N. 1
La vita di Van Gogh
Nel 1886 raggiunse a Parigi suo fratello Theo.
A Parigi conosce i più grandi artisti dell’epoca diventando loro amico.
In Francia la sua pittura cambia diventando più colorata.
In seguito alle continue liti con i suoi amici, si trasferisce ad Arles. Qui nel giardino della clinica in cui viene ricoverato, dipinge quadri luminosi.
Van Gogh muore a 37 anni il 29 luglio 1890. Le sue opere lo renderanno famoso dopo la sua morte.
N. 2
Racconta come hai festeggiato Halloween
Io non ho festeggiato Halloween perché sono andata in vacanza con tutta la mia famiglia.
Siamo stati in un hotel dove c’erano le piscine, anche se faceva freddo, però se ti mettevi al sole c’era tanto caldo. Mi è piaciuto molto perché mi piace nuotare. La notte di Halloween solo tre bambini si sono vestiti e proprio quella notte è stata la più noiosa perché abbiamo fatto la messa e poi ci siamo messi a vedere un film.
N. 3
Testo
Scrivi il finale del brano “Una misteriosa cantina”
Mina tratteneva il respiro perché pensava che c’era una cosa incredibile e aprendo una cassapanca vide un sacco di cose c’erano soldi banconote e tanti tanti soldi. La prozia gli aveva stupiti e andarono subito a spenderli un po’ in caramelle e cioccolato e felicissimi di questa cosa la dirono (sic) alla mamma. Nel frattempo il temporale se ne era andato e tutti e due andavano a fare il bagno. Il segreto lo avevano tenuto per un bel tempo e poi lo dissero a tutti e vissero felici e contenti.
N. 4
Osservo fuori dalla finestra e penso… Sensazioni ed emozioni
guardando fuori dalla finestra vedo, tutto grigio senza colore, con gli alberi ormai senza foglie, gli uccelli che se ne vanno. Al centro vedo un bel pino marittimo, ne vedo uno proprio senza foglie solo due tre foglie. Oggi ha pure piovuto, quindi è tutto bagnato: sulle finestre vedo le gocce che cadono. Dentro di me sento molta tristezza e mi provoca emozioni molto belle.
N. 5
Caro diario…
Roma 7 febbraio
Caro diario
da qualche giorno che non riesco a pensare ad altro che a cosa fare da grande. Io vorrei fare la veterinaria per curare gli animali, infatti io da grande vorrei un cane perché ora mia madre non me lo compra. Oppure vorrei fare la maestra così metto lento a tutti quelli che mi stanno antipatici, però sarei troppo cattiva quindi vorrei fare la veterinaria.
N. 6
16/02/2023
Il mio primo giorno di scuola
Il mio primo girono di scuola ero emozionata ma anche impaurita pensavo che non ritornavo più a casa e mi mancavano i miei genitori quel giorno non conoscevo nessuno trane Aessio (sic) F. pero anche se lo conoscevo non ci giocavo, ora però un po’ si, poi dopo già alla prima conoscevo tutti e ci giocavo in seconda un po di bambini se ne sono andati pero in terza ritornati due bambini. E in quarta/terza ne sono arrivati dei nuovi bambini.
o iniziato a giocare con le femmine sopratutto (sic) Emily mi era piaciuto non lo pensavo così il mio primo giorno di scuola. quando sono arrivata a casa o detto tutto a mamma.
N. 7 – copia in pulito di N.6
Il mio primo giorno di scuola.
Il mio primo giorno di scuola ero emozionata ma anche un po’ triste, pensavo che non ritornavo più a casa e mi mancavano i miei genitori. Quel giorno non conoscevo più nessuno tranne Alessio F. Però anche se lo conoscevo non ci giocavo, ora però un po’ si.
Ho iniziato a giocare con le bambine soprattutto Emily. Mi era piaciuto il mio primo giorno di scuola. Quando sono arrivata a casa ho detto tutto a mia mamma.
N. 8
Il mostro della montagna
C’era una volta un bambino di nome Giorgio che decise di allontanarsi dai genitori e di andare in una montagna. Nella montagna trovo (sic) un buco lui si infilò dentro e trovò un mostro tutto peloso il mostro non usciva dalla montagna da anni quindi aveva anche fame e lui (il mostro) voleva mangiarlo Giorgio lo capì e piano piano si allontaò (sic) il mostro fece un balzo e salto (sic) Giorgio messo in dificoltà cade giù e rotolo (sic) dalla montagna.
I genitori video sia Giorgio che il mostro e gli urlavano. Vieni, scappa! C’è un mostro che ti vuole mangiare. Lui rispose: Lo so. Giorgio disse ai genitori di dargli una bistecca perché il mostro aveva fame. Il mostro mangio la bistecca e lasciò in pace Giorgi e la sua famiglia.
N. 9
Il mio papà si chiama Francesco. Lui è cicotello (sic) e ha gli occhi marroni. Il mio papà si veste in tuta tranne quando va a lavoro. Lui è normale di altezza e non ha i capelli e non è quasi mai sorridente. E’ bravo ma quasi sempre si arrabia. Lui è bravo in matematica al contrario di mia madre. Non passiamo molto tempo insieme perché lui certe volte viene di sera, ma quando mi viene a prendere sono felice anche se viene quasi solo il venerdì. Il suo lavoro è il militare e gli piace farlo. Ci porta in giro anche se a noi non piace molto.
N. 10
Incontro con Omar Di Felice
Oggi abbiamo incontrato Omar Di Felice e ci ha raccontato la sua esperienza e anche della giornata dell’acqua e ci ha raccontato che è andato sull’Everest e le sue avventure.
io però non lo vorrei fare perché avrei paura ma sogno di farlo. Il mio sogno è di scalare un intera montagna senza genitori o fratelli tutta da sola.
