PP SO IV-3 22/23

N. 1

Roma 29 novembre 2022

La stanza di Van Gogh
Descrizione

La stanza è arredata come un ambiente semplice, sono presenti pochi ed essenziali oggetti.
A destra un letto di legno singolo, dietro un appendiabito e un quadro, appesi due ritratti. A sinistra un piccolo tavolino raccoglie gli oggetti per l’igiene quotidiana, sopra al tavolino vi sono anche una una bottiglia, un bicchiere e un piatto questo ci fa capire che il tavolino serviva per tutto. A sinistra in primo piano la sedia si trova di fronte alla porta di uscita. Tra il letto e il tavolino la sedia fa da comodino.
Questo dipinto rappresenta la stanza in cui Vincent visse quando si trasferì ad Arles nella famosa Casa gialla.
Questa opera fu dipinta da Van Gogh un anno prima della sua morte.

N. 2

Roma 30 novembre 2022

Osservo e penso…
Io farei nella stanza di Van Gogh in manicomio.
Prima entrerei e testerei il letto e ordinerei le mie cose, ovviamente dopo vedrei le altre cose che ci sono oppure prenderei la mia pittura e inizierei a pitturare finito di pitturare sarei uscito dalla stanza a controllare l’ospedale e a esplorarlo per capire come bisognava muoversi e doverano (sic) le stanze, tipo il giardino, ….
Questa stanza mi fa sentire bene però se la guardo troppo , mi fa sentire triste perché dentro quella stanza ciera (c’era) qualcuno che stava male.

N. 3

Roma 7 dicembre 2022

Il Mandorlo in fiore
Nel gennaio del 1890 una nuova vita illumina momentaneamente la vita di Van Gogh, nasce il figlio del suo amato fratello Theo. Il bambino viene chiamato come lo zio Vincent Willem, a riprova del grande affetto che legava i due fratelli. Questo dipinto era stato prodotto per essere appeso nella camera da letto di Theo e della moglie.
Osservando il quadro possiamo notare tutta la gioia di Van Gogh per la nascita del suo nipotino: il colore predominante e l’azzurro ed esprime gioia, dolcezza e speranza.
Di quest’opera Van Gogh disse: “E forse l’opera che ho fatto meglio, quella a cui ho lavorato con più pazienza e calma”.

N. 4

Roma 13 dicembre 2022

Osservo fuori dalla finestra e penso….. Sensazioni ed emozioni
Oggi ho guardato fuori dalla finestra e c’era un cielo grigio molto pallido, due, tre alberi verdi e tutti gli altri alberi, tanti uccellini. Oggi guardando il cielo grigio sono molto triste e dispiaciuto che il cielo sia molto grigio e non blu e anche perché è piovuto. Ed ero molto triste e molto dispiaciuto e mi sento insicuro di me, mi sento molto insicuro perché ho paura di me stessa perché ho paura di cosa potrei fare.

N. 5

Roma 10/01/23

Il bambino che non sapeva andare a capo.
C’era una volta un bambino che non sapeva andare a capo. Un giorno non gli bastarono due pagine di quaderno e scrisse sul banco. Il banco non gli bastava e scrisse sul pavimento.
Scrisse sui sassi e sulla ghiaia del giardino.
Poi scrisse sul tronco di un albero. Il tronco non gli bastava più e salì sui rami più alti. Passò una nuvola e scrisse anche sulla nuvola.
Scrisse “ciao” e la gente sventolava i fazzoletti.
Continua tu…
Le nuvole non gli bastarono e andò nello spazio. Scrisse su i razi, i satelliti, le stelle e tutti i pianeti nuovi e scrisse anche lì e dopo aver scritto su tutto la spazio gli si ruppe la penna e non finì il testo e iniziò ha piangere e disse “mi mancava solo una lettera”.

N. 6

Roma 25/01/23

Educazione civica

La Costituzione Italiana

La Costituzione della Repubblica Italiana è la Legge fondamentale dello Stato Italiano.

Articolo 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, sono uguali davanti alla Legge, senza distinzione di sesso, di razza, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine sociale ed economico, che limitando la libertà e l’uguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana.

N. 7

Roma 30/01/23

Katy cerca il tempo
Katy era triste perché nevicava e nessuno aveva il tempo per giocare con lei.
Katy chiese ai suoi genitori di stare con lei, ma ognuno di loro non aveva tempo. Katy chiese alla mamma cosa fosse il tempo. La mamma rispose che il tempo è un mostro cattivo che impedisce alle persone di fare ciò che vogliono.
Kety esci di casa e ando a cercare il tempo sul campanile della città.
Katy sale sale e sale e trova una campana la suona, con il rumore il campanile si distrugge e cade a terra e si spacca e con la caduta le lancette si spostano e ce Katy alza il pezzo con l’orologio incastrato e le lancette si spostarono e key con tutta la tristezza del mondo esclama a ok.

N. 8

Caro diario….

Caro diario,
da qualche giorno non riesco a pensare ad altro che vivere una vita felice con la mia famiglia, mia sorella perché questi giorni stiamo litigando molto è non va bene così perché ogni cosa che faccio mi sgridano e mi fanno arrabbiare un sacco e non so perché, o se lo fanno a posta oppure sono io che li faccio arrabbiare e loro si arrabbiano con me e mi fanno piangere, anche mia sorella fa così però lei mi mena e anche forte ecco perché o questo desiderio, è non chiedo tutta la vita mi basta un giorno.

N. 9

Roma 14/02/23

Risposte pagina 166
1) Chi è Tutankamon
fu un faraone del Eggitto
2) perché è famoso, è famoso perché è stato trovato intatto e per la maschera d’oro
3) Dove si trova la tomba di Tutankhamon significa immagine vivente di Amon

N. 10

Roma, 1.03.23

Giulia e Arianna si ritrovano vicino a un vulcano, vedono uno spicchio di mare e una grande spiaggia ricoperta di oggetti. Giulia indossa un bel cappello di paglia, invece Arianna indossa un paio di occhiali a forma di cuore.
All’improvviso dal vulcano rotola giù qualcosa: è un vecchio signore.

N. 11

Roma 15/03/23

La storia del vino
La storia del vino risale alla preistoria.
Sicuramente l’invenzione è stata casuale e sembra che sia stata prodotta per la prima volta circa 10000 anni fa in Asia. Le prime testimonianze archeologiche sono state rinvenute nella attuale Cina, in Grecia, e in Sicilia.

N. 12

Esercizio parlo di me pag. 74
Mi chiamo Alessio ho 9 anni e sono un bambino molto simpatico.
ho riflettuto molto sulla favola e fortunatamente mi piace tutto del mio corpo, l’unica cosa è l’altezza, vorrei essere un pochino più alto così non mi possono più prendere in giro, perché è l’unica cosa che mi genera dispiacere.

N. 13

Roma 17 03 23

Il mio papà
Il mio papà si chiama Fabrizio. E’ alto circa 1,90 cm, ha i capelli grigi, ha gli occhi marroni, ha la pelle bianca.
E gentile, simpatico, cattivo però solo alcune volte e molte molte volte ironico.
Io di lavoro mio padre fa di lavoro il caldaglista.
Quando aveva 15 anni giocava a palla a volo e con i soldatini faceva molti lego.
Adesso fa molte cose con me tipo lego, calcio, mi porta agli allenamenti e alle partite. Mio papà è un papà speciale.

N. 14

Roma 22/03/23

Oggi abbiamo incontrato Omar di Felice
Omar Di Felice nasce a Roma il 21 ottobre 1981. Fin da piccolo si appassiona al mondo della bici. Nel 2006 diventa professionista di ciclismo. Da sempre appassionato di viaggi e avventure nel 2018 decide di trasportare la sua esperienza in bici nei luoghi più freddi del pianeta.
Negli anni 2000, durante un viaggio in Islanda si innamora del freddo e inizia la sua esplorazione del mondo nella stagione più fredda dell’anno.
Oggi la mia impressione di Omar Di felice è stata questa: Omar è coraggioso e intraprendente, si sottopone a cose estreme molto difficili da fare.
La mia impressione è stata molto bella su di lui.
Io farei sicuramente una cosa estrema.