1. Incontro con l’autore Manlio Castagna: apprendimenti; emozioni; tecniche di scrittura e considerazioni.
2. I comportamenti dell’uomo influiscono sull’ambiente spesso danneggiandolo. Fai una relazione su ciò che hai appreso nel corso delle attività didattiche dedicate all’argomento.
La scorsa settimana, era la settimana del progetto “Libriamoci”. Per via del Coronavirus non abbiamo potuto fare un incontro diretto con l’autore Manlio Castagna ma sia riusciti a fare un collegamento online. Eravamo tutti un po’ emozionati prima della chiamata su “Teams” perché non eravamo abituati a questo genere di attività online virtuale. Prima dell’incontro abbiamo parlato in classe dell’autore e del suo libro intitolato “La notte delle Malombre”, discutendo sulle domande da fargli poi in chiamata. Il suo libro parla di un fatto storico realmente accaduto, in cui un treno che da va da Napoli verso Potenza viene ritrovato fermo con all’interno i corpi dei passeggeri immobili, erano tutti morti senza ferite. L’autore inizia il racconto narrando la vicenda avvenuta nel 1944; torna poi nel passato e descrive i tre principali personaggi singolarmente: Rocco, Nora e Brando. Successivamente l’autore intreccerà le storie di questi personaggi e su svolgerà la storia. Dopo esserci informati, abbiamo fatto il collegamento online con Manlio in cui ci ha raccontato la sua esperienza. È stato molto interessante sapere il punto di vista di uno scrittore e le sue asserzioni. Ci siamo presentati e lui ci ha mostrato il suo libro e raccontato la sua storia. E’ stato molto ghentile e mi ha particolarmente colpita il modo in cui si è esposto e relazionato con noi. Ci ha raccontato che la sua passione per la scrittura era dentro di lui sin da bambino, quando scriveva storie per i suoi fratelli. Inoltre ci ha raccontato che poi crescendo ha capito che scrivere era il suo metodo per distrarsi da altri pensieri, che era la sua tecnica di sfogo. Il suo primo romanzo riguarda un fatto drammatico, ovvero la morte del suo cane. Ne ha scritto addirittura una serie chiamata “Petrademine” che dedica al suo cane. Mentre ci raccontava la sua esperienza mi è venuta una domanda da fargli, così gli ho chiesto come mai, tornado a parlare della “Notte delle Malombre”, ha voluto fare un libro proprio riguardo quella storia e perché così tanto interesse. Lui mi ha risposto che non era proprio sua l’idea di scrivere un romanzo a riguardo su questo fatto, ma che un suo amico gli aveva inviato una mail con la notizia di questo evento drammatico e la moglie gli aveva suggerito di scriverci un romanzo. Così ha iniziato ad informarsi, ad andare fisicamente sul luogo del fatto e ad intervistare gente che potesse aiutarlo con la ricerca. Io da questa risposta sono rimasta senza sorpresa, sorpresa da come lui si sia appassionato di questo fatto evento tanto da scriverci un libro. Dopo avergli fatto un po’ di domande ci ha spiegato la sua tecnica di scrittura, ovvero il montaggio. Il montaggio lo vediamo molto spesso nei film, nella scrittura intendiamo che lo scrittore realizza un pezzo del libro alla volta e poi li “monta” assieme. Ad esempio abbiamo un flashback che ritorna nel 1943 in cui descrive i personaggi; abbiamo poi un flash forward in cui le storie dei personaggi si incontrano e la scena del 1944 in cui si parla della seconda Guerra Mondiale. Questa storia mi interessa molto, infatti ho intenzione di comprare il libro che nonostante io non ami leggere mi interessa molto.Quando Questo incontro mi è piaciuto tanto e mi ha dato voglia di leggere di più.
N. 2
La settimana scorsa abbiamo incontrato in video chiamata, Manlio Castagna, uno scrittore nato a Salerno che si è occupato anche di cinema e che è appassionato di fotografia. È uno scrittore che piace molto ai ragazzi e anche lui sembra molto vicino a loro. Il mostro incontro è stato molto interessante anche da parte sua; infatti ha anche pubblicato su Instagram una foto che ci ha scattato durante il collegamento mentre gli mostravano un cartellone per il progetto “Libriamoci”. Durante l’incontro ci ha parlato del suo ultimo libro “La notte delle malombre”. È la storia di tre ragazzi che, durante la Seconda Guerra Mondiale, fanno un viaggio tra oscure presenze. Durante una notte del marzo 1944 infatti, si ritrovano su un treno fermo in galleria. I ragazzi vedono delle malombre e pensano che siano la morte. La storia è ispirata ad un fatto realmente accaduto proprio la notte del 3 marzo 1944 in cui il treno è rimasto bloccato in una galleria e sono morte molte persone soffocate dal fumo delle locomotive a vapore. Ho visto che nella realtà il treno era pieno di passeggeri clandestini che erano senza documenti, forse perché stavamo scappando dalla guerra. Penso che sarebbe bello leggere questo libro proprio perché è ispirato ad una triste storia vera del nostro passato che sarebbe importante conoscere per capire meglio quello che è successo in quel periodo e fare in modo che queste tragedie non succederanno più.
N. 3
Lo scrittore Manlio Castagna ci ha fatto vedere un libro intitolato “La notte delle Malombre” in modalità on line. Manlio Castagna ci ha raccontato il suo libro; la trama è quella di avventura e di morte. Ho provato delle emozioni quando Manlio Castagna mi ha detto di attivare la videocamera e io ero un po’ timida e mi tremavano le gambe. Infatti ho paura mi tremano le gambe. Questo incontro mi è piaciuto perché mi ha fatto capire quanto è importante leggere.
N. 4
Molte volte l’uomo influisce sull’ambiente molte volte danneggiandole, e uno dei problemi è l’inquinamento, che è un argomento che abbiamo trattato molto in classe abbiamo fatto anche un power point sugli effetti dell’inquinamento. L’inquinamento è un problema molto grave che bisogna risolvere il più velocemente possibile perché danneggia sia l’uomo sia l’ambiente. E per risolvere il problema dell’inquinamento dovremmo fare l’indifferenziata, dovremmo andare a scuola o a piedi o con le macchine elettriche e poi noi dovremmo gettare le carte per terra*(e poi non danneggia solo noi ma danneggia tutto il mondo, la natura, gli animali ad esempio se buttiamo la plastica nel mare danneggiamo l’habitat di tutti gli animali marini, infatti per colpa nostra molte specie animali si stanno estinguendo e noi siamo i colpevoli). E se noi tutti ci impegneremo potremo risolvere questo problema dell’inquinamento e lo dovremmo fare sia per noi e anche per gli altri perché noi adolescienti siamo il futuro e ci dobbiamo impegnare tutti e c’è la faremo a migliorare questo mondo.
N. 5
L’oceano, una grande distesa blu che ricopre quasi interamente il nostro pianeta, oggi sta diventando sempre di più una discarica. Questo perché l’uomo continua ad inquinare il nostro pianeta smaltendo rifiuti, tra cui la plastica, rifiuto che può essere nocivo per noi e per le specie animali. Nelle attività che ho avuto il piacere di svolgere nelle ore scolastiche, ho potuto svolgere un tema generale come quello dell’inquinamento marino, aggiungendo però le mie opinioni personali e questo mi è stato di grande aiuto per capire la situazione del nostro pianeta.
Oggi per mano della plastica, che ogni giorno viene rilasciata in ambienti marini, muoiono migliaia di specie e alcune sono anche in via di estinzione. Questo succede perché noi lo permettiamo, noi permettiamo a queste specie di morire e tutto ciò è terribile. Un altro nocivo e inquietante è il petrolio. Un grave incidente che fece danni irreparabili ai fondali marini è stato qualche anno fa, un enorme quantità di petrolio venne rilasciata per un guasto ad una trovella, attrezzo con la quale dai fondali marini si riesce a ricavare il petrolio, la trivella dopo questo guasto rilasciò tonnellate di questo materiale nocivo che riportò in seguito gravissimi danni. Questa notizia fece il giro del mondo in pochi giorni, questo per racchiudere tanti incidenti che hanno portato alla rovina dei nostri mari. In questo 2020 a causa del virus che ancora oggi circola, l’uomo è stato costretto a chiudersi nelle proprie abitazioni senza poter circolare liberamente. Grazie a ciò il tasso di inquinamento è diminuito moltissimo. Gli animali sono tornati ad abitare le strade delle città e a tornare a nuotare e vivere nei fondali dei nostri Oceani. Oggi persone come Greta Thunberg, combattono per la difesa dell’ambiente per rendere il nostro mondo un posto migliore. Molti giovani, grazie al contributo di persone come Greta, stanno contribuendo a migliorare l’ambiente, come loro, tutti possono dare il loro contributo.
Come possiamo contribuire a migliorare il nostro ambiente? Esistono svariati modi che tutti possiamo svolgere come ridurre l’uso della plastica o usare mezzi di trasporto sostenibili per evitare di rilasciare sostanze nocive che a lungo andare possano portare danni alla nostra salute. Un altro dei tanti modi è quello di smalire i nostri rifiuti in modo corretto eseguendo la raccolta differenziata. Tutti armati di tanta buona volontà possono contribuire a tornare a vivere come un tempo.
N. 6
Nella settimana di “Libriamoci” abbiamo parlato con un autore, Manlio Castagna, che ci ha presentato il suo nuovo libro “La notte delle Malombre” e del suo volume di libri “Petrademone”. Il libro “la notte delle Malombre” parla di una vicenda realmente accaduta intorno alla seconda guerra mondiale e scrisse questo libro perché glielo suggerì un amico e si appassionò alla storia. La trama parla di un disertore che trovò in una galleria un treno fermo, la cosa sorprendente è che dentro il treno c’erano più di seicento passeggeri fermi e immobili senza vita e senza alcuna ferita, nel corso della storia si scoprì che erano morti avvelenati da un gas. Poi ci ha parlato di alcune tecniche di scrittura come l’editing di un libro e il flashback, ci ha anche spiegato che un libro prima di essere pubblicato, viene prima fatto la bozza, poi viene revisionato da un gruppo di cinque sei persone poi viene pubblicato.
E’ stato molto interessante parlate con l’autore e che il libro che ha scritto è molto intrigante.
N. 7
In occasione della settimana di “Libriamoci”, la nostra scuola ha organizzato un incontro via teams con un autore Manlio Castagna. Lo scrittore ci ha trattato come degli adulti, che non è scontato. Castagna scrive libri horror per ragazzi. Nell’incontro Manlio ci ha parlato del suo mondo della scrittura. Ha detto che fin da bambino gli piaceva raccontare storie ai suoi fratelli, facendo sempre morire il suo piccolo fratellino. Poi ci ha raccontato del lavoro che c’è dietro la scrittura di un libro: per prima cosa bisogna documentarsi e una volta raccolto tutto il materiale si può iniziare con la scrittura. L’autore ci ha raccontato che si dedica alla scrittura tutte le mattine per almeno due ore. Dopo aver scritto il libro si passa alla revisione. Successivamente si correggono gli errori e si sistemano alcune parti del testo. Dopo avviene di nuovo una revisione.
Quando il libro è pronto avviene l’impaginazione. Questa è la tecnica dell’eroe.
Inoltre l’autore ci ha presentato il suo nuovo libro “la notte delle malombre”, ambientato durante la Seconda guerra mondiale.
Questo libro inizia con le storie separate di tre personaggi: Nora, Brando e Rocco. Tutti e tre prendono il treno per ragioni diverse e si incontrano nell’incidente.
Sale sul treno anche Nora, che era stata avvisata dell’incidente dalle malombre, cioè degli spiriti. La tecnica di unire le tre storie si chiama editing.
La notte del tre marzo del 1944 il treno che da Napoli sarebbe dovuto arrivare a Potenza, è stato ritrovato fermo in una galleria. A trovarlo è stato un disertore cioè un soldato che ha abbandonato l’esercito.
Nessuno capisce cosa è successo. Il fatto misterioso è che i seicento corpi ritrovati erano tutti senza ferite. Successivamente vengono fatte molte indagini. Per capire cosa è accaduto si torna indietro nel tempo, utilizzando la tecnica del flashback, e i destini dei tre ragazzi si incontrano. Si viene a sapere che i corpi erano stati ammattazi dai gas che alimentano il treno.
Manlio ci ha raccontato che per a scrivere questo libro si è ispirato ad un articolo che gli aveva inviato un suo amico. Inizialmente lui non era interessato, anche perché stava scrivendo un altro libro. Successivamente si è appassionato all’evento e soprattutto si era incuriosito alla vita delle persone in tempo di guerra, in particolare dei ragazzi. Lo scrittore ha raccontato che un altro motivo per cui ha scritto il libro è far conoscere questo evento storico anche alle generazioni future.
Ci ha raccontato anche delle sue lunghe ricerche prima di scrivere il libro. Ha visitato la galleria dell’incidente, altri posti storici, e ha letto delle fonti,
Alla fine del nostro incontro abbiamo fatto varie domande e l’autore è stato molto disponibile nel risponderci.
Parlare con lo scrittore mi è piaciuto molto, anche perché mi ha generato molta curiosità nell’argomento, che altrimenti non avrei mai conosciuto. La trama del libro e come Manlio lo ha spiegato mi ha incuriosito molto. Sicuramente comprerò il libro!
N. 8
Purtroppo oggi nel pianeta, oltre ai tanti problemi della società, c’è un problema ancora più grave, quello dell’inquinamento. Fin da piccola a scuola, le maestre ci hanno sempre parlato di questo problema ma quest’anno in particolare lo abbiamo molto approfondito, facendo poster, power point e ricerche e ho compreso ancora di più la grande emergenza ambientale. Se non facciamo nulla, anche nel nostro piccolo, la temperatura mondiale si alzerà, i ghiacciai si scioglieranno ed entreranno nell’atmosfera molti gas serra come l’anidrite carbonica, il pianeta non sarebbe vivibile e dobbiamo far si che questo non accada. Le mosse più importanti le devono fare i più grandi e le persone con più potere, ma anche noi, nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa, anche molto piccola, come utilizzare meno plastica, preferire spostarsi a piedi o in bicicletta piuttosto che in macchina, fare la raccolta differenziata e molte altre cose, che anche se piccole possono fare la differenza. Nella mia vita, sto cercando di adottare uno stile di vita più ecologico, faccio la raccolta differenziata, cerco sempre di comprare oggetti non in plastica e molte volte cerco di spostarmi a piedi piuttosto che in macchina. Fortunatamente già molte persone, soprattutto i più giovani stanno cercando di adottare una vita più ecologica o stanno protestando per far muovere i politici più importanti a fare delle scelte per ridurre il riscaldamento globale, come Greta Tumberg, un attivista svedese che due anni fa, quando aveva 15 anni, dopo un’estate caratterizzata da un caldo record, prese conoscenza dell’emergenza ambientale e ogni venerdì iniziò a presentarsi davanti alla sede del parlamento svedese per manifestare contro il cambiamento climatico. Fortunatamente molte persone hanno seguito il suo esempio e nel mondo sono nati i “Fridays for Future”, grandi manifestazioni contro il riscaldamento globale. Greta, inoltre è stata invitata alla riunione delle Nazioni Unite per il cambiamento climatico, il suo discorso mi ha colpito molto, ha rimproverato i grandi politici per non preoccuparsi di questo grande problema, ha fatto un discorso molto bello e forte, davanti ai politici più importante del pianeta. Quest’anno con la nostra professoressa di italiano abbiamo realizzato un power point e dei poster e io ho deciso di farlo proprio su Greta, perché mi ha colpito molto la sua storia e mi volevo informare meglio su di lei.
Non ci rimane più tempo! Ha detto Greta, concordo veramente con le sue parole, dobbiamo fare qualcosa prima che sia troppo tardi.
Io e penso tutti i ragazzi della mia età, ho molti sogni per il mio futuro, voglio viaggiare, fare il lavoro dei miei sogni e tantissime altre cose, non voglio che tutto questa venga rovinato perché i politici che ci governano non vogliono muoversi per cercare di ridurre l’inquinamento, tutti quanti, non importa se piccoli, ragazzi, adulti e anziani dobbiamo cercare di fare la differenza!
N. 9
In questi anni l’inquinamento per l’ambiente sta aumentando sempre di più causando danni agli animali, a tutto ciò che ci circonda compresi noi. Ogni volta che passo per le strade vedo gente che butta i mozziconi delle sigarette per terra, gomme da masticare appiccicate ovunque, carte, bottiglie di plastica e tante altre cose, una cosa disgustosa. Ognuno di noi dovrebbe fare il possibile per salvare il nostro pianeta, la nostra casa, se non lo facciamo per noi lo dovremmo fare per le generazioni che verranno, non dobbiamo essere egoisti e pensare anche agli altri non possiamo farli vivere in un mondo sporco danneggiato da noi. Nel power point ho parlato dell’inquinamento atmosferico. L’inquinamento xxx atmosferico è l’insieme di tutti gli agenti fisici, chimici e biologici che modificano le caratteristiche naturali dell’atmosfera terrestre. Gli effetti sulla salute umana della scarsa qualità dell’aria sono di vasta portata, ma influiscono principalmente sul sistema respiratorio e sul sistema cardiovascolare. Le cause dell’inquinamento atmosferico possono essere distinte in naturali e antropiche. L’inquinamento per le cose naturali possono essere causate da vulcani, incendi o processi biologici mentre per le fonti antropiche il traffico veicolare, il riscaldamento domestico, industrie, attività artigianali, agricolture e altre attività. I principali effetti che gli inquinamenti provocano sugli ambientinell’ambiente sono l’effetto serra, le piogge acide, il buco nell’ozono ed altri problemi meno visibili sulla flora e fauna.
L’effetto serra è un fenomeno climatico che consiste nel riscaldamento degli strati inferiori dell’atmosfera. Con l’inquinamento si sciolgono i ghiacciai e molte specie animali soffrono, alcune muoiono e altre si estinguono. Greta Thunberg è un attivista svedese per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico. È nota per le sue manifestazioni regolari davanti al Riksdag a Stoccolma, in Svezia, con lo sciopero scolastico per il clima. Lei a soli quindici anni, dopo un’estate di caldo record, siccità e incendi boschivi, Greta prende coscienza dell’emergenza ambientale e decide che non può più aspettare che “i grandi” facciano qualcosa. Anziché recarsi a scuola, si presenta davanti al Riksdage, la sede del parlamento svedese, con un cartello dal messaggio “sciopero scolastico per il pianeta”. La sua assenza scolastica durò fino al 9 settembre, giorno delle elezioni politiche, con la richiesta al governo di adottare serie misure contro il global warning e le emissioni di anidride carbonica. Greta è un modello da seguire già così giovane fa tantissimi sacrifici pur di arrivare al suo traguardo. La cosa che stimo più di lei è la sua determinazione si vede che lo fa con il cuore cuore. Molte volte la vedo in televisione o sui giornali e penso tra me e me come potrei darle una mano, la risposta è semplice, ognuno di noi potrebbe fare la sua piccola parte, non costa niente buttare un pezzo di carta nel cestino anziché per terra, per una buona volta se è bel tempo si potrebbe andare in bici p magari fare una bella passeggiata.
N. 10
Per l’evento della settimana di libriamoci, la scuola ha organizzato un incontro con uno scrittore di nome Manlio Castagna. Ci ha raccontato molte cose tra cui un libro intitolato “la notte delle malombre”. La notte del 3 marzo un disertore, ovvero un soldato che fugge dall’esercito, trovò un treno fermo, che doveva viaggiare da Napoli a Potenza. Questo treno era molto curioso perché una volta entrati si potevano vedere tanti corpi morti, ma la cosa strana era che queste persone non erano ferite, non avevano segni di morte. Per scoprire il motivo della morte, bisogna andare indietro nel tempo, fino a quando la storia di tre ragazzi di incrocia. Questi ragazzi si chiamano Rocco, Brando e Nora. Questa trama è molto intrigante per questo ho deciso di leggerlo. Mi è piaciuto molto come si è relazionato con noi, è stato aperto e inoltre ci ha parlato come se fossimo degli adulti, il che non è da poco. Ci ha persino chiesto di chiamarlo “Kappa” come il tatuaggio che ha sulla spalla. Questo libro che ci ha raccontato è ambientato nella seconda guerra mondiale, precisamente nel 1944. Ci ha dato anche la possibilità di fargli le domande che abbiamo domandato inoltre come ha preso questa ispirazione, lui ci ha detto che un giorno un suo amico gli ha mandato un emali con varie informazioni visto che questa storia era affascinato e incuriosito iniziò a scrivere. Ci ha raccontato anche la tecnica e il processo per scrivere un libro. Ci sono cinque passaggi il primo è quello di scrivere una prima bozza, il secondo è quello di revisionare la bozza e infine l’impaginazione. Questa tecnica si chiama viaggio dell’eroe. A parere mio è stato molto interessante. Vorrei tanto rivederlo, putroppo la scorsa settimana lo abbiamo incontrato via Teams, ma nonostante tutto è stata una bellissima esperienza. A dir la verità non sono una che ama tanto leggere ma lo scrittore ha avuto la capacità di farmi così appassionare alla trama che in futuro sono sicura che lo leggerò. E stata veramente una bellissima esperienza spero tanto di rifarlo!
N. 11
In occasione della settima “Libriamoci” la nostra scuola ha organizzato un incontro on line con lo scrittore Manlio Castagna, autore del libro “La notte delle Malombre”, da poco pubblicato. Questo libro è ambientato nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale e tratta di una storia realmente accaduta. Nella notte del 3 marzo 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale e tratta di una storia realmente accaduta. Nella notte del 3 Marzomarzo 1944, il treno partito da Napoli con destinazione Potenza viene trovato da un disertore, soldato scappato dall’esercito, che trova il treno (fermo in una galleria) circondato e pieno di cadaveri.
La curiosità più grande è che questi cadaveri non hanno ferite.
Così vengono svo svolte molte indaggini e per risolvere l’enigma bisogna tornare indietro nel tempo, quando le storie di tre ragazzi si incrociano: Nora, figlia di un dottore che nel treno aveva già avvertito pericolo attraverso le malombre, Rocco un mariuolo carico della famiglia troppo presto.
Grazie a queste indaggini si riesce a scoprire la causa di morte di questi cadaveri: il gas che alimentava il treno. La trama del libro mi sembra molto interessante e di sicuro lo leggerò perché mi incuriosisce molto. Oltre alla trama mi è piaciuto molto anche il rapporto che lo scrittore ha avuto con noi e la sua simpatia cità.Innanzi Come prima cosa \mi e piaciuto/ n come si è rivolto a noi, ci ha trattato come ragazzi e non come dei bambini ed non è banale come si pensa. Poi un’altra cosa che mi è piaciuta è il fa che ci ha subito detto di rivolgergli del tu e di chiamarlo con il soprannome “K” come il tatuaggio che ha nella (sulla) spalla.
Ha anche utilizzato un linguaggio facile e comprensibile per noi. Un’altra cosa che mi è piaciuta molto è che Manlio ha provato un grande interesse ed esaltazione alla partecipazione nell’evento ed è molto carino da parte sua. Lo scrittore oltre ad averci racco- raccontato la trama del libro, ci ha anche dedicato del tempo per le domande che riservavamo per lui, in questo tempo ci ha anche spiegato come ha scritto il libro e come ad esempio la sua tecnica di scrittura, ovvero il viaggio dell’eroe che consiste nella scrittura di una prima bozza, una seconda revisione, la scrittura di una seconda bozza, una seconda revisione ed infine l’impagginazione del libro.
Quest’incontro mi ha interessato e piaciuto molto perché ci ha insegnato tante nuove cose e perché mi ha anche divertito con la simpatia di Manlio Castagna.
Spero che saranno altri eventi molto simili a questo durante il corso dell’anno.
N. 12
Il 18 Novembre 2020 io, la mia classe e la IIIa E un’altra classe della mia scuola abbiamo fatto un progetto con un autore di nome Manlio Castagna. Ci ha parlato di un alcuni libri che ha scritto, due in particolare: “La notte delle Marmore”, e “Le Belve”.
Il libro “Le Belve” è stato scritto da lui “Manlio Castagna” e Guido Scardoli. Il libro parla di un treno con dei passeggieri trovati nel treno senza anima, si tratta di una storia vera, ciò è accaduto il 3 marzo 1944 durante la seconda guerra mondiale.
L’autore (Manlio) è nato a Salerno nel 1974, ha collaborato all’organizzazione “GRIFFONI FILM FESTIVAL”, dal 2007 al 2018 è stato vicedirettore artistico, sceneggiatore e regista, “BEST SELLER”, petrademone.
Mercoledì 18 Novembre alle ore 9,30 abbiamo chiamato sull’applicazione chimata Teams, l’autore Manlio Castagna, appunto ci ha parlato in particolare di due suoi libri, ha risposto alle domande che gli abbiamo fatto, ci ha parlato della sua vita in generale, è sposato e ha una figlia.
Ci ha anche raccontato che aveva un cane a cui era molto affezionato, disse che per lui era come un migliore amico, disse che un giorno per colpa sua, il cane venne investito.
Ci ha raccontato e mostrato molte cose, è stata un’esperienza davvero carina e divertente.
N. 13
L’inquinamento causato dalla plastica.
Per l’inquinamento causato dalla plastica si intende la dispersione nell’ambiente di oggetti in materiale plastico. Attualmente è uno dei temi ambientali più pressanti, infatti gran parte del pianeta sta “nuotando” nella plastica abbandonata e ciò va a causare gravi danni alla vita della vegetazione degli animali e probabilmente anche a quella dell’uomo.
La produzione di plastica attenuta dai combustibili fossili ha subito un’accelerazione dopo la Seconda Guerra Mondiale, e ad oggi ha quasi più di un secolo. Pensiamo che era stato ideato con un materiale a largo consumo, in realtà, la maggior parte dei prodotti plastici utilizzati sono quelli “usa e getta”, inoltre questo materiale non scompare mai, si frantuma solamente in pezzi più piccoli e la maggior parte finisce in mare. Ad oggi non riuscendo più a farne a meno se ne producono quantità esorbitanti, circa 369 milioni di tonnellate di plastica all’anno e solo il 20% di tutta questa plastica viene incenerita e riciclata, il resto finisce in mare e attualmente negli oceanui, ed è proprio per questo che è stato firmato un trattato da parte delle nazioni unite.
Uno dei mari più colpiti da queste problematiche è il Mar Mediterraneo. Sono 134 le specie animali tra le quale pesci, uccelli e mammiferi marini ad essere vittime di soffocamento dovuto alla plastica. Ed è proprio il mare che bagna le nostre coste, con la sua elevata biodiversità e i numerosi ecosistemi, ad essere uno dei mari più minacciato dalle microplastiche.
La microplastica essendo il forma micro non provoca nessun problema di soffocamento ma nel momento in cui viene ingerito si possono assumere i virus presenti in queste sostante. Ciò provoca problemi alla salute degli animali, ma probabilmente, anche alla nostra, infatti secondo alcuni studi si è scoperto che ingeriamo circa 5 grammi di plastica, in forma micro, a settimana. Inoltre, attraverso alcune statistiche si è scoperto che nel Mar Nostrum, che possiede solamente l’1% di tutte le acque del Mondo, è presente la più alta percentuale di microplastiche su un metro quadrato (circa 139 milioni di tonnellate).
Questa situazione è molto complessa, infatti, una volta che la plastica finisce in mare è molto difficile, se non impossibile, recuperarla. Poiché una volta che la plastica si degrada in microplastica non è più possibile intercettarla, se non attraverso alcuni apparecchi appositi, ma, ci si mette comunque moltissimo tempo.
Ed è proprio per questo che ci vuole una collaborazione tra tutti i paesi, da parte di tutti i settori economici e da parte della società. Infatti, nonostante a livello globale si sta impegnando a trovare soluzioni e a firmare trattati, noi, come società, dobbiamo cambiare l’idea che abbiamo sulla plastica, perché anche compiendo gesti molto semplici possiamo cambiare il mondo e renderlo un posto migliore. Per far si che ciò accada però dobbiamo eliminare o comunque sia ridurre l’uso dei prodotti “usa e getta”, cercare di limitare l’uso di oggetti su-
N. 14
La scorsa settimana è stata la settimana del progetto “Libriamoci”, cioè, un progetto ministeriale (del ministero dell’istruzione) che promuove la lettura ad alta voce. In onore di questo progetto abbiamo incontrato l’autore Manlio Castagna che è stato regista, sceneggiatore, vicedirettore artistico e ha collaborato con il Griffoni film festival. Causa covid-19 l’incontro è avvenuto online. Ci siamo collegati sulla piattaforma Teams e l’autore ci ha parlato del suo nuovo libro, intitolato “La notte delle Molombre”. Il libro è ambientato durante la seconda guerra mondiale ed è basato su una storia realmente accaduta. Il romanzo parla di un treno di passeggeri che da Napoli è diretto a Potenza, però, il treno viene ritrovato fermo in una galleria, con tutti i passeggeri al suo interno morti, ciò che mi ha stupita, è che questi morti non presentano alcuna ferita sui loro corpi, anzi sono in delle posizioni come se fossero ancora vivi. Il libro ci racconta e ci fa scoprire come sono morte queste persone. Nel libro sono presenti sia dei flash back sia dei flash forward. La scena iniziale è ambientata nel 1943, in questa parte del romanzo l’autore racconta la storia singola di ogni personaggio. I personaggi principali sono tre e si chiamano: Brando, Nora e Rocco, quest’ultimo è un disertore, ossia colui che ha volontariamente lasciato la guerra. Dopo questo flash back, c’è un flash forward, dove questi tre personaggi si incontrano. In questo romanzo è presente anche una relazione amorosa tra Brando e Nora. Il romanzo è un romanzo storico, perche contiene fatti di storia realmente accaduti e infine e anche un giallo perché è presente un omicidio di massa. Lo scrittore ci ha parlato anche della tecnica di scrittura del romanzo, lui ha usato il termine viaggio dell’eroe, inoltre, questo romanzo è un ipertesto ed è stato scritto con un tipo di scrittura a montaggio. Durante l’incontro molte persone ha posto delle domande allo scrittore, grazie alle risposte abbiamo potuto comprendere molto di più sia sull’autore sua al romanzo. Per esempio ci ha raccontato e spiegato come è nata l’idea di scrivere un romanzo su questa vicenda realmente accaduta. L’idea nacque un giorno quando gli arrivò una mail dalla sua casa editrice che chiedeva se fosse stato interessato a scrivere un romanzo su quel determinato evento, inizialmente lui non era molto interessato, ma la moglie lo incitò a informarsi, allora decise di ascoltare il consiglio della moglie e iniziò a cercare varie informazioni, andò addirittura nel luogo dove viene ritrovato il treno. Così ha deciso di scrivere il romanzo. Inoltre ci ha raccontato che la prima copia del romanzo. Inoltre ci ha raccontato che la prima copia del romanzo non era stata accettata, infatti il testo era stato rimandato indietro per correggere alcuni errori. Ci ha anche raccontato la storia della sua prima trilogia, intitolata “Petrademone”, questi libri sono stati scritti in memoria del suo cane che aveva perso la vita per colpa di un incidente. Questo incontro è stato molto interessante, mi è piaciuto molto e soprattutto mi ha invogliata ad acquistare il libro, sono molto curiosa di sapere come si conclude la storia. Anche l’autore è stato molto gentile e simpatico, secondo me ci ha raccontato molto bene la sua storia, la trama del libro e la tecnica di scrittura, ma ciò che mi è piaciuta di più è il modo in cui ci ha coinvolti e come ci ha trattati. Spero di poter ripetere al più presto questa esperienza.
N. 15
Negli ultimi anni il fenomeno dell’inquinamento ambientale, e di conseguenza anche il riscaldamento globale, stanno aumentando sempre di più mettendo in serio pericolo il pianeta terra e tutti i suoi abitanti. Non si può dire che questi siano fenomeni naturali, perché sono causati principalmente dall’uomo e dalle sue attività. Una causa è la produzione di energia elettrica, poiché per produrla si usano risorse altamente inquinanti e dannose, anche se con il progresso si è scoperto che ci sono fonti di energia ecosostenibili. Si usano le risorse inquinanti perché le altre costano di più e producono di meno. Una di queste risorse inquinanti è il petrolio, che può causare gravi danni all’ecosistema gia durante il suo trasporto. Infatti, ecco viene traportato per mezzo di grandi navi petrolifere e se una di queste ha una fala, enormi quantita di petrolio vengono rilasciate in mare danneggiando l’ecosistema marino. Un’altra causa del riscaldamento globale sono i gas serra.
Questi gas, come ad esempio il diossido di carbonio, formano una specie di “coperta” nell’atmosfera, impedendo così ai raggi del Sole di uscire dall’atmosfera e riscaldando sempre di più il globo. I gas serra provengono dalle fabbriche, dagli allevamenti intensivi, dall’aerosol e dalle abitazioni. Il riscaldamento globale causerà e sta già causando i cambiamenti climatici. Questi ultimi comporteranno incendi disastrosi, lo scioglimento dei ghiacciai, l’aumento delle alluvioni, l’incremento per numero e intensità di tempeste e uragani, e periodi di siccità. Molti animali fanno fatica ad ambientarsi e molte specie sono a rischio estinzione. Per esempio, quando c’è stato il periodo di incendi incessanti in Australia, moltissimi Koala sono morti. Alcuni venivano soccorsi dai vigili del fuoco, che gli facevano bere dell’acqua fresca e li disintossicavano dal fumo. Per rimediare dobbiamo fare la raccolta differenziata, riciclare, usare fonti di energia ecosostenibili e rinnovabili, ridurre gli allevamenti intensivi, e anche banalmente cercare di non lasciare la luce accesa in casa quando non ce n’è bisogno evitando così gli sprechi. Possiamo evitarli anche non buttando via gli oggetti nuovi e funzionanti o abiti mai indossati soltanto perché passati di moda. In questo modo, ognuno nel suo piccolo può contribuire a salvare il mondo da fenomeni disastrosi.
N. 16
Qualche giorno fa c’è stata la settimana (Libriamoci), ovvero una settimana dedicata alla letteratura, dove durante la settimana abbiamo avuto un’incontro con uno scrittore: Manlio Castagna oppure Kappa, come voleva che noi lo chimassimo. La professoressa ci aveva preparati il giorno prima spiegandoci che Manlio aveva scritto un libro nuovo e che lui il giorno dopo ci sarebbe venuto a presentare questo nuovo libro, chiamato (LA NOTTE DELLE MALOMBRE). Il libro era ambientato nel periodo della seconda guerra mondiale o più precisamente nel 1943. Stranamente il libro era ambientato nel sud Italia, dico stranamente perché di solito i racconti sul seconda guerra mondiale si svolgeranno nel nord Italia dove i tedeschi occuparono. Un dissertore chiamato Nino stava tornando a Salerno, mentre tornava nella sua amata casa con sua moglie trova in una galleria un treno fermo, entra nel treno e vede i passeggeri fermi (morti) come se si fosse fermato il tempo. Poi la trama finisce qui e dopo delle domande fatte da noi inizia a spiegarci come ha iniziato a scrivere il libro, e inoltre ci ha spiegato la tecnica con cui scrive di solito.
N. 17
Durante le attività didattiche dedicate all’ambiente ho osservato alcune immagini e alcuni dati che mi hanno allarmato, prima del progetto pensavo che cambiare il mondo fosse una cosa semplice, che sarebbe bastato non gettare plastica e oggetti vari a terra, ma poi dopo aver visti di dati dell’ISTAT mi sono reso conto che la situazione è più grave del previsto. L’uomo esiste da 250.000 mila anni e è sempre stato a contatto con la natura purtroppo con la 1° e la 2° rivoluzione industriale lo sfruttamento delle risorse in modo sbagliato e l’incremento demografico (nell’anno = c’erano 200 milioni di persone mentre nella seconda rivoluzione industriale c’erano 6 miliardi) hanno portato l’uomo a inquinare l’ambiente circostante. Ormai l’uomo si è dimenticatp come è vivere nella natura, anche un semplice fruscio di foglie o il canto degli uccelli sono rumori bellissimi rispetto ai rumori che siamo abituati a sentire come il clacson delle macchine o altri. Gli esseri umani non sarebbero capaci di vivere anche un solo giorno a contatto con la natura e quindi senza telefono o altri apparecchi elettronici, il problema è molto grave lo dimostrano gli ultimi avvenimenti nel golfo del Messico e la disastrosa esplosione nucleare di Chernobil. Per migliorare la situazione che portò alla formazione di intere isole di plastica come quella nell’Atlantico basterebbe creare delle politiche di sviluppo sostenibile che pero sono impegnative e costose oppure mettere piccoli angoli verdi in ogni città, così da aumentare gli angoli verdi nel mondo (A New York hanno messo un timer che segna quanto tempo impiegherà l’inquinamento a distruggere ul mondo, manca veramente poco tempo ma, tutti nel loro piccolo possono fare qualcosa dalla differenziata alla raccolta dei rifiuti nei prati e le industrie dovrebbero iniziare a usare fonti di energia rinnovabili il problema va affrontato a livelli globali come si è fatto con il protocollo di Kyoto ma non pensando egoisticamente ma pensando al futuro del pianeta terra.
N. 18
Durante la settimana di “Libriamoci” la nostra scuola ha organizzato un incontro con l’autore Manlio Castagna, che aveva appena pubblicato il suo nuovo libro “La notte delle Malombre”. Manlio Castagna ha aperto questo incontro chiedendoci se avessimo domande su di lui o il suo libro, personalmente avrei voluto chiedergli mille cose ma ero molto emozionata e quindi ho cervato di riassumere tutto in un unica grande domanda e sono rimasta meravigliata dalla risposta. Avevo chiesto all’autore come avesse trovato la fonte di questa storia così unica, quasi surreale, lui mi disse che un suo amico, scrittore anche lui gli aveva mandato questo articolo di giornale dove parlava della vicenda. Lo scrittore mi disse inoltre che inizialmente non era stato attirato dalla storia perché era già occupato a scrivere un altro romanzo “di successo” quando perse il suo cane, da lì nacque la celebre trilogia chiamata “Petrademone”. Dopo le molteplici domande l’autore ha deciso di raccontarci di cosa parla il suo libro. Quest’ultimo parla di un incredibile storia vera avvenuta durante la seconda guerra mondiale, la vicenda si svolge in un treno di passeggeri partendo da Napoli per arrivare a Potenza. I tre protagonisti, Nora, Rocco e Brando hanno tutti e tre caratteri diversi Nora è una ragazza forte, suo fratello è in guerra ma non è assolutamente una ragazza come le altre lei avverte queste presenze le Malombre. Branco è un ragazzo come tanti ma quando incontra Nora i due si innamorano follemente l’uno dell’altra. Rocco invece è il classico ragazzo di strada che presto stringerà un rapporto di amicizia con Nora fortissimo. Quando Manlio ci ha raccontato del suo libro ne sono rimasta come ipnotizzata, questo libro è un ipertesto, amore, mistero e colpi di scena insomma un po’ di tutto. Appena ho potuto sono corsa in libreria e ho acquistato il libro! Da quando l’ho preso ogni volta che lo leggo è come se mi trasportassi in quel mondo. Questa per me è stata un esperienza bellissima che mi rimarrà sempre nel cuore.
