SS SO III-2 2020

Quest’anno le festività legate al Natale sono state vissute da tutti noi nella tradizione ma con alcune limitazioni nella frequentazione di parenti e amici. Questo ci ha fatto riscoprire e comprendere il grande valore degli affetti della famiglia. Descrivi e racconta, dunque, i momenti delle festività natalizie da te ritenuti più significativi e importanti.

N. 1

IL NATALE CHE HO FESTEGGIATO QUEST’ANNO è STATO MOLTO “STRANO”, CON ATTENZIONE ABBIAMO SEGUITO TUTTE LE REGOLE DEL DECRETO. LA VIGILIA L’ABBIAMO FESTEGGIATA A CASA MIA CON I MIEI GENITORI, FRATELLO E I MIEI DUE NONNI PATERNI ANCHE SE ERAVAMO SOLO NOI SEI è STATO VERAMENTE UNA BELLA SERATA. IL VENTICINQUE LO ABBIAMO PASSATO CON GLI ALTRI NONNI ED è STATA UNA GIORNATA BELLISSIMA COME SEMPRE. PER MIO FRATELLO è STATO IL SUO SECONDO NATALE CON BABBO NATALE, ERA LA PRIMA VOLTA CHE LO VEDEVA DA PICCOLO PICCOLO NON LO HA VISTO PK ERA TROPPO PICCOLO, MA QUEST’ANNO NESSUNO SI IMMAGINAVA LA SUA REAZIONE. IO E I MIEI GENITORI, PENSAVAMO CHE SI METTEVA A PIANGERE. INVECE IL CONTRARIO, RIDEVA SORRIDEVA GLI DICEVA GRAZIE, E APPENA VIDE LA BUSTA CON TUTTI I REGALI URLò WOW! E SIAMO SCOPPIATI A RIDERE. MIO FRATELLO DICE QUALCHE PAROLINA IN INGLESE PERCHé I VIDEO CHE VEDE SONO IN INGLESE. CAPODANNO L’HO FESTEGGIATO DAI MIEI NONNI E MIO ZIO, MATERNI ABBIAMO MANGIATO LA PIZZA BUONISSIMA SI SENTIVANO E VEDEVANO I FUOCHI D’ARTIFICIO MOLTO BELLI MA NON PENSAVO CHE IL GIORNO DOPO AL TELEGIORNALE DISSERO CHE HA VIA CAVOUR CI FURONO Più DI CENTO UCCELLI MORTI PER I BOTTI, SINCERAMENTE SONO UN PO’ TURBATA, CHE PROPRIO LI GLI UCCELLI SONO MORTI NON PENSO PER I BOTTI MA VABBé. IO PENSO CHE IL 2020 è STATO ORRENDO E SPERIAMO CHE TUTTO QUESTO FINISCA, E CHE IL 2021 SIA UN ANNO MIGLIORE PER TUTTI! E ANCHE SE QUEST’ANNO (2020) è STATO MOLTO FATICOSO BRUTTO DOBBIAMO RESTARE UNITI E NON DOBBIAMO PERDERE LO SPIRITO NATALIZIO PERCHé ANCHE SE IL NATALE NON LO ABBIAMO FESTEGGIATO TUTTI INSIEME è STATO COMUNQUE BELLISSIMO ED ERA COMUNQUE SE ERAVAMO TUTTI INSIEME.

N. 2

Quest’anno, a Natale, sono stato a casa di mia nonna e c’erano tutti i miei zii e i nonni, ma quest’anno c’è stata una novità, è nato mio cugino Jacopo.
Mia nonna e i miei zii hanno preparato tante pietanze gustose tra cui pasta, patate, verdure, carne e dolci vari ma, mentre mangiavo, e sentivo Jacopo piangere, mi sono accorto che per me è davvero importante la famiglia; gli anni scorsi non me ne accorgevo che la famiglia fa davvero tanto, ma dopo questo maledetto duemila venti, stando a casa rintanato come una talpa, mi sono accorto che stare lontano dalla mia famiglia mi fa sentire vuoto.
Ho apprezzato moltissimo vedere tutti i miei zii cucinare insieme. Chi girava il ragù, chi la crema, chi affettava, ognuno si era dato un compito, ma il bello era vederli tutti ridere e scherzare vicini.
Queste sono piccole cose che alle quali non ho mai dato particolare importanza, perché si davano per scontate, ma oggi l’unica cosa positiva che ci ha portato questa pandemia è il dare il giusto valore agli affetti che sono l’unica cosa fondamentale per sentirsi sereni.

N. 3

Quest’anno fe festività legate al Natale sono state vissute da tutti noi nella frequentazione, ma con alcune limitazioni nella frequentazione di parenti o amici. Questo ci ha fatto comprendere e riscoprire il grande valore degli affetti e della famiglia. Si è stato un po’ diverso purtroppo a causa di un virus ci sono state molte restrizioni questo natale però mi ha fatto capire quanto io volessi stare con la mia famiglia con parenti che non vedo da tanto. Io per fortuna ho potuto festeggiare il natale con i miei nonni, mia madre ecc. non eravamo più di sei anche perché una delle tante restrizioni era quella, però ho imparato a giocare a carte a molti giochi, ci sono giorni in cui studiavo e giorni in cui non facevo nulla. Noi come tutti gli anni non potevamo non continuare la tradizione del cenone di natale, giusto con pochi, pochissima gente ma si è fatto comunque, anche questi capodanno non è stato uno dei migliori noi l’abbiamo passato in chiamata tutta la mia famiglia in videochiamata, è stato un po’ particolare ma bello e appena era arrivata la 00;oo tutti a festeggiare l’arrivo del 2021 speriamo sia un anno migliore…insomma un natale un po’ particolare direi.

N. 4

L’anno che, per fortuna, da poco ci ha lasciati, ha fatto trascorrere le festività natalizie in modo davvero surreale a tanti noi. A differenza degli anni passati queste feste le ho passate a Roma, che per altri aspetti ha dato più importanza al valore spirituale che la natività rappresenta. Questo mi ha permesso di riflettere, con i miei cari, del vero senso di queste festività che negli anni passati era rappresentato da pranzi infiniti con parenti che poi non vedevo più fino al Natale seguente, in certe situazioni alcuni dissapori tra alcuni parenti trasformavano il tutto in un’atmosfera di tensione di cui non ho sentito la mancanza.
Il momento più significativo e importante che ho vissuto di queste festività è stato quando, sempre nel rispetto delle regole imposte da questa pandemia, ho potuto rivedere zia Anna, la sorella di mio nonno che da qualche tempo sta passando un periodo difficile. Sapere che la nostra visita è stata per lei un momento di conforto e di svago, mi ha aiutato a comprendere che poter donare un sorriso a chi ci è vicino, è più importante di mille oggetti che poi finiscono in cantina. Il regalo più grande che in questo Natale ho ricevuto è stato vedere negli occhi di Zia Anna la gioia di rivederci, e sapere che anche un mio piccolo gesto può essere impoirtante mi ha riempito il cuore di gioia. Un altro momento che ricordo in questi giorni è stato il pranzo del 1° gennaio con i miei nonni, organizzato all’ultimo momento. Abbiamo passato una giornata bellissima, in compagnia e con tante risate, cosa che da tempo non accadeva. Anche se l’anno passato è stato pieno di dispiaceri, questo Natale è stato di certo indimenticabile e resterà per me d’insegnamento per il futuro.

N. 5 

Per me il momento più importante delle festività natalizie è lo scambio dei regali, con quest’anno quasi tutti i parenti che danno e ricevono doni, seduti intorno allo stesso tavolo, per stare insieme almeno a Natale. Un’altra parte delle feste che mi piace molto è la notte tra S. Silvestro e Capodanno, con la caccia al tesoro (una serie di bigliettini che dicono tramite degli indovinelli, ognuno dove sta il prossimo e così via fino ad arrivare all’ultimo, che indica dov’è nascosto il “tesoro”, cioè un regalino, spesso un gioco di società) che, ormai, tocca a me organizzare per mia sorella e mio cugino che però faccio soffrire terribilmente, scrivendo gli indovinelli in codice o con un alfabeto segreto; e il conto alla rovescia con l’addio al vecchio anno e il saluto a quello nuovo, e i fuochi d’artificio, che sono ogni anno più belli dei precedenti, anche se a volte si verificano degli incidenti che portano alla morte di alcune persone. Tutto sommato, le feste di Natale mi piacciono moltissimo, anche se puntualmente, tocca passare Gennaio sui libri.

N. 6

Il 25 dicembre si festeggia, da 2000 anni circa, ricorrenza della Natività: Natale, Noel, Navidad, Christmas, Rozhdestvo ecc…I due simboli sono il presepe e l’albero. Il primo presepe vivente risale a San Francesco nel 1223 a Greccio, vicino Rieti e poi la tradizione si è diffusa in molte nazioni europee, insieme all’albero, tipico del nord Europa.

Lo spirito vero del natale è portare pace, amore e fratellanza fra tutti gli uomini del mondo, cosa purtroppo difficile da realizzare.
Il Natale anche quest’anno è stato molto atteso da noi ragazzi e per essere sinceri lo aspettiamo anche per i regali che abbiamo desiderato per tutto l’anno. Comunque è bello donare e ricevere a tutte a da tutte le persone care che sono sempre presenti, come nomi, genitori e amici intimi. Purtroppo, quest’anno il natale si è presentato con una mascherina, simbolo di lontananza e non di unione fisica dai cari. Per questo motivo i giorni festivi sono stati diversi con mascherine e pranzi a distanza, che nonna Aurora ha definito “PRAD”, guardandoci attraverso smart e tablet. Tutto ciò è stato bello…ma, un pensiero da parte di noi tutti è andato alle migliaia di famiglia che soffrivano per uno o più posti a tavola, vuoti. Io spero tanto che tutto ciò possa finire al più presto e vedere il rosso solo come colore caratteristico del Natale nella “stella di Natale”, (pianta caratteristica del Messico che fiorisce solo nel mese di Dicembre) e non più in Italia e nel mondo.

N. 7

Quest’anno il Natale non lo ho passato in magnera differente rispetto agli altri anni, sono abbituato a passarlo con i miei nonni e mia zia e anche quest’anno ho trascorso il Natale con loro.
Per via del coprifuoco abbiamo optato per festeggiare a pranzo, i miei nonni e mia zia sono venuti circa a mezzo giorno così io e i miei genitori abbiamo potuto passare tutta la mattinata cucinare il pesce e i fritti per passare un Natale rispettando la tradizione.
Abbiamo passato tutto il pomeriggio inchiodati al tavolo poiché eravamo tutti gonfi come palloncini, abbiamo mangiato una decina di tipi di pesce differente e io a un certo punto mangiavo senza sapere cosa avessi nel piatto visto che i miei nonni, come soliti del sud, mi continuano ad aggiungere qualsiasi cosa avessero davanti con la scusa che sono magro. Ed a un certo punto siamo riusciti a passare dal mangiare pesce al mangiare dolci pugliesi come il sospiro o le cartellate a una velocità che nessuno se ne sia accorto, e subbito dopo i dolci non potevano mancare le carte e così iniziammo a giocare a trentuno, l’unico gioco che conosciamo tutti, e finimmo di giocare due ore dopo verso le nove, per dare al tempo ai miei nonni e mia zia di tornare a casa.
Tornarono a casa nostra a Santo Stefano ma fu molto diverso da Natale, poiché abbiamo passato la giornata più tranquillamente, avevamo optato per mangiare carne dato che eravamo tutti nauseati dall’idea di mangiare per i secondo giorno di fila consecutivo pesce.
Ma mio nonno non si è accontentato di cucinare la carne in modo classico e ha convinto tutti a grigliare la carne, l’unico problema è che abbito in un palazzo senza balcone quindi abbiamo dovuto fare tutto all’interno e quando abbiamo finito c’era più fumo che carne, ma mia madre se lo aspettava quindi ho aperto tutte le finestre e provavo a far uscire il fumo con l’aiuto di un ventilatore e dieci minuti dopo non c’era più fumo e abbiamo iniziato a mangiare, e inn questo aspetto non è cambiato molto dal Natale, i miei nonni continuavano ad aggiungere carne nel piatto e si passava da un tipo all’altro.
Dopo la carne invece di mangiare i dolci pugliesi abbiamo mangiato un tiramisù e mentre mangiavamo abbiamo deciso di giocare a tombola, le partite sembrano infinite ma per fortuna ad un certo punto abbiamo dovuto smettere perché si stava facendo tardi e con il tempo di salutarci erano le nove e mezza e quando vedemmo la macchina dei miei nonni andarsene ci sdragliammo ognunoo sul proprio letto e lì finirono i festeggiamenti Natalizi.

N. 8

Quest’anno le festività sono state molto difficili, non vedere i propri parenti è stato triste per molte persone. 
Gli hanni passati nella mia famiglia eravamo quasi sempre trenta persone, e non avere più il caloroso abbraccio dei parenti è stata una cosa difficile da superare. Però (personalmente parlando) essendo in sei con due sorelle grandi ma che comunque sono lo stesso molto affettuose. Anche per i ragazzi grandi come loro quindi all’età dei venti anni non fare più “nottata”, però è stata comunque per le mie sorelle delle feste abbastanza accettabili.
Io avendo la fortuna di avere gli animali sono stato comunque impegnato e fortunatamente non sono stato sul divano a non fare niente, però la parte più bella di natale è stata la super tombola che habbiamo fatto con tutti i parenti on line e c’era ancora un po’ di spirito natalizio.
Non ci sono molti momenti significativi come particolarmente significativi però già essere riuscita a “vedere” i parenti in modo “futuristico” è già stata una bella cosa e secondo me è stata anche una cosa importante perché è stato bello aver sorriso come una volta insieme.

N. 9

Effettivamente quest’anno, a causa della pandemia ci sono state delle restrizioni per le festività Natalizie. Ma questo non ha fermato la voglia di divertirmi con la mia famiglia provando giochi nuovi e dando un aiuto in cucina creando dolci, seguendo qualche ricetta particolare. Infatti spesso mi diverto a cercare delle ricette sul web e poi provo a prepararle per tutta la famiglia. Ogni anno la mia famiglia partecipa al Pranzo di Natale con gli anziani, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio. Quest’anno non abbiamo potuto fare il pranzo a causa dell’emergenza covid, ma abbiamo portato ad ognuno una busta; anche io ho partecipato a preparare delle confezioni con degli alimenti, per poi consegnarle a delle persone meno fortunate che in questo natale hanno avuto più difficoltà. Questo per me è stato un gesto significativo, perché mi sono sentito utile e perché è stato un modo per stare vicino a queste persone e non farle sentire sole.

N. 10

Quest’anno è stato per tutti e anche per me un Natale molto diverso dal solito, perché a causa del Coronavirus, il governo ha cambiato alcune restrizioni per le vacanze natalizie. In alcuni giorni tra cui Natale, Capodanno e l’Epifania, non è possibile andare aldifuori al di fuori del proprio comune e della propria regione; per questo motivo i miei genitori hanno deciso di non andare a casa dei miei nonni. I miei nonni materni, pur vivendo qui a Roma vicino la mia abitazione, hanno paura del covid, soprattutto perché il mio fratellino va a scuola senza mascherina perché è al di sotto di sei anni e anche perché, siccome venivano anche i miei zii saremmo stati in troppi, in quanto c’è la regola di non essere più di sei. L’altra mia nonna invece, vive in un’altra città molto lontana da Roma e poiché c’è la regola che dobbiamo rientrare nel nostro domicilio entro le 22, i miei genitori hanno preferito che andremo a salutarla dopo le feste, se non ci saranno altre restrizioni. Nonostante ciò ho vissuto dei bei momenti perché, insieme alla mia famiglia abbiamo montato e decorato l’albero, costruito un presepio e giocato spesso tutti insieme. Spero che con l’arrivo del vaccino, il prossimo Natale potrò stare insieme a tutti i miei amici e chissa: “fare un bel viaggio”.

N. 11

Per motivi covid19 non tutte le famiglie si sono potute riunire per festeggiare il Natale come negli anni passati, e le famiglie che si sono incontrate, prima hanno dovuto fare un test covid19 per essere prevenuti, ma nonostante ciò i momenti più importanti sono passare del tempo con la nostra famiglia, anche se non è stato come gli anni passati, per me i momenti più speciali sono ridere con loro, dopo cena chiacchierare e non lasciar morire lo spirito natalizio.
Forse questo Natale non è stato come i precedenti ma l’importante era passare ogni momento vicino alle nostre famiglie.
Dobbiamo essere positivi e credere che questo virus finirà presto e il prossimo Natale sarà come gli anni precedenti, anzi meglio.
Anche se alcune famiglie erano incomplete, perché forse qualcuno di loro è morto o alcune famiglie non hanno potuto riunirsi per motivi di salute e so che per alcuni è stato duro questo Natale, ma dobbiamo credere che presto tutto finirà e tutto tornerà come prima.
Il messaggio che questo Natale ci ha dato è stato che non dovremmo mai perdere lo spirito natalizio e rimanere sempre uniti alla nostra famiglia.

N. 12

Quest’anno il Natale è stato vissuto in un modo molto particolare, nella tradizione e nelle limitazioni a causa di questa emergenza sanitaria.
La tradizione di questo Natale non è mancata, abbiamo mangiato il pranzo di Natale, abbiamo scartato i regali e ci siamo divertiti.
I momenti più importanti sono stati essere in compagnia dei nonni che non vedevamo da molto tempo e parlare al telefono con parenti con cui ci sentivamo poco.
Le limitazioni hanno reso il Natale molto più triste, senza la possibilità di incontrare i tanti parenti che venivano a mangiare alla vigilia, ma sicuramente sono servite per evitare il contagio di questa malattia che ha rovinato il 2020 a tutto il mondo.
Credo che il momento più significativo di tutti sia stato godersi il Natale senza pensare per un attimo a questa malattia, per rilassarsi in compagnia.

N. 13

Quest’anno le feste natalizie non sono state come gli altri anni, nessuno se lo sarebbe mai aspettato, ma questa pandemia ci ha limitato tante cose. Io ogni anno insieme alla mia famiglia andavo giù in Puglia, che oltre ad essere il luogo della mia nascita, è anche il posto in cui ci sono tutti i miei parenti. Ma il covid quest’anno ci ha rovinato i piani, e ci siamo dovuti attenere alle restrizioni del nuovo dpcm, quindi restando a Roma. Il Natale quindi l’ho passato a casa con mia madre, mio fratello e mio cugino che sta a lavoro. Siamo rimasti tutto il giorno in casa, giocando a tombola e a carte. Dopo pranzo abbiamo fatto la videochiamata con tutti i parenti, zii, nonni, cugini e anche amici di famiglia, festeggiando e dandoci gli auguri tramite telefono.
La cosiddetta atmosfera natalizia diciamo che non era come gli altri anni, , quasi non si sentiva, ma scartando i regali sotto l’albero e mettere canzoni natalizie rendeva tutto più bello.
Ci sono dei lati negativi e dei lati positivi passando il Natale con le dovute restrizioni per il virus. Le negative, come tutti possiamo immaginare, sono molte: non poter incontrare i parenti, niente cenone tutti insieme, non poter abbracciare i nonni, non uscire, non poter ridere e scherzare tutti insieme, senza preoccupazioni e mascherine, avere la paura di poter infettare qualcuno a te caro ecc…
Ma ci sono anche delle cose positive, perché questo periodo, che quando finirà sarà solo un brutto ricordo, oltre ad averci tolto tante cose ce ne ha fatte capire altrettante. Siamo maturati come persone, abbiamo capito l’importanza delle piccole cose, abbiamo passato più tempo con la nostra famiglia e possiamo ritenerci fortunati di stare in compagnia di essere felici anche senza troppi impegni. O almeno per me!