N. 1
Roma 18 settembre 2023
Rispondi alle domande
1 Chi era Pietro Mennea?
2 Quali sono le lauree di Mennea?
3 In quali competizioni è stato campione?
4 Mennea era un uomo muscoloso?
5 A cosa è riuscito a supplire Pietro Mennea?
6 Cosa suggerisce ai giovani Mennea?
7 Quale emozione, sentimento o atteggiamento trasmette Mennea ai giovani?
8 Per Mennea quali sono i legami sociali che contano molto?
Risposte
1 Pietro Mennea era un atleta nato da una famiglia umile: mamma, casalinga, papà sarto.
2 Mennea si è laureato quattro volte: scienze politiche, giurisprudenza, scienze motorie e lettere.
3 È stato campione in due competizioni: 200 metri e 100 metri.
4 Mennea non era molto muscoloso.
5 Mennea è riuscito a supplire alla sua muscolatura grazie al suo corpo esile.
6 Mennea suggerisce ai giovani di non seguire i modelli effimeri e di non mollare al primo fallimento.
7 Mennea trasferisce ai giovani la motivazione di provare e credere sempre a quello che facciamo.
8 Per Mennea i legami sociali che contano di più sono quelli con la famiglia, gli amici, gli insegnanti e gli allenatori, che per noi sono un riferimento per la vita.
N. 2
Roma 20 settembre 2023
Dettato ortografico
Giovanni l’inventore
Rispondi alle domande
1 Come amava passare le giornate Giovanni?
2 Cosa pensava la gente di Giovanni?
3 Cosa fece Giovanni per dimostrare di non essere un fannullone?
4 A cosa servivano le calzecchie?
5 Cosa accadde quando Giovanni diventò famoso?
Risposte
1 Giovanni amava passare le giornate seduto guardando le persone che lavoravano.
2 La gente pensava che Giovanni fosse un fannullone.
3 Giovanni per dimostrare di non essere un fannullone decise di chiudersi in casa e si mise a fare delle invenzioni.
4 Le calzecchie sono delle calze speciali che servivano a riscaldare le orecchie nelle giornate fredde.
5 Quando Giovanni diventò famoso lo elessero sindaco.
N. 3
Es. 1 pag. 14 letture
Perché la maestra chiama Prisca alla cattedra?
La maestra chiama alla cattedra Prisca perché voleva discutere del testo che riguardava la professione di suo padre.
In base al testo scritto da Prisca, quale sarebbe il lavoro del padre?
In base al testo scritto da Prisca, il lavoro del padre sarebbe il ladro.
Qual è il commento della maestra?
Il commento della maestra è stato quello di dire che erano tutte stupidaggini e quello che aveva scritto che era tutto falso.
Che cosa risponde Prisca?
Prisca risponde che faceva sempre temi di fantasia.
N. 4
Roma 9 ottobre 2023
Tema
Io mi vesto così
L’abbigliamento per me non conta tanto, perché prendo i primi vestiti che trovo e me li metto, visto che nel cassetto ho tutti i vestiti sportivi, quindi mi vesto quasi sempre sportivo. Quando vado a comprare i vestiti, li scelgo io e se non mi piacciono mia madre non li compra. Al mattino quando mi alzo decido sempre io come vestirmi, però quando devo andare a scuola li sceglie mia madre e me li fa trovare già pronti.
Io preferisco l’abbigliamento sportivo e di solito quando ho dei vestiti nuovi riesco quasi sempre a rovinarli. Pensate che una volta per prendere un pallone ho dovuto scavalcare una ringhiera e la felpa nuova si è strappata, invece quando ci sono delle occasioni importanti indosso camicia e jeans.
Quando i miei familiari o i miei compagni mi giudicano su come mi vesto, io faccio finta di non sentirli, perché anche se mi giudicano non è che tiro fuori dal cappello i vestiti e mi vesto come vogliono loro!
N. 5
Roma 11 ottobre 2023
Rispondi alle domande di pag. 61 letture.
1 Il personaggio che rappresenta il male è Sauron e ha l’internzione di far piombare tutte le terre nell’oscurità con un anello magico.
2 I personaggi che difendono il bene sono gli Hobbit: Bilbo, Frodo e Gandalf.
3 Dovranno superare la prova e cercare la Voragine del Fato senza essere trovati da Sauron.
4 L’oggetto magico è un anello creato da Sauron per diventare molto più forte. Ha poteri negativi perché se Sauron lo ritrova l’oscurità piomberebbe su tutte le terre.
Trova il significato delle parole e altre parole che possono sostituirle.
Forgiare: dare la forma voluta ai metalli, a temperature altissime.
Scalfire: intaccare leggermente.
N. 6
Roma 13 ottobre 2023
Testo Fantasy
Gli Acquadrag
Questo popolo si chiama Acquadrag, sono animali che hanno sembianze dei draghi, ma hanno una statura pari a quella di un leone, sono molto pacifici, anche se qualche volta litigano tra di loro. Adorano gli uomini. Fanno molte volte amicizie con gli uomini e qualcuno di loro va ogni giorno a trovarli. Questi animali, però, vivono nella profondità del mare, quindi ci mettono tanto per arrivare nelle città dove vivono gli uomini. Nelle profondità del mare ci sono grandi case di sabbia dove gli Acquadrag vivono; queste case vengono costruite con il loro potere, cioè sputare la sabbia.
Oltre a sputare la sabbia, quando sono arrabbiati sputano acqua e hanno il potere della supervelocità per scappare dai pesci più grandi di loro.
Questo popolo nasce senza ali, però nel corso degli anni gli crescono; quando le ali finiscono di crescere, dentro l’acqua non le hanno e quando escono dall’acqua gli si generano.
Di solito mangiano i pesci piccoli e giocano a fare la lotta, però quando sono molto calmi vanno dagli uomini e si divertono insieme.
N. 7
Roma 16 ottobre 2023
Rispondo alle domande di pag. 64 l. testi.
1 Secondo l’autore essere un cavaliere vuol dire fidarsi dei propri compagni.
2 Alcuin è riuscito a mettere in pratica questi insegnamenti per sconfiggere i Briganti del Mare, risvegliando l’Isola errante dei Sognatori.
N. 8
Riassunto di pag. 67
Mettere in ordine e fare il riassunto.
1 Erbow deve imparare a volare.
Yorsh l’elfo porta il draghetto Erbow sui picchi di una montagna per insegnargli a volare.
2 Il primo tentativo finisce male.
Yorsh si fa inseguire fino ad uno strapiombo finendo di correre, ma il draghetto non vola e per inseguirlo si fa male cadendo su uno sperone.
3 Yorsh è in pericolo.
L’elfo cerca di raggiungere il draghetto ma cade davvero restando attaccato ad un cespuglio nel vuoto.
4 Erbow vola per salvare Yorsh
A quel punto il draghetto trova coraggio di volare e salvare il suo amico Yorsh.
5 In salvo e…al caldo!
Afferrato dal draghetto, Yorsh è in salvo e si posiziona sulla schiena di Erbow tra le sue ali più piccole e pelose, comodo e al calduccio.
N. 9
Rispondo alle domande di pag. 69
1 L’animale che viene descritto si chiama ippogrifo: avevano corpi, zampe posteriori, zampe anteriori, le code, le ali, la testa da aquila gigantee, becchi color dell’acciaio e grandi occhi di un arancione squillante.
2 Vedendo gli ippogrifi, tutti gli allievi fecero un passo indietro.
3 Secondo Hagrid dovrebbero lasciar fare la prima mossa all’ippogrifo.
4 Harry affronta per primo l’ippogrifo.
N. 10
Roma ottobre 2023
Rispondi alle domande di pag. 25 testi.
1 L’evento che cambio la vita di Matisse fu quando si ammalò, costretto a restare a letto per un anno; accadde quando aveva 20 anni.
2 Si trasferì a Parigi e la sua carriera iniziò quando sentì il bisogno di dipingere, notte e giorno.
3 Usava dei colori forti, intensi e pieni di luce. Li sceglieva come i bambini: li prendeva istintivamente.
Ci ragiono
Matisse sosteneva che ognuno di noi dovrebbe mantenere il bambino che c’è in lui, affinché non vada persa la spontaneità e per ritrovare l’entusiasmo per le cose della vita.
N. 11
Secondo me la scuola è stata molto importante per Mandela, perché lo ha aiutato a capire l’ingiustizia subita dalla popolazione di colore e come aiutarla cambiare le cose.
Se non avesse avuto una buona istruzione da ragazzo, secondo me Mandela non sarebbe riuscito a fare tanto per la sua gente.
N. 12
Roma 6 novembre 2023
Tema
Prova a scrivere una biografia su: “Leonardo da Vinci, genio senza tempo”.
Leonardo nacque a Vinci, un paese vicino Firenze, il 15 aprile 1452. La madre si chiamava Caterina e il padre si chiamava Ser Pietro da Vinci che per professione faceva il notaio. Leonardo ebbe ventidue fratellastri e sorellastre (compreso lui) e due genitori.
Fin da piccolo dimostrò di essere originale, perché disegnava benissimo e il padre decise di mostrare quei disegni al re, che per quanto era bravo lo mandò alla bottega del maestro Verrocchio che era uno degli artisti più bravi di quel tempo e dopo un po’ di tempo Leonardo divenne anche più bravo di lui.
Passava molto tempo con lo zio Francesco: andavano in campagna dove si riposavano e disegnavano.
A vent’anni si iscrisse alla compagnia dei pittori ed era molto apprezzato e fece molte opere artistiche importanti, tra queste ci sono: il Battesimo di Cristo, l’Ultima Cena, la Dama con l’ermellino, l’Uomo vitruviano, la Gioconda, l’autoritratto, tutte queste sono state messe in tanti musei, per esempio la Gioconda è stata messa al Louvre di Parigi.
Leonardo si occupò anche di ricerche scientifiche: di medicina, di filosofia, di architettura, di ingegneria e fu autore di molte invenzioni, come il paracadute, la bicicletta, il deltaplano, una specie di elicottero e un carro armato.
A Milano si occupò dei Navigli che portavano l’acqua in città, i Navigli servivano a irrigare i campi, a lavarsi e andare in giro per la città.
Andò in Francia dal sovrano Francesco, dove visse nel castello di Cloux e fece le sue ultime opere, perché morì il 2 maggio 1519 ad Amboise a sessantasette anni.
Dopo centinaia di anni costruirono l’elicottero e il carrarmato, quindi Leonardo venne chiamato genio senza tempo, cioè che lui dal passato ha progettato le invenzioni che hanno fatto dopo la sua morte.
N. 13
Rispondo alle domande di pag. 28
1 L’autrice racconta dei giochi come un cerchio in un grande prato e di come affrontava come un piglio allegro e risoluto le cose e le persone.
2 L’autrice racconta che il piglio allegro e risoluto che aveva da bambino l’ha aiutata a crescere e oggi lo porta ancora con sé.
N. 14
In questi anni sono scoppiate molte guerre e tra queste c’è quella tra Israele e Palestina, due paesi che stanno in terra santa, cioè una terra in mezzo al mar Mediterraneo e il fiume Giordano. Questa guerra è iniziata perché si sono incontrate tre religioni diverse e perché volevano conquistare il territorio.
Questi paesi hanno molti problemi, sia economici, sia familiari; per esempio una famiglia che va in guerra, che muore e forse avevano un figlio che è rimasto da solo, oppure si rompe una centrale idroelettrica e rimangono senza luce.
Con questo le persone che ci rimettono di più sono le persone anziane, perché in caso di pericolo non potrebbero scappare. Per non parlare dei bambini! Che vengono addirittura chiamati per lavorare, oppure vengono abbandonati dai genitori in guerra. Con tutto questo ai bambini gli si levano anche dei diritti della dichiarazione dell’ONU, per esempio: gli sequestrano la casa e vengono buttati per strada, non hanno tutte le attenzioni sulla loro salute, non hanno una famiglia perché è andata in guerra, e molti altri diritti. Con tutto questo i capi di stato potrebbero mandare degli aiuti umanitari per aiutare i paesi in guerra.
Io, che sono un bambino, non posso fare molto, però posso aiutare i più deboli, posso aiutare le persone a cui gli hanno sequestrato la casa, magari accogliendoli in casa mia.
Con tutto quello che succede a causa della guerra, continuiamo a non capire che la guerra non serve a niente, perché causa solo distruzione alla natura e all’umanità.
