- Ti affacci alla finestra. E’ notte. Di’ come è perché sei sveglio in quest’ora dedicata al sonno. Poi guardati attorno e descrivi le cose come ti appaiono e sentimenti che esse suscitano nel tuo cuore.
- L’adolescenza è un’età di grandi trasformazioni. Quali sono i progetti interiori, quali esperienze vorresti fare, che persona vorresti diventare.
- I tre desideri da chiedere al Genio della lampada.
N. 1
X GENIO, COME PRIMO DESIDERIO VORREI UN ROTTWEILER, LO DESIDERO DA MOLTISSIMO TEMPO, ADORO PRENDERMI CURA DEI CANI, TIPO PORTARLO A SPASSO, FARGLI FARE IL BAGNETTO, DARGLI DA MANGIARE, E COCCOLARLO E COMPRARGLI DEI GIOCHINI ECC…SIGNORE DELLA LAMPADA COME SECONDO DESIDERIO VORREI AVERE UNA CUCINA TUTTA PER ME, IO OGLIO ESPERIMENTARE E CUCINARE PIATTI DI OGNI TIPO. CON IL FRIGO PIENO DI ROMA DA MANGIARE E OGNI VOLTA CHE TOGLI UN CIBO NE COMPARE UN ALTRO, E QUANDO SPORCHI LE PENTOLE PER FARE LA PASTA E LA PADELLA PER FARE L’UOVO O IL POLLO LE METTI NEL LAVANDINO E SI PULISCONO DA SOLE, E PIANO PIANO SI METTO APPOSTO. GENIO COME TERZO E ULTIMO DESIDERIO VORREI UNA VILLA CON PISCINA E ANCHE L’IDROMASSAGGIO ED AL CENTRO C’è UNA FONTANA CON UNA STATUA DI CANA E DALLA BOCCA GLI ESCE L’ACQUA. NEL GIARDINO C’è JUMPING E DUE ALTALENE E UN GONFIABILE D’ACQUA CON ALL’INTERNO DELLE PISTOLE D’ACQUA.
N. 2
Mi trovo qui nella mia cameretta, è notte fonda e osservo la porta della stanza accanto, tutti dormono; i miei genitori, mia mamma, mia nonna e mia zia, ma io no, Mi succede poche volte di rimanere sveglio, di solito per un mal di testa o una semplice difficoltà nell’addormentarmi. ma questa volta sento che il motivo è diverrso: così mi alzo e vado in cucina per bermi un sorso d’acqua, ne avevo bisogno anche se non ero assetato. Ritorno a letto e accendo la TV, ma dopo solo cinque minuti la spengo cominciando ad avvertire una strana sensazione, sentivo il bisogno di andare fuori x di respirare l’aria tipica di città; barcollando apro la portafinestra esco e…mi sento più libero come se tutti i miei problemi, i miei dubbi e le mie paure fossero sparite. Mi affaccio dal balcone e inizio a guardare i palazzi uguali al mio, mi immaggino una famiglia uguiale alla nostra che fa ogni cosa come la facciamo noi. Vengo distratto però da rumore delle poche macchine che passano a quest’ora insolita, da piccolo quando le vedevo in giro così tardi credevo partecipassero a delle gare clandestine. Mentre mi disperdevano nei ricordi più divertenti di quando ero piccolo, e giro e comincio a osservare senza alcun motivo che nel buio della casa sembra più grande, mi verrebbe voglia di buttarmicisi sopra. Stavo cominciando a riprendere sonno e così mi diressi verso la mia stanza ma mentre sto attraversando il corridoio vidi il tiragraffi dei miei gatti, non capivo perché ma mi faceva tristezza come se qualcuno lo avesse messo con la forza. Alla fine mi buttai nel letto e mi addormentari molto velocemente.
N. 3
1)Era il 30 agosto di quest’anno, amncavano pochi giorni all’inizio del nuovo anno scolastico ed io ero super elettrizzato, non vedevo l’ora, dopo una lunga estate, chiuso quasi tutti il tempo in casa ci voleva il ritorno a scuola, il giorno in cui rivedere i propri amici, il giorno in cui si ricomincia a studiare a più non posso per prendere bei voti, insomma un giorno speciale! Io, come detto in precedenza, ero contentissimo per un semplice motivo, quest’estate è stata la peggiore in assoluto, “Perché…?” beh, io ero solito ad addormentarmi tardi e svegliarmi ancora più tardi, molti si chiederanno il perché… “Forse me la prendevo comoda, oppure ero semplicemente stanco”, no! il motivo era solo e soltanto uno, ero caduto in depressione, una depressione leggera, che(,) spesso la notte(,) verso le 3 mi portava alla finestra di camera mia che affacciava su un parchetto, a guardare le stelle e riflettere su cosa stessi facendo della mia vita e come la avrei cambiata in un futuro lontano, per me adesso la risposta è “La natura farà il suo corso, devo solo impegnarmi al massimo nello studio senza però dimenticare i miei genitori e del resto della mia vita”, ma questo non lo capivo, cercavo in tutti i modi di darmi una risposta e comprendere il senso delle mie domande ma dopo ore e ore ovviamente mi arrendevo e senza un apparente motivo riprendevo a guardare fuori dalla finestra, a volte mi perdevo nel mondo dei sogni e sognavo ad occhi aperti, mi sembrava di essere in un film horror, gli alberi del parco erano altissimi, più del normale, l’erba era diventata rossa, le macchine, carri armati e gli oggetti della mia stanza si avvicinavano minacciosamente, era l’apocalisse! D’un tratto mi svegliavo ed era già mattina, da lì ricominciavo tutto…
N. 4
Sinceramente, io ho sempre temuto gli anni dell’adolescenza perchè ho sempre avuto paura di cambiare e di diventare maleducata, noiosa e dipendente dal mio telefono. Questo è quello che accade alla maggior parte dei ragazzi quando diventano adolescenti, perché vogliono essere popolari ed essere al passo coi tempi. Io invece vorrei restare sempre uguale perché sono felice di me stessa proprio così come sono e non voglio che da grande mi importi se non ottengo proprio la vita che volevo oppure di avere sempre dieci in pagella visto che importa molto più di avere voti alti in pagella e inoltre, vorrei fare molte altre esperienze, come ad esempio fare un viaggio jn Giappone per poter imparare a parlare il giapponese anche se credo che sia una cosa abbastanza difficile quindi magari provarci soltanto ad imparare a scriverlo e poi vorrei anche andare ad una scuola di teatro perc he credo che il teatro sia un’arte veramente bellissima che ti aiuta ad esprimerti e divertirti allo stesso tempo. Inoltre vorrei mettere da parte dei soldi facendo qualche lavoro da babysitter per poter comprare un appartamento (non eccessivamente grande) da dividere con la mia amica perché è un sogno che speriamo di raggiungere da quando avevamop nove anni, ma se quello nojn funzionasse allora mi andrebbe bene anche solo un piccolo appartamente per me e infine vorrei studiare per diventare una veterinaria per tutti i tipi di animali dai mammiferi agli anfibi e rettili così da aiutare anche a salvare le tartarughe marine che secondo me sono degli animali bellissimi in tutti i sensi. Se riuscissi a realizzare tutti i miei sogni allora vorrei rimanere una persona altruista gentile e intelligente così da rimanere sempre come sono adesso o almeno come spero che sono adesso.
N. 5
Ti affacci alla finestra. è notte. Di’ come e perché sei sveglio in quest’ora dedicata al sonno poi guardati attorno e descrivi le cose come ti appaiono e i sentimenti che esse suscitano nel tuo cuore.
Il buio per gli altri spaventoso per me…casa.
Anche sta sera ho mille pensieri che mi girano in testa, e come al solito mi ritrovo con la chiave in mano per aprire il balcone, Il buio mi circonda, solitamente alle persone spaventa, hanno paura che qualcosa spunti da dietro la porta, ma a me invece attira. Tutto nero, non vedo niente, tutto scuro, tranne quello che la luna illumina, Il buio mi infonde tranquillità, riesco a “svuotare” la mia mente fino a farci rimanere il nulla.
Una volta uscita sul balconcino, sento la strana sensazione che mi pervade ogni volta; una parte di me vorrebbe restare lì sempre, mentre ‘altra urla: “torna dentro! è pericoloso” ma io puntualmente non gli do retta. Resto lì a fissare l’”ammasso” di luci che ho davanti, penso sia una città, o la stessa Roma, non lo so, e non mi è mai interessato. Comincio a immaginarmi cosa stia succedendo tra quelle strade, mentre io sono tranquilla sul mio balconcino. Da quel che so, potrebbe essere in corso una rapina e domani ritrovarmi la notizia su “Leggo”. E anche oggi come ogni singola volta comincio a viaggiare con la fantasia, riempiendo nuovamente la mia mente. Meglio chiudere gli occhi. Ed eccomi qui, di nuovo nel mio amato buio, senza pensieri inutili. Ecco perché mi piace il buio, abbandoni il mondo esterno ritrovandoti da soli con te stesso; provando mille emozioni ma anche nessuna. Questi sono i momenti che mi danno la tranquillità per sopravvivere il giorno dopo. Senza essi sarei finita crollerebbe il mio “io” visto che resta in piedi solo grazie alle fondamenta che mi dà l’oscurità, senza mi ritroverei esausta della vita, con un vuoto incolmabile nel cuore, cercando qualcosa o qualcuno che lo colmi, fallendo miseramente ogni singola volta, Del resto la vita è un fallimento, E in tutto questo, sono ancora qui, sul mio balconcino con gli occhi chiusi e il vento freddo di Dicembre che mi fa venire la pelle d’oca a pensare cose come: Perché si vive? Io a cosa servo al mondo? Cosa succederebbe se io morissi? importerebbe a qualcuno o se ne fregherebbero? Ma la cosa che mi tartassa è: A qualcuno importa seriamente di me? Ma dopo anni non riesco a trovare la risposta e se continuo così non penso che la troverò mai.
N. 6
I tre desideri da chiedere al genio della lampada.
Allora, immaginiamo solo per un secondo che io trovi dietro a qualche cespuglio o a dei secchio una lampada magica, che, come insegnano i cartoni o le fiabe, potrebbe essere stata depositata da un folletto, ma andiamo avanti. Io, essendo molto curioso, vedendola scintillare, sicuramente mi sarei avvicinato incuriosito, ma essendo un oggetto sperduto per prima cosa l’avrei toccata con un bastone. E’ innoqua, posso concludere col mio accurato test del bastone, la prendo in mano e visto che su un lato era macchiata la strofino per pulirla in quel esatto momento esce una creatura fluttuante un po’ bizzarra, ella mi dice di esser un genio arrivato da lontano, a me sembra incredibile. Lo strano personaggio p vestito con un piccolo gilet, di quelli che arrivano all’addome, una tuta larga, che si stringe in vita e alle caviglie, un paio di scarpe a punta, porta inoltre degli orecchini tondi di smeraldo e i capelli li porta lunghi, legati sopra la testa da uno chignon con un elastico d’oro. Iniziò a dirmi che potevo esprimere tre desideri, e non potevo desiderarne di infiniti o di avere tutto e di avere infiniti geni; parlava molto freneticamente, ma riuscivo a seguirlo; dopodiché il genio mi disse: primo desiderio: io che fino a quel momento mi erano venute infinite idee mi bloccai di colpo, dopo averci riflettuto decisi che volevo un razzo per fare le passeggiate nello spazio, inoltre il razzo deve essere a propulsione atomica a infissione termica con un angar di aerei, il piccolo genio unì le mani e gridò: Alacuzom il tuo desiderio esaudito sarà tornai a casa e vidi una macchina tutta nera, con i finestrini oscurati che chiedeva di me. Io salii a bordo incuriosito e mi portarono al mio angaro. Con tutti i miei aerei militari e nell’estremità sud il mio missile atomico. Dopo un paio di orbite attorno alla luna e un atterraggio su Marte, il cosidetto pianeta rosso, riattivo il piccolo genio che avevo chiamato Apollo 13, mi chiese il secondo desiderio; io volevo fare un bel gesto all’umanità e quindi decisi allungai a tutti la vita media di vent’anni arrivando così a cento anni, un vero successo. Mi rimaneva un solo desiderio decisi: avrei preso una casa per me e una per mio fratello, inoltre chiesi al piccolo Apollo di farlo sentire senza impianti. Alcazam urla, dopo questa miracolosa avventura vissi spensieratamente una felice vita.
N. 7
Fin da quando ero piccolo ho sempre amato la notte, perché la pace e la tranquillità regnano sovrane nel silenzio che la notte porta. Moltissimo spesso durante la notte resto sveglio per poter avere un po’ di tranquillità che spesso mi manca durante la giornata. Tutto inizia nel mio letto quando durante la notte i pensieri iniziano a frullarmi nella testa. molti di questi sono pensieri negativi dovuti a quando ho delle brutte giornate. Come dicevo inizio a pensare a cose ad esempio il mondo come sarebbe senza di me, anche che sono un fallito che non farò mai nulla di buono, o anche che io non sarò mai all’altezza della ragazza di cui sono innamorato perso. Io cerco sempre un modo per calmarmi ma non ci riesco così dopo qualche minuto di ansia e paure decido di guardarmi intorno nella mia stanza. Solo che gli oggetti durante il giorno sono innoqui mobili, mentre durante la notte sembrano i protagonisti dei film horror. Così dopo l’ansia dei pensieri e la paura che i mobili possano uccidermi in tutto silenzio mi dirigo verso il balcone. Però prima di arrivare in balcone bisogna attraversare l’immenso corridoio che durante la notte mi sembra infinito. Quando finalmente giungo sul in balcone mi appoggio sul davanzale e inizio ad ammirare il bellissimo paesaggio: la cosa meravigliosa da osservare durante la notte, sonbo gli alberi che affacciano sul campo da basket immerso nell’oscurità. Amo guardare glu alberi maestosi che con la leggera brezza notturna le loro chiome ondeggiano leggermente, quel movimento è così rilassante che la paura svanisce, poi si può ammirare tutta la Laurentina illuminata con le macchine che durante la notte passano a rado, ma quando passano provocano un leggero brusio moltissimo gradevole, ma la cosa più meravigliosa da guardare dal mio balcone sono le stesse che con la loro grandiosità e insieme alla leggerissima brezza fanno sparire ogni pensiero e preoccupazione facendo venire sonno, un sonno sereno e tranquillo.
N. 8
Sarebbe bello avere un genio della lampada dedicato esclusivamente a te, ma sarebbe anche difficile decidere i tuoi desideri più grandi da chiedergli.
Per chiedere al genio i desideri giusti, è anche importante avere il genio giusto; soprattutto come personalità.
Il mio genio lo immaginerei alto, con i capello biondi e sempre in forma, come Terence Hill: il mio attore preferito.
Uno dei motivi per cui lo scelgo come genio, perchè il mio primo desiderio sarebbe sicuramente diventare un attore, proprio come lui. Mi piacerebbe nei miei film fare la sua parte: quella del giocherellone che “non si fa mai i fatti suoi”, mettendo nei guai gli altri, risolvendo alla fine con una bella “scazzottata”.
Sceglierei questo desiderio, perché, secondo me, fare l’attore e girare film è un’arte, come la pittura o la scultura. Io adoro recitare: è una passione che ho nel cuore. Non ho mai girato un film, anche se avrei potuto. Mi sarei potuto iscrivere partecipando al castin di Don Matteo, per recitare proprio con Terenche Hill.
Per tutti questi motivi, ribadisco che il mio primo desiderio sarebbe questo.
Come secondo desiderio chiederei al genio della lampada di diventare un chitarrusta famoso.
Per me, la musica è l’arte più bella che esista; quando le mie mani scorrono sul manico della chitarra e le dita scivolano sulle corde provo una senz(s)azione che non saprei provare in nessun altro modo.
La senzazione più felice che provo. Diventare un chitarrista di fama mondiale è sempre stato il mio più grande sogno. correre su un palco pieno di riflettori, casse e schermi che mi con davanti una marea di gente che urla il mio nome sarebbe fantastico.
Anche questo chi motivo essere un grande chitarrista sarebbe il mio più grande sogno!
Come terzo desiderio scelgo la felicità.
L’unica cosa importante è non farmi fraintendere dal genio. Io non voglio avere una felicità dannata: quella con i soldi, le ricchezze; io vorrei avere una felicità nell’animo, nel cuore. io vorrei sempre restare come sono: felice! Felice di andare a scuola, felice di avere una casa, felice di avere una famiglia, ma soprattutto felice di avere delle persone che mi vogliono bene, e che sono felici a loro volta.
Questo per me è il desiderio più grande di tutti. Se mi riproponessero vent’anni dopo la stessa possibilità di scegliere tre desideri, io sceglierei sempre gli stessi. Questio desideri e per sempre perché una volta adulti non serviranno i soldi ma servirà la felicità: se la possiedi, hai tutto.
N. 9
L’adolescenza, gli anni più belli della vita secondo me, gli anni della felicità della spensieratezza, del divertimento, delle amicizie e degli amori. Per una ragazza della mia età, l’adolescenza si aspetta con molta impazienza, il desiderio di diventare grande, per essere più autonoma, più libera, ma c’è anche la paura del futuro dopo la’dolescenza, il lavoro, la faniglia e mille altre preoccupazioni.
In questi anni ci sentiamo tutti come dei fiori pronti a sbocciare o meglio delle bombe pronte ad esplodere.
Io, sono in seconda media e la mia adolescenza è appena cominciata, quest’anno nonostante numerosi problemi è stato il migliore della mia vita. Sono cresciuta tanto mentalmente ed è anche grazie a questo che mi sto trovando meglio in molte circostanze. Quest’anno ho conosciuto delle persone fantastiche con cui vorrei fare tante esperienze, con cui vorrei passare l’adolescenza e anche la vita dopo; sono delle ragazze fantastiche: Flavia, Silvia, Sofia, Flavia, Emma, Giulia, Camilla, Elena e Franci che si sono rivelate le mie migliori amiche; con loro condivido tutto, sono tante è vero ed ho parlato di tutte loro scrivendo tutti i loro nomi perché fino a qualche anno fa pensavo che la migliore amica dovesse essere solo una, loro mi hanno fatto capire che non è il numero che conta ma il legame.
Ho conosciuto ragazzi come Ale, Jair, Ady, Marco, ivan e Matteo che mi hanno fatto capire che l’amicizia tra maschio e femmina è una delle cose più belle che ci sia. L’adolescenza è anche questo, l’amicizia, senza questa non riuscirei ad essere completamente felice.
Vorrei fare tante esperienze come viaggiare, imparare cose nuove, esplorare posti più nascosti, imparare una nuova lingua e anche andare a vivere in un altro paese. Tante sono le esperienze che vorrei fare e non so se riuscirò a farle tutte ma una cosa è certa, ci proverò sicuramente! Passiamo alle trasformazioni: ho cambiato tutto di me stessa nel corso degli ultimi due anni, e non solo la mentalità: anche il modo di essere, il modo di rapportarmi con le persone, il mio carattere e persino la fiducia in me stessa. Mi sono trasformata completamente insomma e ci ho messo tanto impegno, tanta forza e tanti sacrifici che mi hanno insegnato che bisogna lottare per tutto. Se cadi serre volte devi rialzarti otto, devi fare qualsiasi cosa per essere felice perché la vita è una e gli anni dell’adolescenza li rimpiangerau. Ho imparato nel corso del tempo che devo abituarmi a stare bene con me stessa perchè sono l’unica persona con cui convivrò per sempre.
Negli anni ho cambiato mille idee, mille strade per il futuro e non ho ancora molto chiaro che lavoro vorrei fare da grande, penso che prenderò una strada verso la psicologia. MI è sempre piaciuto il lavoro degli psicologi e trovo affascinante, interessante e molto utile questo lavoro. Solo che come psicologa non mi ci vedrei tanto, preferirei qualcosa come mental coach o life coach, è il mio soprannome a scuola e anche in piscina con il mio carattere determinato riesco a tranquillizzare, rassicurare e “proteggere” le persone.
Un altro lavoro che ho sempre sognato è la nuotatrice, pratico nuoto dall’età di cinque anni ed è più che uno sport fin da piccola sognavo di essere come le campionesse nondiali che vedevo in in tv, ed è tuttora il mio sogno che sto coltivando giorno dopo giorno e ci sto mettendo tanto impegno e spero veramente di realizzarlo.
Questa sono io, la mia adolescelza, le mie passioni e i miei sogni…
N. 10
L’ADOLESCENZA è UN’ETà DI GRANDI TRASFORMAZIONI, QUALI SONO I TUOI PROGETTI INTERIORI, QUALI ESPERIENZE VORRESTI FARE, CHE PERSONA VORRESTI DIVENTARE.
L’ADOLESCENZA PER ME è UN PERIODO PIENO DI MISTERI COME L’AMORE DUE COSE A CUI NESSUNO è MAI RIUSCITO A DARE UNA SPIEGAZIONE DETTAGLIATA, NON ESISTE UN MANUALE SULL’ADOLESCENZA CHE SAPPIA DIRTI CON PRECISIONE CHE SAPPIA DIRTI COSA STA SUCCEDENDO LE MIE TRASFORMAZIONI SONO STATE COSE CHE PER TUTTI ERANO NORMALI FARE PER ME NO; COME QUANDO INCONTRI DELLE PERSONE IN ASCENSORE E OVVIAMENTE PER EDUCAZIONE BISOGNA SALUTARE NO? ECCO IO QUANDO IN ASCENSORE INCONTRAVO QUALCUNO CHE NON CONOSCEVO E QUELLO MI SALUTAVA IO FACEVO SCENA MUTA MENTRE ADESSO RIESCO A SALUTARE TUTTE LE PERSONE CHE INCONTRO SENZA RIMANERE IN SILENZIO QUINDI POSSO RITENERLA UNA COSA PER RINGRAZIARE PRIMA DI TUTTO ME STESSA E POI PER UN CINQUE PER CENTO L’ADOLESCENZA. UN ALTRO CAMBIAMENTO IMPORTANTE PER ME IN QUESTO PERIODO CHIAMATO ADOLESCENZA è IL FATTO CHE STO IMPARANDO A TENERE A BADA QUELLA TIMIDEZZA PER CUI UNA VOLTA IN SITUAZIONI DI PERICOLO O DI BISOGNO NON SAREI NEANCHE RIUSCITA A CHIEDERE “AIUTO” BLOCCATA DALLA PAURA DI ESSERE PRESA IN GIRO DA QUALCUNO DI ESSERE GIUDICATA, ALTRO CAMBIAMENTO POSITIVO è IL FATTO CHE DURANTE UN’INTERROGAZIONE RIESCO A PARLARE TRANQUILLAMENTE SENZA AVERE LA COSTANTE PAURA CHE QUALCUNO MI PUNTI IL DITO CONTRO E SI METTA A RIDERE (FIDATEVI è GIà SUCCESSO IN PASSATO) I MIEI PROGETTI INTERIORI PER QUANDO SARò GRANDE SONO ANCORA INCERTI MA DI SICURO SPERO DI RIUSCIRE A FARE UN LAVORO CHE MI PIACCIA COME LA SCRITTRICE, LA BIOLOGA MATINA E LA SCENEGGIATRICE ANCORA AD OGGI PERò NIENTE DI TUTTO QUESTO SONO SICURA AL CENTO PER CENTO POICHé HO ANCORA DELLE COSE IN SOSPESO PER QUANTO RIGUARDA “ME STESSA”. ALCUNE ESPERIENZE CHE VORREI FARE SONO VIAGGIARE PER IL MONDO, AD ESEMPIO ANDANDO IN SVIZZERA, A GINEVRA O DUBLINO, IN RUANDA O MAGARI A BERLINO O IN GIAPPONE RIUSCIRE A FARE UN COSì DETTO “SALTO NEL VUOTO”, RIUSCIRE AD AVERE PIù ANIMALI POSSIBILI O VEDERE PIù ANIMALI POSSIBILI: CAMALEONTI, LEONI, SERPENTI, RANE, PIPISTRELLI, VOLPI, VOLPI ALBINE. ORA SMETTO SENNò LA LISTA SAREBBE TROPPO LUNGA; è VERO CHE NON SO COSA FARE DA GRANDE MA SO CHE VORRò PER CENTI ASPETTI ESSERE COME ADESSO MENTRE PER ALTRI NO PER ESEMPIO VOGLIO AVERE PIù PAZIENZA, VOGLIO ESSERE PIù SICURA DI ME STESSA IN MODO DA NON AVERE PAURA DI DIRE IN QUELLO IN CUI CREDO E CHE MI PIACE E MAGARI DIVENTARE UN PO’ PIù CARINA FISICAMENTE E DI NON SMETTERE MAI DI CREDERE IN SIRENE E ALIENI.
N. 11
L’ADOLESCENZA è UN’ETà DI GRANDI TRASFORMAZIONI: QUALI SONO I TUOI PROGETTI INTERIORI, QUALI ESPERIENZE VORRESTI FARE, CHE PERSONA VORRESTI DIVENTARE.
Da quando ero piccolo a oggi sono cambiato e non poco, da piccollo ero scorbutico e basso, ora sono alto e pacato, tranne quando mi arrabbio, e in famiglia mi dicono che sono uguale a mio zio per l’altezza, sono alto quasi quando mio padre.
Io per il mio futuro ho molti progetti ma innanzitutto devo finire le medie, ho già un’idea su quale liceo fare, lo scientifico mi attira per le materie che comprende, chimica e fisica, mi piacciono assai. Poi mi iscriverò in un università con cui prenderò una laurea in chimica o medicina per poter realizzare il mio più grande sogno: Entrare nell’esercito come medico o ufficiale, questa idea o passione mi è nata dai racconti di mio padre, di quando era sotto le armi. Solo al pensiero di quanti soldi mi frutteranno quasi svengo. La domanda che mi fecero i miei genitori quando gli dissi di questa passione fu “ma perché non fai il medico da studio” e gli risposi che preferisco aiutare subito che stare seduto su una scrivania con le mani in mano. Però c’è una cosa che i miei genitori non sopportano di me, cioè la mia pigrizia e la mia permalosità assoluta. Ma i cambiamenti non sono mancati, difatto sto iniziando a socializzare e farmi capire meglio, scoprire i primi amori e l’autoregolazione della rabbia; infatti quando perdo ai videogiochi, evito di insultare tutta la progenie della squadra avversaria e sapermi soprattutto “chiudere un occhio” per le marachelle di mia sorella. Spero che le mie passioni si possano realizzare e che io possa cambiare e che sta maledetta pandemia finisca.
