PP SO IV-18 21/22

N. 1

Roma 11 Gennaio 2021

Rispondi alle seguenti domande

  1. Che cosa domanda Gianni Rodari all’indovino?
  2. Che cosa risponde l’indovino?

Risposte

  1. Gianni Rodari chiede all’indovino come sarà l’anno nuovo.
  2. L’indovino risponde che sarà un anno come gli altri e sarà bello se gli uomini lo faranno bello.

DESIDERIO DEL 2021

VORREI CHE I MIEI ZII FANNO MATRIMONIO

N. 2

Roma 15 febbraio 2021

Perlaparola

Le parole sono perle
chiuse in cuori di conchiglie
quando parli schiudi e sciogli
le collane meraviglie.
Le parole sono perle
luminosa chiccheria
per chi prova ad assaggiarle
in collane di poesie.
Le parole sono perle
tra le dite dei poeti
che si incantano a girarle
come piccoli pianeti

di Chiara Carminati

N. 3

24/02/2021

La rima con il mio nome

Io mi chiamo XXX e mi piacciono i ghiaccioli.

N. 4

Roma 31 Marzo 2021

Pasqua di pace

Pace è…
volare leggeri
nell’aria
Pace è…
un albero
fiorito.

Pace è…
darsi la mano
e andare lontano.
Pace è…
un uccellino
piccino
e la sua mamma.

Pace ancora…
è non avere fame
è non avere freddo.

di S. Benincasa.

N. 5

21/12/2021

Natale è…
di Madre Teresa di Calcutta

Se hai tenebre, accendi la tua lampada: il Natale è LUCE.
Se hai tristezza, riavvia la tua allegria: il Natale è GIOIA.
Se hai amici, cercali: il Natale è INCONTRO.
Se hai i poveri vicino, aiutale: il Natale è DONO.
Se hai odio, dimentica: il Natale è AMORE.

N. 6

24/1/2022

La cascata

Ride, rimbalza, risplende,
scroscia, schianta, sprizza,
aleggia, spumeggia, biancheggia,
canta e incanta, 
si colora d’arcobaleno,
e riflette il sereno,
solletica e lava la montagna
e di questo lavoro non si lagna.

N. 7

21/3/2022

Due poesie di Leonardo Sinisgalli

Sto in attesa

Sto in attesa a guardare
laggiù quando scoppiano 
i fiori tra le foglie.

La nuova stagione

Quando tornavo da fuori
– anche dopo solo una mezzagiornata –
e scendevo tra le case
ad accogliermi in fondo alla via
trovavo l’alberone con le grandi
braccia e le luci ridenti tra le foglie.

  1. Di quale stagione si parla nelle due poesie? Da quali parole lo capisci?
  2. Nella prima poesia c’è una parola particolare relativa a fiori, secondo te perché il poesia usa questa parola?
  3. Nella seconda poesia il poeta usa la “personificazione” per l’albero. Sai spiegare come?
  1. Nella poesia si parla della primavera. Nella prima poesia: “scoppiano i fiori”, nella seconda poesia “l’alberone…e le luci tra le foglie”.
  2. La parola è “scoppiano”, il poeta la usa per dare il senso della sorpresa, di qualcosa che accade all’improvviso.
  3. Le parole della personificazione sono “le grandi braccia” e “accogliermi”.

N. 8

15/04/2022

Promemoria

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.
Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per sentire.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio la guerra.

Di Gianni Rodari

I nostri commenti

Gianni Rodari ci fa capire che la guerra non si deve fare, senza raccontare le cose brutte della guerra.
Ci è piaciuto il titolo “Promemoria”: vuol dire che lo dobbiamo ricordare sempre.
Per farci capire quanto è brutta la guerra, ci parla della vita quotidiana.
Rodari scrive “per esempio la guerra” e intende che è una delle cose più brutte che possa fare l’uomo.

N. 9

7/2/2023

La farfalla

L’ultima, proprio l’ultima
di un giallo così intenso, così
assolutamente giallo,
come una lacrima di sole quando cade
sopra una roccia bianca
così gialla, così gialla!

L’ultima
volava in alto leggera,
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.

Tra qualche giorno
sarà già la mia settima settimana
di ghetto:
i miei mi hanno ritrovato qui,
e qui mi chiamano i fiori di ruta
e il bianco candeliere di castagno
nel cortile.

Ma qui non ho rivisto nessuna farfalla.
Quella dell’altra volta fu l’ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto

di Pavel Friedman

bambino ebreo cecoslovacco
deportato nel campo di concentramento di Terezin.

Commento

Ho scelto il verso “aleggiava sicura per baciare il suo ultimo mondo”, perché mi fa pensare agli ebrei che se ne sono andati nei campi di concentramento e la farfalla che se ne va dai campi di concentramento toccando il suo ultimo mondo.
Ho scelto la parola “lacrima” perché mi è piaciuto come il poeta si è espresso per la parola lacrima invece di usare stellina o esplosione.
Secondo me ha usato lacrima perché era triste perché i momenti che passava erano brutti e lui voleva esprimere la tristezza per le cose che stavano accadendo.

N. 10

23/3/2023

Dalla poesia “Marco” di Vincenzo Cardarelli

Oggi la primavera
è un vino effervescente.
Spumeggia il primo verde
sui grandi olmi fioriti a ciuffi.
Verdi persiani squillano
su rosse facciate
che il chiaro allegro vento
di Marzo pulisce.
Tutto è color di prato.

Le immagini poetiche

La primavera è un vino effervescente – metafora.
Il verde spumeggia – METAFORA
Spumeggiano il vino frizzante, lo spumante, la Coca-cola, 
le onde del mare, Fanta…
verdi persiane squillano – SINESTESIA
vento:

  • chiaro (DATO VISIVO)
  • allegro (PERSONIFICAZIONE)
  • pulisce (PERSONIFICAZIONE)

Versione in prosa

In questi giorni la primavera sembra un vino frizzante. Sugli olmi sbocciano i primi germogli fioriti come la schiuma delle onde o dello spumante. Su una casa rossa risaltano le persiane di colore verde acceso.