N.1
Lunedì 19 Settembre 2022
Sii il meglio di qualunque cosa tu possa essere
Se non puoi essere un pino in cima alla collina,
sii una macchina nella valle, ma sii la migliore piccola macchia accanto al ruscello;
sii un cespuglio,
se non puoi essere un albero.
Se non puoi essere un albero.
Se non puoi essere un cespuglio, sii un filo d’erba,
e rendi più lieta la strada;
se non puoi essere un luccio allora sii solo un pesce persico,
ma il persico più vivace del lago!
Non possiamo essere tutti capitani, dobbiamo essere anche un equipaggio,
c’è qualcosa per tutti noi qui,
ci sono grandi compiti da svolgere e ce ne sono anche di più piccoli,
e quello che devi svolgere tu e lì vicino a te.
Se non puoi essere un’autostrada,
sii solo un sentiero,
se non puoi essere il sole sii una stella;
non è grazie alle dimensioni che vincerai o perderai:
sii il meglio di qualunque cosa tu possa essere.
Douglas Malloch
(inserire il disegno del passaggio)
Riflettiamo insieme
L’autore, con questa poesia, vuole insegnare che ognuno di noi deve dare il MEGLIO DI SE STESSI, mettendo in pratica tutte le nostre capacità per raggiungere i nostri obiettivi.
Ognuno di noi ha un POSTO NEL MONDO qualunque ruolo o posizione ricopra, ciò che conta è occupate il proprio posto nelmigliore dei modi, senza sentirsi mai troppo piccoli perché ognuno è grande a modo suo. La poesia è un’esortazione a riconoscere il nostro ENORME VALORE, ad AMARE NOI STESSI, senza paragonarci agli altri, possiamo capire di essere unici.
Se non puoi essere un pino in cima alla collina sii una macchia nella valle.
Ho scelto questo verso perché…una piccola macchia può esssere importante come un pino.
- Martedì 20 Settemnre 2022, Ripassiamo il modo indicativo, Analizza le seguenti voci verbali.
- Mercoledì 21 Settembre 2022, Analisi grammaticale e logica.
- Giovedì 22 Settembre 2022. Inserisci la frase nello schema.
- Leggi attentamente e poi disegna e colora, La caffettiera.

N. 2
Venerdì 23 Settembre 2022
Il temporale
Eravamo spaparanzati sulla spiaggia quando ci soprese il temporale. Così, all’improvviso. Balzammo in piedi tra lampi e saette che già squarciavano l’aria e, raccogliendo in fretta e furia le nostre case, ci dirigemmo a perdifiato verso a la pineta. Un vento impetuoso scuoteva scuoteva furiosamente i pini, contorcendo i rami. Eravamo appena arrivati quando udimmo uno scricchiolio sinistro e dopo un po’ una pioggia di pigne si abbatté su di noi.
Ci sparpagliammo chi di qua chi di là per proteggerci da quella micidiale mitragliata. Non eravamo soli: una famiglia di scoiattoli, evidentemente disturbata da noi e dal temporale, scese da un pino e s’arrampicò indispettita tra i fitti rami di un solitario cipresso.
L’acqua scrosciando, aveva formato fiumiciattoli che correvano veloci verso la spiaggia.
Nell’aria livida i fulmini guizzavano veloci e tutto rimbombava. Poi, com’è o come non è, tutto cessò, il sole riapparve nel cielo sgombro di qualsiasi nuvola. Il mare che era diventato cupo, riprese il suo turchino, uscimmo lentamente dalla pineta, fradici e pieni di bernoccoli, rinunciammo per quel giorno ad abbronzarci e ci dirigemmo doloranti in farmaci. Che giornataccia!!!
N. 3
Martedì 27 Settembre 2022
Stavamo percorrendo la ferrovia dello Zoo Safari quando una scimmia si mise sulle rotaie.
Ci spaventammo e iniziammo a urlare a squarciagola. Avevo paura che la scimmia venisse investita.
Battemmo al vetro, urlammo e sbattemmo i piedi, continuammo e continuammo, ma niente, la scimmia rimase ferma a fissarci.
Dopo un po’ arrivammo molto vicini e non toccammo la scimmia per un pelo, la scimmia si accorse che si sarebbe fatta male e allora iniziò a correre sui binari sospesi saltò giù.
Che infarto!
N. 4
Risposte
Le protagoniste del racconto sono Mai e la nonna.
Hanno trascorso la notte a raccogliere fragoline.
N. 5
Risposte
Filomena lavora a maglia perché così prevede il futuro.
Il negozio “Da Fantora, frutta e fiori” ha molto successo perché il padre ha il pollice verde che più verde non si può. La cliente del negozio sviene perché vede tre mele lanciate in aria da Marco invisibile.
La famiglia permette a Francesca di fare quello che vuole perché con una sola occhiata può dar fuoco a qualcosa.
N. 6
Lunedì 3 ottobre 2022
Il cedro e l’uragano
Un cedro s’ergeva tra tante piante sorelle; ma gli pareva che la sua bellezza non avesse intorno abbastanza spazio per essere ammirata. Pregò allora il padrone di tagliare le piante che lo cerchiavano.
Il padrone lo accontentò subito. Sradicò tutte le piante, le segò, le accatastò al sole, affinché disseccassero bene per far fuoco l’inverno futuro senonché si levò in un vento furioso, una vera bufera. Il caldo, rimasto solo a fronteggiare l’uragano, fu vinto, percosso da ogni parte cadde sconquassato.
La vanità l’aveva vinto.
Leonardo da Vinci
Rispondi alle domande
- Perché il cedro non vuole più piante intorno a sé?
- Perché l’uragano distrusse il cedro?
- Cos’è la vanità?
- Ti è piaciuta questa storia? Quale insegnamento se ne può ricavare?
- Il cedro non vuole più piante intorno a lui perché vuole che tutti ammirino la sua maestosità.
- L’uragano distrusse il cedro perché non aveva protezione.
- La vanità è quando ti senti superiore agli altri.
- Sì a me è piaciuta questa storia, il significato che si può ricavare è che l’unione fa la forza.
N. 7

e ascoltare gli altri, che si traduce in comportamenti RIPETUTI, AGGRESSIVI, PREPOTENTI verso un compagno considerato debole e inferiore.
Nel CYBER BULLISMO la “violenza” dell’aggressione non è fisica ma avviene attraverso internet, in questo modo “il bullo” raggiunge un pubblico.
COOPERARE E FARE GRUPPO
Il gruppo ha grandi potenzialità è un occasione di CONDIVISIONE, CRESCITA, MIGLIORAMENTO.
I partecipanti del gruppo, INSIEME, costituiscono una enorme RISORSA per l’INTEGRAZIONE in modo che nessuno si senta escluso.
IL BULLISMO SI PUÒ SCONFIGGERE SOLO SE CI PRENDIAMO PER MANO.
N. 8
Mercoledì 5 Ottobre 2022
Testo descrittivo
La mia casa dei sogni
Ogni sera, prima di andare a letto, medito sulla mia casa dei sogni. La mia casa dei sogni è situata in un’isola sconosciuta in mezzo all’Oceano Pacifico.
Per poter entrare in casa c’è bisogno del riconoscimento facciale e la password. La casa ha un tetto con una grande lastra di ardesia nera, “il nero è il colore dell’eleganza”, poi ha le pareti rifinite in marmo bianco e ha tante vetrate.
Ha 3 piani, due balconi che circondano tutta la casa sono situati al primo piano e al secondo piano, e ha un giardino di quindicimila metri quadrati dove ci sono due campi da calcio uno da tennis, due da basket e la piscina.
La casa è composta da sedici camere, tre sono soggiorni dotati di divani con penisola, al primo soggiorno è rosso, al secondo è nero e al terzo è bianco, televisione a scomparsa, mobili rifiniti in marmo nero e soprammobili di legno con noce, sopra i soprammobili ci sono statuette di vari animali d’oro.
Poi ci sono quattro camere da letto situate al terzo piano; la prima è la più grande e ha un letto matrimoniale, la tv a scomparsa, due armadi, un bagno due comodini, tutte le cose sono placcate in oro ed è per me. Le altre tre sono tutte uguali, sono con un letto matrimoniale, due comodini, un armadio e un bagno; è tutto di marmo, e sono per gli ospiti.
Tre stanze spmp bagni il primo e il terzo hanno una vasca e sono al primo piano mentre l’altro ha la doccia e si trova al secondo piano.
Due stanze hanno la SPA, una ha la palestra, un’altra una sala giochi con ? trentaquattro, una cucina placcata in oro e per ultimo il garage in cui ci sono due Ferrari Roma, una Lamborghini Aventador e tre Tesla Model Form.
Ci vivrei con la mia ragazza e Fionna, il mio cane.

N. 9
Venerdì 14 Ottobre 2022
Un giornata da “grandi” alla Scuola secondaria “Paolo Sarro”.
Il tredici Ottobre siamo andati alla scuola media Sarro, dove ci siamo divertiti molto.
Alla prima ora la maestra Manuela ci stava per fare un problema ma per fortuna sono arrivati due studenti delle medie, Matteo e Ettore, che ci hanno fatto fare il tour della scuola. Sono stati molto simpatici soprattutto uno di nome Ettore come me.
Poi dopo il tour è arrivato il prof. Guerrazzi che ci ha portato in palestra e abbiamo fatto ginnastica.
Più tardi è arrivata alla prof di Inglese che ci ha fatto fare lo spelling del nostro cognome.
Dopo un po’ di tempo è arrivata la prof. Bottari che ci ha spiegato l’inizio della guerra di Troia e l’Iliade. È stata molto interessante. Dopo un po’ la maestra Flavia ha interrogato, io sono andato benissimo. Poi siamo andati a mensa, era molto più buona di quella della nostra scuola. Ho incontrato molto dei miei amici.
Subito siamo andati in giardino, abbiamo fatto il salto in lungo, ci siamo divertiti molto.
Quando siamo rientrati in classe, è entrata la professoressa Capozzi che insegna arte. Ci siamo conosciuti, e poi siamo andati via tutti.
E’ stata una giornata bellissima, mi sarebbe piaciuto tutto l’anno.
N. 10
Lunedì 24 Ottobre 2022
16 OTTOBRE 1943
RASTRELLAMENTO DI ROMA
Il 16 ottobre 1943 è una data che riveste un significato storico per la comunità ebraica romana e per i romani.
E’ l’epilogo di un periodo nero per gli ebrei italiani, iniziato durante il fascismo con la promulgazione delle LEGGI RAZZIALI nel 1938, conclusosi con il RASTRELLAMENTO DEL GHETTO DI ROMA.
Il 16 ottobre 1943 alle prime luci dell’alba, le squadre tedesche entrarono nel ghetto di Roma e rastrellarono 1024 di cui 200 bambini.
Il 18 Ottobre dalla stazione Tiburtina partirono vagoni con i deportati che arrivarono ad Auschwitz 6 giorni dopo.
Da quell’inferno fecero ritorno solo 16 persone, 15 uoni e 1 donna,
Alcuni ebrei riuscirono a salvarsi dal rastrellamento nascondendosi sotto le fogne della città o dentro le case di persone contrarie a quella brutalità.
CI FURONO I “MOSTRI” MA ANCHE TANTE PERSONE CHE IN QUELLA OSCURITÀ AIUTARONO GLI EBREI A FUGGIRE E A NASCONDERSI.
NON BISOGNA ESSERE EROI PER ESSERE GIUSTI.
N. 11
20 OTTOBRE 2022
A SCUOLA DI TIFO MARASH KUMBLILLA
Giornata favolosa per tutti noi. Oggi per il progetto della scuola di tifo è venuto ooooooh Marash Kumblilla, un giocatore della Roma, difensore numero ventiquattro. Ci ha regalato sciarpa e diploma per aver dimostrato impegno, passione e rispetto delle regole. è pure arrivata la mascotte di Romolo numero settecentocinquantatre.
Mi sono sentito molto emozionato e felice anche mi sono sentito un po’ arrabbiato perché volevo stringergli la mano e l’autografo.
N. 12
Lunedì 24 Ottobre 2022
LA STREET ART
Già dalla comparsa dei primi ominidi, l’uomo ha sempre avuto il desiderio di esprimere le proprie emozioni e le proprie esperienze attraverso i GRAFFITI, pitture e incisioni sulle pareti delle caverne.
Rappresentavano scene religiose, di caccia e avevano anche lo scopo di insegnare ai più piccoli il modo di vivere e di comportarsi, trasmettendolo alle generazioni future.
L’esigenza di COMUNICARE e TRASMETTERE MESSAGGI attraverso l’arte è quindi sempre stata una caratteristica dell’uomo.
Se ti guardi intorno potrai vedere che su alcuni muri ci sono dei disegni o delle opere d’arte molto interessanti.
Verso la fine degli anni 1970 nei quartieri più poveri di New York è nato un movimento chiamato STREET ARTE, ossia “arte di strada”.
Col passare del tempo tanti artisti hanno voluto usare i muri della città per realizzare vere e proprie opere d’arte, questo perché è giusto che l’arte debba essere di tutti e poter essere vista non solo fra le pareti del museo.
Fra i più famosi ricordiamo HARING e BANSKY.
Gli STREET ARTIST firmarono le loro opere con un TAG, parola inglese che significa etichetta. Per lasciare il loro segno sul muro usano caratteri particolari, i FONT che sono tipici della cultura di strada.
IMPORTANTE: molte persone non rispettano la legge e il bene comune realizzano lavori o scrivendo tags su muri o spazi privati senza chiederne prima il permesso!
Questa NON è ARTE! I comuni spesso concedono spazi pubblici agli artisti: vecchi muri tunnel o pareti di palazzi in accordo con i proprietari.
BISOGNA QUINDI RISPETTARE SEMPRE LA LEGGE: in questo modo le nostre città saranno belle, piene di colori MA NON DETURPATE.
GLI STILI
Le bombolette di vernice spray vengono usate direttamente sul muro per realizzare murales.
Stencil è una tecnica utilizzata spesso perché consente di operare bene, con precisione e, soprattutto, molto velocemente.
Gli stickers sono messaggi adesivi che vengono appiccicati sui pali della luce e cartelli pubblicitari.
N. 13
CHI È BANKSY?
Banksy è considerato l’esponente della street art più importante e popolare di sempre, nonostante la sua identità resti sconosciuta.
Tante le ipoteso finora esternate dai media ma nessuna confermata. In fondo sapere quale sia la vera identità del più famoso street artist contemporaneo forse farebbe perdere ai suoi fan il gusto di attendere e scoprire la prossima trovata geniale dell’artista inglese.
A partire dagli anni Novanta Banksy realizza le sue opere su strade, ponti e mura grazie alla tecnica dello stencil che gli permette di agire con grande velocità eludendo l’attenzione dei passanti e della polizia.
Nel giro di trent’anni i suoi graffiti appaiono negli spazi pubblici di tutto il mondo, in Italia nella città di Napoli e Venezia.
N. 14
Se io fossi Bansky
Se io fossi Bansky avrei una maschera da The Pork che alza il sopracciglio. Sarei palestrato, farei un graffito con lo stemma della Roma. Mi costruirei un palazzo decorato con tutte le mie opere. Come amici avrei John Cena, Will Smith, Toretto e Messi. Ma io non sono Bansky e sono Ettore.
N. 15

Risposte
- No Arianna non era la sorella di Teseo
- Minosse costringeva gli ateniesi a inviare ogni anno sette ragazzi e sette ragazze da dare in pasto al Minotauro perché in occasione delle olimpiadi suo figlio Androgeno venne ucciso dagli altri atleti invidiosi che lui avesse vinto molte volte.
- Minosse fece rinchiudere il Minotauro in un labirinto perché aveva un carattere violento.
- Il labirinto in cui era rinchiuso il Minotauro si chiamava labirinto di Cnosso.
- No, Egeo non era figlio di Teseo, era tutto il contrario.
- Teseo riuscì a uscire dal labirinto usando il figlio di Arianna che aveva sparso nel labirinto all’andata.
- Teseo una volta uscito dal labirinto porto Arianna con lui che voleva fuggire.
- No Teseo non portò Arianna con sé ad Atene, ma la abbandonò sull’isola di Nasso.
N. 16
Mercoledì 2 Novembre 2022
L’ILIADE
DUE EROI A CONFRONTO
L’Iliade di Omero è un poema epico che racconta la storia della conquista della città di Troia durata secondo il mito dieci anni.
Non racconta né la sua causa, cioè il rapimento di Elena, moglie di Menelao, da parte di Paride, figlio di Prima, né la sua conclusione, cioè la presa di Troia da parte dei Greci.
L’Iliade racconta solo le vicende avvenute in 51 giorni, durante l’ultimo anno di guerra.
Inizia con l’ira di Achille, provocata dalla decisione di Agamennone di prendergli la schiava a Briseide, e la sua decisione di non combattere più. Finisce con il funerale in onore di Ettore.
OMERO visse nell’VIII secolo a.C.. Gli storici pensano che Omero fosse un AEDO, cioè un poeta di professione che si spostava nelle corti di vari re e principi della Grecia per rallegrare le feste e i banchetti raccontando le imprese degli eroi antichi.
