PP SO V-9 22/23

N.1

Rispondo alle domande di pag. 34

  1. I genitori hanno deciso di chiamare la bambina Wangari come la sua nonna paterna, perché era una loro tradizione.
  2. La protagonista del racconto trascorreva le giornate lavorando nei campi, aiutando i fratelli a badare alle pecore e alle capre, lavando i vestiti dei fratelli maggiori e tenendo in ordine la casa.

Pag. 35
Sì, mi capita spesso di sentirmi in soggezione, quando leggo i miei testi personali di fronte alla mia classe. La mia paura più grande è quella di essere derisa da ciò che scrivo, proprio per questo dopo aver terminato di leggere mi sento leggera.

Pag. 33
Secondo me la vicenda si è conclusa quando hanno scelto la strada con la direzione giusta. Si sono divertiti ad Arundel.

N. 2

27 GENNAIO
GIORNATA DELLA MEMORIA
La repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione di cittadini ebrei che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte. Ricordate anche chi ci è opposto al progetto di sterminio ed a rischio della propria vita ha salvato altre vite e protetto i perseguitati.

I GIUSTI TRA LE NAZIONI
I Giusti tra le Nazioni sono tutti i non ebrei che aiutarono gli ebrei negli anni delle persecuzioni nazifasciste, opponendosi attivamente al piano di sterminio e salvando migliaia di vite.
La frase di Bartali: “Il bene si fa e non si dice” mi fa pensare che se qualcuno fa un’azione giusta la deve fare per rendere felice e aiutare la vita della persona  cui è dedicato il gesto. Penso che il gesto non si deve fare per vantarsi.

N. 3

Venerdì 28 Gennaio 2023

Riassunto pp. 42-43
“La composta di mirtilli”
La tavola sembrava pronta. Quando il nonno si accorse che mancava la composta di mirtilli. Il nonno chiese al ragazzo di andarla a prendere e lui accettò. Quando tornò ne versò un po’ ma il nonno gliene mise poca spiegandogli l’importanza di essa.

N. 4

Mercoledì 1 Febbraio 2023

Testo
Se chiudo gli occhi mi sembra di essere trasportata indietro nel tempo.

  • Quanti anni avevo
  • Dove mi trovavo
  • Perché il luogo è particolare
  • Con chi ero
  • Cosa stavo facendo
  • Vedo ancora intorno a me
  • Sento ancora rumori/profumi/emozioni/sensazioni
  • Un rumore mi fa aprire gli occhi

Se chiudo gli occhi mi faccio trasportare dal rumore dei vagoni del treno. Stavo giocando al nintendo quando vidi il cielo livido della mattina presto. Mia mamma quella mattina mi aveva svegliato presto perché dovevamo partire. Mi lavai, vestii e mi riposai fin quando mi si posizionò la mano dolce e delicata di mio papà sulla guancia e sentii: “Asia, il treno!”. Continuando a riposare nella cucina sentii di nuovo: “Svelta Asia! Dobbiamo partire!”. Quella Esclamazione mi fece svegliare. Salimmo io, mamma e papà sul treno. Affacciandomi ai finestrini vedevo i candidi monti rovinati dagli agenti atmosferici che splendevano nella loro bellezza. Mamma e papà presero le valigie e scesero dal treno con me. Mi ricordo che il tempo era gelido come un frigorifero. Sento ancora la mia nera felpa molto calda su di me, sento ancora il profumo di mia nonna, la mia curiosità e che mi tremava la mano per quanto ero felice. Uffa! Ora mi ritrovo sul banco a essere svegliata dalla forte voce dell’insegnante.

N. 5

Lunedì 6 Febbraio 2023

Testo descrittivo
La mia compagna di banco
La mia compagna di banco si chiama Margherita. È nata il sedici aprile e ha dieci anni. È alta, ha dei capelli appariscenti e corti di color giallo. Veste sportivo, pratica equitazione e va pazza per Achille, il suo nuovo cavallo! A scuola ci divertiamo un sacco infatti quando non è a scuola sto da sola. Mi piace la sua autostima. A volte, quasi sempre veniamo interrogate insieme, va tutto bene perché ci organizziamo con lo sguardo. Se dovessi dargli un simbolo gli darei il sole poiché i suoi occhi splendono anche al buio. Mi piace sentire i suoi discorsi anche se spesso si arrabbia. Ti voglio bene Margherita! No sarebbe scontato. Marghe o nomi in codici? Beh ci siamo, Spero di essere sempre di più la tua migliore amica!

N. 6

Frasi pag. 187

  • A Camilla piace il mio vestito.
  • La mamma ha comprato a Veronica un diario.
  • Il papà dà un abbraccio ad Asia.
  • Mi piace molto Luna, il cane di Asia.
  • Il compleanno di Maria sarà domenica.
  • Alessia è la sorella di Asia.

N. 7

Mercoledì 15 Febbraio 2023

Testo
Doveva essere tutto perfetto ma…
Credo sia successo almeno una volta a tutti di aver organizzato una giornata pazzesca e di averla trasformata in un vero orrore. Anche a me è successo, mi succede spesso ma venerdì è stato un episodio di quelli che non si scordano. Era il compleanno di amma, tempo di scatenarsi con le proprie sorelle cantando con lo stereo e Spotify.
Dovevano venire Chiara e Taty cioè le mie migliori amiche ma anche Vale, mia sorella. Mi sono lavata, vestita e ho mangiato. Ero felicissima ma non quella solita felicità delle belle novità ma una felicità inspiegabile. Questa felicità durò poco finché dovetti andare all’ospedale. Un vero orrore!

N. 8

Venerdì 17 Febbraio 2023

Riassunto
Un misterioso pacchetto
Un giorno la signora Bartolotti ricevette un pacco con il mittente che non si trovava. C’era un problema oltre al “mittente segreto”, questa signora era ossessionata dalle offerte quindi spesso ordinava pacchi. Provò a pensare che il mittente fosse lei e quindi provò a riconoscerlo e lo riconobbe. Un costosissimo tappeto. Quando lo scoprì si mise a piangere. Si promise di non ordinare più così tanto ma il giorno dopo esagerò di nuovo.

N. 9

Risposte complete pag. 58-59

  1. Violet si sentiva nervosa perché era la prima volta che invitava una sua nuova compagna di scuola a casa.
  2. Violet riconosce la voce di Shaila e si accorge che stava litigando con un ragazzo perché stava lanciando dei sassi a un gatto su un albero.

N. 10

Racconto pag. 58-59
31 Dicembre 2018: una data indimenticabile. Conobbi Chiara, a quel tempo amica di mia sorella, ora una delle più grandi amicizie che ho. Suonò il campanello, corsi ad aprire la porta d’ingresso con mia sorella, vidi un volto mai visto prima ma quando iniziò a parlare notai che aveva un accento veneto, infatti mi disse che proveniva da Salcedo. Lei da quel dì rimase ammaliata da Roma perciò si trasferì. Nel tempo libero mi appassiona udire i suoi racconti di Salcedo e spesso mi elenca i loro piatti tipici come i bigoli al ragù di anatra. Rimango stupita quando mi dice che gli unici rumori che si sentivano da lei erano: il cinguettìo degli uccelli, il fruscio del vento o quello delle foglie. Chiara è mora, ha gli occhi verdi spesso quando legge racchiusi in un paio d’occhiali neri, ha il naso alla francese, la bocca piccola e indossa vestiti sportivi. È simpatica, gentile e buona. Spesso giochiamo a carte, ridiamo e ci divertiamo. Il nostro passatempo preferito è quello di scambiarci i proverbi romani e veneti. Sono difficilissimi quelli che mi sfida a dire! Quando cerca di parlare in romano sembra parli come le persone dell’antico Egitto. è molto intelligente infatti raramente mi aiuta in geometria. è un’amica che non cambierei con nessuno al mondo!

N. 11

Lunedì 27 Febbraio 2023

Testo
Io e la scuola
Per me la scuola è come un cammino roccioso e ripido in cui a volte si scivola e a volte no. Il mio rapporto con la scuola è pessimo ma se non fosse per la classe sarebbe eccellente. Mi piace ascoltare la lezione di qualsiasi materia quando c’è silenzio. Non mi piace la ricreazione perché tutte le femmine giocano insieme e io sono esclusa. Il mio primo ricordo sono io che mi “scocciavo” quando gli altri imparavano a leggere perché io leggevo già benissimo e avevo già imparato a scrivere grazie a un bel libro a casa. Mi ricordo anche quando facevo finta che ero felice, e mi sfogavo con mia sorella Alessia, la sera. A ricreazione, in giardino parlavo a nonna Francesca, anche se non era lì. è stata una delle persone che mi ha aiutato a superare quei momenti. Preferisco le materie umanistiche a quelle scientifiche. Ogni sera mi esercito con matematica, poiché il mio obiettivo è migliorare i miei voti. Dal prossimo anno mi aspetto che sarò ancora più brava.

N. 12

Testo
Un cucciolo in famiglia…
Era un giorno di pieno inverno, soliti giorni in cui si legge sul letto con una luce quasi invisibile perché il tempo non promette per niente bene. Quella giornata i pensieri e le parole che avevo mi sfuggivano di mano danzando ritornavano nel mio cervello con un inchino. Dissi ad alta voce: “Uffa! Che noia! Non si può fare niente con questo tempo!”. Sentii la voce dei parenti proveniente dal salotto chiamarmi. Quando andai da loro notai un trasportino rosso e mi accorsi che conteneva un meraviglioso cucciolo di cane, anzi meravigliosa cucciola di cane. rimasi attonita da quella sorpresa. La giornata terminò quando io e lei (il testo si interrompe bruscamente).

N. 13

Lunedì 6 Marzo 2023

Testo autobiografico
Io e l’amicizia
Per me l’amicizia è come un germoglio. Va coltivata e innaffiata con cura. Io ho un’amica che considero sorella. Si chiama Taty. è particolare anche perché il suo soprannome termina con una lettera straniera. Da piccola guardavo i film sul letto con lei, infatti riuscirei a riconoscere tra mille ciocche i suoi capelli biondi. Uscivamo sempre con mamma e Vale,  cioè mia sorella, con la macchina.
Ho moltissime amiche tipo Chiara e Mayla. Ho anche preso un’amicizia a cui tenevo molto. Il mio primo ricordo di taty è quando chiedevo a Taty di andarmi a prendere il succo di frutta. taty adesso la vedo di meno perché lavora ma mi ha promesso che il prossimo anno verrà più spesso. Mi posso confidare e le voglio bene. 

N. 14

La mia leggenda africana
Uffa! Che noia tutti uguali…
Una leggenda africana narra che tanti anni fa, nella tribù dei Kaliman, la regina Joel aveva emanato una legge: le donne non potevano esprimere i loro pensieri. Un giorno ci fu una siccità che portò a una carestia. Il vero problema però è che erano le donne che procuravano il cibo lavorando i campi. Appena sentirono la notizia, la più saggia del villaggio disse a suo marito di convincere il re a cambiare idea. il giorno seguente il marito si recò dal re, provò a parlarci dicendo: “Sua maestà c’è una grave carestia in città, gli dia almeno una possibilità. Potrebbero aiutarci”. Gli fece un discorso ma quel re era troppo testardo. Gli uomini si allearono con le donne e si ribellarono dicendo: “Maestà, se crede che questo è giusto provi a non esprimere il suo pensiero per un’oretta, ve bene?”; il re accettò anche se con voce tremolante. Il re dopo la sfida supplicò alle donne di perdonarlo. Da quel giorno quel villaggio è pieno di raccolti, viene governato da un re e una regina e vivono felici e contenti, Tutti hanno gli stessi diritti ed è giusto che sia così!

N. 15

Esercizio numero 4

Scrivi 5 frasi con i verbi transitivi e 5 frasi con i verbi intransitivi

  1. Ho incontrato Veronica.
  2. Hai mangiato un tramezzino.
  3. Abbracciai mia mamma.
  4. Mi regalò una caramella.
  5. Strappò il foglio.
  1. Il bambino inciampa sul gradino.
  2. La mamma esce con Alessia 
  3. Veronica tornò a casa.
  4. Il ragazzo corre nel prato.
  5. La ragazzina dorme nel letto.

N. 16

Es. 2 pag. 49

Matematica…con delitto
[…] “Incominciamo con gli interrogatori”. Disse l’ispettore. Il primo indiziato fu Antonio che si giustificò dicendo: “Ero dagli zii quando è successo”. La seconda fu Lucia che era la più preoccupata di tutti e confessò che era a casa di Elisabeth.
“Quando andai a chiedere una cosa a sua madre, lei scappò ma non so dove sia andata”. Così Elisabetg fu la prima sospettata. elisabeth scoppiò a ridere e aggiunse: “Ero al corso di pittura. Ma…ho trovato delle prove a casa di Mattia!!!”. L’ispettore scoprì dopo un po’ di tempo chi era. Ma non era sicuro, così chiamò i testimoni. Aveva ragione Elisabeth! Era Mattia. Mattia voleva cambiare i voti. Per fortuna, venne arrestato e la professoressa, trovata nello sgabuzzino, si riprese.