SS SE III-3 2022

1. Lo scrittore marocchino Jelloun nel suo libro “Il razzismo spiegato a mia filia” afferma: “un bambino non nasce razzista”. Concordi con questa affermazione? Argomenta la tesi con le tue conoscenze storiche e letterarie. Pensi che arriveremo a costruire un mondo più tollerante?

2. Scrivi un racconto su un viaggio che hai fatto di recente, spiegando il motivo perché l’hai fatto. Metti in luce gli aspetti negativi e quelli positivi del viaggio.

3. Scrivi un racconto che abbia come protagonista una persona che a tuo avviso può essere un modello per i ragazzi. Metti in luce i suoi tratti distintivi e descrivi i luoghi, le situazioni in cui vive. Dal tuo scritto deve emergere il motivo per il quale lo ritieni un buon esempio da seguire.

N. 1

Il libro fatto dallo scrittore Jelloun è molto emozionante e significativo perché è importante far capire ai bambini, già da quando sono piccoli, che il razzismo è una cosa brutta, ed è sempre dovuta all’insegnamento e agli ideali dei propri genitori, che magari hanno fatto pensare fin da piccoli che gli stranieri sono figure pericolose, anche solo dicendo “l’uomo nero”, che è un esempio sbagliato perché fanno pensare che ogni uomo di carnagione scura sia cattivo e che faccia del male alle persone, quando in realtà chiunque sarebbe in grado di farlo, che sia di pelle scura, oppure chiara, anche se, indipendentemente dalla persona che lo fa rimane sempre una cosa brutta da fare, e un atto immaginabile e assurdo. Jelloun racconta di una bambina che chiede al padre cosa fosse il razzismo, e chiede se è possibile che lei sia razzista, anche se, lo si diventa seguendo insegnamenti sbagliati, e suo padre, le fa capire che non è una cosa bella. Il razzismo è la paura degli stranieri, il timore delle conseguenze di un libero insediamento, ad esempio molte persone pensano che gli rubino il lavoro, prendendo come spunto che c’è una maggioranza di donne straniere a fare da badanti, perché loro come chiunque altro hanno bisogno di guadagnare per vivere o per sfamare i propri figli, altri pensano che gli stranieri portino via le proprie donne a uomini, anche se, la scelta è di entrambi, non bisogna far passare dalla parte del cattivo, perché non è realmente così, bisogna conoscere a fondo una persona prima di giudicarla, non bisogna avere un pregiudizio su tutti, perché è ingiusto, e gli altri potrebbero starci veramente male, ci sono molte persone che per il giudizio altrui si son tolti la vita, o anche andati in depressione, perché non è una cosa bella essere presi in giro, né per il colore della Pella né per il peso né per nient’altro. In passato gli ebrei, i stranieri a livello generale, sono stati deportati in campi di concentramento, e ammazzati, perché secondo i tedeschi doveva esistere una sola razza, quella ariana, il tipico uomo biondo con gli occhi azzurri. Per questo loro egoismo hanno sterminato inutilmente popolazioni intere. Spero che in un futuro questo possa cambiare, e ci sia più tolleranza, perché bisogna accettare qualsiasi persona, perché, alla fine, sono tutti uguali e abbiamo tutti un cuore, e bisogna apprezzarlo, perché non si può vivere in un mondo dove non si accettano gli altri per l’aspetto.
Una bambina che chiede al padre cosa fosse il razzismo, e se è possibile che lei sia razzista, anche se lo si diventa seguendo insegnamenti sbagliati, e suo padre, ha cercato di farle capire che non è una cosa bella da fare o da essere. Il razzismo è la paura degli stranieri, il timore delle conseguenze di un loro insediamento, ad esempio, molte persone pensano che gli rubino il lavoro , prendendo come spunto che c’è una percentuale di maggioranza di donne straniere a fare da badanti, perché loro, come chiunque altro

N. 2

Il libro “Il razzismo spiegato a mia figlia” afferma che: “un bambino non nasce razzista” io concordo con questa affermazione, un bambino non ci nasce razzista, ma ci diventa. Nella maggior parte dei casi è perché le persone adulte o genitori, parlano male di persone con carnagione o culture diverse. Magari un bambino va d’accordo con un altro bambino di colore e subito i genitori cercano di dividerli, in modo che il bambino si allontani subito quando vede una persona di colore. Quindi sì, un bambino non nasce razzista, ci diventa perché i genitori o gli adulti separano il loro bambino in modo tale che diventi razzista anche lui. Purtroppo succedono tutt’ora queste cose, ed è davvero brutto perché invece di far diminuire le persone razziste, aumentano ancora di più. I razzisti trattano malissimo le persone di colore dicendogli cose bruttissime e insultandoli, la cosa che dicono di più è “Torna a casa tua” e loro non sanno cosa dire, si prendo o queste cose bruttissime e si stanno zitti, però il razzista che dice ciò non capisce anche anche lui è un emigrato come tutti noi. I nostri parenti sicuramente non abitavano tutti qui quindi anche loro sono emigrati. Tutti siamo e siamo stati emigrati.
Sin dall’homo abilis che emigriamo. Un’altra cosa che dicono comunemente i razzisti è: “sei venuto qui per rubarci il lavoro” questa cosa, è sbagliata perché non cercano in nessun modo di rubare il lavoro, ma semplicemente di cercare lavoro per avere i soldi per vivere. In più dovremmo ringraziare le persone di colore perché ci aiutano riempiendo posti di lavoro che quasi nessuno li prende. Insomma, con le persone di colore o con culture diverse ci aiutano, per questo io spero che i razzisti capiscono che le persone di colore sono buone e che ci aiutano molto di conseguenza di trattarli bene. Spero davvero che nel futuro ci siano sempre meno razzisti, e che non si sentano a disagio per il loro colore di pelle o della loro cultura. Sono certa che se ci impegnamo tutto ciò succederà. La cosa che spero di più in futuro è che tutti siamo uniti e che non ci sia più quest’odio inutile. Insomma, vorrei che tutti si trattino bene a vicenda e che tutti si amino perché per me in questo mondo per me in questo mondo ci sia poco amore, per questo cerchiamo tutti insieme di fare ricomparire l’amore sul mondo perché c’è bisogno. Solo se siamo unti riusciremo a fare le cose.

N. 3

Negli ultimi anni gli episodi di razzismo hanno occupato la cronaca italiana. Il razzista ha paura dello straniero, tale termine deriva da “Estraneo” cioè ciò che è diverso come afferma Jelloun un bambino non nasce razzista ma lo può diventare, questo dipende dall’educazione che riceve. L’affermazione di Jelloun per me è molto giusta infatti concordo che un bambino non nasce razzista ma lo può diventare per colpa dei genitori o per delle accuse verso i stranieri che ha sentito, molte sono le ragioni per cui un bambino puòdiventare razzista, quello che è certo è che il bambino non nasce con l’odio verso una persona diversa. Già dall’antichità esisteva il razzismo, l’uomo antico per difendersi da chi lo attaccava usava la clava. Ci sono poi dei biologi del Settecento, Buffon e Linneo, che secondo loro la specie umana era diviso in razze, perché un popolo aveva la forma del cranio diversa da altri ed il colore della pelle era diverso. A seguito di queste affermazioni so poté sviluppare una gerarchia per la “Specie umana” ponendo al vertice la razza bianca. Secondo loro era in grado di guidare gli altri popoli. Questa è una affermazione razzista, oggi noi non dividiamo la specie umana per razza ma possiamo dire che ogni popolo ha un etnia diversa cioè usi, costumi, lingua e tradizioni diverse per ogni popolo. Si può dire che l’uomo proviene da unica specie, fu l’homosapiens infatti a espandere la popolazione delle varie parti del mondo. Il razzismo pian piano diminuirà, perché ora abbiamo dei dati che smentono le idee razziste, come l’idea che quando uno straniero viene assunto per lavorare toglie il pasto di lavoro agli abitanti di quel paese, accusa del tutto falsa perché al contrario potrebbe svolgere un lavoro che un abitante di quel paese non svolgerebbe, un lavoro manuale poco specializzato. I razzisti stato coendo che delle persone in più in un paese sono solo un aiuto e non un peso, Secondo me nel tempo le idee razziste diminuiranno, ma ci saranno sempre delle persone che continueranno a criticare criticare, ma solo persone diverse da loro, ma anche persone del suo stesso paese, questo perché il mondo non può essere perfetto però potrà essere in futuro più tollerante.

N. 4

Lo scrittore Jelloun afferma che nel suo libro un bambino non nasce razzista ma si può diventarlo. Secondo me lo scrittore ha ragione perché quando sei un bambino non hai tutte le conoscenze e nemmeno sai l’esistenza del razzismo, ma invece quando si incomincia a crescere apprendi nuove conoscenze e per motivi di tradizione di culture diverse e colore della pelle. Il razzismo una discriminazione verso le altre persone che hanno origini diverse da noi. Il Razzismo ormai è diffuso in tutto il mondo. Il razzismo nasce dall’ignoranza, dalla brutalità. Anche nel passato gli uomini primitivi usavano le clave per combattere contro i nemici. Sappiamo tutti che l’umanità non è divisa in razze, tutti gli esseri umani hanno caratteristiche simili che ci fanno pensare ad una specie. Oggi non esistono razze, ma etnie che significa una comunità in cui i membri hanno in comune, cultura, religione, usi e tradizioni. Il razzismo è molto diffuso nelle scuole infatti all’interno di molte classi ci sono molti stranieri e secondo me è importantissimo che i professori trattino questo argomento con i propri alunni. E’ fondamentale che anche i genitori spiegano ai loro figli il rispetto verso gli altri e che tutti siamo uguali. Anche in televisione, soprattutto nei telegiornali su sente parlare di razzismo anche molto violento, alcune persone picchiano, insultano gli altri e che tutti siamo uguali. Anche in televisione, soprattutto nei telegiornali si sente parlare di razzismo anche molto violento, insultano gli altri soltanto per il colore della pelle e perché è straniero con tradizioni diverse, li criticano perché si sentono superiori infatti il razzismo è l’odio verso l’estraneo. Nessuna persona si deve sentire superiore perché tutti siamo uguali e abbiamo gli stessi diritti. Un esempio di forme razziste sono gli immigrati che vengono in altri paesi in cerca di fortuna. Non tutti gli immigrati però vengono fatti sbarcare gli immigrati anche se c’è una legge per la

N. 5

Concordo pienamente con questa affermazione, un bambino diventa razzista a causa dei propri genitori, l’idea del razzismo dei bambini, nasce dopo la scuola materna: i genitori razzisti ogni giorno spiegano ai figli che “i loro compagni neri fanno dispetti, rubano il loro materiale scolastico, oppure dicono che puzzano e portano malattie e cercano di far stare alla larga da loro. Questi genitori, credono che ci sono due razze di uomo, i neri e i bianchi, ma in realtà ne esista solo una, l’uomo, seguita da latri due generi, l’uomo e la donna, ogni uomo ha origini africane perché nell’antichità, l’Homo Sapiens dall’Africa, andò in cerca di un clima temperato, e da qui, diede origine alle grandi migrazioni, passando per tutto il mondo, un’altra affermazione errata, è che i neri immigrati, ci rubano il posto di lavoro, e ciò non è vero, perché

N. 6

Concordo pienamente con questa affermazione, un bambino diventa razzista a causa dei propri genitori, l’idea del razzismo dei bambini, nasce dopo la scuola materna, i genitori razzisti ogni giorno spiegano ai figli che i loro compagni neri, fanno dispetti, rubano il loro materiale oppure che sono sporchi e e cercano di far stare i figli alla loro larga. Questi genitori, credono e affermano che c’è solo una ci sono due razze umane, i neri, e i bianchi ma in realtà derivano da un’unica razza umana, l’homo, di seguito da due generi umani, il maschio e la femmina, ogni uomo ha origini africane, perché l’homo sapiens nell’antichità, viveva in Africa, in cerca di un clima temperato, e da qui, diede origine alle grandi migrazioni, passando per tutto il mondo: un’altra affermazione errata, è che pensano che i neri immigrati, ci rubano il posto di lavoro lavorando in nero e ciò non è vero, perché il loro obbiettivo è trovare un lavoro qualsiasi, e mettersi da parte qualche soldo e tornare nel suo Paese dalla propria famiglia. Loro a differenza nostra, farebbero qualsiasi lavoro pur di prendere qualche euro, infatti aiutano le persone anziane che hanno bisogno di una mano, ciò che noi italiani non vogliamo fare, per mantenere alto il nostro profilo. Il razzismo Le forme raziali vengono ci sono anche purtroppo con gli immigrati. Il razzismo c’era anche milioni di anni fa che si combatteva con la clava per prendere un pezzettino di territorio. Oppure, si misurano le parti della faccia, o del cranio, per capire la grandezza del cervello e di conseguenza, se aveva un grande cranio, era intelligente. Nel giorno d’oggi, il razzismo, può essere anche una paura (XENOFOBIA), nei telegiornali, non si parla mai bene dei ragazzi di colore, infatti, molte volte, quando un ragazzo nero, fa uno scippo, se ne parla per un giorno intero, lamentandosi di quelli di colore, che quindi è vero che tutti quelli di colore sono criminali, ma non è per niente vero, perché quelli cattivi siamo noi, che però quando un italiano commette un omicidio o una rapina, fanno finta di niente, e non sottolineano il fatto che lo ha commesso una persona italiana. Secondo me, non succederà mai che ci sarà un mondo più tollerante, perché ogni persona razzista, trasmetterà le sue idee razziste ai propri figli, e così via, e l’unico modo è far diventare il razzismo illegale. Lo scorso giorno, c’è stato un concerto di un rapper americano, che si vestì con una maglietta, con scritto “White lives matter” era un messaggio contro George Iloyd, affermando che egli è morto non per soffocamento, ma per overdose, questo è stato un fatto gravissimo, perché se ci pensiamo, il miliardi che lo seguono, seguiranno la sua idea, e si diffonderà ancora di più questa forma di razzismo. Spero che in futuro ci sarà una parità tra noi.

N. 7

L’ANNO SCORSO HO FATTO UN VIAGGIO A MILANO, è STATO IL MIO MIGLIOR VIAGGIO, PER UNA SETTIMANA.
CI SONO ARRIVATO CON IL TRENO FRECCIA ROSSA E PER FORTUNA è ARRIVATO IN ANTICIPO, SONO ANDATO CON MIA MADRE E IL MIO CANE JACK.
CI SONO ANDATO PER FARE UNA VACANZA, HO FATTO MOLTE COSE BELLE TRA CUI VEDERE IL DUOMO, ERA GRANDE, QUANDO L’HO VISTO SONO RIMASTO STUPITO PER LA SUA BELLEZZA, HO INCONTRATO MOLTE PERSONE FAMOSE.
SONO STATO DA CRACCO, IL SUO RISTORANTE ERA FANTASTICO E HO PRESO UN PIATTO BUONISSIMO, E HO AVUTO L’ONORE DI INCONTRARLO E HO FATTO UNA FOTO CON LUI.
SONO MOLTO TRISTE PERCHè VOLEVO RIMANERE DI Più E VOLEVO VISITARE Più POSTI, MA QUESTA ESPERIENZA RIMARRà SEMPRE NEL MIO CUORE.

N. 8

Oggi vi voglio parlare di Ultimo è un cantante di Roma e piace tanto molto come cosa ciò che scrive nei suoi testi. Le caratteristiche di ultimo alto 1,60, moro, occhi marroni e segno zodiacale acquario. Mi piacciono molto i suoi testi parla della sua infanzia, difficile perché abitava nei quartieri più malfamati di Roma. Lui in confronto gli altri che bevevano e si drogavano, lui ha deciso di prendere una strada diversa e quando diceva che voleva fare canto lo giacchiavano e non si è arreso a fatto. i suoi primi concerti è iniziato ad avere hype piano piano seguendo i suoi sogni e veniva anche chiamato Peter Pan da piccolo perché l’immaginazione e la fantasia sono al centro della loro musica. Nelle sue canzoni parlava delle sue esperienze suoi amici sulla sua vita. nelle canzoni che scrive mette tutti i particolari delle sue situazioni reali. Nell’ultimo intitolato “solo” parla e mette al centro l’essere umano e tutte le sue fragilità degli esse.
Personalmente mi piacerebbe scrivere una canzone come lui, lo prendo come esempio che mi riguarda sulle esperienze brutte e belle della sua unica canzone lo prendo come esempio perché anche se nessuno ai tempi suoi lo odiavano non si mai abbattuto e sempre fatto la guerra per eseguire i propri sogni e lo ritengo un buon esempio nella vita.

N. 9

Io personalmente sono daccordo con questa affermazione perché i bambini di solito a giovane età prendono come oro colato le informazioni che ottengono da genitori o parenti, io penso che se si diche dice a un ragazzino che quelli con la pelle bianca sono superiori a quelli con la pelle nera il ragazzino potrebbe crescere con questa sbagliatissima idea, io personalmente mi fido della specie umana e so per certo che grazie a tutte queste nuove educazioni sia scolastiche che no riesco a cambiare qualcosa anche perché si vede che il mondo piano piano, di generazione in generazione il mondo sta cambiando (ovviamente positivamente), ci sono molte più persone che sostengono l’ambiente, molte meno persone sono razziste, e si cerca di preservare di più la sicurezza di tutti. Se tutti tramite queste educazioni crescono bene so per certo che il razzismo cesserà una volta per tutte. Ora però purtroppo ci sono molti razzisti e io li divido in due categorie quelli “meno pericolosi” e “più pericolosi” quelli meno pericolosi si limitano ad insulti invece i più pericolosi vanno nei paesi poveri dove ci sono persone di colore a scatenare anche guerre e ovviamente quelli di colore soccombono essendo poveri. Io vorrei fare un esempio di grande uomo: Gino Strada. E’ un medico chirurgo che gratis gira il mondo andando da in paesi poveri e dove c’è gente di colore a curarli tutto ciò conta zero per queste persone.

N. 10

Tutti noi conosciamo il razzismo è una convinzione e atteggiamento di chi crede che esistano tra gli uomini “razze” superiori e “razze” inferiori. Neri infatti sono etnie. Lo scrittore marocchino Jelloun, nel suo meraviglioso libro, “Il Razzismo spiegato a mia figlia”, afferma che un bambino non nasce ma lo razzista, ma lo diventa, questo perché l’educazione e l’insegnamento del genitore porta il bambino a diventare razzista e quindi maleducato. Io concordo pienamente con quest’affermazione perché man mano che il bambino cresce con dei pensieri molto brutti che nel tempo potrebbero riportare cattive intenzioni. Oltre ai brutti pensieri, le persone razziste giudicano senza sapere uno stranieri tra quei immigrati, persone normali che non avrebbero alcun motivo per far del male al nostro paese, ne tantomeno meriterebbero tutti quei cattivi insulti. Si creano molti pregiudizi tra cui: “Loro (gli immigrati) ci vogliono rubare il lavoro” oppure “Loro non pagano le tasse perché noi sì?!”. Ce ne sono molti altri, ma questi sono quelli che mi hanno compita di più.
Invece di giudicare e fare del male, dovremmo informarci infatti neri siamo di origine africana e i nostri antenati lo erano quindi siamo tutti di una stessa “razza”. Io penso che ci siano anche persone che con un intento buono come aiutare con del volontariato bambini, anziani e anche persone con dei problemi che hanno bisogno di un aiuto.

N. 11

Il modello a cui mi sono riferita parla di una anoressica una ragazza, si chiama Rebecca, ha 13 anni e vive a Roma. Questa ragazza già da due anni sta combattendo contro un dca, cioè un disturbo alimentare. Questo fenomeno disturbo alimentare le impedisce di mangiare. le impedisce di mangiare perché ogni volta che mette qualcosa in bocca inizia a farle male lo stomaco, le viene da vomitare. Quindi questa ragazza, ritiene inutile mangiare. Inoltre Rebecca ha dei “mostri” in testa che le dicono di non mangiare altrimenti ingrassa. Rebecca è stata per più di una volta dai medici che comunque cercano di aiutarla a mangiare. Rebecca sta in sotto peso. Io stimo molto Rebecca perché comunque nonostante tutto non si è mai abbattuta. Secondo me è un ottimo esempio per altre ragazze o ragazzi, perché? Perché secondo me, è un incoraggiamento verso gli altri al non arrendersi e abbattersi mai. Secondo me, avere un dca ti rende ancora più forte, perché se ti fai abbattere lasci che il tuo dca vinca e non deve. Tornando a Rebecca, lei ancora ad oggi sta combattendo con questo dca che purtroppo non riesce a sconfiggere, però io credo in lei e so che ce la farà anche perché è affiancata da bravi medici che l’aiutano. Rebecca comunque è una ragazza forte e coraggiosa xxx. E’ forte perché comunque combatte tutti i giorni per andare avanti, in due anni non si è mai tirata giù, ha sempre combattuto e sta continuando a farlo ed io sono molto ma molto orgogliosa di lei.

N. 12

Jelloun afferma che un bambino non nasce razzista, ma afferma anche che un bambino può diventare razzista in base all’educazione che ricevono a casa dai propri genitori. Lo scrittore Jelloun, ha scritto uno dei più grandi e famosi libri sul razzismo, il libro è: “Il razzismo spiegato a mia figlia”. Il razzismo, però non è un avvenimento che colpisce solo il secolo scorso, il razzismo ha origine già dagli uomini primitivi. Noi non possiamo parlare di razze, ma di etnie, che significa sta per comunità.
Il termine razzismo, ha la stessa radice di “straniero” infatti significa proprio “estraneo”. Infatti Tuttavia l’uomo sin dall’antichità l’uomo è stato ossessionato dalla propria sicurezza, infatti l’uomo primitivo cacciava con la clava l’estraneo dal proprio pezzo di terra. In seguito però noi possiamo affermare siamo tutti africani, poiché proveniamo da una sola razza, quella dell’homo Sapiens. Nel 1974 si sono stati trovati i resti di un animale femmina risalente a circa 3.000.000.000 di anni fa, e fu chiamato Lucy. Que Questa è la rafforzazione della tesi che l’uomo proviene da un unica razza. Ormai non possiamo più parlare di razze, ma di etnie, cioè comunità che hanno in comune: usi, tradizioni, tratti somatici della pelle, usanze ecc.
Le teorie razziali fanno sempre parte del razzismo, ma in modo più approfondito su diversi teorie argomenti ovviamente falsi, ma che spiegano in maniera più approfondita chi è la razza più potente o la persona più colta. Difatti due biologi del Settecento: Buffon e Linneo, creano un manifesto. Il manifesto tratta della misura del cranio (frenologia) e la misura del volto (fisionomica). Infatti i due biologi affermano che le persone più colte, In una gerarchia creata da loro, viene posta la razza ariana a capo della stessa gerarchia. Negli Quando noi in una comunità troviamo persone razziste, costoro ovviamente faranno anche pregiudizi alle persone estranee che arrivano in Italia. Uno dei più palesi è quello che arrivano qui e lavorano in nero e rubano posti di lavoro.
Ovviamente questo pregiudizio è falso poiché le persone straniere sono determinati a trovare un lavoro, fanno lavori che alcuni italiani non farebbero mai, come ad esempio badare le persone anziane, cioè i badanti, e per concludere aumentano a dismisura il PIL Ita italiano. Un’altro pregiudizio è quello che noi possiamo anche aiutare le persone straniere nei italia propri paesi di appartenenza e non qui in Italia. Bill Gates disse che ha aveva compilato una lista nera e possiamo trovare un solo paese: l’Italia. L’Italia infatti ha diminuito i contributi per i Paesi più poveri che sono in via di sviluppo. Dopo Ora vorrei esprimere però il mio parere su questi argomenti. Infatti io concordo sull’affermazione di Jlloun che un bambino non nasce razzista, ma è fondamentale l’educazione che riceve a casa poiché sono i genitori che devono insegnare le regole giuste per affrontare, poi questo argomento. Il mio pensiero non è un pensiero ottimista, poiché penso che nella situazione che in cui viviamo sono sicuro che penso che non riusciremo mai a raggiungere questo obbiettivo poiché ognuno guarda per se stesso. L’uomo deve imparare ad aiutare gli altri nel fargli capire che il razzismo non è mai la cosa giusta. Questo pensiero più che negativo è un messaggio di speranza per il presente e per il futuro dell’uomo poiché spero che le cose possano cambiare.

N. 13

Oggi vi voglio parlare di una ragazza, una mia amica, si chiama Jasmine, vive a Roma e ha 16 anni, ha i capelli marroni scuri e corti, ha due occhi bellissimi marroni chiari e con il sole diventano un po’ verdi, ha le lentiggini, un naso bellissimo. Vi parlo di questa ragazza perché ha vissuto un’esperienza bruttissima e non la auguro a nessuno. Nell’ultimo periodo mentre Jasmine stava a casa, la madre si stava preparando per andare al lavoro, così lasciò Jasmine e la sorella piccola Chantal da sole a casa, nel pomeriggio io e una nostra amica decidiamo di andarla a trovare per fargli un po’ compagnia, passando il tempo la madre non si fece sentire, era come scomparsa. Verso le otto di sera, Jasmine decide di richiamarla ma lei non rispose, così gli mandò altri messaggi ma non rispose, così decide di lasciarla stare, di non chiamarla sperando che il giorno dopo tornasse a casa. Il giorno dopo la madre non era tornata a casa e i messaggi non li aveva letti, così Jasmine la lasciò stare e cominciò a sistemare casa, portare giù i cani, pulire casa, fare il pranzo e cucinare per due, pulire le camerette, sistemare la camera da letto della madre. Il pomeriggio decidiamo di uscire con lei, verso le quattro finiamo, però la sorella piccola non poteva venire con noi perché se si faceva male la responsabilità era di Jasmine. Così lei decide di chiamare il padre della sorella per portarla a casa, ma il padre disse che verso le cinque sarebbe venuto. La sera Jasmine scrisse alla madre ma nessuna risposta. All’improvviso riceve la notifica della madre, stava da un amico a dormire, e che sarebbe tornata a casa la sera, la sera gli scrisse che non ritornava più, ma il giorno dopo. Jasmine cominciò a fregarsene e pensò alla sorella, una sera finalmente tornò a casa ubriaca, e la sorella maggiore decise di fare visita a casa ma Jasmine gli spiegò tutto, e litigò con la madre e la cominciò a menare tirandogli i capelli, mettendogli le mani al collo, allora Jasmine chiamò i carabinieri e gli spiegò tutto e decidono di levargli i figli. Passò la notte a casa del ragazzo della sorella maggiore, e quella piccola andò dal padre per sempre, Jasmine rischiò la casa famiglia, gli zii però decidono di prenderla in custodia. Così gli assistenti sociali videro la casa e la lasciarono dagli zii. Ora lei sta bene, sta a casa, va sempre a scuola ed è molto felice rispetto a prima sta bene. Per me gli altri dovrebbero prenderla di spunto perché in una situazione del genere non credo che gli altri la avrebbero affrontata bene con il sorriso come fa lei, cerca di darci consigli per non comportarci male con i nostri genitori. Siamo fortunati ad avere genitori presenti e vicini a noi e che magari può capitare di litigare ma dobbiamo sempre pensare che almeno stanno con noi e non ci abbandoneranno nei momenti brutti.

N. 14

La persona che ammiravo e che ammiro tutt’ora e che ammirerò per sempre è mio fratello maggiore, che a causa di una brutta malattia non c’è più. E’ morto quando aveva otto anni e io ne avevo sette. Si chiamava Simone, ed era molto alto già ad otto anni, mi ricordo che gli arrivano un po’ più sopra del torace. Era magro, aveva i capelli lisci e marroni sempre in disordine, e gli occhi uguali ai miei: color nocciola chiaro che si illuminano al sole. Tutti ci dicevano che eravamo uguali, ed ero felice, perché volevo essere proprio uguale a lui. Io lo definivo “il mio principe” colui che mi aiutava ed era il mio punto di riferimento, ogni cosa che mi succedeva era il primo a saperlo ed era l’unico che mi ascoltava e che stava sempre dalla mia parte. Eravamo inseparabili, ogni singolo secondo della giornata dovevo stare vicino a lui, lui diceva che ero come un cane, che lo seguivo dappertutto e mi piaceva così perché con lui mi sentivo al sicuro, proprio un cane con il suo padrone. Mi aiutava a fare i compiti, almeno ci provava. Anche quando sbagliavo mi diceva sempre: brava, mi piaceva fare i compiti, ma solo se li facevo con lui. Mi veniva a vedere alle gare e ai saggi di ginnastica artistica, e quando perdevo o non andava come desideravo lui mi diceva sempre che ero la migliore e che non mi dovevo arrendere. Lui giocava a basket, era davvero bravo e sognava di diventare il giocatore più bravo del mondo, era un esempio per me, per i suoi amici e anche per i miei genitori. Riusciva a motivare tutti, ad incoraggiarli, e li aiutava in qualsiasi difficoltà. Da quando non c’è più non sono più la stessa, sento che la mia vita non è completa, adesso avrebbe avuto quasi quattordici anni, e sono consapevole del fatto che non potrò più rivederlo, non potrò più abbracciarlo, non potrò più raccontargli nulla quello che mi succede. Non verrà più alle mie gare. Ma voglio che sappia che ad oggi tutto ciò che faccio è dedicato a lui, per fargli capire che il suo sostegno mi ha aiutato e mi aiuterà per sempre. Ma farei qualsiasi cosa per riaverlo ancora con me, e per rivivere tutti quei momenti.

N. 15

Secondo me un bambino non nasce razzista, però non possiamo nemmeno negarlo, perché l’uomo da quando nasce a quando muore, ha già “il suo destino segnato” e di conseguenza noi, seguiamo le nostre scelte, così da diventare o no razzisti. Gli uomini sono razzisti dall’epoca degli Homo Sapiens che prendeva la clava ed andava a menare gli altri anche se all’epoca cera solo quella razza, quella africana. Anche se sembra strano, tutti noi deriviamo dalla razza africana e abbiamo più di un parente con la pelle marrone* (* Come per esempio Lucy che è stata trovata dopo 8 mi 3 milioni di anni ed era una scimmia e degli scienziati in seguito agli esami fatti l’hanno chiamata Lucy).
No, non penso che tolleremo (sic) mai quelli di colore e lo sto dicendo perché ormai sono letteralmente circondata da razzisti tra i miei amici i miei familiari, quindi piano piano mi abbituo alla loro idea per non farmi escludere, anche perché, ogni volta che esco con dei miei amici, appena vedono uno di colore o si preparano a menarlo o tirano fuori il coltellino. Sinceramente, mi pare eccessivo come comportamento pensato umanamente, però per loro è giusto e io non sono nessuno per dirgli che cosa si può fare e cosa no. il problema è che fanno già questa cosa da piccoli, chissà cosa faranno da grandi. Che poi io non posso proprio dirgli niente, perché certo non ho queste reazioni, però pure io penso che se ne dovrebbero andare, perché letteralmente, ci sono alcuni di loro \che/ hanno provato a stuprare una mia amica, oppure ci hanno menato (a me e la mia amica) ma non tipo uno schiffo (sic) ci stavano andando pesanti, abbiamo avuto i lividi per un po’ di settimane, e da quel giorno ho odiato e schifato quelli di colore. Quindi in sintesi, se il mondo dovrebbe iniziarli a tollerare, spero li tolleri per il fatto che rimangono nel loro paese, perché non solo noi dobbiamo cambiare per farlo stare bene ma anche loro dovrebbero abituarsi a noi, perché pretendono troppo. Vengono qui e vogliono: un lavoro, una casa, del cibo. Se vogliono ste cose aspettassero il loro turno, letteralmente. qui in Italia (sic) ci moriamo tutti di fame, sopratutto (sic) i poveri e loro vengono qui e si rubano un futuro posto di lavoro di un italiano? Io ormai non ho più parole, certo sembro razzista, però non ci posso fare nulla, non ho avuto un bel passato, perché non è successo solo quello, ma anche di peggio e perciò non mi interessa ormai mi hanno portato a pensare quello di loro.

N. 16

Il protagonista di questo brano è il campione mondiale delle olimpiadi di corsa, ovvero Michael Feers. Una persona che fin da piccolo corre e spera di arrivare sul podio. Michael vive nello sport e nella folla, che ogni giorno vedendolo gli chiedono un autografo o una foto. A me piacerebbe essere famoso, ma non così tanto perché se avessi dei figli non potrei neanche andare al parco che tutte le persone ti seguiranno e daresti un brutto esempio ai tuoi figli, facendogli capire che la sua fama viene prima di tutto e la famiglia è una cosa secondaria.
Da quello che ricordo Michael nel duemilaventi duemilaventuno ha fondato una associazione per beneficienza per il covid ovvero i macchinari, i posti letto anche posti letto medicine…
Ha fatto anche parecchi video contro il razzismo e che secondo lui è una idea sbagliata. Il razzismo nasce già tantissimi anni fa con il concetto di estraneo per le persone esterne o di altre comunità.
Purtroppo ancora oggi

N. 17

Sono d’accordo con lo scrittore Jelloun perché un bambino non sapendo l’esistenza del razzismo, lui gioca tranquillamente con un altro bambino di colore. Invece alcuni genitori parlando male delle persone di colore al figlio, il figlio ascolta i genitore e quindi poi automaticamente prova un odio verso loro, senza alcun motivo. In Italia come il altri paesi, il razzismo è molto diffuso a causa di pregiudizi e stereotipi su di loro come quelli che dicono che gli stranieri vengono a rubare il lavoro agli italiani, ma in verità non è vero perché gli stranieri vengono e fanno dei lavori che gli italiani non farebbero come: le badanti agli anziani, donne delle pulizie, muratori, ecc…Anche perché dicono che tutti gli stranieri siano criminali ma anche questo non è vero perché circa il 92% degli stranieri ha un lavoro in regola e paga le tasse regolarmente, ci sono stranieri che vengono con un titolo di studi molto maggiore, che vengono magari ad aiutarci con medici perché negli ospedali si ha una carenza di medici molto alta perché i medici che ci sono in Italia se ne vanno all’estero a lavorare lì. Spesso assistiamo a scene di razzismo scioccanti tipo quando in America nel Marzo del 2020 un poliziotto uccise George Iloyd un uomo di colore.
Non ci dovrebbero essere distinzioni tra bianco e nero, tra religioni e tra culture perché siamo tutti uguali e il razzismo è solo una convinzione della nostra mente che ci fa pensare cose non vere solo a causa delle cose che dicono gli altri. Facendo integrare gli stranieri sarebbe un mondo migliore sia per noi che per gli stranieri. Ma si sa che alla fine ci sara sempre qualcuno vorrà fare il diverso e quindi starà sempre a giudicare gli stranieri.

N. 18

LO SCRITTORE JELLOUN AFFERMA NEL SUO LIBRO CHE UN BAMBINO NON NASCE RAZZISTA, MA L’EDUCAZIONE CHE RICEVONO DAI GENITORI, perché i bambini sono come spugne, se il genitore gli dice di fare una cosa lui lo fa e continua a farlo, perché è piccolo e l’unica cosa che può fare e (sic) apprendere dai genitori, se loro fanno qualcosa, anche lui la rifarà. Il razzismo si apprende quando si ha cattivi amici e un (sic) educazione scorretta dai genitori, che dicono di stare lontano da quel ragazzo straniero. In televisione, se uno di colore fa una buona azione viene subito scordato, invece se la stessa cosa la fa un bianco rimane impresso nella mente del popolo, invece dovrebbe essere il contrario, perché noi di carnagione bianca ci sentiamo superiori alle persone con carnagione scura e perciò ci prendiamo tutto il merito noi. Bisogna stupirsi del fatto che gli stranieri, per venire in Italia, fanno dei viaggi lunghissimi con piccole barche. Alcune volte arrivano con gravi ustioni da sole o benzina, poi c’è anche chi non riesce ad arrivare e solo per questo devono essere ricompensate. Vengono qui in Italia per trovare lavoro e guadagnare un po’ di soldi, giusto per mangiare e sopravvivere.
Però nel mondo di oggi non è possibile perché le persone sono cattive. Il razzismo esisteva anche nell’antichità, quando ancora non esisteva la tecnologia e le persone andavano a cacciare con clave e lance. Le persone sono tutte un unica razza e non bisogna fare distinzioni. Per me l’unica cosa che può eliminare il razzismo è la televisione, perché può spargere la notizia che la guerra tra noi bianchi e di colore deve finire. Quindi per me, in futuro riusciremo a costruire un mondo migliore.

N. 19

Come afferma lo scrittore Jelloun nel suo libro: un bambino non nasce razzista ma lo diventa stando con le persone più grandi come gli adulti non soltanto con i grandi ma anche quando vanno allo stadio o guardando una partita al bar con i signori di una certa età ed è per questo che concordo con lo scrittore Jelloun. Possiamo trovare altri esempi come: nell’antichità che le persone di colore venivano esportati dal loro villaggio per portarli dentro i campi di cotone così noi però abbiamo avuto alti moltissimi esempi Auschwitz e così via. Secondo me non riusciremo a costruire un popolo tollerante, perché molti pensano che loro vengono solo per rubarci il lavoro o per mandare in frantumi il popolo Italiani Americani del paese in cui sono sbarcati. Molti vorrebbero chiudere i confini e non fa arrivare “stranieri”, quando molti “stranieri” ci aiutano nel far circolare l’economia, loro per guadagnarsi da vivere puliscono i vetri, vetrine ma molti spesso siamo egoisti con loro, quando loro vorrebbero solo dare una mano o aiutare il paese molti “stranieri” scappano da loro paese perché c’è la guerra o per altri motivi, con loro dovremmo essere più tolleranti perché alcune volte li trascuriamo e non gli facciamo caso, però molti ragazzi e ragazze li aiutano gli danno un pasto caldo, un posto coperto, un letto su cui dormire e non per terra, a me è capitato ieri che un ragazzo Indiano doveva ritornare a casa però per qualche secondo ha perso la metro ed un ragazzo essendo che era ero tollerante lo gli disse se voleva un passaggio e il ragazzo Indiano pensò che lo stesse prendendo in giro infatti era incredulo e decise di accettare il un passaggio però se al suo posto c’era una persona che non gli importava del ragazzo adesso avrebbe dovuto aspettare ancora la metro in altri casi un ragazzo di colore non aveva il biglietto e l’autista non l’ha fatto salire perché non aveva il biglietto se al suo posto ci fosse stato un altro autista più tollerante il ragazzo sarebbe salito sull’autobus dal momento che era tarda sera molti ma molti pensano che un ragazzo di colore non deve essere aiutato solo per la carnaggione (sic) o per l’etnia quando invece siamo un’unica razza umana però piano piano per vengono anche discriminati dai telegiornali, in alcuni casi estremi anche se un ragazzo di colore fa cadere una lattina di ferro viene subito mandato su i telegiornali internazionali però se al suo posto c’era un ragazzo di carnagione rosea non era un problema, per loro infatti no è per questo che non arriveremo un mondo tollerante o un mondo dove non ci sono forme razziste e molti non assumono ragazzi di carnaggione scura perché dicono di non aiuta che le persone “scure” non servono sanno fare il loro mestiere. Giorni fa un ragazzo in ospedale doveva essere medicato da un dottore di colore e appena vide la carnaggione (sic) fece subito un caos perché non voleva essere medicato da lui lanciandogli insulti con. Invece a Torino tempo fa ma tanto tempo fà (sic) un ragazzo che faceva elemosina vide un ragazzo armato di coltello entrare in un negozio, il ragazzo fe che elemosinava non ci penso due volte ad aiutare la cassiera in pericolo di vita così per il suo gesto venne assunto nel negozio.

N. 20

Secondo me l’esempio che tutti i ragazzi dovrebbero seguire è Sadio Mané. Mané è un giocatore senegalese che gioca al Bayern Monaco una squadra tedesca, che è la più forte del suo campionato ed è nella top cinque squadre più forti del mondo. Mané è un ala molto forte forse tra le più forti del mondo, è molto pagato, ma come Kanté che non compra mach macchine e vestiti costosi o come Koulibialy che ogni volta che segna esulta con iil saluto militare per il padre caduto in guerra, loro si distinguono perché nonostante la loro ricchezza rimangono umili e non scordano le proprie origini.