N. 1
Verifica
Descrivo la mia cameretta
La mia camera è molto bella, quando entri la prima cosa che vedi è il muro tutto bianco, tutto tranne il muro della parete di destra che è un misto fra verde acqua e verde scuro ma non troppo. Sulla parete di sinistra, una delle bianche c’è un calendario, un poì più an avanti ma non troppo c’è un quadro di pinocchio, infine io ho attaccato delle stelle fosforescenti in modo tale che formino Il grande carro (L’orsa maggiore). > poi c’è il mio letto che prima era di mio padre.
Di lato ci sta la finestra, a cui a cui ho appeso al manico c’è un elastico rosa molto lungo legato a un carion > [fatto da me] che pende sul lettino delle mie bambole. Le mie bambole dormono una dentro a una culla rosa che come materasso ha una sciarpa di lana piegata >[una copertina rossa e un cuscinetto]/, due pupazzi: un coniglietto e un orsetto, la mia bambola si chiama Bimba ha due anni e mezzo anche se mia zia dice che ne ha centoventicinque perché ha fatto tanti compleanni, ora tocca all’altro bambolotto che dorme in un lettino dacampeggio con un cuscinetto verde e una copertina verde e bianca, il proprietario si chiama Simone, ha sei anni e mezzo.
Accanto al lettino da campeggio ci sta il seggiolone con sotto un appoggio nero per i piedi. Accanto al seggiolone c’è una scrivania con sopra tante cose tra cui la foto di mio nonno che non c’è più. Alla sua destra c’è la sua casa di Barbie alta un metro e molto pesante. Di lato ci sta una specie di triplo armadio il primo e l’ultimo sono normali, ma il secondo ha i cassetti e due mensole.
Di lato c’è un altro armadio attaccato al muro con le maniglie satinate. Ecco la libreria, è piena di libri a momenti esplode. Accanto c’è la sedia dove io ci poggio i vestiti. Al centro c’è un tavolinetto e due sedioline. La mia cameretta mi piace molto!
N. 2
10/3/2022
Inventa una storia con binomio fantastico.
Il ragno e un paio di occhiali
C’era una volta un ragno che amava il sole, ogni giorno andava sulla spiaggia, e non si metteva la crema solare.
Un giorno però si accorse che a furia di andare al mare gli si erano bruciati gli occhi quindi pensò di comprare un paio di occhiali da sole.
Gli occhiali da sole erano neri e bianchi ma anche molto dispettosi (dicevano) che il signor ragno che li doveva indossare ogni giorno anche dentro casa!
Il ragno si era stufato di sentire quegli occhiali quindi andò a prendere lo scock e gli tappò la bocca.
Finalmente potette (sic) tornare sulla spiaggia senza ascoltare gli occhiali.
N. 3
Lungo il fiume
Un giorno, in un pomeriggio d’estate, passeggiava > [lungo il fiume] un bambino di nome Marco. Marco era molto curioso, si chiedeva dove vivevano i coccodrilli, passeggiando vide un coccodrillo, e si spaventò.
-Non ti preoccupare sono buono non mangio i bambini! Piuttosto mi piacciono gli insetti.
-Disse il coccodrillo poi una farfalla posata su un fiore gli disse
-Certo tu non hai niente di meglio da fare che mangiare gli insetti!
-Ora basta smettetela! Io sono Marco e questa storia di mangiarsi deve finire!
I due si chiesero scusa e Marco capì dove vivevano i coccodrilli.
N. 4
Testo
Ascolto e racconto
Una bella esperienza
La Maestra Maria Assunta ci ha raccontato un episodio che gli è accaduto.
Era in i ho a Tor Pagotta in una piscina con la maestra Francesca. La maestra Maria Assunta girò la testa e vide…un aquilotto!!!
Stava sul bordo della piscina, tutti lo volevano aiutare ma avevano anche paura!
Dato che l’acquilotto svolazzava vicino alla piscina il bagnino ha provato a dargli dell’acqua, ma lui è scappato.
Allora i proprietari della piscina hanno bagnato il bordo per fare delle pozze, così l’uccello ha bevuto ed è volato via.
*Era marrone, aveva un becco adunco e le ali tutte marroni.
N. 5
Testo
Era sera tutti dormivano, (tranne me). Io non riuscivo proprio a dormire perché vedevo tutte le ombre del sole che passavano attraverso le serrande e mi sembravano palloncini in streghe che vi uscivano e venivano ha risucchiare e mi portavano nell’inferno.
Ora non penso più che fanno paura ma un tempo mi spaventavo.
N. 6
Testo
La lezione di tastiera
Ogni mercoledì alle 12:30 prendiamo i quaderni e ci incamminiamo verso l’aula di tastiere. L’aula è molto carina (prima era un po’ umida ma ora è asciutta) anche se un po bagnata. Ha un sacco di strumenti: tamburi e xilofoni, …(violini, chitarre, maracas e tamburelli). É piena di banchi (e sedie) e sopra ad ognuno ci sono delle tastiere grandi e piccole, c’è anche una lavagna dove la maestra Maura ci disegna i pentagrammi con sopra le note. La maestra Maura (è la maestra di tastiera) ha i capelli biondi a caschetto e gli occhi castano chiaro. È un po’ severa ma poi quando suoniamo bene è contenta. Secondo me noi siamo bravi anche se parliamo e facciamo rumore, almeno non siamo stonati! A me piace molto fare tastiere, suoniamo varie canzoni e ora stiamo provando supercalifragilistichespiralidoso. Faccio tastiere ormai da 2 anni e mezzo e mi continua a piacere.
