1. Immagina di cominciare a scrivere il tuo diario: Come inizieresti? Scrivi lla pagina di apertura
2. Caro diario, non mi sento davvero capito/a…
3. Affida ad una pagina di diario i tuoi pensieri e le tue sensazioni su questo anno scolastico che sta ormai per finire.
4. In una lettera personale confida ad un genitore, un amico o ad una persona per te importante quello che avresti voluto dirgli ma che non sei mai riuscito a fare di persona.
5. immagina di voler stabilire un contatto con un ragazzo o una ragazza della tua scuola con cui non hai mai parlato, ma che ti interessa molto. Devi cercare di suscitare la sua curiosità, perciò provi a scrivere una lettera per presentarti in modo simpatico e accattivante.
N. 1
Caro diario devo dire che oltre al fatto del covid questo anno scolastico sia uno dei migliori, ho stretto molte amicizie, la mia media si sta alzando finalmente e non vedevo un cinque/sei alzarsi dalla quarta elementare. Abbiamo dei professori e delle professoresse che ci fanno svolgere molte attività divertenti ma che allo stesso tempo riguardino la scuola, in ogni modo dicevamo…allora abbiamo cambiato due volte la classe la prima volta siamo andati in quella che prima era la 3b ci siamo rimasti due o tre settimane dopodiché siamo andati nella 2C peccato però per qualche pecca tipo: – la Lim non esisteva, – avevamo un proiettore scarso che neanche funzionava, – non avevamo le casse, – alcune serrande rotte, – il bagno delle femmine allagato (abbiamo condiviso il bagno con i maschi), – entravano miliardi di insetti mosche, mosconi, api, calabroni, formiche ecc…(anche dentro il lavandino.
Ok non è propio (sic) qualcheperò per il resto era stupenda facevamo addirittura ricreazione fuori, poi finalmente (ieri) siamo tornati nella nostra fantastica classe migliore dell’istituto. Nella mia classe ci trovi dai più fragili ai più forti dai più seri ai più pazzerelli ci sono delle persone differenti, è impossibile annoiarsi nella nostra classe, non capisco pero (sic) perché la mia classe deve essere verde non ho niente contro il verde se non che sia uno dei colori che odio però dico farla gialla sai che bello entrare in classe e vedere magnifico giallo che ti ravviva la giornata poi con il covid se non quattro pareti gialle cosa può rallegrarti? ma vabbè. Finalmente mancano tredici giorni alla fine della scuola e io non aspetto altro anche se da una parte sono triste perché non vedo i miei amici da agosto fino a settembre oltre questo e pregare che non prendo insufficienze in paggella non ho niente da dire quindi grazie prego ciao [il nome dell’autore è stato nascosto]
N. 2
CARO DIARIO,
MI CHIAMO GIULIO E VIVO A ROMA, HO TREDICI ANNI SONO FRATELLO DI UNA FASTIDIOSA SORELA (sic) MA ANCHE DIVERTENTE. HO VOLUTO COMINCIARE QUESTO DIARIO PERCHè DI COSE ME NE SUCCEDONOE QUANDO SUCCEDONO SONO VERAMENTE DELLE PERLE. TUTTO COMINCIA CON UN MESSAGGIO CHE DICE “HE, E MA OGGI ESCI?” EMANUELE è UN MIO CARO AMICO CON CUI PASSO LA MAGGIOR PARTE DEL TEMPO, ALLORA USCIAMO ED COME OGNI GIORNO ANDIAMO IN FUMETTERIA PER VEDERE SE CE QUALCOSA DI INTERESSANTE, PURTROPPO OGGI NON ERA APERTA QUINDI NON SAPENDO COSA FARE PASSIAMO IN UNA PIAZZA E CI ACCORGEMMO DU UN VICOLO NON ANCORA ESPLORATO. ALLORA DI ADDENTRAMMO, ERA BUIO E STRETTO UN VICOLETTO DI UN PARCHEGGIO. Più INFONDO ANDAVAMO MENO LUCE C’ERA MA NON CI FACEMMO MOLTO CASO. CONTINUANDO PER IL PERCORSO SI SFOCIA IN DUE VIE UNA A DESTRA E UNA A MANCA, SCEGLIEMMO LA DESTRA PERCHé è IL MIO LATO PREFERITO, PIANO PIANO SI COMINCIA A VEDERE LA LUCE CHE NON VOLEVANO VEDERE. C’ERANO DEGLI ZINGARI ACCAMPATI CHE CI FISSAVANO NON MI SPIEGO COME SIAMO RIUSCITI AD PORTARE TUTTA QUELLA ROBA ATTRAVERSO IL VICOLO MA NON ERA LA COSA Più UTILE DA SAPERE IN QUEL MOMENTO. ALLORA INDIETREGGIAMMO LENTAMENTE MA EMANUELE STUPIDAMENTE HA COMINCIATO AD FARE UNA FOTO, GIUSTAMENTE GLI ZINGARI SI ARRABBIARONO E DIVENNERO IMPROVVISAMENTE AGGRESSIVI COMINCIANDO AD RINCORRERLI CON DEI BASTONI. ESSENDO CRESCIUTI IN STRADA SONO MOLTO Più ALLENATI A CORRERE MA NONOSTANTE QUESTO IO IN PREDA ALLE QUANTITà DI ADRENALINA CORREVO COME UN DIAVOLO QUINDI NON ERO UN PROBLEMA MA LUI SI EMANUELE ERA UN PROBLEMA PER COLPA DELLA SUA MASSA CORPOREA NON RIUSCIVA CORRERE QUINDI LA SITUAZIONE ERA IO CHE CORREVO COME UNO STRUZZO EMANUELE DIETRO CHE PIANO PIANO FINIVA IL “CARBURANTE” E DIETRO UNA DECINA DI ZINGARI ARMATI CHE CI RINCORREVANO. MA COME COLPO DI GRAZIA AVEVAMO I CAMPER, NON DICO CHE CI VOLEVANO INVESTIRE MA SCHIVARLI PER FARLI CADERE SI, LA VERA DOMANDA ERA COME FACEVAMO AD USCIRE DA QUELLA SITUAZIONE? CI SIAMO FERMATI GLI ZINGARI NATURALMENTE CI RAGGIUNGONO E COMINCIANO AD URLARE FRASI INCOMPRENSIBILI, IO PRENDO IL CELLULARE DI EMA ED FACCIO VEDERE CHE CANCELLO LA FOTO ALLORA SI CALMANO E RITORNANO A “CASA” OVVIAMENTE DOPO AVERCI RIEMPITO DI EBRAICO. IO NON SO COME HO FATTO AD CANCELLARE LA FOTO DAVANTI AGLI ZINGARI PERò HO TROVATO IL CORAGGIO. ECOMME COME SIAMO SCAPPATI DA UN ORDA DI ZINGARI.
N. 3
Cara Viola,
so che sarai molto confusa ora: perché mai dovrei scriverti una lettera? Io che non so neanche scrivere ahahahah. E invece sono qui, nella tua stessa aula mentre tu scrivi il tuo tema. Quindi ne approfitto per scriverti ciò che non riesco a dire.
Partiamo con il fatto che sono fortunatissima ad averti come amica, sei letteralmente l’amica che vorrebbero tutti: solare, disponibile e diversamente affettuosa. Molti potrebbero prendere questa tua ultima caratteristica come un difetto, mentre io la considero un pregio, preferisco un tuo ti voglio bene a milioni di ti amo, perché so che raramente mostri il tuo lato dolce e quando lo fai con me mi sento speciale e importante. La nostra amicizia è iniziata con una delle mie squallide battute: “Sai dove si lavano i tonni? A Washing-ton”. Tu scoppiasti a ridere ed io ti seguii a ruota.
Le prime settimane di lockdown ero completamente sola, avevo chiuso i rapporti praticamente con tutti, rifugiandomi (come mi è solito fare quando ho paura) in me stessa. Poi un giorno mi arrivo (sic) una notifica: “asociale 🙂 ti sta videochiamando”. Da quel giorno ci sentimmo sempre, appena avevamo un po’ di tempo ci chiamavamo. Iniziai anche a vedere la serie TV che mi avevi consigliato “Riverdale”, e spettegolavamo su tutti i personaggi, creando coppie e chiedendoci quanto potesse essere bello Cole Sprouse. Ogni volta che mi chiamavi mi usciva un urlato di gioia, perché ammettiamolo, ero veramente felice di parlarti. Vuoi sapere un’altra cosa? Sei perfetta in tutto quello che fai. Adoro il fatto che tutto per te debba essere sotto controllo, il tuo modo di programmare persino quando devi mangiare. Ma dico io mangia e basta ahahahah. Oppure quando sei interrogata e per scaricare l’ansia inizi a gesticolare. Sei bellissima, dico davvero. Hai un corpo stupendo, anche se non te ne accorgi di avere la pancia.
Il tuo naso che dici sia troppo grande in realtà è perfetto come ogni parte di te.
I tuoi occhi. I tuoi occhi sono marroni, un colore comune ma hanno un non so ché di speciale, sembrano due pozze di cioccolato. Non ho avuto mai il coraggio di dirti che amo il tuo sorriso. Chiunque provi a fartelo spegnere si deve preparare a ricevere pugni su pugni da parte mia.
Wow sono riuscita a scrivere qualcosa di decente, spero. Non credo di avere il coraggio per spedirtela, quindi credo che non la leggerai mai.
Ti voglio bene
Tua Giulia
N. 4
Caro diario,
oggi ti voglio raccontare i miei pensieri e sensazioni su questo anno scolastico che ormai sta per finire. Innanzitutto parto col dire che non mi è mai piaciuta \la scuola/ in particolare da giorno in cui sono passato alle medie.
Quando ero alle elementari ero veramente bravo e non avevo nessun tipo di problema, a ogni verifica prendevo tra il dieci e il nove studiando poco.
Allora ti chiederai perché non mi piacesse: perché io odio studiare, infatti lo facevo molto poco, ma alle medie è cambiato tutto non riuscivo a prendere dei voti alti e per poco non ho preso dei debiti.
In seconda media sta succedendo la stessa cosa: l’anno sta per finire e i miei voti sono tra il cinque e il sei, io non voglio Assolutamente prendermi dei debiti perché mi rovinerei l’estate costretto a studiare mentre invece potrei divertirmi con i miei amici senza avere mille pensieri per la testa come al solito.
Si, perché io ho sempre l’ansia per quanto riguarda la scuola, la cosa più brutta è che ho la stessa ansia sia quando non studio sia quando studio e, non mi viene di pomeriggio ma di notte, e per questo non riesco a dormire.
In questi ultimi giorni di scuola sto cercando di recuperare le materie con la media più bassa.
Questo anno (come l’anno scorso) è stato molto impegnativo a causa del Covid: per esempio siamo dovuti stare in dad per qualche mese, poi io ed alcuni miei amici compagni sono siamo stati in dad e altri in presenza per due volte!
Un giorno eravamo sei a scuola! Questo è quello che penso su questo anni e anche dopo aver scritto questa pagina di diario dovrò impegnarmi per non avere debiti.
N. 5
Caro diario,
sono finalmente riuscita a convincere mia madre a comprarti. Ora sono in camera mia e vorrei iniziare a riempire le prime pagine presentandomi. Non mi è mai piaciuto parlare di me, ma so che queste pagine rimarranno tra noi due.
Allora, vediamo mi chiamo (nome dell’autore nascosto), più precisamente (nome dell’autore nascosto). Vivo a Roma con i miei genitori Alessia e Danilo, e la piccola peste. La “piccola peste” in questione sarebbe mia sorella Irene, più piccola di me di due anni e nove mesi esatti. Ho dodici anni, che compio regolarte il 25 dicembre. Fare il compleanno a Natale non è bello quanto si pensi. Non puoi invitare le tue amiche, perché sono a festeggiare con la propria famiglia. Non puoi scegliere il menù, come di solito fa mia sorella al suo compleanno, perché devi seguire il pranzo e la cena tradizionali, non che mi dispiaccia. Però vorrei qualcosa in più che di un pranzo che dura ore e infinite partite a carte.
Vado in seconda media. è proprio a scuola che ho conosciuto le mie due migliori amiche: Emma e Viola. Mi piace stare con loro, mi fanno sentire “viva”. Con Viola mi piace guardare i film e poi commentarli insieme, sclerando su quanto siano belli gli attori. Con Emma mi piace uscire e andare al parco o a fare shopping, dove, puntualmente, ci scambiano per sorelle, gemelle o cugine, per la nostra somiglianza.
Mi piacciono molte cose, come ad esempio, mangiare la pizza o guardare la tv. Mi piace leggere, soprattutto i libri fantasy. A casa ne ho una la libreria piena, tra saghe di “Divergent”, “Percy Jackson”, “Harry Potter” e “Le Cronache di Narnia”. Mi piace il colore rosso. Mi piace andare in bici. Mi piace l’odore dei pop corn al cinema. Mi piace l’odore della pioggia e addormentarmi la sera, guardandola dalla finestra.
Mi piace andare sui set, o meglio mi piace andare a lavoro con mio padre. Che di lavoro fa il cameramen. Quando vado a lavoro con lui, lo aiuto a sistemare i carrelli con le macchine da cinepresa, gli obbiettivi e i ciack. Qualche volta assisto anche alle riprese.
Mi piace la danza classica, la pratico da qualche anno ormai, e in quinta elementare ho fatto vari stage per l’Opera di Roma. Purtroppo non sono stata presa, ma sono fiera di me, per essere arrivata fino alle selezioni finali, nonostante venissi da una semplice scuola sportiva, con solo due giorni di allenamento, al contrario delle altre ragazze, che venivano tutte dalla Scala di Milano, con cinque giorni di allenamento.
Mi piace giocare alla play, anche se molti ragazzi non mi credono, perché dicono che le ragazze non sono portate. Machilisti. Proprio per questo non mi piace la disparità di genere. Perché sì, fuori gli uomini e le donne sono diversi, ma dentro no. Abbiamo tutti gli stessi diritti e doveri, senza distinzioni, come dice il terzo articolo della Costituzione Italiana. Non mi piacciono le persone che si credono migliori ad altre, e proprio per questo da grande vorrei fare il giudice o l’avvocato, per mettere fine a queste ingiustizie. Ora devo proprio andare che mi madre mi chiama. E’ pronta la cena.
N. 6
Caro diario,
mi chiamo Alberto ho 12 anni, non ho capito perché ho cominciato ma per qualche motivo ne avevo bisogno.
Ora ti parlo un po’ di me, la mia più grande passione è l’informatica, anche se dopo che torno da scuola faccio un giro in bici, però in questo periodo si sta avvicinando l’estate e il pomeriggio fa molto caldo.
Scrivendo questa prima parte ho pensato: perché non ti racconto della vacanza che ho proprio questo weekend, la prima tappa è stata in una grotta con dentro il continuo di un fiume, infatti era molto umida, la grotta si divideva in due parti che sono: la zona attiva e la zona spenta, accompagnati da una guida io e la mia famiglia entrati prima nella zona spenta cioè senza il fiume che attraversava la grotta era piena di stalattiti e stalagmiti che gocciolavano goccie d’acqua gelida, ma la parte più interessante è stata nella stanza dei pipistrelli dove attaccati al soffitto c’erano delle colonie di pipistrelli che dormivano.
Nella seconda zona, quella attiva ho avuto molta ansia poiché si doveva camminare su delle passerelle di ferro sospese sull’acqua gelata.
Il giorno seguente siamo andati a Gaeta è famosa si per il mare ma soprattutto per la Montagna Spaccata e anche c’ero già andato all’elementari è stato comunque affascinante.
Successivamente siamo andati alle polveriere di Gaeta, un luogo pieno di polvere da spero per terra poiché quando caricavano i cannoni poteva caderne un po e piano a piano a terra se ne accumulava sempre di più.
Caro diario, questa \prima/ pagina finisce qui, spero che la potrai apprezzare.
N. 7
Carissimi genitori,
oggi sono qui a scrivervi per confidarvi tutto ciò che essendo un po’ acida non sono riuscita a fare di persona. Una cosa di cui sono molto sicura è che non rinnego assolutamente nulla di tutto ciò fatto assieme (viaggi, esperienza, giochi…), siete fantastici, e sono fiera di essere vostra figlia. Mamma, sei una forza della natura, sei la mia psicologa personale, nonché guardia del corpo. Hai sempre cercato di farmi divertire ed essere felice: ricordavo quando a Milano giocavo con Ludo con gli avanzi degli ingredienti dopo aver fatto la crostata e anche se stanca ti mettevi a pulire, contenta di essere riuscita a gioire del tuo intento. Hai uno stile pazzesco e un giorno vorrei anche io essere come te. Una cosa che penso non dimenticherò mai è quando al mio undicesimo compleanno ti ho visto emozionata (quindi pensa al diciottesimo). Amo passare del tempo con te, come quando guardiamo insieme i film o come quando giochiamo a “nomi, cose e città” mi piace quando sorridi e ti vedo felice. Hai una pazienza infinita e me ne rendo conto ora. Ho l’impressione che se ti dovessi leggere questa lettera ora staresti piangendo. Ho solo che bei momenti con te e mi basta questo!
Papà passiamo a te, partiamo dal presupposto che senza te non sarei la persona che sono ora: le ore passate sui problemi di geometria aspettando che mi vengano, o i momenti di Heinstein di alta cultura, non scorderò mai tutte le risate fatte e le battutine tattiche all’ora di cena, ma quando ti fai in quattro per portarmi al maneggio spostando addirittura delle riunioni importanti, penso che non sia un gesto di affetto, di più. Sei una persona meravigliosa, gentile e reale, sono fiera di essere tua figlia, e grazie per avermi insegnato l’impossibile, ti stimo e continuerò a farlo ancora. Sei uno di quei padri con le idee folli come i figli ma il cuore buono come il pane. Nella mia tests non fanno che circolare tutti i bellissimi momenti passati insieme e senza voi ora sarei persa. Il ringraziamento più grande che posso farvi è un grande grande abbraccio, come fate voi con me, per provare a ripagare tutti i sacrifici che fate per non farmi mancare nulla!
P.S. Vi voglio un bene dell’anima e spero siate fieri di me, la vostra Lucrezia.
N. 8
Cara mamma,
ti scrivo questa lettera per dirti le cose che a parole non riesco a dirti, ma prima di iniziare ti auguro un buon compleanno, passa al meglio questa giornata, ti voglio immensamente bene. Innanzitutto ti ringrazio. ti ringrazio perché non mi fai mancare niente. Grazie per rendermi felice ogni giorno, grazie per supportarmi e soprattutto sopportare i miei capricci, grazie per credere in me e darmi sempre la forza di andare avanti, anche quando ormai mi sembra tutto perduto, quando non vedo più nessuna via d’uscita e intorno a me è tutto buio tu sei la lice che mi guida fuori dalle mie insicurezze, dalle paure, dalle delusioni e dalle debolezze. Grazie per saper leggere i miei occhi e di capire quando fingo di star bene per restare con me anche quando, in un momento di rabbia, dico di andartene, ma soprattutto grazie per avermi fatta nascere tu, insomma voglio dire, se al posto tuo ci fosse stata qualcun’altra, come pensi che avrei fatto!? Ochei sì è vero discutiamo abbastanza frequentemente e talvolta volano anche schiaffi, (ovviamente solo da parte tua) ma il nostro amore non si ferma di certo davanti a queste cose, è così grande che per rappresentarlo dovrei metterlo in scala 1.999.000.000 e forse anche di più.
Tu fai tante cose per me e ogni tanto mi sento un po’ a disagio perché mi rendo conto che io per te non faccio granché, una volta te ne ho parlato e tu mi hai risposto che per te l’importante e che esista e che sia felice.
Solitamente sono molto affettiva, ma non so perché a te non riesco a dire spesso “ti voglio bene” e questo mi dispiace molto perché te le meriti più di tutti queste parole, che \a parer mio/ vengono sottovalutate, come la parola “ti amo” che troppo spesso viene usata impropriamente senza pensare al significato che racchiudono queste due parole che per me vogliono dire tanto, \per/ amare secondo me non ti deve piacere solo l’aspetto fisico: per esempio, se la persona che dici di amare facesse un incidente e si sfregiasse tutta la faccia, la ameresti ancora? Poi devi essere innamorato del suo carattere, del suo modo di pensare della sua anima e del mondo in cui ti tratta.
Ecco, mamma io ti amo e spero che questa lettera ti strappi un sorriso. Grazie ancora per tutto.
PS Non ti aspettare che ti dica queste cose anche dal vivo.
Con tutto l’amore del mondo,
N. 9
Roma, 18 maggio 2021
Caro diario,
…Ti dovrei trovare un nome! E’ brutto dover scrivere sempre “caro diario”. Che ne dici di Tom? Potrei iniziare con “Ciao Tom!” o “Ehi Tom!”. Okay, mi piace. Ricominciamo.
CIAO TOM!
Oggi ti vorrei riassumere con le mie INCREDIBILI PROPRIETà LINGUISTICHE. quest’anno, ormai giunto quasi al termine. L’anno scolastico ovviamente. tutti dicono che è stato un anno un po’ speciale ma io non ho sentito tutta questa differenza, ho continuato a fare sport (in realtà non ho mai smesso), sono andato in vacanza tranquillamente la scuola…beh, la scuola è scuola. Se non per le poche settimane di lockdown (spero di scriva così), il resto è rimasto più o meno uguale. Non potersi ALZARE PER PARLARE a ricreazione però non è che sia proprio il massimo. Un evento particolare di quest’anno è stato quando abbiamo fatto la festa in classe per ili concorso di matematica vinto nel lontano 2020. Non mi vorrei dare troppe arie ma arrivare PRIMO IN ITALIA insieme alla mia squadra , “Squadra e Righelli” (nome che ho scelto io e modestamente mi sono superato) non è cosa da tutti i giorni. Cos’altro ti posso raccontare…Oh sì, recentemente mi sono appassionato al calcio. In più mi piacciono gli eventi di calcio mercato, gli scambi di opinioni tra giornalisti e ex calciatori famosi e le conferenze stampa degli allenatori. Però continuo a preferire il nuoto. So che può sembrare monotono (è solo un andirivieni per la vasca) ma quando sei in acqua è una sensazione UNICA: sentire tutti i muscoli in tensione, l’acqua che sbatte con forza sugli occhialetti ma che poi scivola via in un lampo…Ritornando all’andamento di quest0anno e rientrando in ambito scolastico, stranamente (ironia), la mia media è rimasta più o meno quella dell’anno scorso e spero che rimarrà così (ecco la GUFATA!). Adesso ci sono le prove di competenza ma sembrano abbastanza facili (GUFATA n° 2). Oltre al calcio quest’anno ho coltivato anche un’altra nuova passione: il WRESTLING. Un po’ tardi però: i miei wrestler preferiti si sono ritirati da poco e quelli nuovi non sono SPETTACOLARI. come John Cena, The Undertaken, Kane Triple ecc.. Quindi ora vado spesso su YouTube e guardo incontri vecchi (dal 2009 al 2015), che sono tutta un’altra storia rispetto a quelli di oggi. Oh, a proposito di Youtube…Ho conosciuto, anche grazie ai miei amici Cher ci stanno dalle sette alle nove ore al giorno, un sacco di Youtubers simpaticissimi. Non faccio nomi perché la maggior parte non sono esattamente FAMILY FRIENDRY. Quindi, in conclusione, eccetto il lockdown, le mascherine, il virus, le varianti, la Roma fuori dalla zona Champions (che però ha vinto 2-0 il derby AHAHAH), teatri e cinema chiusi, ristoranti che lo erano, centri commerciali ancora in riapertura, obbligo fi tampone o vaccino per viaggiare e centinaia di \miei/ abbonamenti in scadenza, si può dire che quest’anno non è stato così pessimo. Vorrei scrivere ancora ma mi comincia far male la mano. Alla prima, Tom!
N. 10
Caro diario, Eccomi qui, durante l’ora di buco, a scrivere un diario ma, a differenza di quelli che di solito scrivo in classe per i compiti, questo sarà privato (a meno che quell’impicciona di mia madre non lo prenda di nascosto e lo legga). Ho deciso di parlare di me senza filtri, anche se non ho una vita così emozionante da raccontare. le prime quattro cose che si capiscono su di me sono che mi piacciono i film , che odio gli sport, che mangio tanto cibo spazzatura e che sono timida e in pubblico non rido spesso. Eppure, quando sono con degli amici fidati o in famiglia, mi trasformo e sono un’altra persona: scherzo, faccio cose strane (tipo ballare la canzone “Il leone si è addormentato” davanti al gatto della mia amica) e soprattutto rido sempre con la mia tipica risata che somiglia a un gabbiano che si strozza. Amo leggere le storie fantasy e amo ascoltare la musica anche se cambio gusti musicali ogni ora, sono infatti una ragazza molto indecisa. Come ho già scritto prima, mi piacciono i film soprattutto quelli romantici e i musical. Adoro i gesti super romantici dei film, di quelli che ti fanno quasi venire il diabete per quanto sono dolci, (come la corsa in aeroporto o la scalata l’arrampicamento sulla scala antincendio del palazzo con una rosa in bocca) ma nella vita reale non sopporterei mai che qualcuno faccia una cosa del genere davanti a tutti perché morirei d’imbarazzo. Non sono proprio quella persona che viene definita empatica, ad esempio ogni volta che qualcuno scoppia a piangere gli do qualche pacca sulla spalla perché non so cosa fare. Sia chiaro però che sono educato e ho anche una risata finta che uso quando qualcuno fa una battuta e rido per cortesia. Non sopporto i bambini piccoli e detta così sembro cattiva ma sanno solo piagere, mangiare e fissarti in modo inquietante. Secondo mia madre ho quella che lei chiama la “sindrome della figlia minore” per secondo cui il motivo per cui odio i bambini è che sono abituata ad essere l’unica piccola di casa. Mi piacciono le cose ordinate e per questo odio le porte di camera che è regno di mia sorella, che contiene vestiti accatastati insieme a fogli volanti, pupazzi e, non si sa perché, sempre almeno due bicchieri mezzi pieni di acqua. Io e mia sorella abbiamo un buon rapporto, gli stessi gusti, la stessa taglia (che porta al saccheggio reciproco degli armadi) e anche se c’è qualche anno di distanza e lei è “vecchia dentro” siamo buone amiche. Quando dico che è “vecchia dentro” intendo che adora le cose vintage, odia uscire e parla dei ragazzi della sua generazione come se fosse una novantenne circondata dalla guerra. Parlando d’altro vorrei spendere qualche parola sulle mie amiche perché, caro diario, loro sì che sono particolari. Insieme abbiamo una sorta di gioco in cui io sarei la madre del gruppo perché ho fatto conoscere a tutte loro i libri, i film, o le scene TV a cui ora sono appassionate e perché, a detta loro, sono la più responsabile (pensa un po’ come sono messe). Nel gruppo c’è Alice che conosco dalla materna e che è la mia migliore amica e, a differenza delle nostre coetanee che si soprannominano “amo”, “bestie” o “b.f.f.” io la chiamo Satana Evans (il cognome è preso da suo marito immaginario, un famoso attore americano) e lui si chiama Madre Suprema. Insieme parliamo di attori e cantiamo i duetti delle canzoni romantiche senza azzeccare nemmeno una nota. Poi c’è Emma, chiamata “Spiderman” per un’episodio accaduto qualche mese fa. Erano nel cortile delle elementari e stavamo aspettando la madre di Emma e abbiamo visto un bambino arrampicarsi su un muretto “come spiderman”. Qualche minuto dopo, però, è arrivata una nostra vecchia maestra, di solito pacata e tranquilla, che gli ha urlato di scendere come se fosse posseduta. Quest’episodio ci ha fatto così ridere che è rimasto nel tempo. Infine c’è Giulia, l’amica con cui ho un patto per cui io le dico i titoli dei film da vedere e lei mi dice i titoli delle canzoni da ascoltare. E’ l’amica che mi ha insegnato ad andare sullo skateboard e che aiuto a conquistare la persona che le piace (oppure no, non ho capito neanche io se vuole essere la sua ragazza o solo una sua amica). Okay, l’ora di buco è finita ed è arrivata la supplente quindi devo chiudere. Continuerò a scrivere domani.
N. 11
Caro diario,
oggi inizio il mio primo diario, comincio col presentarmi, mi chiamo Alessandro, ho 12 anni e vivo a Roma insieme alla mia famiglia composta da mia sorella Margherita, mia madre Concetta e mio padre Venanzo. Vado in seconda media alla scuola Stefania Quaranta dell’istituto Anna Franztel Celli. A scuola vado abbastanza bene anche se alcune volte sono altalenante. Il mio colore preferito è il blu e mi rappresenta. Mi piace tantissimo il calcio che vorrei praticare ma non riesco a trovare degli allenatori veramente competenti. Tifo Napoli essendo una città che mi affascina e la città natale di mia madre. Un altro sport che mi piace molto è il rugby che pratico ormai da sei anni. Mi piacciono molto i videogiochi soprattutto quando gioco insieme ai miei amici. Sono un ragazzo molto timido ma quando prendo confidenza con una persona parlo a non finire. Sono molto insicuro di me e del mio corpo. Ora ti dico un po’ di cose sulla mia famiglia: mia sorella si chiama Margherita, ha 10 anni e va in quinta elementare. Come tra tutti i fratelli anche non andiamo proprio d’accordo. Mio padre si chiama Venanzo, lavora con i ragazzi che devono fare l’erasmus e ha 59 anni. Mia madre si chiama Concetta, fa la maestra anche se adesso è occupata in un dottorato di ricerca in Francia a Lione. E poi c’è mio fratello Simone, lavora a Modena in una periferia di cui è capogruppo, ha 28 anni, solo che non abbiamo la stessa madre ma abbiamo lo stesso padre. Adesso ti presento il mio migliore amico, ha 12 anni e va in classe con me. Lui è molto simpatico e mi fa sorridere anche nei momenti più bui. Questa è la presentazione mia e di tutte le persone a cui tengo di più. Spero di esserti simpatico, ci vediamo alla prossima.
N. 12
Caro diario, sono Aurora ho 13 anni e vivo a Roma. Ho due sorelle Ilaria e Alice. litighiamo sempre ma in fondo ci vogliamo bene. Quest’anno è un po’ una confusione anche per il fatto del covid. A settembre del 2020 ho fatto delle nuove amicizie tra cui con la mia nuova migliore amica Martina. Con alcune persone di altre classi si è formato un gruppo bellissimo anche se a volte qualcuno di noi bisticcia. Tre settimane fa ho litigato con la mia migliore amica perché ultimamente non andiamo molto d’accordo e quindi abbiamo messo un muro tra noi due. Mentre con Martina mi ci trovo molto, abbiamo tante cose in comune e andiamo molto d’accordo. Ho legato anche con Sofia. Mi aiuta sempre nelle situazioni in cui sto in difficoltà. Ci rido e ci scherzo molto e certe volte mi aiuta anche con la scola. Non mi piace studiate, infatti a scuola non vado molto bene però dai me la cavo soprattutto a inglese che ho la media dell’otto.
Ultimamente st prendendo molti voti brutti e ineffetti sono un po’ delusa da me stessa perché onestamente non mi sto impegnando molto. Ho mille pensieri per la testa e per colpa di loro a scuola sono distratta e non riesco a concentrarmi. La parte bella della scuola è che ho conosciuto un ragazzo e oggi facciamo due mesi. Alla fine c’è qualcosa di positivo in questo 2021. Sono molto fiera di me perché a ginnastica artistica sono arrivata addirittura a fare i salti mortali a terra. Mi alleno tre volte a settimana per due ore. Amo questo sport anche se mi occupa molto tempo però è l’unica cosa che amo fare. Durante la settimana esco molto e solitamente a Pavolandia che è un parco giochi che ha dei tappeti elastici e lì mi metto a provare cose nuove oppure elementi che mi vengono un po’ male. Lì ci ho imparato a fare mezzo avvitamento e la ruota senza mani. Sono soddisfatta e spero che il mio sogno si avveri.
Non mi piace né la pizza né la pasta e ultimamente persone la carbonara mi nausea.
Non vedo l’ora che arrivi l’estate e la scuola finisca almeno mi posso svegliare all’ora che voglio, posso andare a dormire tardi e non ho l’ansia per i compiti per il giorno dopo.
Spero che il prossimo \anno/ non prenderò delle insufficienze e mi impegnerò di più nello studio. In questi ultimi mesi sta andando tutto male persino a scuola e anche con gli amici spero che tutto ciò finisca presto.
E niente vi ho portato nella mia vita. A presto!
N. 13
Caro diario, come stai? So benissimo che quest’anno scolastico è stato bello e ricco di sorprese, ma devo dirti la verità: questo non è stato un’anno come gli altri. A causa della pandemia da coronavirus, a inizio anno la scuola non era più come l’anno scorso: c’erano boccette di quel gel igienizzante ovunque, segnaletica ovunque, orari del bagno appesi ovunque. Ma le sorprese non sono finite, prima di tutto, ora dobbiamo sempre indossare le mascherine usa e getta, che a inizio anno furono una tortura. Poi ancora: dobbiamo tenere l’astuccio a scuola (sempre), dobbiamo sempre usare il disinfettante (e averne una boccetta tutta per noi), dobbiamo stare sui banchi singoli, dobbiamo mantenere la distanza di un metro (sempre) e (ciliegina sulla torta) non possiamo né scambiarci materiale né toccarci. Sai che cosa ti dico? NON NE POSSO Più! Per me, che sono una piuttosto affettuosa e amichevole, mi è mancato dare il cinque a un mio compagno. Poi col fatto che sono un po’ pasticciona e disordinata, mi è capitato di trovarmi in situazioni del tipo: “Scusa, ho perso la gomma potresti prestarmela?” “No non posso e poi la tua è lì sotto al banco!” Insomma, capisci? Non ci fanno nemmeno più andare a mensa! Apparte che adesso posso portarmi due merende e spesso Giacomo mi chiede cosa ho…Ma questi sono dettaglia.
Sai che cosa è successo a marzo, caro diario? Ci hanno chiusi in casa, in DAD, come l’anno scorso (anche se solo per due settimane). Pensa, un giorno sono rimasta così tante ore davanti al computer che appena finite le lezioni, mi sono tolta gli occhiali e mi sono messa a riposare sul letto. Capisci? Capisci cosa ha significato per me, vedere i miei compagni e insegnanti sbriciolati dai pixel del computer, invece di vederli dal vivo e parlare faccia a faccia? Anche se in quel periodo potevo alzarmi mezz’ora più tardi ma…dettagli. Comunque, adesso quest’anno sta per finire e con la sua fine si avvicinano l’estate, le vacanze e il mio compleanno, a cui mancano veramente pochi giorni (sarà venerdì 21!). Al mio compleanno, poi, susseguiranno quelli di mio fratello e mio zio, ma anche questi sono dettagli. Chissà cosa ha in serbo l’estate quest’anno per noi? Spero qualcosa di migliore dei compiti e delle vespe in agguato al mare…Comunque, diario, adesso ti devo salutare, devo ripassare per la prova di competenza di matematica di domani! A presto,
Lilly Meraviglia,
la regina dello spazio
P.S. i miei hanno detto che la sera di venerdì 21 mi porteranno in un posto speciale. Non vedo l’ora!
N. 14
Cara…no, purtroppo non so il tuo nome, ma tralasciando la brutta figura iniziale, mi presento:
mi chiamo Giacomi e ho 13 anni, forse uno in meno di te, ma non è questo l’importante…o almeno credo.
La prima volta che ti ho vista è stata otto anni fa, in quella piscina dove facevi i compiti come me su quelle scomode panchine. Quando eri là mi sentivo confortato nel sapere che non ero l’unica imbranata che si sdraiava sulle sedie messe in fila mentre coniugavo i verbi della maestra Rosa, e ogni tanto alzavo lo sguardo per vedere la tua calligrafia. Di te mi ha sempre incuriosito il tuo abbigliamento, non indossi le classiche magliette tipiche di inizio adolescenza le tute attillate, ma avevi sempre un qualcosa di diverso da metterti. Ma adesso non parliamo troppo di te che se no poi i miei amici fanno il giro della scuola per cercarti…Devo cercare un qualcosa di accattivante per scrivere e certo, avrei potuto fare come tutti i miei amici che installano Instagram per parlare in chat, ma l’applicazione chiedeva la e-mail e la password, ma su siti come questi uso quella di mia madre, quindi prima di cominciare ho pensato che sarebbe stato strano se una tale di nome Cominiti Francesca ti avesse detto che le piaci. Se vuoi sapere qualcosa di me…allore vediamo…cosa è che piace alle ragazze? Bé, ti posso dire che gioco a calcio da ormai 4 anni, ho un sacco di amici e in generale socializzo bene con le persone. Uno dei miei problemi è una leggera timidezza, in effetti non parlo spesso con quelli di terza, perché penso che mi riterrebbero troppo piccolo, ma ogni volta che penso a me stesso tra un anno mentre mi parla un ragazzo di seconda media, ci converserei volentieri. Ho anche provato a chiedere a mia cugina, che era in primo superiore, cosa piace alle ragazze di un ragazzo, ma appena ho domandato, lei mi ha riso in faccia dicendo che con questa frase mi avrebbe potuto ricattare per tutta la vita.
Sai, dalla mia postazione tattica vicino alla finestra riesco a vederti mentre fai palestra e i miei occhi si muovono a ritmo dei tuoi passi…no così è troppo sdolcinato…ti guardo mentre parli con le tue amiche come faccio io, ma la mia visione è interrotta da un professore che pronuncia la frase: “Per caso vedi la lavagna in aula?” Ma comunque posso dire di andare abbastanza bene a scuola, mi piacciono tutte le materie in generale se non fosse per tecnologia disegno, si quella la odio.
Molto probabilmente so che non leggerai mai questa lettera, e sempre molto probabilmente ecco perché l’ho scritta. Non riuscirei mai a fartela leggere, anche perché non ti conosco quasi per niente, ma posso dirti per certo che quando ci incontriamo le nostre madri ci salutano.
Spero di aver scritto qualcosa di simpatico e accattivante, no, non sto scherzando, sto dicendo sul serio, perché se non mi è riuscito significa che sono andato fuori traccia e la mia media fa come la pubblicità delle gocciole, hai presente? Da così a così. Quindi ricapitolando: descrizione messa, frasi accattivanti messe, piccola esposizione sul perché mi piaci messa…eh…la firma…ti avviso che non è delle migliori!
Adesso devo andare che il tempo è finito, ma mi son o divertito a scrivere, spero di rifarlo!
N. 15
Mi chiamo Matteo ho 12 anni, quasi 13 li compio il 29 Settembre. Ci troviamo in piena pandemia. Causata da un virus partito in Cina (così ho capito) nominato Coronavirus-19 o Sarà-cov-2 o Covid-19. L’Italia è nel caos ci sono un sacco di nuove regole da seguire, tenere la mascherina nessun assemblamento, poi ci sono anche parole strane come “lockdown”, “congiunti” o “pandemia”, ma anche “DPCM” si è anche dimesso Conte, adesso c’è Draghi, però nessuno dimenticherà mai i DPCM di conte nell’edizione speciale del TG. Insomma vorrei parlare dell quarantena del 2020, eravamo tutti chiusi in casa in pieno anno scolastico, anche se poco dopo arrivarono le video lezioni un vero caos. Connessione che saltava, corsi sbagliati la prof non si collegava ecc. Però non vorrei parlare solo di questo…anche quando siamo rimasti a casa. Senza però le videolezioni e queste cose troppo scolastiche. Arrivò il DPCM di conte che divise l’Italia in zone, anche quelle furono il caos. Dividevano in colori le regioni con più casi di Covid-19. C’era quella rossa rosso chiara, arancione, gialla, giallo chiaro e bianco, Per uscire di casa si doveva avere un foglietto che affermava che la tua passeggiata era per scopi necessari come portare a spasso il cane, andare al supermercato ecc. invece chi era minorenne come me avevo solo 11 anni, le uniche cose da fare erano giocare con i giochi da tavolo, videogame…La noia saliva sempre e sempre di più quando se non sbaglio il 4 maggio fu fine della quarantena ma l’inizio della rivoluzione. Si poteva uscire ma solo con i guanti mascherina e distanziamento, ci furono anche molte rivolte da parte dei NoMask che negavano l’uso della mascherina assemblandosi in piazza. Almeno si poteva uscire con gli amici rispettando queste regole. Però stando a casa i casi di Covid19 si sono abbassati di molto, così tanto che la Sardegna dato che non c’è possibilità di metterci piede è diventata zona bianca. Durante la quarantena invece la regione a chiudere fu la Lombardi, per troppi casi. Guardai più il TG quell’anno che mai, io vedo il covid come il virus alieno del film La cosa di John Carpenter oppure come un virus che distruggerà tutti trasformandoci in zombie. In questo momento mi trovo a scuola e vorrei scrivere tutti i giorni o quasi ciò che succede in Italia con il Covid-19 vi si ripete di rimanere a casa e di uscire solo per emergenza e se volete uscire con gli amici rispettate le regole anticovid-19 e tenete la mascherina.
N. 16
Ciao caro diario,
Mi chiamo Sara, ho 12 anni. Vivo a Roma con la mia famiglia: mia mamma, mio papà, i miei due gatti e il mio cagnolino Riky. Pratico due sport, equitazione e scherma. Dell’equitazione mi piace: il rumore degli zoccoli del cavallo che cammina sull’asfalto, ir rumore dell’erba masticata, l’odore del campo appena irrigato, mi piace passare interi pomeriggi a prendermi cura della mia cavalla.
Della scherma mi piacciono gli istruttori, mi piace il loro modo di fare di incoraggiare e di spiegare, mi piacciono i compagni, mi trovo bene. Come il novanta per cento degli italiani mo piace mangiare, i miei cibi preferiti sono la pizza, il sushi e la carbonara. A scuola vado bene, mi trovo bene anche con i miei compagni sopratutto con Lucrezia, quasi la maggior parte dei venerdì viene a dormire da me, e il giorno dopo andiamo a cavallo insieme, il punto è che io gli voglio bene, ma spesso si lamenta perché non glielo dimostro, non è colpa mia se l’affetto lo dimostro con magari uno schiaffo dietro la testa, calci, oppure parole che magari non sono carine, ma in fondo io che ci posso fare?!
Inoltre a lei mi sono trovata bene con altri due ragazzi della 2B.
Il tempo libero…bè non ne ho, o sto in palestra oppure sto facendo i compiti raramente esco il venerdì e la domenica. Una cosa che non mi piace, anzi non sopporto proprio, sono i miei compleanni. Di solito li passo in Romania e non c’è nessuno, mentre se li passo in Italia…non c’è nessuno comunque, poiché è il primo agosto, stanno tutti in vacanza, poi vogliamo parlare del momento che ti cantano TANTI AUGURI! tutti cantano e tu sei dietro la torta con la faccia da ebete, mentre spesso le persone fanno il video, spesso per l’imbarazzo mi è capitato di dimenticarmi di spegnere le candeline dopo che tutti avevano finito di cantare, e i bambini odiosi che soffiano le TUE candeline prima di te, che urto! bé a me è successo più di qualche volta.
il compleanno dei miei dieci anni…è stato un disastro sono successe esattamente tutte le cose che ho elencato prima, e a fine serata… ho preso a calci le bambine perché non mi facevano salire sul trampolino.
Bè però in fondo non mi posso lamentare la mia vita è perfetta! Con qualche disavventura ma anche con tanto divertimento!
N. 17
Caro diario,
è da un bel po’ che non ti scrivo, ma non avevo niente da raccontarti. Oggi ho passato una piacevole giornata, cosa che non succede quasi mai il martedì, che è il giorno più pesante della settimana.
Comunque a scuola abbiamo fatto il conto dei giorni rimanenti prima delle vacanze. Mancano poco più di due settimane!!! Sicuramente saranno dei giorni molto ansiosi per via delle verifiche e delle interrogazioni. Già da questa settimana siamo stati “inondati” da prove di competenza e, proprio per non farmi stare più in ansia, ho anche le gare di ginnastica domenica!! Più ci penso più mi sembra impossibile che mancano pochi giorni alla fine della seconda media! é stato bellissimo frequentarla con i miei amici. Certo non è stato un anno facile, ma anche con il distanziamento, le mascherine le quarantene e il divieto di uscire siamo riusciti a stare bene. Però non posso dire che è stato un anno fantastico. Infatti, per via del Coronavirus, non abbiamo potuto fare gite e camposcuola. Il massimo che abbiamo potuto fare è stato allestire la classe con cartelloni e disegni quando sono venuti gli organizzatori del concorso “Matematica per tutti” a premiarci per aver vinto. Io però non mi sono potuta divertire perché ero in DAD. Però ho anche allargato le mie amicizie e di questo ne sono molto felice. Infatti oltre ad Alice, Viola, Sara, Sofia, Lucrezia e Giulia ho stretto i rapporti con Valerio Massimo (chiamato da mio padre Giacomo Antonio Maria perché ha un nome troppo lungo), con Giacomo, che è veramente troppo alto, con Luigi e con Matteo.
Con i voti sono messa abbastanza bene ma cerco di migliorare. Anche perché se prendo la media superiore all’otto e mezzo posso prendere un gatto e potrò andare al Centro velico di Caprera. Questa è una cosa che reputo CRUDELE. Spero di riuscirti.
Ora devo andare a ripassare matematica per le prove di competenza e geografia per l’interrogazione.
P.S. vorrei un persiano
N. 18
Caro Davide,
come stai? E’ da tanto tempo che non ci sentiamo e quindi oggi ho deciso di scriverti questa lettera per aggiornarti su quello che mi succede in questo ultimo periodo. Gli studi procedono bene, siamo alla fine del 2° quadrimestre. Ultime interrogazioni e ultimi compiti in classe. E poi tutta pacchia fino a settembre! Fortunatamente quest’anno sono stato solo in DAD. E’ tutta un’altra cosa stare in classe e in presenza con tutti i compagni e gli insegnanti. Tu invece per quanto sei stato in DAD? Spero poco perché è davvero difficile ascoltare la lezione in quel modo e stare per molto tempo davanti al computer! Noi abbiamo fatto addirittura un cambio d’aula. Giulia, una mia compagna di classe si è fatta male al piede e quindi ci siamo trasferiti in un aula al piano terra. Era orribile!! C’erano soprattuttodue criticità: la parete in fondo alla classe sembrava fatta di cartone, perché appena la si toccava traballava troppo, il proiettore della LIM era tutto storto e sembrava un oggetto di 1.000 anni da. Infatti quando vedevamo un film, le immagini erano tutte storte e sfocate. Di bello non c’era niente, forse solo la giungla fuori la finestra. La tua aula com’è? Hai mai fatto un cambio di aula? Quando ti ho conosciuto al mare io non suonavo ancora nessuno strumento. Ora invece sì. Tre mesi fa ho iniziato un corso di chitarra online. Il mio maestro si chiama Mike Mazza e nelle sue mani la chitarra diventa qualcosa di divino. Ho imparato a suonare con la chitarra tutta la canzone dei Dire Straits: “Walk of Life”! DEVI ascoltarla e poi dimmi se non ti dà una carica pazzesca! Odio fare gli scioglidita. E’ un esercizio tipo quello di fare le scale sul pianoforte. E’ noiosissimo e quando l’ho detto al mio maestro, mi ha risposto che anche se è un lavoro sporco, qualcuno lo deve pur fare. Davide, non puoi capire!! Lo sai che, se mi impegno a suonare la chitarra, i miei mi comprano una chitarra elettrica. Nel fine settimana finalmente mi riposo con i miei al parco e facciamo delle mega partite di calcio. Io sto in porta ovviamente. Tu lo sai che in porta sono un vero “pro”. Oppure faccio delle lunghe passeggiate in bicicletta insieme ai miei. Io vado velocissimo, papà riesce a starmi dietro ma mamma è davvero un peso! Va lenta, talvolta si ferma per ammirare il paesaggio…credo proprio che non la prenderebbero mai al “Giro d’Italia”! Ti ricordi quando andavamo anche noi in bicicletta a San Benedetto del Tronto? Che bei ricordi! E quando incontravamo Luigi e dicevamo, anzi, urlavamo il suo nome, facendogli prendere un colpo! E le nostre partitone a ping-pong. Quanto mi mancano! Ho chiesto ai miei genitori, come regalo per la promozione, di venirti a trovare a luglio. Come va la vita là a Bologna? E la scuola come va? Alla fine hai fatto pace con Luca, quel tuo amico con cui hai litigato molto? Nella lettera precedente mi avevi detto che ci stavi tanto male. E il pianoforte? Potremmo fare una band: “Quelli che urlano a Luigi”. Ci manca solo il cantante o la cantante. Potrei chiedere alla mia amica Sofia se le va. Lei sa tutte le canzoni di Sangiovanni a memoria. Una volta l’ho accompagnata con la chitarra mentre cantava “Lady”. Certo, dai Dire Straits a Sangiovanni. Che tristezza! Ma la musica è bella tutta e ti fa sentire bene. Non è vero? Ah, quasi dimenticavo. Ho fatto l’abbonamento a Netflix. Ho visto tutte e tre le stagioni di “Stringer Things”. E’ una serie fantasticaaaaaa!!! Sto aspettando la 4a stagione. Matteo, un mio compagno di classe, mi ha detto che uscirà nel 2022. Tu invece che serie ti vedi? Che film hai visto negli ultimi tempi? Spero di poterti venire a trovare presto. Non vedo l’ora!
Un salutone,
il tuo mega-super-ultra amico
Valerio Massimo
P.s. Salutami tanto il tuo gatto Napoleone!
N. 19
Caro Diario,
oggi comincerò a scriverti per ricordare i momenti più belli della mia vita, ma le prime pagine saranno dedicate alla mia presentazione, chi sono e cosa mi piace fare.
Cominciamo con la presentazione: mi chiamo Daniele, ho quasi tredici anni, vivo a Roma, lo sport che pratico è il calcio e ho molti hobby.
Se parliamo di animali degli animali il mio preferito è il panda, un orsacchiotto vivente, ed è tenerissimo sia quando mangia che quando gioca, io però come animale domestico ho un cagnolino di circa sei mesi ed è un meticcio, pure se tutti lo scambiano per un pastore tedesco, adoro portarla a parco, non sta ferma un attimo, gioca con tutto e tutti e gli piace farsi il bagno nelle fontanelle. E’ tanto dolce quanto dispettosa, non può stare dieci minuti da sola che rovescia la sua ciotola dell’acqua, srotola la carta igienica, si arrampica dappertutto e la mattina se si sente sola, apre la porta salta sopra il letto e ti comincia a leccare la faccia finché non ti svegli.
Se invece parliamo del cibo il mio preferito è la carbonara.
L’estate adora andare in bicicletta con i miei amici, pure se preferisco il mare. Mi piace molto guardare film e serie TV su Netflix, mi piace tantissimo socializzare con gli altri, infatti ho molti amici e spesso passiamo il pomeriggio a casa mia o il contrario. Con loro però ci esco poco soprattutto perché loro non vogliono. Se parliamo di sport come ho detto prima pratico il calcio da sette anni all’accademia di calcio Roma (ACR) ci alleniamo quattro volte a settimana più la partita il sabato o domenica, in questo anno la società ha fatto delle selezioni dei giocatori più forti che rimarranno nella serietà, al contrario degli altri che dovranno cambiarla, io per fortuna faccio parte di quelli selezionati. Invece con la scuola è quasi il contrario, perché non solo molto bravo, ho molta ansia nelle verifiche e interrogazioni, e infatti quasi tutti i giorni sto in chiamata con Giacomo che mi aiuta molto e non solo nell’ambito scolastico, però la scuola è importante anche per socializzare e stringere rapporti con le persone. Ecco fatto, queste sono le prime pagine del diario, adesso devo andare a dormire ci vediamo domani.
