della Terra,
è la stupida presunzione
di trovar la soluzione
con le armi e la violenza
per assurda prepotenza.
Non è cosa per i grandi,
è dannosa a tutti quanti,
non c’è un tempo per capirla
ed è ora di finirla,
perché esiste è un gran mistero
che tormenta il mondo intero.
Se seri nero o musulmano
Se sei povero o cristiano
Se fa gola la tua Terra,
può scoppiare una gran guerra
se sei debole o indifeso
non potrai mai uscirne illeso.
Non c’è mai vera vittoria,
puoi impararlo dalla storia,
non c’è terra di conquista,
semmai merita di esser vista,
tanti han preso una cantonata
perché è la pace che va conquistata.
N. 6
Es. pag. 14
1 Perché la maestra chiama Prisca alla cattedra?
La maestra chiama Prisca alla cattedra per discutere di come aveva svolto il tema sul lavoro del padre.
2 In base al testo scritto da Prisca, quale sarebbe il lavoro del padre?
In base al testo scritto da Prisca, il lavoro del padre sarebbe il ladro.
3 Qual è il commento della maestra?
La maestra dice che sono tutte sciocchezze, dato che il padre di Prisca è l’avvocato Alessandro Puntoni.
4 Che cosa risponde Prisca?
Prisca risponde alla maestra che fa sempre temi di fantasia.
N. 7
Roma 9 Ottobre 2023
Tema
IO…MI VESTO COSÌ!
Per me l’abbigliamento non ha importanza perché non conta come sei fuori, ma come sei dentro.
Solitamente mi vesto sportivo, però è una specie di “sportivo-elegante”, nel caso ci fosse qualche festa a sorpresa.
Ma ho anche vestiti totalmente eleganti (giacca e cravatta) per matrimoni, battesimi, comunioni, cresime, lauree…
Ogni volta che vado in un negozio di vestiti, scelgo con mia mamma cosa comprare. Principalmente prendo tute e felpe grigie o nere, cappelli, magliette a maniche lunghe e carte con il mio nome scritto sopra…
Ogni mattina, prima di andare a scuola, mia mamma si sceglie i vestiti sportivi, perché sono i miei abiti preferiti da indossare.
A proposito di comprare i vestiti con mia mamma, mi è venuto in mente un episodio in cui una mia maglietta nuova comprata il giorno prima ha fatto una brutta fine.
Ve la racconto:
un giorno stavo andando al parco degli Acquedotti con mio zio, ma prima ci siamo fermati a mangiare un gelato al cioccolato. All’improvviso il cono si è spezzato e il gelato mi è caduto sulla maglietta, sporcandola tutta. Sono dovuto andare tutto il giorno in giro sporco di gelato!
C’è gente che mi dice di vestirmi un più colorato: verde, rosso, viola giallo, arancione…
Ma a me non importa quello che gli altri pensano di me.
Ma che ci posso fare,
IO…MI VESTO COSÌ!
N. 8
Roma 11 Ottobre 2023
Rispondi alle domande di pag. 61 letture
1 Il personaggio che rappresenta il Male è Sauron e vuole far piombare tutte le terre nell’oscurità.
2 I personaggi che difenderanno il Bene contro il Male sono Gandalf e Frodo.
3 Dovranno trovare la voragine del Fato e lanciarvi l’Anello.
4 Nel testo si parla dell’Anello. Ha i poteri negativi perché è stato forgiato da Sauron, che vi ha trasferito la maggior parte del suo potere.
Trova il significato delle parole e altre parole che possono sostituirle.
FORGIARE: lavorare alla forgia pezzi di metallo per ricavarne oggetti, sinonimi, formare, modellare, plasmare.
SCALFIRE: incidere, intaccare, ferire leggermente in superifcie. SINONIMI: solcare, rigare, segnare.
N. 9
Roma 13 ottobre 2023
Tema di gruppo
(I MIGLIORI)
Il popolo delle Festività, chiamato anche Festosi, è pacifico; amano creare vestiti che rappresentano le festività e detestano il silenzio e la solitudine.
Sono molto legati con gli uomini, però di loro odiano un fatto: festeggiano solo una volta al mese, al contrario dei Festosi, che iniziano ad addobbare il loro villaggio il primo giorno di ogni mese. È impossibile per gli uomini raggiungerli, perché vivono sulle nuvole, in piccole casette di legno, alte 30 centimetri. Queste case vengono costruite dai “Confetti”, i muratori del villaggio, che costruiscono le case tutte colorate. Ogni abitazione è arredata diversamente in base al mese. I Festosi hanno poteri magici che cambiano in base alle festività. Li usano solo per decorare le case e il villaggio. Sono bassi e tarchiati. Indossano vestiti piccoli e buffi che rappresentano le feste. Questo popolo è molto giocoso, ma soprattutto amano mangiare il pollo con le patate. Sono molto legati ai vicini di casa, infatti portano loro sempre dolci al cioccolato, Questo è il Popolo delle Festività.
N. 10
Roma 16 Ottobre 2023
Rispondo alle domande di pag. 64 libro letture
1 Secondo l’autore “essere un vero cavaliere” non significa soltanto dimostrare il proprio valore, ma metterlo al servizio degli altri con lealtà e fiducia reciproca.
2 Li ha messi in pratica sconfiggendo i Briganti del Mare con i suoi amici Zordan e Alena e risvegliando l’Isola Errante dei Sognatori.
N. 11
Mettere in ordine e fare il riassunto di pag. 67
1 Erbow deve imparare a volare.
L’elfo Yorsh porta il draghetto Erbow sui picchi di una montagna per insegnarli a volare.
2 Il primo tentativo finisce male.
Yorsh si fa inseguire fino ad uno strapiombo fingendo di cadere, ma il draghetto non vola e per inseguirlo si fa male cadendo su uno sperone.
3 Yorsh è in pericolo.
L’elfo cerca di raggiungere il draghetto, ma cade davvero restando attaccato ad un cespuglio nel vuoto.
4 Erbow vola per salvare Yorsh.
A quel punto il draghetto trova il coraggio di volare e salvare il suo amico Yorsh.
5 In salvo e…al caldo!
Afferrato dal draghetto, Yorsh è in salvo e si posiziona sulla schiena di Erbow tra le sue ali più piccole e pelose, comodo e al calduccio.
N. 12
Rispondere alle domande di pag. 69
1 Nel racconto l’animale descritto è l’ippogrifo, ha il corpo, le zampe posteriori e la coda da cavallo, mentre le zampe anteriori, la testa e le ali da aquila gigante.
2 Quando i ragazzi vedono gli ippogrifi fanno un passo indietro.
3 Secondo Hagrid, gli ippogrifi dovrebbero tenere un comportamento orgoglioso.
4 Il primo ad affrontare un ippogrifo è Harry.
N. 13
Roma 25 ottobre 2023
Rispondi alle domande di pag. 25
1 La vita di Matisse cambiò quando si ammalò gravemente all’età di vent’anni.
2 Si trasferì a Parigi e diede inizio alla sua carriera di pittore dipingendo la casa dei nonni.
3 Matisse nei suoi dipinti utilizzava colori forti e intensi; li sceglieva d’istinto, come i bambini.
Ci ragiono
Matisse sosteneva che ognuno di noi dovrebbe mantenere vivo il bambino che è in lui, affinché non vada persa la spontaneità e per ritrovare l’entusiasmo per le cose della vita.
N. 14
“Stare bene insieme” pag. 27
Secondo me la scuola è stata molto importante per Mandela, perché lo ha aiutato a capire l’ingiustizia subita dalla popolazione di colore e come aiutarla a cambiare le cose.
Se non avesse avuto una buona istruzione da ragazzo, secondo me Mandela non sarebbe riuscito a fare tanto per la sua gente.
N. 15
Roma 6 Novembre 2023
TEMA
Leonardo da Vinci, genio senza tempo.
Leonardo nacque a Vinci, un paese vicino a Firenze il 15 aprile 1452.
Sua madre si chiamava Caterina e suo padre Ser Piero da Vinci, che era un notaio.
Leonardo ebbe 12 fratellastri e sorellastre dal padre e dalla madre.
Fin da piccolo dimostrò di essere originale, dipingendo gli animali in modo così splendido che anche lo zio Francesco, con cui trascorreva molto tempo, rimase esterrefatto. Allora, all’età di 17 anni, Leonardo fece vedere i suoi ritratti al padre che si stupì tanto da portarlo a Firenze per vedere i ritratti ad Andrea del Verrocchio, uno dei più stimati artisti di quel tempo, che lo volle subito a lavorare nella sua bottega. All’età di vent’anni si iscrisse alla Compagnia dei pittori, ed era molto apprezzato, più del suo maestro, per le sue opere artistiche più importanti, come la Gioconda, la Dama con l’ermellino, l’Uomo vitruviano, l’Ultima cena, il Battesimo di Cristo, L’autoritratto…
Si occupò anche di ricerche scientifiche: di medicina, di musica, di filosofia, di architettura, di ingegneria e fu autore di molte invenzioni tra cui l’Ornithopter, l’elicottero, il paracadute e la bicicletta.
Pochi anni dopo, Leonardo si trasferì a Milano e iniziò ad occuparsi dei Navigli per richiesta di Ludovico il Moro. I Navigli sono canali che servono come via di comunicazione e per caricare e scaricare le merci.
Negli ultimi anni della sua vita andò in Francia nel castello di Cloux, residenza del sovrano Francesco.
Leonardo morì il 2 maggio 1519 a Amboise a 67 anni.
Egli per la storia è stato un importante scienziato.
N. 16
Testo autobiografico
Completa il testo autobiografico di “LABORATORIO DI SCRITTURA”, pag. 14
…Coltivavano tante cose buone, come: mele, pere, kiwi, uva…
Avevano anche una serra, con girasoli, rose, viole, persino edera!
Si occupavano anche di dar da mangiare alle oche e ai polli. Le oche vivevano nello stagno, in cui io, d’estate, facevo il bagno, invece i polli vivevano nel pollario, che si trovava nel giardino sul retro. Secondo me i nonni di campagna sono molto meglio dei nonni di città, perché mi coinvolgevano sempre nel raccogliere l’uva e le mele e mi portavano sempre ad annaffiare i girasoli. Quando si distraevano ad osservare le rose, correvo verso l’edera, ma appena fatti 3 passi, i nonni se ne accorgevano e mi portavano dalle oche per dar loro da mangiare. Era la mia occupazione preferita!
Per me i nonni di campagna erano più simpatici di quelli di città, perché quelli di campagna stavano sempre insieme a me, mentre quelli di città pensavano solo a Floppy.
N. 17
“Mi piace capire” pag. 28
1 L’autrice racconta di lei che giocava con il cerchio nel grande prato vicino casa sua e il piglio allegro e risoluto con cui affrontava le persone.
2 L’autrice dice che ha caratterizzato l’età adulta con il suo piglio allegro e risoluto che aveva da bambina.
N. 18
Rispondi alle domande di pag. 25
1 La vita di Matisse cambiò quando si ammalò gravemente all’età di vent’anni e fu costretto a stare a letto per molto tempo.
2 Si trasferì a Parigi e diede inizio alla sua carriera di pittore dipingendo la casa dei nonni. Continuò a dipingere con motivazione anche di notte.
3 Matisse nei suoi dipinti utilizzava colori forti e intensi; li sceglieva d’istinto come i bambini.
